
Greenpeace si mobilita contro la bolletta nucleare e lo fa a modo suo, con: la bolletta nucleare non la voglio, in cui chiede il passaparola attraverso lo scatto di una foto corredato dalla bolletta, da caricare poi su flickr.
Scrive Greenpeace:
E allora quanto costerà effettivamente l’elettricità dal nucleare?
È una bella domanda. Le ultime stime per un reattore EPR nuovo (come quelli che l’Enel vorrebbe costruire in Italia) indicano fino a 4,8 miliardi di euro per 1000 MW. Se prendiamo questo dato, allora un kilowattora da nucleare costerebbe circa 14 centesimi di euro, tre volte quanto il costo pagato oggi alla Borsa Elettrica.
E allora perché il nucleare in Francia conviene?
Perché la maggior parte dei reattori francesi sono stati realizzati dallo Stato negli anni ‘60-’70, e dopo quarant’anni i costi sono stati ammortizzati. È come per l’idroelettrico in Italia: le centrali idroelettriche realizzate nel secolo scorso producono oggi l’energia elettrica più economica, ma nessuno si metterebbe a costruire una nuova diga adesso, perché avrebbe costi esorbitanti rispetto a fonti fossili e fonti rinnovabili.
E i costi di smantellamento e gestione delle scorie radioattive?
Nel caso della Gran Bretagna, i costi per la gestione delle scorie hanno prodotto un buco nei conti pubblici di 90 miliardi di euro.
In Italia lo smantellamento delle vecchie centrali nucleari costerà circa 4 miliardi di euro che stiamo già pagando in bolletta, attraverso la componente “A2”. Molto probabilmente questi soldi non basteranno, e lo Stato dovrà farsi carico di ulteriori spese. Il nucleare è un pericoloso costo per la collettività: le aziende fanno profitti nell’immediato, mentre i cittadini sosterranno i rischi e i costi delle scorie radioattive nel lungo periodo.
_Giacomo_
19 ott 2009 - 17:31 - #1Avessero l’onesta’ intellettuale di dire le cose giuste.
http://www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/Costi.pdf
Comuque qui si puo’ fare un conto piu’ preciso!
Poi faremo un discorso piu’ preciso per l’inghilterra con la filiera MAGNOX e gli EPR che per inciso sono fra loro parecchio diverse.
Oppure mettiamo in mezzo tutto come se nulla fosse?? La militanza non ha limiti!!
Mauriziosat,9
19 ott 2009 - 17:36 - #2SQUALLIDI ………….è l’unica definizione ch emi viene in mente per i militanti ecotonti.
Pino Scotto
19 ott 2009 - 17:40 - #3AH AH AH AH AH AH AH!!!! MA GUARDA UN Pò ANCORA QUELL’IGNORANTONE DI MAURIZIOSAT…
.
Si signori avete capito bene…è quello che dice che in Sardegna non ci sono centrali a carbone dato che le centrali del Sulcis le hanno chiuse…
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niente carbone….lui che è sardo non sa manco da dove viene l’elettricità di casa sua…..
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Poi dispensa perle di saggezza e prende tutti per tonti e ignoranti
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Che dite? Stiamo ad ascoltare uno che parla di nucleare francese quando non sa manco da dove arriva la corrente a casa sua?
AH AH AH AH AH AH AH!!!
Ma che sa questo qui, se non vede ad un palmo dal naso?
AH AH AH AH AH
ridicolo
_Giacomo_
19 ott 2009 - 17:41 - #4Ah da quando greenpeace stila i piani energetici nazionali?
gbettanini
19 ott 2009 - 18:19 - #5Le cose sono due o Greenpeace mente sapendo di mentire oppura ha dei consulenti di un’ignoranza abissale in materia di energia e soprattutto di energia nucleare.
Il ragionamento da prima elementare di Greenpeace su cui si basano i conti è questo: “Un reattore americano da 1000 MW costa 2,3B€ e l’energia che produce costa 7 c€/kWh. Quindi posto che un EPR costa 4,8B€ per 1000 MW…….. allora l’energia dell’EPR costa 14 c€/kWh”.
Anche se si prendesse per buono il costo di 7,68 B€ per un EPR da 1,6 GW il costo per kWh si ottiene in 40 anni di produzione… il valore dell’energia prodotta in 40 anni si divide per i costi di costruzione a cui si sommano i costi del combustibile, di O&M, decommissioning, smaltimento scorie…. e quindi anche costi di costruzione doppi portano il costo del kWh dell’EPR al massimo a 9-10 c€. Ricordiamo che un EPR in 40 anni produce energia elettrica che ha un valore di circa 40B€ (40 miliardi di euro!!!).
Il costo di decommissioning di una centrale EPR è intorno ad 1B€, questo tipo di centrale è progettata per rendere agevole ed economico il decommissioning. Lo stoccaggio delle scorie costa più o meno altrettanto.
La Gran Bretagna spenderà parecchio di decommissionoing perchè ha reattori MOX e per Sellafield (impianto di riprocessamento tipo Cadarache che costrà da sola 30B€ se ricordo bene).
Il discorso sul nucleare francese è pietoso.
Poi la ciliegina finale è che le rinnovabili costano meno del nucleare. Le rinnovabili le incentiviamo con cifre variabili tra 10 e 50 c€/kWh, nello stesso documento c’è scritto che il nucleare costa 7c€/kWh (diciamo che l’energia da EPR costerà 10 c€/kWh) e quindi PERCHE’ MAI LE RINNOVABILI SAREBBERO PIU’ CONVENIENTI?
Poi c’è scritto che il kWh nucleare (7 c€/kWh negli usa) costa più del kWh eolico. Ma su che pianeta?. Ridicolo.
Questa di Greenpeace non è informazione è IMMONDIZIA . E l’uso migliore che si può fare bolletta nucleare è quello della proverbiale ‘Carta Bianca’ di Totò….
P.S. Ci sono alcune altre imprecisioni tipo il costo del kWh alla Borsa Elettrica… ma per amor di brevità stendiamo pietoso velo.
MattSpeen
19 ott 2009 - 18:21 - #6X Giacomo :
Lo studio è interessante e sfata uno dei punti controversi, ovvero quello dell’incidenza dellla materia prima sul prezzo finale dell’energia nucleare, che è davvero minimo.
La quasi totalità dipende dal costo di costruzione dell’impianto. Nello studio si calcola 1,4 miliardi per una centrale di 1 Gw…credo sia decisamente ottimistico.
MattSpeen
19 ott 2009 - 18:30 - #7Wind farm (grandi impianti eolici con più aerogeneratori )
Nell’ultimo decennio il vento è stata la fonte energetica mondiale con crescita più veloce, aumentando di sei volte: da 4.800 megawatt di capacità generativa nel 1995 a 31.100 megawatt nel 2002.
I progressi nel disegno delle turbine eoliche, fatti dal 1991, permettono a queste di operare anche a velocità del vento inferiori, imbrigliando una quantità maggiore di energia e raccogliendola ad altezze maggiori, espandendo così enormemente la quantità di energia eolica utilizzabile.
I costi dell’energia eolica sono scesi dai 38 centesimi al chilowattora nei primi anni ’80 ai circa 4 centesimi di oggi nei siti con buona ventosità. Alcuni recenti contratti di fornitura a lungo termine siglati negli Stati Uniti e in Gran Bretagna stanno fornendo energia a 3 cent. al chilowattora. Il Wind Force 12 prevede che il costo medio per chilowattora di energia generata dal vento scenderà a 2,6 cent. entro il 2010 e a 2,1 cent. entro il 2020. Il consulente energetico statunitense Harry Braun afferma che se per le turbine eoliche ci fosse una produzione di massa con catene di montaggio come per le automobili, il costo dell’elettricità generata dal vento potrebbe scendere ad 1-2 cent al chilowattora .
gbettanini
19 ott 2009 - 18:33 - #8Dallo sdegno ho scritto in fretta….. ovviamente per trovare il costo del kWh nucleare si prendono i costi totali (anche finanziari) e si dividono per i kWh prodotti dall’impianto in 40 anni e non viceversa.
Comunque in questo caso veramente troppe imprecisioni e bugie per commentarle in una volta sola.
_Giacomo_
19 ott 2009 - 18:36 - #9@MattSpeen
Voglio l’energia prodotta dall’eolico sulla quota totale NON la potenza installata.Non serve a nulla quel dato! Ma come lo si deve spiegare???
Come mai la germania che ha potenza installata da eolico piu’ elevata del nucleare contribuisce solo per il 6% (ottimisticamente)?
Potenza installata eolica tedesca 24GW
Quota percentuale annuale sul totale elettrico prodotto 6%
Potenza installata nucleare tedesca 21,5GW
Quota percentuale annuale sul totale elettrico prodotto 26%
Cioe’ ragazzi e’ elementare!
guagnelz
19 ott 2009 - 18:38 - #10Stimare i costi del nucleare comunque è difficile, anche al MIT lo hanno fatto
e dicono che non è conveniente rispetto gli altri tipi di combustibile (loro riportano 6,7$cent contro 3€cent dello studio di Pisa).
Non voglio adesso dire che è giusto il loro calcolo e quello di Pisa fasullo, anzi probabilmente quello di Pisa è migliore.
Però secondo me (e lo dico da ignorante) dipende dalle situazioni: a Olkiluoto si è stimato che la centrale costasse 2,5B€, poi sta costando quasi il doppio. Questo incide sensibilmente sul kWh molto più della triplicazione del costo dell’uranio.
guagnelz
19 ott 2009 - 18:40 - #11non prende il link del MIT, lo scrivo staccato:
http://web .mit .edu /nuclearpower/
_Giacomo_
19 ott 2009 - 18:40 - #12@guagnelz
Si era partiti da 3,2B€ se non ricordo male.
gbettanini
19 ott 2009 - 18:43 - #13@ MattSpeen
L’eolico a 4c€/kWh ma dove? Che impianto realmente esistente?
Anche l’Horns Rev 2 danese…praticamente il migliore impianto al mondo situato in una zona dove c’è un vento medio di 10 m/s che in Italia ci scorsidiamo avrà un costo praticamente doppio.
guagnelz
19 ott 2009 - 18:59 - #14Sì, scusami 3,2miliardi.
Tra l’altro ho scoperto che quello che penso da ignorante lo disse anche Rubbia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Costi_esterni_dell%27energia#Esternalit.C3.A0_del_nucleare_da_fissione
(questo non significa che io sia meno ignorante)
_Giacomo_
19 ott 2009 - 19:08 - #15#6
“Nello studio si calcola 1,4 miliardi per una centrale di 1 Gw”
???
Kn è il costo nominale,in base al tempo di costruzione T, all’interesse annuo, alla distribuzione temporale delle spese, etc.
Ovvio poi che il Kw/h e’ calcolato su vita operativa di 40 anni e non di 60,altrimenti abbasseremo ancora la cifra.
Tanto per chiarirci il Magnox di Calder Hall (primassima generazione - 1956) e’ rimasto operativo 47 anni.
MattSpeen
19 ott 2009 - 19:52 - #16Per Giacomo :
1,4 miliardi è il costo nominale preso dallo studio, poi da quello viene calcolato il costo per Kw in base a durata della centrale, tasso di interesse e fattore di carico. E’ ovvio che se la centrale dura di più il costo a Kw prodoto è inferiore.
iNSCAPE
19 ott 2009 - 22:13 - #17Il nucleare costa, è pericoloso non si sa dove mettere le scorie e non capisco il motivo di stare a scocciare la fissione dell’uranio se abbiamo vento sole ed acqua in abbondanza…
volete per caso alte cherobyl in italia?? io personalmente no…
_Giacomo_
19 ott 2009 - 22:23 - #18Secondo me c’e’ un errore nel fattore di correzione nel passaggio da Kn a Ka.Se e’ 1,4 i conti per l’EPR tornano se e’ 1,2 siamo bassi.Mi informo quanto prima.
_Giacomo_
19 ott 2009 - 22:24 - #19@iNSCAPE
Lo sai che non esiste babbo natale vero?
iNSCAPE
19 ott 2009 - 22:34 - #20@ giacomo
Dai la mia era solo una provocazione volevo provare a scrivere un commento a stile greenpeace. Studio ingegneria nucleare a pisa (approposito qualcuno di pisa qui?) e stai tranquillo che non credo a babbo natale…
_Giacomo_
19 ott 2009 - 22:45 - #21con i fattori di 1,7 miliardi e un fattore di disponibilita’ dell’ 85% trovo 2,5€cent perfettamente in linea con la forbice espressa da ENEL nel costo del kwh nucleare.
http://www.enel.it/attivita/novita_eventi/energy_views/faq/index_12.asp
Provvedo ad ogni modo a chiedere spiegazioni.
Alter_EGO
19 ott 2009 - 22:47 - #22@ GBettanini:
Mentono, ovviamente. Infatti dicono “nessuno si metterebbe a costruire una nuova diga adesso, perché avrebbe costi esorbitanti rispetto a fonti fossili e fonti rinnovabili.”. Ma in Val Sesia e’ da anni che si lotta per evitare che OGGI si piazzino delle dighe sul Sesia e affluenti (lo so perche’ ci sono andato in kayak), con la partecipazione anche di Legambiente. GP, sempre cosi’ ben in formato dei segreti di tutti, non sa niente di fatti alla luce del sole?
_Giacomo_
19 ott 2009 - 22:49 - #23@iNSCAPE
Te possino…!!! :-D
gbettanini
19 ott 2009 - 23:08 - #24Comunque sia, a parte l’algebra zoppicante di Greenpeace ci vuole un minimo di onestà intellettuale. Tutti gli studi (seri) al mondo indicano il nucleare come la seconda fonte più economica dopo il carbone…. e quando ci sarà una qualche sostanziosa ‘carbon tax’ il nucleare sarà la fonte più economica.
Il resto è voglia di disinformare per il proprio tornaconto. Vergogna!
P.S. Mattspeen, aspetto ancora di sapere dove l’energia da eolico costa 4 c€/kWh
Filippo Riccio
20 ott 2009 - 00:23 - #25Mi piacerebbe sapere quanto costerebbe, invece di 1 reattore EPR, costruirne 10 o 100: visto che si passa da un solo esemplare a molti, le economie di scala si dovrebbero far sentire pesantemente.
Per non parlare dei “rischi e costi” sostenuti dai cittadini sul lungo periodo: preferisco qualche sito di stoccaggio di scorie radioattive qua e là piuttosto che raddoppiare la concentrazione di CO2 nell’intera atmosfera.
studente STA bicocca
20 ott 2009 - 10:24 - #26non si sarà mai d’accordo sulla questione conviene o no l’energia nucleare, sia in termini di costi che in termini sociali ed ambientali. Ognuno si fa i conti che vuole, ognuno tira acqua al suo mulino, mi pare ovvio che il dipartimento di ing. nucleare sia a favore del nucleare.
Io posso dire la mia senza entrare nel fattore economico-ingegneristicodove non ho ne qualifiche ne conoscienze.
Senza dubbio è la fonte che al momento è in grado di produrre energia rilasciando gas sotto forma di H20. Certo , se vogliamo calcolare la CO2 e tutto ciò che è servito per costruire una centrale? Le scorie radioattive prodotte?
Se si ragiona in questo modo allora torniamo nell’età della pietra. Il nucleare può essere un tampone per questi 20 anni dove si ricercherà sempre di più su fonti di energia rinnovabile.
In italia però il nucleare non mi sembra una soluzione ideale: Italia totalmente sismica, fatto eccezione il tavoliere delle puglie e la Sardegna. COstruire in sicurezza su un terreno a rischio sismico ha un costo elevatissimo ( Lo ha detto il prof di fisica terrestre).
Io non sono pro o contro il nucleare in senso assoluto. Credo ci siano luoghi ove è possibile e altri no. Al momento in italia partire da praticamente 0 non mi sembra sensato. Ho parlato con amici ingegneri e anche loro han pareri discordanti.
Tralasciando la paura cernobyl che mi pare assurdo pensare si possa ripetere nessuno vorrebbe le scorie in un deposito vicino a casa. visto ch eil rischio idrogeologico in italia è pressochè ovunque altissimo mi chiedo dove andranno a finire. Dovremo mandarle all’estero? altri costi.
e il combustibile da usare? lo abbiamo noi?
gbettanini
20 ott 2009 - 11:07 - #27@ studente
Siamo d’accordo che i costi del nucleare sono ‘interpretabili’ in una certa forchetta di variazione ma qui Greenpeace esagera oltre ogni misura violentando l’algebra come ha già fatto con l’economia e con l’ingegneria. I 14 c€/kWh di costo dell’energia nucleare non stanno ne’ in cielo ne’ in terra, è un numero esagerato sparato a caso per impressionare la gente comune. Questo non si fa se si vuole avere una qualche credibilità e rispettabilità.
Per quanto riguarda il nucleare in zona sismica basta appoggiarsi sul know-how dei giapponesi.
Comunque non ci sono seri motivi per rinunciare al nucleare in Italia nè tecnici ne’ economici…. ed infatti prima o poi in nucleare in Italia si farà.
_Giacomo_
20 ott 2009 - 11:20 - #28@studente STA bicocca
Il primo obiettivo e’ quello di favorire un mix energetico per abbassare i costi del Kw/h che ci mettono in grave crisi competitiva,poi l’ambiente con le emissioni e gli obblighi di kyoto che qualcuno ha firmato senza aver fatto 2 conti….insomma un sacco di buone ragioni che DEVONO esser risolte.
Vent’anni di nucleare? Certo per vent’anni non avrebbe senso…..il carattere transitorio del nucleare e’ un’altra speranzosa bufala di chi ne inventa una alla settimana…..peccato che le centrali che costruiremo ne durano 60 di anni….!
Poi ci sara’ la IV generazione e poi la fusione (si spera).Di certo l’impegno nucleare se non fosse chiaro arriva PER RIMANERCI.E’ un investimento di lungo/lunghissimo termine.
Le scorie? A parte che quelle di terzo livello sono di cubatura irrisoria (si parla sempre di peso ma mai di cubatura…..) non vedo il problema (se non esclusivamente politico).Con il ciclo degli attinidi nei futuri burners,l’uso del torio e del ciclo chiso del combustibile nucleare non esiste neppure il problema dell’approvvigionamento del combustibile.
Ad ogni modo,il discorso relativo alle rinnovabili non viene minimamente messa in discussione.Come fonte di approvigionamento energetico di tipo complementare e non sostitutiva il nucleare avranno il loro sviluppo e perfezionamento.
A me piacerebbe sapere se vi rendete conto che nei vostri discorsi c’e’ un’incongruenza di base:
come mai le rinnovabili sono sempre e SOLO alternative al nucleare?
gbettanini
20 ott 2009 - 11:23 - #29@giacomo
cos’è un Kw/h????
Facciamo kWh.
_Giacomo_
20 ott 2009 - 11:25 - #30ENERGIA SOLARE, INDUSTRIA TEDESCA IN BANCAROTTA
L’industria tedesca dell’energia solare, la più importante in Europa, sta andando in bancarotta. E’ quanto emerge dopo la presentazione dei bilanci del primo semestre del 2009. La Q-Cells, secondo produttore mondiale di celle solari, ha registrato una perdita di 696,9 milioni di euro e, di conseguenza, ha annunciato il taglio di 500 posti di lavoro. Da parte sua la Ersol (gruppo Bosch) ha registrato nei primi sei mesi dell’anno una perdita di 15,8 milioni di euro, e la compagnia ha già messo in atto un programma di riduzione delle ore lavorative per metà del personale allo scopo di evitare – almeno per ora - i licenziamenti.
La profonda crisi trova conferma sui mercati finanziari, visto che le azioni di Q-Cell e Solar World da maggio hanno perso il 30% del loro valore.
La notizia coglie di sorpresa quanti da tempo vanno scommettendo sui posti di lavoro “verdi” come risposta alla crisi economica, ma secondo gli analisti per l’industria tedesca del settore le cose promettono di andare anche peggio in futuro: “La maggior parte dei produttori di celle e pannelli solari tedeschi non sopravviverà”, ha dichiarato al Financial Times Deutschland l’analista dell’UBS Mark Krumpel. Una prospettiva poco allegra visto che la pur giovane industria solare tedesca contava 70mila lavoratori direttamente o indirettamente impiegati.
Il paradosso è che la Germania è il mercato più promettente per l’industria solare, quello che registra una crescita più rapida, al punto che quest’anno dovrebbe superare la Spagna per quantità di potenza installata e diventare così il mercato più grosso al mondo. Ma a beneficiare del mercato tedesco sono quasi esclusivamente le società asiatiche, che immettono sul mercato gli stessi prodotti a prezzi molto più competitivi. A farla da padroni sono soprattutto i marchi cinesi, come Suntech Power, Yingli Solar e Trina Solar: in appena 2 anni la quota di mercato tedesco occupata dalle società cinesi è passata da praticamente nulla al 30%. Ma anche Taiwan, Corea del Sud e India si stanno facendo largo.
Gli analisti sostengono che tale situazione si deve fondamentalmente alla politica commerciale aggressiva della Cina, che sovvenziona l’industria solare – per non parlare del minore costo del lavoro - ed è in grado di presentare così prezzi mediamente inferiori di un terzo a quello dei produttori tedeschi.
Ma probabilmente non è questa l’unica causa, visto che anche la Germania finanzia pesantemente questa industria al punto che il parlamento ha recentemente deciso di tagliare dell’8% per il 2009 e 2010 le sovvenzioni statali. Un fattore potrebbe essere anche l’eccessivo ottimismo sul futuro del solare: l’associazione tedesca che raccoglie le industrie del settore (BSW) stimava alla fine del 2008 che l’energia fotovoltaica coprirà nel 2050 il 25% dell’intero fabbisogno nazionale contro l’1% attuale. Una stima che appare assolutamente irrealistica – a meno di un collasso generale del’industria con relativo crollo dei consumi elettrici – ma tale aspettativa ha certamente portato non solo alla moltiplicazione di compagnie nel settore ma anche a una forte sovracapacità produttiva che si traduce oggi in costi di gestione enormi.
Che peraltro ricadono pesantemente su tutti i consumatori tedeschi: soltanto i pannelli installati nel 2009 (pari allo 0,3% del fabbisogno nazionale, praticamente nulla) costeranno ai consumatori qualcosa come 10 miliardi di euro per i prossimi 20 anni.
Ce n’è d’avanzo per farsi qualche domanda sulle tanto decantate prospettive dell’economia “verde”.
Questo lo sapevate? Io no!
_Giacomo_
20 ott 2009 - 11:27 - #31@gbettanini
hai perffettamente ragione.Errore chiaro,vizio difficile da eliminare…. :-))
_Giacomo_
20 ott 2009 - 11:42 - #32@studente
In Belgio producono da nucleare a 3c€/kwh e vendono a 10c€/kwh con un guadagno netto di 7c€
Gianca77
20 ott 2009 - 11:44 - #33che fighi…quanti bei numeri ed esternazioni dotte…mi sembrate tanti cloni di Paolo Attivissimo…
vorrei sapere una cosa…secondo voi, compresi voi, quanti dei circa 60mln di italiani sono disposti ad avere una centrale nucleare vicino a casa?
(segue in merito alle vs risposte)
_Giacomo_
20 ott 2009 - 11:56 - #34Gianca77
“vorrei sapere una cosa…secondo voi, compresi voi, quanti dei circa 60mln di italiani sono disposti ad avere una centrale nucleare vicino a casa?”
Ed io vorrei sapere da te quanti dei 60mln di italiani NE SANNO QUALCOSA di nucleare.
Cmq per me nessun problema.Anche dietro casa.Non scherzo e non sono masochista.Anzi e’ una garanzia di continui controlli ambientali e quindi di qualita’ superiore.
Ti ricordo il fatto che,l’incidenza dei tumori ci vede come Italia costantemente davanti a paesi nuclearizzati come la francia.Per la verita’ siamo sempre secondi,quindi ai vertici dell’UE.Credo che greenpeace e legambiente dovrebbero investire piu’ tempo nella ricerca degli inquinanti pericolosi per la salute,non in polemiche sterili sul nucleare.
dex85
20 ott 2009 - 11:57 - #35@30: beh leggendo l’articolo (fonte?) pare che ad essere in crisi non siano le vendite di pannelli solari ma la produzione in germania per via della concorrenza dei produttori asiatici che li fanno a meno…e credo valga per tutti i settori!!
.
sul nucleare invece fate tanti calcoli con tante cifre diverse, prendendo ad esempio francesi americani inglesi…..va bene.. ma come già detto mille volte qui siamo in italia.
e se uno appena appena è da qualche anno che ci vive in italia e non vive di studio aperto si sarà reso conto che NON siamo come il resto d’europa e del mondo!
c’è qualcuno, e lo dico sul serio, che fa con me una scommessa che anche con il nucleare le bollette non ci caleranno di un cent???
qui noi ci becchiamo sempre il lato peggiore delle cose subito, ci facciamo promettere il lato migliore che mai arriverà…ci sono milioni di esempi, c’è la patente a punti e le sanzioni ogni anno più pesanti e non ci sono i 150 all’ora in autostrada e le assicurazioni più basse….ci sono le autostrade privatizzate per farle costare meno mentre invece costano sempre di più (e in altri paesi son per la maggior parte gratis!!)….le bollette più care d’europa e se va bene ti danno l’adsl a 640k…..ci fanno la tassa cip6 ma poi usano i soldi per gli inceneritori….
cornuti e mazzziati ecco cosa siamo…e c0gl1oni!
.
faranno le centrali, ci guadagneranno i politici mafiosi e gli amici, non avremo un misero guadagno da tutto ciò e ci troveremo le centrali e le scorie domani (quando loro saranno morti, almeno spero!)…
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noi, la collettività, che ci avremo guadagnato???
_Giacomo_
20 ott 2009 - 12:01 - #36@dex85
http://www.ftd.de/unternehmen/industrie/:wegbrechende-umsaetze-solarindustrie-droht-der-kollaps/554353.html
http://www.zeit.de/2009/34/Foerderung-Solarbranche
_Giacomo_
20 ott 2009 - 12:07 - #37@dex85
“qui noi ci becchiamo sempre il lato peggiore delle cose subito, ci facciamo promettere il lato migliore che mai arriverà”
E’ una tua personalissima conclusione.
tob
20 ott 2009 - 12:33 - #38@Giacomo
“la quota di mercato tedesco occupata dalle società cinesi è passata da praticamente nulla al 30%. ”
…
D’altronde anche quì in Italia la crisi dipende principalmente dalla concorrenza degli schiavi cinesi.
…
Ti faccio anche notare che i tedeschi sono già arrivati all’1% di energia fotovoltaica.
…
1% Ovviamente è la media…. => Nelle ore diurne, durante il picco dei consumi, dev’essere almento un 3-5%
…
…
Per quel che riguarda i costi del nucleare ti ricordo che nel mondo nessun azienda privata ha mai investito sul nucleare.
_Giacomo_
20 ott 2009 - 13:05 - #39@tob
“Per quel che riguarda i costi del nucleare ti ricordo che nel mondo nessun azienda privata ha mai investito sul nucleare.”
Le compagnie elettriche americane sono pubbliche?
Ad ogni modo….il privato vuole un ritorno immediato….il nucleare non rientra in questa logica.
Vedremo quanti privati rimarranno nelle rinnovabili alla fine delle laute sovvenzioni….
“D’altronde anche quì in Italia la crisi dipende principalmente dalla concorrenza degli schiavi cinesi.”
E con il resto d’europa???? Perche’ le nostre ditte delocalizzano? E’ solo questione di schiavi cinesi,oppure il costo del lavoro e la mancanza di regole e’ solo una parte del problema insieme al costo esagerato del kwh?Vallo a dire alle acciaierie cosa se ne fanno dei pannelli solari o degli aerogeneratori che producono assai poco e quando vogliono….
Fin’ora abbiamo avuto 2 enormi aiuti:
1) petrolio a costi irrisori 14$ nel 1997
2) svalutazione della lira
Adesso non e’ piu’ cosi’ e questi due importanti valori non torneranno piu’ a darci una mano…..prima o poi doveva succedere,era solo una questione di tempo.Non c’e’ paese che sia uscito dal nucleare ed in europa,che non abbia il nucleare…..e deve far riflettere.
Mauriziosat,9
20 ott 2009 - 13:07 - #40ahahaha
TOB SEI UN BUGIARDO PATENTATO .
.
NEGLI U.S.A. le centrali nucleari sono QUASI TUTTE PRIVATE , sono in mano statale solo quelle usate per produrre combustibile per bombe.
.
come osi sparare delle vaccate così assurde.
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E POI STO VIDEO arriva oppure no ………….sono oltre 3 mesi che attendiamo.
dex85
20 ott 2009 - 13:21 - #41@36: non so il tedesco…
@37: certo, è una mia conclusione basata sull’esperienza di come vanno le cose qua.
e data dal fatto che siamo così c0glion1 da credere sempre alle promesse dei politici, pure dei più falsi tra loro…..
.
il cittadino paga, e poi non ha mai nulla indietro.
lo stato dà in concessione beni che sono di tutti e spesso li regala a chi ci lucra sopra, facendoci pagare a noi un prezzo sempre superiore al dovuto e agli altri stati.
è così per le autostrade, è così per l’acqua potabile, è così per l’energia elettrica….
ed è la stessa situazione anche per le assicurazioni, le banche, la benzina, le tariffe di telefonia, il costo dei libri scolastici…. siamo sempre tra i più cari in europa…
le class action ovviamente i politici non le vogliono e chissà perchè….
.
il cittadino deve pagare e tacere. anche se gli mettiamo una centrale nucleare dietro casa.
.
questi politici qua lo avete capito che se ne fottono dei cittadini? lo avete capito che se fanno una cosa è perchè gliene torna in tasca a loro qualcosa? lo avete capito che sanno solo sparare balle e sperare che se le bevano quanti più possibile???
_Giacomo_
20 ott 2009 - 14:03 - #42@dex85
“il cittadino deve pagare e tacere. anche se gli mettiamo una centrale nucleare dietro casa.”
il cittadino prima di tutto si deve informare.Non ho mai visto cosi’ tanta gente che pur non sapendone nulla deve aver ragione a tutti i costi.
Concludendo….il tuo pessimismo deve essere esteso per coerenza su ogni cosa che ha a che fare con questo paese.Se lo deve essere per il nucleare lo deve essere per tutto il resto.
Io pero’, non ne condivido l’approccio.
Renzo Riva
20 ott 2009 - 14:05 - #43http://fusione.altervista.org/Illusione_della_green_economy.htm
Le stupidaggini propalate per 20 anni contro il nucleare stanno arrivando al pettine della storia e dell’invettiva dei cittadini che si rendono conto solo ora delle sciocchezze a cui li hanno indotti a credere (ecco perché alle Vanna Marchi si dovrebbe dare il Nobel della credulità mpopolare) complici i media che al tempo del referendum hanno tacitato coloro che prospettavano i vantaggi economici e sociali del nucleare.
Oggi una centrale nucleare nella sua vita di anni 60 (non di anni 40 come riportato da Giacomo) produrrà 60×8′000 ore annox1.6 GW=768′000 GWh
Costo impianto 6 miliardi di Euri
pari a 6′000′000′000×100= 600′000′000′000 Eurocents
aggiungeteci il costo del combustibile per 60 anni con aggiunti i costi di dismissione (non accelerata come bestialmente il ministro Bersani attuò per Caorso)
e dividete il tutto per 768′000′000′000 kWh…
…pensate e calcolate: meraviglia delle meraviglie…
il costo in Euro cents sono meno delle dita di una mano.
Poi se fate il calcolo di
768′000 miliardi di kWh per il costo di 8 Eurocents al kWh che oggi paghiamo…
…pensate e calcolate: meraviglia delle meraviglie…
i ricavi sono di 61.44 miliardi di Euri.
Dite ora quale investimento dà ricavi cosi elevati: neanche la prostituzione legale o le illegali droghe.
Non ditelo alle Mafie (anche quelle politiche) altrimenti…
ORA SI CONTINUI PURE A PARLARE
DELLA STUPIDITA’ DELLE ENERGIE RINNOVABILI
CHE NON HANNO NEMMENO IL PREGIO DI ESSERE INTEGRATIVE
Ora c’è il tormentone di Obama Barack
Non bastasse la new economy (2001) i subprime (2008)
la GREEN BUBBLE quando la facciamo esplodere?
Mandi,
Renzo Riva
Via Avilla, 12
33030 Buja - UD
349.3464656
renzoslabar@yahoo.it
Alter_EGO
20 ott 2009 - 15:05 - #44@Gianca77
Beh insultando dando del “clone di Paolo Attivissimo” non e’ tanto grave. Almeno e’ uno che si offre al confronto, sbufala i cacciatori di soldi e procacciatori di balle, fa informazione e si basa quanto piu’ possibile sui fatti.
Poi puo’ stare antipatico (io sono un suo fan, ma non direi che il suo carisma di comunicatore sia al 1000%), ma a parte questo non mi pare abbia mai detto o fatto niente contro gli ecologisti.
guagnelz
20 ott 2009 - 15:49 - #45@Renzo Riva:
Bravissimo! Hai detto la cosa giusta: “non ditelo alle mafie”.
Peccato che le mafie lo sanno già e godono a sentire che in Italia si vuole fare.
Ed è questa l’unica cosa che mi fa paura del nucleare in Italia.
_Giacomo_
20 ott 2009 - 16:20 - #46Ed ecco cosa fanno gli SCONTENTI finlandesi….. (Olkiluoto 4)
Fennovoima ‘qualified’ for nuclear plant project
The Finnish radiation and safety authority, Stuk, has concluded in a preliminary safety assessment that Fennovoima has the qualifications to construct its proposed nuclear power plant safely and in accordance with Finland’s nuclear energy act.
Fennovoima submitted an application to the Finnish government in January for a decision-in-principle on the construction of a new nuclear power plant at one of three possible locations. Its application presented to Stuk all plant-related information required by Finnish rules. Stuk has now reviewed the designs and prepared a preliminary safety assessment on each.
The preliminary safety assessment - which has been submitted to the Ministry of Economy and Employment - considers the proposed plant locations, plant design alternatives and the organization of Fennovoima.
Fennovoima has proposed either a plant with a single nuclear unit of 1500-1800 MWe, or a 2000-2500 MWe plant comprising two units of 1000-1250 MWe each. The company said the plant would likely be based on Areva’s European Pressurized Water Reactor (EPR) or SWR-1000 boiling water reactor (BWR), or on Toshiba’s Advanced Boiling Water Reactor (ABWR). Fennovoima is presenting three site alternatives for the plant: Hanhikivi in Pyhäjoki municipality, Gäddbergsö in the municipality of Ruotsinpyhtää and Karsikko in Simo municipality.
Stuk said that while each of the proposed designs “do not as such fulfil all the Finnish safety regulations,” they can be modified to fulfil the requirements. It said that the extent of modifications needed vary in each design. Stuk said that the necessary changes and additional work can be carried out in the later phases of the licensing process.
With regards to the plant’s location, Stuk said that all three site alternatives are suitable for locating a nuclear power plant. However, it said that “each location has advantages and disadvantages which must be taken into account when designing the plant.” The environmental impact assessment (EIA) report for Fennovoima’s project earlier found no environmental problems at any of the three sites under consideration.
Stuk also concluded that “Fennovoima has the prerequisites to create a management system with a good safety culture and a high standard quality control for constructing and operating a nuclear power plant.” In addition, it “fulfils other prerequisites … that the law requires.”
Fennovoima will make the final site selection and the design selection once the decision-in-principle has been ratified by the Finnish parliament. It will also apply for a construction licence for the plant once the decision has been made. Fennovoima expects to start constructing the plant around 2012, with commercial operation by 2018 to 2020.
Finland currently has four nuclear reactors in operating - two at Loviisa operated by Fortum and two at Olkiluoto operated by Teollisuuden Voima Oyj (TVO) - providing 27% of its electricity. A third reactor at Olkiluoto is under construction. TVO is also proposing to build a further reactor at Olkiluoto, while Fortum is considering building a third unit at Loviisa. TVO applied for a decision-in-principle for Olkiluoto 4 in April 2008, while Fortum submitted its application in February 2009.
The government and parliament are expected to make a decision in 2010 on which of the three projects, if any, can proceed.
Filippo Riccio
20 ott 2009 - 16:55 - #47@45: non dobbiamo fare più nulla perché se no le mafie godono? Mi sembra un ragionamento nichilista al massimo. La mafia va combattuta, piuttosto!
E se è per questo, “le mafie” metteranno le mani anche sulle energie alternative, non credi? Quindi se la tua paura è legata solo alle mafie dovresti avere altrettanto paura dell’eolico e del fotovoltaico…
Filippo Riccio
20 ott 2009 - 17:07 - #48E comunque, la propaganda di Greenpeace non servirà a modificare la realtà, che si basa sulle leggi della fisica e non su quello che vuole, o sogna, qualche politico o ideologo. E la realtà è che la fissione nucleare, con la tecnologia attuale, è sicura, economica, implementabile su larga scala, poco inquinante e con prospettive di lunghissimo termine. Tutte caratteristiche che al momento nessun’altra forma di energia (”alternativa” o no) soddisfa contemporaneamente. Voler far finta che questa non sia la realtà fa solo danni.
guagnelz
20 ott 2009 - 18:16 - #49Hai ragione che la mafia va combattuta, ma visto come vanno le grandi opere qui non sono molto fiducioso.
E’ difficile, sì, che si infiltrino in un’opera come una centrale nucleare (si spera che ci siano dei controlli molto selettivi negli appalti), però essendo alla fine statale non c’è molto da fidarsi.
E finchè fanno pale eoliche che cadono o montano pannelli a c@zzo, non credo che facciano grossi danni; una centrale nucleare costruita come l’ospedale dell’Aquila è un’altra cosa.
Ok, sono tutte congetture, però vale la pena di pensarci. Fermo restando che per ora con le rinnovabili non si tira avnati e ci vuole comunque una fonte d’enegia come quella nucleare.
Mauriziosat,9
20 ott 2009 - 22:08 - #50iobo ‘ …grugagnez si è convertito al nucleare ……………ALLORA DIO ESISTE !