Aspes, marchio noto ai meno giovani, acquisito di recente dall’azienda varesina Menzaghi Motors s.r.l, ha annunciato la distribuzione di Sirio Hybrid 50cc,
il primo scooter ibrido italiano a quattro tempi con doppio motore integrato (elettrico ed a scoppio).
La commercializzazione di Sirio Hybrid 50cc è stata affidata a tre distributori, scelti in base alle aree di competenza, che consentono ad Aspes la copertura di tutto il territorio nazionale: New Frautocar s.r.l. per la Lombardia; Florgas di Massimo Dall’Aglio per Emilia Romagna, Marche e Veneto; Punto Gas Srl per Lazio, Abruzzo, Sardegna, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.
Lo scooter ibrido Sirio Hybrid 50cc è l’unico nel suo genere, con un motore ibrido permanente e la possibilità di ricaricare le batterie elettriche (LiFePO4) durante l’utilizzo del veicolo. Dotato di un comodo tasto selettore posizionato sul manubrio, Sirio Hybrid permette la scelta di 3 modalità di andatura:
Il prezzo per ora non è stato comunicato così come non si conosce il paese di produzione dei nuovi scooter Aspes.
guagnelz
26 ott 2009 - 18:27 - #1Sul sito c’è scritto 2950€ e consumi 5l/400km (80km/l). Fosse così non sarebbe male.
tob
26 ott 2009 - 19:03 - #2Ma quindi può funzionare sia come ibrido serie che parallelo?
gbettanini
26 ott 2009 - 19:25 - #3“non si conosce il paese di produzione dei nuovi scooter Aspes.”
… e chissà mai quale sarà questo misterioso paese di produzione….
http://www.made-in-china.com/showroom/fastvehicle/offer-detailtolmfcjvsAkJ/Sell-New-Gas-and-Electric-Hybrid-Moped-Scooter-HEV02-.html
ahahahah
26 ott 2009 - 20:03 - #4avrà le prestazioni di una bici elettrica XD
francescoG1
26 ott 2009 - 20:25 - #5@2 parallelo con la possibilità di escludere il motore a combustione….considera che la batt. pare sia da 0,7 kwh quindi credo non più di 30 km in solo EV e velo. massima non superiore a 40 km/h
@3 probabile che solo la carrozzeria sia cinese di solito è così (infatti ci sono modelli uguali esteticamente ma “assemblatori” diversi e anche specifiche diverse….)
gbettanini
26 ott 2009 - 21:37 - #6@ francesco
si… probabilmente lo assemblano a Zurigo…in centro.
markk0
26 ott 2009 - 21:56 - #7se funziona bene, cosa me ne dovrebbe fegare di dove lo assemblano?
ecofan
26 ott 2009 - 22:35 - #8dovrebbero adottarli le poste, più frena e riparti di loro -_-
e comunque non riescono a fare definitivamente gli ibridi serie con quindi il motore elettrico in trazione e il termico per caricare senza trazione? u_u
cocojambo
26 ott 2009 - 23:42 - #9interessante, ma questo è ancora più ecologico http://share.ovi.com/media/prisencoliit.Snakeyourlife/prisencoliit.10003
guagnelz
26 ott 2009 - 23:47 - #10#4
avrà le prestazioni di un ciclomotore… più dei 45km/h non può fare per legge.
Poi immagino che in qualche modo può migliorare (come velocità max).
francescoG1
27 ott 2009 - 00:21 - #11gbettanini ma ti sei accorto che lo scooter da te segnalato ha alcune caratteristiche diverse???? chi te lo ha detto che completamente assemblato in cina???ci sono casi dove è sempre lo stesso scooter ma con alcuni componenti diversi e il completamento dell’assemblamento è fatto dallo stesso “produttore”.
Mauriziosat,9
27 ott 2009 - 04:10 - #12dove vengono costruiti o assemblati non ha nessuna importanza.
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i cinesi sono capaci di far bene le cose , esattamente come qualunque altro popolo.
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noto che i sinistri hanno sempre un tono di spocchia razzista nelle loro elucubrazioni.
non c’è bisogno di vivere in Emilia per far buoni motori .
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e molti marchi italiani , altro non sono che importatori di prodotti cinesi.
gbettanini
27 ott 2009 - 08:37 - #13@francesco
“chi te lo ha detto che completamente assemblato in cina???”
Se fosse assemblato in Italia si vanterebbero del “made in Italy”…. cosa di per se’ abbastanza schifosa. Come la famosa marca di occhiali dove arrivano scatoloni dalla cina pieni di occhiali già confezionati e punzonati “made in Italy” al costo di pochi euro, in Italia vengono fatte una ‘equilibratura’ e ‘controllo qualita’ da tecnici talmete specializzati che il valore aggiunto della loro opera è una decina di euro e quindi per la legge italiana è come se fossero fatti in Italia.
Lascio immaginare con che perizia il controllo di qualità poi venga realmente fatto… e poi paghiamo questi occhiali tra 150 e 200 euro nei negozi.
guagnelz
27 ott 2009 - 11:07 - #14“noto che i sinistri hanno sempre un tono di spocchia razzista”
Ma chi ha detto qualcosa? Dove? Curati!
Roberto P
03 nov 2009 - 06:49 - #15Non mi piace che per ricaricare la batteria occorre perndere il cavo ed inserirlo in una presa. Io non ho un garage e quindi non ho una presa di corrente utile per ricaricare la batteria. Molto meglio sarebbe stato pensare ad una batteria estraibile da portarsi in casa per ricaricarla.