In Belgio si verifica quello che con ogni probabilità potrebbe succedere in un prossimo futuro anche in altri Stati, Italia compresa. Parliamo degli incentivi al fotovoltaico per i quali, data una situazione di bilancio deficitaria nelle casse pubbliche belghe, si è deciso di ricorrere alla soppressione. Anche se ad onor del vero a prendere questa decisione sia stata solo una regione del Belgio, la Vallonia, sembrerebbe vi sia la comunque la possibilità concreta che il provvedimento possa essere esteso a tutto il Paese.
Per il 2010 la regione cambia registro con un nuovo piano di interventi, mentre rimane invariata la situazione per l’anno in corso. Il tipo di incentivazione previsto all’installazione degli impianti fotovoltaici è stato sino a questo momento un finanziamento in conto capitale per un massimo di 3.500 euro. Tale sistema costa alle casse della regione circa 20 milioni di euro l’anno, forse non troppo verrebbe da dire, ma abbastanza per l’opposizione del governo locale che ha criticato a più riprese questo tipo di aiuto economico ritenuto poco urgente rispetto ad altri interventi di natura sociale ed ambientale.
La situazione in Belgio, agli occhi degli altri Stati europei diventa così particolarmente interessante, nel senso che si potrà appurare come sarà capace di reagire un mercato complesso, come quello del fotovoltaico, non “distorto” dagli incentivi. Sarà un banco di prova interessante anche per l’Italia nel senso che con tutta probabilità questa situazione diventerà realtà con l’avanzare del tempo, considerando che man mano che la tecnologia si diffonderà vi sarà ovviamente una restrizione graduale che porterà inevitabilmente alla soppressione degli incentivi del Conto Energia.
Tutti i paragoni, naturalmente, vanno presi con le giuste precauzioni nel senso che in Italia, come ben sappiamo, la sovvenzione, rispetto a quella della Vallonia, è in conto esercizio. L’industria belga al momento sembrerebbe aver reagito bene all’annuncio dei tagli giudicando infatti accettabile la soppressione del premio governativo data anche l’eccessiva redditività delle imprese che, a seguito dei forti incentivi, sono negli ultimi anni spuntate come funghi nella regione.
Via | Energymanager.net
Foto | Flickr
_Giacomo_
20 ott 2009 - 14:35 - #1Mah a me risulta questo:
………..A new nuclear agreement now demands the country’s nuclear producers make an annual ‘contribution’ to the country’s budget. The actual amount will be based on the recommendations of a newly established monitoring committee, but is expected to be €215-245 million ($320-364 million) per year over the period 2010-2014.
At the same time, the country will embark on a “rigorous and proactive” plan to improve energy efficiency and develop renewable energy to enable it to meet its European energy commitments by 2020. This will be funded in part by at least €500 million from nuclear power operators.
Another part of the nuclear bargain includes GdF-Suez promising to maintain 13,000 jobs in energy efficiency and recycling, while training another 10,000 after 2015. In addition, one third of research and development at both GdF-Suez and Electrabel will have to be on efficiency as well as carbon capture and storage, according to the increasingly raw deal…….
Comunque non rimane che indagare….
tob
20 ott 2009 - 16:31 - #2Finché tutto va bene (petrolio abbondante) non si fa nulla.
Quando comincia ad andar male non ci sono i fondi da investire…
-
Tutto previsto da oltre 50 anni da Mr Hubbert!
-
Ora, almeno, vedremo se il FV troverà investitori anche senza incentivi.
gbettanini
20 ott 2009 - 16:46 - #3@Simone
“Il tipo di incentivazione previsto all’installazione degli impianti fotovoltaici è stato sino a questo momento un finanziamento in conto capitale per un massimo di 3.500 euro.”
Dubito molto che gli incentivi per il fotovoltaico in Vallonia siano solo questi. Ai 3500 euro penso che si aggiungano incentivi dello stato federale o altro.
In un paese come il Belgio dove un impianto fotovoltaico rende il 30-40% in meno rispetto all’Italia solo un pazzo installerebbe un impianto fotovoltaico avendo come solo incentivo 3500 euro all’acquisto.
Quindi ‘a naso’ in Vallonia viene abolito il contributo in conto capitale ma rimangono altri incentivi…. ma non ho approfondito.
gbettanini
20 ott 2009 - 22:08 - #4Siccome Simone non ha corretto il suo articolo lo faccio io.
Il mio ‘naso’ aveva visto giusto, il FV vallone è finanziato anche con Certificati Verdi di importo uguale se non superiore al nostro Conto Energia. Quindi tutti i discorsi fatti sul fotovoltaico Vallone che eroicamente si priverà di tutti gli incentivi decadono miseramente.
Gli incentivi sul fotovoltaico rimarranno per almeno altri 20 anni (in tutto il mondo) posto che oggi produrre energia elettrica in questo modo ‘fantasioso’ costa ancora 4-5 volte di più che produrla con metodi tradizionali.
http://www.cwape.be/servlet/Repository?IDR=12411
_Giacomo_
20 ott 2009 - 23:03 - #5@gbettanini
Grazie per il tuo continuo e prezioso contributo
tob
21 ott 2009 - 09:15 - #6@gbettanini
“In un paese come il Belgio dove un impianto fotovoltaico rende il 30-40% in meno “
Così “a naso” si sparano solo stupidaggini; Se hai dati seri citali, altrimenti rinuncia.
I pannelli FV al freddo hanno un rendimento + elevato! Si tratta solo di installarli con un inclinazione maggiore.
Installare Pannelli FV in luoghi poco soleggiati non comporta una riduzione dell’EROEI.
Ovvero: il pannello FV nel corso della sua vita restituisce 5-10 volte l’energia che è costato, se c’è poco sole impiega + tempo.
Diventa quindi un investimento poco allettante per via dei lunghissimi tempi di ritorno ma energeticamente resta sempre un buon affare.
-
Il degrado della giunzione del silicio dipende principalmente dalla ricombinazione delle lacune e quindi dalla corrente generata.
gbettanini
21 ott 2009 - 09:26 - #7@tob
Quello del 30-40% in meno è un dato di fatto. Prima di criticare i dati altrui verificali per evitare figuracce. Hai davanti uno strumento che ti permette di accedere a gran parte dello scibile umano. Usalo!
Ti do un aiutino “europe solar radiation”.
Comunque in Belgio siamo sugli 850 kWh/kWp anno.
tob
21 ott 2009 - 09:30 - #8@Gbettanini
“costa ancora 4-5 volte di più che produrla con metodi tradizionali.”
Fotovoltaico, eolico ed alternative in genere non servono a ridurre i costi oggi ma ad evirare che il costo dell’energia aumenti troppo quando Petrolio, metano ed uranio comincieranno a scarseggiare.
tob
21 ott 2009 - 09:34 - #9@gbettanini
O che mi spiego male o che non hai letto bene.
Non importa.
Una cosa è la potenza istantanea, un’altra cosa è l’energia resa dal pannello nel corso della sua vita.
Parlando di EROEI ci si riferisce al secondo caso.
gbettanini
21 ott 2009 - 09:56 - #10@ tob
tecnica ed economia dell’energia si prestano male a ‘filosofeggiamenti’. Quando si scrive tanto è normale fare qualche errore, ma in questo caso l’errore di comprensione od interpretazione è tuo. Quindi la prossima volta leggi… poi ri-leggi e poi (nel caso) critichi.
Mago16
21 ott 2009 - 11:23 - #11Mi sembra ancora molto presto per rinunciare agli incentivi sul fotovoltaico…Non si è ancora diffuso così tanto.
INVECE ANCHE X IL PROSSIMO ANNO INCENTIVI PER MILIONI E MILIONI E MILIONI DI EURO PER ROTTAMARE LE AUTO A FAVORE DI ALTRE AUTO (CHE INQUINANO LO STESSO, E RIPETO, INQUINANO!!) ED ALLE RINNOVABILI VOGLIONO GIA’ TOGLIERE LE POCHE BRICIOLE D’INCENTIVO CHE C’AVEVANO…
CONTANO GLI INTERESSI DEI POLITICI ED INDUSTRIALI PRIMA DI TUTTO, POI QUELLI DEL POPOLO O, ULTIMI, QUELLI DELL’AMBIENTE.
E’ UN MONDO CHE VA’ AL CONTRARIO!!!!
tob
21 ott 2009 - 11:49 - #12@gbettanini
Io ho interpretato male?
Tu dici che è da pazzi investire sul fotovoltaico!
Cosa ci consigli? Titoli argentini? Parmalat? Tecnologici? Islanda? BOT?
… E lo stato deve incentivare inceneritori, automobili, ponti e magari anche le centrali nucleari!?
…
Ma perché non ti metti d’accordo con gli altri nuclearisti e vi costruite una centrale voi con i vostri $$$ ?
…
Se nessuno lo ha mai fatto ci sara’ una ragione….
Oppure tu sei veramente il + intelligente di tutti?
gbettanini
21 ott 2009 - 12:28 - #13@tob
Forse fai fatica a comprendere……..
Ho scritto che è da pazzi investire nel fotovoltaico se ti danno SOLO 3500 € come incentivo per l’acquisto.
Investire nel fotovoltaico con gli incentivi attuali (in Italia o in Belgio) per il cittadino che installa l’impianto ha perfettamente senso perchè in 6-10 anni raggiunge il payback e poi ci guadagna pure.
Per la collettività o per lo Stato invece spendere nel fotovoltaico ha molto poco senso, è una perdita di denaro in un investimento molto poco redditizio dal punto di vista dei posti di lavoro creati e sterile nelle ricadute nella ricerca.
Ti rinnovo il mio invito a leggere e cercare di capire e dopo… ma molto dopo….eventualmente criticare.
tob
21 ott 2009 - 13:33 - #14@Gbettanini
Bravo!! Ti sei risposto da solo:
“con gli incentivi attuali … in 6-10 anni raggiunge il payback”
Quindi senza incentivi ci mettera’ circa 20 anni.
La vita dei pannelli è ben più lunga!
-
Il problema sono solo i tempi di ritorno. In pratica sono una pensione integrativa o un bel regalo che facciamo ai nostri figli.
RikyRoby
21 ott 2009 - 15:08 - #15Il fotovoltaio per piccoli impianti non ha alcun senso a livello economico.
Certo, ti dicono con in 8/10 anni rientri dell’investimento e poi inizi a guadagnarci qualche cosa…
Ma nessuno ti dice che su un impianto classico da 3Kw, che costa circa 15.000 euro, hai un inverter che ne costa solo lui 5/6000 e che se ti si guasta dopo i due anni di garanzia devi cambiare a tue spese, cosi’ l’investimento lo ripaghi dopo 15/20 anni, e se ti si riguasta ancora ….
E un inverter stai sicuro che in 10 anni ti si guasta di sicuro.
Poi c’e’ il discorso dello smaltimento dei pannelli alla fine del loro ciclo di vita, e se non hai un contratto che lo prevede sono dolori.
Discorso diverso invece per grandi impianti, sui quali nel conto economico inserisci una poliza all risk che copre tutti i guasti e lo smaltimento finale.
devid2g
21 ott 2009 - 15:32 - #16@15 Gli inverter che si installano hanno un tempio medio di guasto superiore alle 100000 ore di funzionamento, significa che per il tempo in cui stanno accesi nell’applicazione dei pannelli FV durano in media 22 anni e sono stato sul sicuro contando che l’inverter lavora a pieno carico solo nei mesi estivi ed in primavera, e poi gli inverter per impianti da 3kw costano attorno ai 2000€, senza contare che ora in molte installazione viene incluso il costo finale di smaltimento.
_Ghostrider_
21 ott 2009 - 16:06 - #17Hahahahahahahaha, si si.. le polizze all-risk.. :) Fattene fare una per un impianto da 200kWp.. poi ridi pure tu insieme a me.
_Giacomo_
21 ott 2009 - 17:23 - #18#16
Io leggo che le garanzie degli inverter vanno dai 5 di fabbrica ai 10 anni con estensione di garanzia indipendentemente dalle ore d’uso accumulate.Poi ovviamente tutte le clausole al seguito.Non possono garantire rimettendoci.
Un esempio simile sono gli Hard Disk per computer.Hanno MTBF di anni eppure le garanzie si fermano ai 12 mesi….e non e’ un caso……
tob
21 ott 2009 - 17:57 - #19@ RikyRoby
L’inverter della mia auto ha 12 anni!!
-
E’ vero che gli inverter industriali difficilmente durano più di 10 anni ma lavorano a pieno carico anche 24 ore su 24.
L’inverter dei pannelli lavora al massimo poche ore al giorno.
- Infine parlare dello smaltimento del silicio mi fa veramente sorridere… Ti ci sdrai sopra quando vai al mare!!
gbettanini
21 ott 2009 - 18:02 - #20@ tob #14
Allora… tu che sai…. calcola quanto ci rende (o quanto ci fa risparmiare) un impianto fotovoltaico senza incentivi o agevolazioni DI NESSUN TIPO prima di autodistruggersi dopo 30 anni.
Supponiamo impianto 3 kWp, costo 16.000 €, situato a Roma (produzione annua 1400 kWh/kWp).
E vediamo questo regalone che facciamo ai nostri figli o questa ricca pensione integrativa che ci possiamo godere. Per i conti scegli tu se calcolare ricavo annuo o totale nei trent’anni, con o senza attualizzazione… e vediamo un po’ cosa viene fuori.
P.S. Se preferisci puoi scegliere dati di partenza diversi semprechè siano ragionevoli.
_Giacomo_
21 ott 2009 - 18:11 - #21@tob
Il mio HD SCSI ha 8 anni,ma non vuol dire nulla….
Se l’inverter lo garantiscono 5 anni vuol dire che per 43800 ore alle loro condizioni sono disposti a rimetterci di loro.
“Infine parlare dello smaltimento del silicio mi fa veramente sorridere… Ti ci sdrai sopra quando vai al mare!!”
Ecco meglio che ci vai sul serio dopo questa cavolata….
_Giacomo_
21 ott 2009 - 18:14 - #22Aggiungo:
Anche se sanno bene che per 43800 ore (24×365x5) non verra’ mai usato…..
_Ghostrider_
21 ott 2009 - 18:17 - #23Che palle con sta storia dei 10/15/20/25/30 anni di durata dei pannelli. C’e’ un documento del CCR dove risulta che il loro impianto pilota installato da 28 anni ha l’80% dei moduli ancora funzionanti. Quelli deceduti lo hanno fatto principalmente per infiltrazioni di acqua tra il vetro di protezione e le celle. I pannelli funzionanti producono circa l’80% dell’energia di installazione. Alcuni,i piu scarsi, sono poco sopra il 64% la quasi totalita’ produce in una forbice variabile tra qualche punto sopra e sotto l’80%. Cercatevelo.
Oh certo poi se ci cade sopra una pianta possono durare anche 2 minuti.
_Giacomo_
21 ott 2009 - 20:08 - #24#23
“c’e’ un documento del CCR dove risulta che il loro impianto pilota installato da 28 anni ha l’80% dei moduli ancora funzionanti…”
il link grazie….
_Ghostrider_
21 ott 2009 - 20:50 - #25Google is you friend.. not me.
_Giacomo_
21 ott 2009 - 20:55 - #26Google was my friend but now it isn’t….
gbettanini
22 ott 2009 - 07:34 - #27Visto che i calcoli di Tob non arrvano direi che si può tranquillamente affermare che installare un impianto fotovoltaico senza incentivi E’ da pazzi.
(fino ad eventuale prova contraria)
tob
22 ott 2009 - 09:08 - #28@Gbettanini
Come faccio a calcolare quanto rendono i pannelli da quì a 30 anni senza sapere quanto costerà l’energia da quì a 30 anni?
Io ho la modestia di non perdere tempo a calcolare cose al di sopra delle nostre capacità predittive.
CMQ è facile immaginare che il costo dell’energia (elettrica e non solo) aumenterà molto.
tob
22 ott 2009 - 09:15 - #29@_Giacomo_
1. Tu che sei x il nucleare ti preoccupi dello smaltimento del silicio!??
tob
22 ott 2009 - 09:21 - #30@_Ghostrider_
Ottima notizia!!
L’impianto pilota FV citato è stato realizzato con pannelli di 28 anni fa, ed ha perso il 20% dei moduli a causa di banali (=evitabili) infiltrazioni d’acqua.
Per il resto rende ancora l’80%…. Ottimo!!
- C.V.D.!!
Spero che Gbettanini abbia letto!
gbettanini
22 ott 2009 - 09:25 - #31@ tob
Ah ok, quindi qundo dici:
“Il problema sono solo i tempi di ritorno. In pratica sono una pensione integrativa o un bel regalo che facciamo ai nostri figli.”
è solo per fare una chiacchiera da bar.
P.S. la tua frase va rivista come:
“Io ho la modestia di non perdere tempo a calcolare cose al di sopra delle MIE capacità predittive.”
In realtà il calcolo semplice basta considerare un ragionevole tasso di inflazione del prezzo dell’energia. Ovviamente poi il risultato lo devi confrontare con il rendimento di 16.000 investiti in BOT per 30 anni.
Alla fine dei conti viene fuori che il FV senza incentivi non è una grandissima pensata per garantire una rendita futura ai nostri figli.
_Ghostrider_
22 ott 2009 - 09:34 - #32@gbettanini
Ai costi di installazione attuali (circa 5500 euro per kWp) e con un aumento del costo dell’energia del 2% il rientro dall’investimento avviene in 23 anni. Al 3% in 19 anni. Io scommetterei per il decennio 2010/2020 in aumenti piu’ consistenti. Rimuovendo dalle serie storiche gli ultimi due anni viziati dalla crisi l’aumento medio negli ultimi 10 anni e’ di circa il 3.5% annuo.
Prima che qualcuno arrivi a rompere le gonadi. Non ho un impianto FV e soprattutto non li vendo (peccato perche’ ad oggi e’ un bel business).
Per quanto detto ieri: JRC ESTI
RikyRoby
22 ott 2009 - 09:35 - #33Personalmente posso solo aggiungere che la mia ditta sta’ ultimando un impinato da 100kw su due tetti dei capannoni, qui alcune foto : http://www.youtube.com/watch?v=o3S7Cdg9jLA
E la poliza all risk e’ calcolata nel conto economico, su un investimento non bisogna lasciare nulla al caso, e’ vero che un inverter puo’ durare anche 20 anni, ma, se ti capita quello che si guasta dopo 5, sei fregato, ma ognuno gestisce i propri soldi come vuole.
Senza incentivi, mai si sarebbe pensato ad un investimento simile.
gbettanini
22 ott 2009 - 09:48 - #34@ Ghost
Come attualizzazione del prezzo dell’energia i valori sono corretti ma stai dando per scontato di poter utilizzare la rete per fare ‘gratis’ lo scambio sul posto.
In realtà lo Scambio sul Posto del GSE è un’agevolazione dedicata alle rinnovabili (ed a piccoli impianti di cogenerazione).
Senza lo SSP dovrei integrare il mio impianto FV con un sistema d’accumulo che comporterebbe un forte aumento del costo d’impianto ed una minore resa energetica.
gbettanini
22 ott 2009 - 10:02 - #35Senza considerare lo scambio sul posto la cosa ci potrebbe stare se considero rendimento celle sempre pari al 100%, di non cambiare inverter nei 20 anni , niente assicurazione, 50% di autoconsumo (0,18€) e 50% di cessione alla rete (0,09€).
Comunque sia, scambio sul posto o meno se investo i 5500€ in BOT ventennali al rendimento (bassissimo) attuale del 2,6% dopo 20 anni avrò circa 9000 €.
Quindi per fare un regalo ai propri figli i BOT sono ancora una scelta più azzeccata.
_Ghostrider_
22 ott 2009 - 10:06 - #36@gbettanini
Mettiamola cosi’. Il conto energia e’ fatto per creare un industria del fotovoltaico.. ovvero richiesta, ovvero nuove Fab di fusione e assemblaggio pannelli. Questo “dovrebbe” comportare concorrenza e quindi diminuzione dei prezzi.
L’eliminazione di eventuali inceventivi dovrebbe avvenire quando queste condizioni sono realizzate. In quel momento il costo al kWp sara’ sicuramente minore rispetto ad oggi (basta vedere che grazie all’eliminazione del conto spagnolo e al surplus produttivo che si e’ creato i prezzi sono scesi di un 20% secco in 3/4 mesi), se poi teniamo conto che il margine medio di un installatore e’ del 30% sul materiale i prezzi possono scendere gia’ oggi (se ci fosse piu’ concorrenza come ad esempio nel campo dell’elettronica di consumo i margini sarebbero del 10% ad andare bene).
Elimina anche gli eventuali costi burocratici per la gestione del C.E. e vedi che gia’ oggi un 3kWp potrebbe costare allegramente poco meno di 10.000 euro montato.
Ne consegue che, ovviamente, scendono i tempi di ammortamento.
A quel punto il gestore potrebbe anche fare pagare un canone per la gestione dello SSP, gli impianti ad isola IMHO non dovrebbero proprio nemmeno esistere dove arriva la fornitura elettrica.
_Ghostrider_
22 ott 2009 - 10:09 - #37Senza SSP non conviene in nessun caso IMHO. Nei conti che ho fatto in precedenza era calcolata una perdita dell’impianto del 1% anno per i primi 20 anni e del 0.5% per i successivi. Era fatto anche sui costi attuali di un impianto comprensivo di carte e certificazioni per il conto energia. Altrimenti il costo per kWp e’ decisamente piu’ basso.
_Giacomo_
22 ott 2009 - 10:32 - #38@tob
“1. Tu che sei x il nucleare ti preoccupi dello smaltimento del silicio!??”
Cosa c’entra che io sia per il nucleare o meno? Perche’ il silicio che si usa nei pannelli sara’ per diritto meno inquinante di altro?
Invece di farmi un discorso serio ragionando per quantita’ e per tipo di smaltimento…….
Ma quanto sei parte?
_Giacomo_
22 ott 2009 - 10:34 - #39@_Ghostrider_
Attendo ancora il link….visto che non trovo nulla…altrimenti detta cosi’ vale poco…..
_Ghostrider_
22 ott 2009 - 10:38 - #40Cercare no eh? Ti anche indicato le due parole chiave.
Comunque.. parti da qua’ e divertiti.
http://re.jrc.ec.europa.eu/solarec/publications/publications.htm
_Giacomo_
22 ott 2009 - 11:00 - #41@Ghost
“Il conto energia e’ fatto per creare un industria del fotovoltaico…ovvero richiesta, ovvero nuove Fab di fusione e assemblaggio pannelli. Questo “dovrebbe” comportare concorrenza e quindi diminuzione dei prezzi.”
Il fotovoltaico come ogni sistema che produce energia elettrica la deve produrre a prezzi concorrenziali indipendentemente e prima di tutto perche’ deve essere vantaggioso dal punto di vista tecnico.
Qui si sta incentivando qualcosa che ha dei limiti tecnici superiori “drogandone” la competitivita’,creando un mercato fittizio che non esisterebbe perche’ non conveniente.La speranza di ottenere dei miglioramenti sarebbe valida in un contesto di tecnologia gia’ vantaggiosa di suo,cosa che non e’.Si punta a spendere follie per risparmiare che cosa?Un punto percentuale di energia tradizionale?
Ma quanto SPENDO per il RISPARMIO di energia ottenuto???
_Giacomo_
22 ott 2009 - 11:03 - #42@Ghost
Hai dato tu la notizia,non costava nulla inserire il link…..comunque….
_Giacomo_
22 ott 2009 - 11:08 - #43Qua veramente sembra che l’alternativo sia competivo per diritto acquisito……ma stiamo scherzando??
_Ghostrider_
22 ott 2009 - 11:29 - #44@ Giacomo.
Il mercato dell’energia e’ drogato di suo per il semplice motivo che i costi reali dell’energia non sono conteggiati. Stiamo consumando in 200 anni quello che la natura ha impiegato qualche milioncino di anni a mettere da parte. Li calcoliamo? E i costi indiretti dovuti all’inquinamento da estrazione e da combustione?
_Ghostrider_
22 ott 2009 - 11:45 - #45A proposito di spendere follie.. mi sai dire qual’e’ il peso dell’incentivazione alle rinnovabili sulla bolletta energetica?
_Giacomo_
22 ott 2009 - 11:50 - #46@Ghost
Ma questo non pone di DIRITTO la convenienza e quindi la competitivita’ di una tecnologia da un punto di vista gia’ soltanto tecnico.Perche’ ha condizioni quali:
1) e’ diluita nel tempo
2)e’ diluita nello spazio
3)e’ intermittente
Ed e’ un limite tecnologico prima di esserlo economicamente.Questo all’umanita’ non serve.
_Giacomo_
22 ott 2009 - 11:53 - #47E tu mi sai dire quant’e’ (ed e’ quello che conta….) il risparmio energetico sull’investimento fatto….?
Se io spendo 100 per risparmiare 20,beh non ci siamo.
tob
22 ott 2009 - 13:25 - #48@_Giacomo_
il risparmio energetico sull’investimento fatto….?
Forse intendi dire l’EROEI ?
Per il FV tradizionale si va da 5 a 10.
tob
22 ott 2009 - 13:26 - #49@Giacomo e Gbettanini:
Rileggete attentamente il commengo di _Ghostrider_ #44
tob
22 ott 2009 - 13:30 - #50@Gbettanini
_Ghostrider_ gentilmente ha fatto i conti…. Commento #32
E’ stato molto ottimistico, nel senso che il costo dell’energia potrebbe aumentare molto più del 3%
…
La tua unica risposta è stata contestare lo scambio sul posto come se non fosse conveniente anche per ENEL (o altro gestore)
..
Ti vorrei far notare che i pannelli FV producono proprio quando c’è maggior richiesta di energia!
Circa i 3/4 dell’energia prodotta dal mio impianto FV è stata ceduta in fascia A1