
L’incidente nucleare, avvenuto nella centrale in dismissione di Cadarache vicino Marsiglia, che produceva fino al 2003 carburante MOX, è stato valutato di livello 2 dal CEA, Commissario per l’energia atomica e in pratica nei depositi 450 contenitori, è stato rinvenuto molto più plutonio di quanto ne fosse stato dichiarato: 39 chili al posto di 8 chili. Com’è possibile che ci sia stato un errore così marchiano nella valutazione di un materiale così prezioso e pericoloso? La dismissione è stata sospesa perché, come spiega Jérôme Rieu direttore delle ricerche dell’ASN (Autorité de sûreté nucléaire):
Quando vi è una massa critica di materiale nucleare e vi sono determinate condizioni ambientali, si può innescare una reazione nucleare a catena. Di certo vi è che i margini di sicurezza a questo punto si sono abbassati.
Cosa è accaduto all’ Atelier de Technologie du Plutonium (ATPu) di Cadarache perché tanto materiale nucleare venisse così superficialmente stivato e dimenticato? Il plutonio è stato accumulato durante 40 anni di attività della centrale nei depositi contenitori che somigliano a dei grossi acquari e dove gli operatori possono manipolarlo in condizioni di sicurezza.
Ha detto Jérôme Rieu:
Per produrre MOX a partire dall’uranio e dal plutonio i lavoratori dell’ATPu usavano plutonio in polvere. Nel corso del processo alcune quantità di polvere sono restate incastrate negli interstizi dei contenitori o degli strumenti per lavorarlo. Ed è tuttavia difficile misurare tali quantità. I modelli e calcoli erano sbagliati?E’ troppo presto per saperlo, ASN ha bisogno di capire meglio quello che è successo prima di trarre qualsiasi conclusione,che potrebbe influenzare il sito di Marcoule (Gard), dove c’è una unità più moderna per la produzione di MOX .
L’ATPu, forniva carburante specialmente al mercato tedesco, era in attività dal 1961 e fu sospesa nel 2003 perché la zona si rivelò ad alto rischio sismico. Nel corso della pulizia e della dismissione di 450 contenitori di plutonio, il CEA a potuto constatare che la quantità del materiale radioattivo era nettamente superiore a quello dichiarato.
Via | Nouvelobs
Foto | Greenpeace. fr
gbettanini
16 ott 2009 - 11:19 - #1Effettivamente questa è una cosa piuttosto grave, non tanto per la possibilità di un incidente (tipo Tokaimura) che è piuttosto remota…. quanto per la possibilità che rilevanti quantità di plutonio possano finire nelle mani sbagliate.
E’ plutonio ‘reactor grade’ di scarsa qualità per farci una bomba ma è comunque possibile, anche se molto difficile, costruirci un ordigno nucleare.
Il plutonio dovrebbe essere monitorato con precisione dei microgrammi da chi lo gestisce e dagli organismi di controllo, perdersene chili in giro (anche solo dal punto di vista contabile) è cosa grave.
_Giacomo_
16 ott 2009 - 11:28 - #2Incidente nucleare? Ma siete impazziti? Ma se nel corriere della sera di un paio di giorna fa’ dicono questo:
Ritrovato un quantitativo importante di plutonio sfuggito a ogni controllo in Francia, nel sud del paese, nel sito di ricerca nucleare a Cadarache. Immediato l’arresto dei lavori di smantellamento dell’installazione. Il ministro dell’Ecologia francese, Jean Louis Borloo, ha chiesto trasparenza in materia di sicurezza nucleare. Il quantitativo di plutonio che si pensava fosse depositato a Caradache era valutato in circa 8 kg, ma secondo il Commissariato francese per l’energia atomica i kg sarebbero fra i 22 e i 39.
Il livello 2 citato e’ definito su scala INES come GUASTO! In ogni caso un conto e’ un ritrovamento di quantita’ superiori un conto e’ la disposizione del metallo.Ma vi rendete conto di quello che riportate?
Ma non sta ne in cielo ne in terra!
gbettanini
16 ott 2009 - 12:26 - #3Le notizie sono date in modo più preciso nell’articolo che riporto in calce. Pare che si tratti di depositi accidentali negli interstizi delle glove-box ma non si capisce se i depositi siano di plutonio o MOX….
Quindi si trattava di un errore di calcolo delle dispersioni di materiale durante le fasi produttive del combustibile nucleare.
Meno grave di quello che pensavo e tutto sommato comprensibile….. se in una glove-box passano decine di tonnellate di materiale è difficile calcolare quanto se ne possa depositare negli interstizi. E’ anche vero però che sono dispersioni che si possono e si devono misurare.
http://www.world-nuclear-news.org/RS-French_plutonium_plant_cleanup_suspended_after_mix_up-1510097.html
filoverde
16 ott 2009 - 12:31 - #4E’ esattamente quello che ho riportato e che riferisce Jérôme Rieu:
Per produrre MOX a partire dall’uranio e dal plutonio i lavoratori dell’ATPu usavano plutonio in polvere. Nel corso del processo alcune quantità di polvere sono restate incastrate negli interstizi dei contenitori o degli strumenti per lavorarlo. Ed è tuttavia difficile misurare tali quantità. I modelli e calcoli erano sbagliati? E’ troppo presto per saperlo, ASN ha bisogno di capire meglio quello che è successo prima di trarre qualsiasi conclusione,che potrebbe influenzare il sito di Marcoule (Gard), dove c’è una unità più moderna per la produzione di MOX .
filoverde
16 ott 2009 - 12:33 - #5@_Giacomo_
Mi sembra che la fonte francese utilizzata sia forse un tantino più precisa del Corriere della Sera….
_Giacomo_
16 ott 2009 - 12:35 - #6Intanto si fanno i titoloni ad effetto stile “INCIDENTE NUCLEARE”
MAPPERFAVORE!!!!!
_Giacomo_
16 ott 2009 - 12:37 - #7Forse il WNN citato da Bettanini lo e’ altrettanto.Comunque queste cose in Italia sono tecnicamente impossibili.
guagnelz
16 ott 2009 - 14:15 - #8@_Giacomo_:
anche il WWN parla comunque di incidente, perchè non si può riportare questa parola?
Forse non si doveva neanche riportare l’articolo?
Perchè in Italia sarebbe tecnicamente impossibile?
_Giacomo_
16 ott 2009 - 15:26 - #9@guagnelz
“Perchè in Italia sarebbe tecnicamente impossibile?”
Perche’ in Italia non abbiamo il ciclo del combustibile.
“anche il WWN parla comunque di incidente, perchè non si può riportare questa parola?”
Perche’ se l’unica cosa che capisci dell’articolo e’ la parola incidente,te cosa deduci?
Difatti Marina che ha la responsabilita’ dell’articolo,dove ha pensato bene di mettere la parola “incidente”??
“…Nella centrale in dismissione di Cadarache..”
Ma quale centrale?? In quale film???
Riassumiamo? incidente+centrale…….te cosa deduci??
PER CARITA’ SIGNORI!
filoverde
16 ott 2009 - 15:56 - #10@_Giacomo_
Ma è incredibile: Le Figaro titola: Nucléaire : «incident significatif» à Cadarache
http://www.lefigaro.fr/environnement/2009/10/16/01029-20091016ARTFIG00306-nucleaire-incident-significatif-a-cadarache-.php
e io non posso neanhe attaccare il post con incidente?
gbettanini
16 ott 2009 - 17:07 - #11@marina
Marina, tu per la verità avevi fatto una gran confusione dicendo che:
“in pratica nei DEPOSITI è stato rinvenuto molto più plutonio di quanto ne fosse stato dichiarato: 39 chili al posto di 8 chili.”
“Cosa è accaduto all’ Atelier de Technologie du Plutonium (ATPu) di Cadarache perché tanto materiale nucleare venisse così superficialmente STIVATO e DIMENTICATO? Il plutonio è stato accumulato durante 40 anni di attività della centrale nei DEPOSITI che somigliano a dei grossi acquari e gli operatori possono manipolarlo in condizioni di sicurezza.”
…….a dimostrazione che non avevi colto la sostanza della notizia….infatti:
-non ci sono ‘depositi’ di plutonio a Cadarache, il materiale si è accumulato negli interstizi nelle glove-box nel corso degli anni.
-il materiale non è stato ’stivato e dimenticato’ da nessuno, si è accumulato da solo nelle glove-box.
-i grossi acquari sono appunto i glove-box che sono postazioni di lavoro e non depositi.
Quindi siamo ben lontani dall’ “E’ esattamente quello che ho riportato”, ma non è colpa tua, infatti tutte le testate italiane avevano ampiamente mal interpretato la notizia. Se invece l’avevi capita bene l’hai spigata davvero male.
@ gli altri
Il discorso se definire o meno quello che è avvenuto un ‘incidente’ è abbastanza di lana caprina… ma tutto sommato penso abbia ragione Marina. E’ un avvenimento, un evento che ha comportato un allungamento dei lavori ed un aumento delle spese. Poi se questo sostantivo viene usato per far credere che si sia fatto male qualcuno è più una questione etica e di correttezza ma non le si può dire che ha sbagliato.
Tra parentesi quello che è accaduto a Cadarache è un buon esempio di perchè il decommissioning degli impianti di riprocessamento costi davvero tanto (ordine di 10B€). Il decomissioning di una normale centrale nucleare è molto più semplice ed economico (ordine di 1B€).
Comunque sia il pericolo di raggiugere una massa critica di Pu è molto molto remoto, gli accumuli per glove-Box pare siano dell’ordine dei due etti. Quindi si sono messi in allerta per precauzione al ritovamento di quantitativi di plutonio dell’ordine di 1/100 della massa critica. Si opera quindi con margini di sicurezza estrememente ampi.
_Giacomo_
16 ott 2009 - 17:27 - #12@bettanini
“Il discorso se definire o meno quello che è avvenuto un ‘incidente’ è abbastanza di lana caprina”
come la ‘centrale’ di cadarache?
ripeto: incidente+centrale…….te cosa deduci,se non ti sai muovere nella materia?
Gli articoli cosi’ scritti NON sono informativi.E’ questo il punto,e non la prima volta.
Gbettanini,per cortesia gli articoli li scrivi,te?
Moderatore
16 ott 2009 - 17:53 - #13Cari lettori,
stiamo cercando di migliorare l’ambiente di conversazione del blog e per questo inizieremo a moderare non solo le offese palesi e plateali ma anche alcuni dei commenti più nocivi per l’atmosfera della community: quindi commenti senza motivazione alle opinioni, commenti negativi in maniera esagerata e gratuita, off topic e battibecchi tra lettori che non seguono il filo del tema e pensano di chattare in pubblico, cose dette mille volte che generano flame ormai noiosissimi, cose di questo genere.
Grazie per l’attenzione e buona lettura.
filoverde
16 ott 2009 - 18:16 - #14@Bettanini
Riporto:
gbettanini
16 ott 2009 - 18:57 - #15@marina
Se a scuola ne dici tre sbagliate e una giusta ti bocciano comunque.
Da quello che hai scritto di tuo pugno è evidente che non avevi chiara la questione.
gbettanini
16 ott 2009 - 19:06 - #16@ Giacomo
Sono d’accordo, anche scrivere nel titolo “pericolo di reazioni nucleari a catena” è un errore formale e sostanziale…
Ma tutto sommato l’incidente c’è stato e la notizia era di difficle comprensione e gestione. Qui si sono prese cantonate più grosse.
Poi effettivamente gli impianti di riprocessamento sono brutte bestie, avere una centrale nucleare accanto a casa mi lascerebbe piuttosto indifferente… uno di questi.. un po’ meno tranquillo.
filoverde
16 ott 2009 - 19:27 - #17@gbettaini
En effet, lorsqu’une certaine masse de matière fissile s’accumule en même endroit une réaction nucléaire en chaîne peut se déclencher si les conditions sont réunies.
La fonte è citata nel post.
gbettanini
16 ott 2009 - 20:02 - #18@ marina
Appunto………… è UNA reazione a catena.
Alter_EGO
18 ott 2009 - 02:54 - #19Sulla gravita’ di episodi del genere non si discute. Nonostante io mi ritrovi sempre a difendere il nucleare dagli attacchi irrazionali dei conservatori pro-petrolio, devo ammettere che son cose che non devono succedere. Cosi’ come non devono crollare le dighe, essere costruiti impianti inutili etc etc…
Certo i modi con cui i pro-petrolio (non dico personalmente a te Marina, ma alla categoria degli ecoPR in generale) inventano i titoloni per terrorizzare e disinformare e’ ridicola… ma tant’e’.
Tuttavia Bettanini ti ringrazio per i tuoi post!!! Sono le risposte obiettive, pacate e legate ai fatti che servono. Io non sarei in grado.
Certo dire che alcune quantita’ di polvere “restate incastrate negli interstizi dei contenitori o degli strumenti per lavorarlo.” sono materiale “stivato e dimenticato” significa che Marina per stivare il sale non usa il salino, ma butta il sale negli angoli del pensile della cucina! =D … superficialita’ c’e’ stata, ma e’ evidente che questo materiale NON e’ stato stivato ne’ dimenticato.
filoverde
18 ott 2009 - 08:55 - #20@Alter_EGO
Nelle vasche si è accumulato plutonio e non sale. Il paragone è troppo esile per reggere il confronto con il plutonio. Io nella mia cucina posso agire con il sale come mi pare, mi sembra che il sale non sia plutonio radioattivo. Se poi secondo te alla centrale di Cadarache trattavano il plutonio come sale allora si spiegano parecchie cose. Il punto è che 39 chili di plutonio si sono accumulati senza che nessuno lo rilevasse (ribadisco che non è sale da cucina). Non solo: le vasche sono state consevate e poi dimenticate, anzi abbandonate, dal 2003 al 2009, senza che fossero effettuati controlli. Concordo che dire molto più semplicemente”stivate e dimenticate” non rende giustizia a questo atto scellerato e pericoloso, forse avrei dovuto usare parole più forti non solo nel post ma anche nel titolo troppo deboluccio rispetto alla gravità dell’evento. Cadarache è vicino Marsiglia che confina con l’Italia: chi mi sa dire quante bombe si possono costruire con 39 chili di plutonio?
gbettanini
18 ott 2009 - 09:55 - #21@marina
Chi mi sa dire quante bombe si possono costruire con 39 chili di plutonio?
Allora, la risposta non è semplice………… ma la risposta è: UNA.
Come prima cosa va precisato che a Cadarache il plutonio è rimasto nascosto e non rilevato perché era in contenitori pesantemente schermati. Il plutonio è debolmente radioattivo ma facilmente rilevabile e gli scanner posti agli ingressi avrebbero rilevato l’uscita di quantità dell’ordine delle frazioni di grammo.
Poi va precisato che il plutonio usato a Cadarache è di qualità molto scarsa per costruire una bomba…. Il plutonio ‘da bomba’ non si può produrre in una centrale convenzionale occidentale, ci vogliono accorgimenti particolari…. come si faceva, ad esempio, a Chernobyl.
Poi bisogna decidere cosa si intende per bomba…. Per far cominciare una reazione a catena basta mettere vicine due valigette con una quindicina di kg di ossido di Plutonio opportunamente schermate da un solo lato… tante radiazioni, tanta paura, qualche morto ma nessuna esplosione.
Con questo tipo di plutonio fare una bomba è estremamente difficile, con 30 kg di plutonio ‘tipo Cadarache’ si potrebbero comunque fare bombe di potenza crescente al crescere degli investimenti dedicati alla costruzione.
In una piccola officina in cui lavorino senza sicurezze ne’ precauzioni una decina di ingegneri votati al martirio con un budget di uno-due milioni di $ con i 30 kg potrebbe costruire in una bomba da 1-2 kiloton, un decimo di Hiroshima, con una probabilità del 50% che funzioni, e che potrebbe radere al suolo un isolato.
Una organizzazione terroristica con budget e tempo illimitati, cioè con almeno 100M$ e almeno anno a disposizione potrebbe costruire una bomba da 5 kiloton o un paio di bombe da 1-2 kiloton con una probabilità dell’ 80% che funzionino.
Uno Stato sovrano (tipo Iran) con un centinaio di addetti esperti con Ph.D., con i 30 kg di Pu potrebbe costruire una bomba da 20 kiloton, cioè con una potenza quasi doppia rispetto ad Hiroshima. .. oppure un paio di bombe da 5 kiloton, oppure 4 da 1 kiloton con una probabilità del 99% che funzionino.
Gli ordini di grandezza sono questi, di più proprio non si può fare…. forse il governo degli Stati Uniti od i russi con 50 di esperienza nel campo potrebbero fare qualcosa di meglio… ma loro hanno plutonio da bomba con cui è estremamente più semplice costruire un ordigno di elevata potenza.
Mauriziosat,9
18 ott 2009 - 12:22 - #22aggiungerei che 30 KG di plutonio ………..occupano meno di UN LITRO E MEZZO di volume.
.
UN LITRO E MEZZO ……sparso in tracce negli angolini dell’impianto
.
credo che gli allarmisti si aspettassero decine di fusti di roba ………….fantasiosi e creduloni.
.
poi c’è da chiarire ………..quale isotopo ……..hanno trovato
per esempio il 239 puo’ essere usato per una bomba
ma il 238 emette solo radiazioni ALFA ……….quasi innoque per l’uomo
TANTO CHE MOLTI PACEMAKER IMPIANTATI A CARDIOPATICI HANNO UNA “PILA AL PLUTONIO”
.
VALLO A SPIEGARE agli ecologisti della domenica …………che magari il loro nonnetto ha il plutonio dentro al petto.
e che proprio questo gli salva la vita.
gbettanini
18 ott 2009 - 18:40 - #23@maurizio
“poi c’è da chiarire ………..quale isotopo ……..hanno trovato”
Hanno trovato il tipoico miscuglio di isotopi di plutonio da reattore PWR.
Mauriziosat,9
18 ott 2009 - 19:45 - #24la notizia andrebbe notevolmente ridimensionata.
.
con un litro e mezzo in volume di miscugli di isotopo di plutonio NON CI PUOI FARE un gran che
gbettanini
18 ott 2009 - 21:09 - #25Quello che ci puoi fare l’ho scritto al #21.
Alter_EGO
19 ott 2009 - 10:56 - #26@ Marina filoverde
Vedo che come sempre nel tuo cieco fervore crociato cerchi di ignorare la realta’, ma vedo anche che invece hai l’hai capita (pur continuando a tenere la tua posizione intenibile).
Infatti nel rispondermi parli correttamente di “materiale accumulato”, solo dopo ti ricordi della tiritera dello “stivato e dimenticato”.
Tuttavia e’ un ritornello sbagliato dal punto di vista logico (non e’ stato dimenticato se si sapeva che c’era ma si pensava fosse di meno (come in effetti e’); non e’ stato stivato se non si sapeva che c’era, e quindi neanche dimenticato (come ti piacerebbe che fosse)).
Poi tutta la tua risposta ha il solito tono allarmista… se parliamo di terrorismo dubito si possa fare un discorso serio col plutonio da decommissioning. Ovviamente i terroristi acchiapperebbero quello che passa il convento, ma se possono scegliere cercherebbero fonti meno controllate (ex repubbliche sovietiche con relativi reattori, potenze nucleari instabili, stati africani). Anche perche’ come spiega Bettanini la Bomba poi la devi fare, e si spera che le intelligence occidentali siano sviluppate abbastanza almeno da impedire che il materiale venga lavorato sul proprio suolo.
Certo il significato politico di un attacco nucleare sarebbe alto, ancor piu’ alto usando materiale occidentale (ideale sarebbe procurarsi un ordigno USA, pero’).
Tuttavia il terrorista serio sa a cosa mirare. Se vuoi fare una strage miri all’acquedotto o roba del genere.
Poi non e’ che volessi prendermela col tuo sale, ci fai quel che vuoi :). Ne’ paragonarlo al plutonio. Discuto l’uso dei termini che scegli, se per te la roba che resta incastrata sotto gli zoccolini e’ stivata… accidenti! :D
_Giacomo_
19 ott 2009 - 11:09 - #27@Alter_EGO
Appunto.
_Giacomo_
19 ott 2009 - 12:03 - #28@gbettanini
“Ma tutto sommato l’incidente c’è stato e la notizia era di difficle comprensione e gestione.”
Esatto…solo che tu ti sei preso la briga e la responsabilita’ di spiegare a tutti che cosa si intende per ‘incidente’ in questo particolare contesto.
Nell’immaginario comune il termine incidente nucleare e’:contaminazione esterna,morti,chernobyl,ecc…. che come meglio di me sai,e’ cosa ben diversa rispetto a cio’ che e’ successo a Cadarache…..
Forse non esiste un termine migliore,piu’ esplicativo ed altrettanto stringato per definire quello che e’ successo come evento di pericolosita’ superiore.Anche la scala INES (livello 2) non ci da una mano.
Tuttavia sapendo cio’ era doverosa una spiegazione completa e precisa da parte dell’autore.
Pino Scotto
19 ott 2009 - 15:32 - #29Noooooooooooo, non ci credo!!! Quell’ignorantone di Mauriziosat frequenta ancora questo blog!!!
AH AH AH AH AH AH!!!
Sapete cos’ha detto il tipo? Che in Sardegna non ci sono centrali a carbone adducendo come motivazione che siccome sono chiuse le miniere del Sulcis non c’è nessuna centrale a carbone!!!
AH AH AH AH AH AH AH!!!
Ma la cosa più divertente è che lui è sardo!!!!
AH AH AH AH AH AH AH AH!!!
Poi dopo che dimostra di non conoscere la realtà della sua isola si mette a fare il sapientone sulle questioni globali come il necleare….
AH AH AH AH AH AH!!!!
Non è ridicolo?
_Giacomo_
19 ott 2009 - 16:08 - #30Hai intenzione di fare copia/incolla in ogni notizia?