
Il Progetto Ventil0ne nasce come opportunità da portare nei paesi in via di sviluppo per aiutare le popolazioni locali a approvviggionarsi di energia. Il progetto, però a mano a mano è cresciuto e così anche l’aerogeneratore, costruito sempre però con materiali poveri. Un futuro ingegnere ci ha costruito la sua tesi di laurea e anche probabilmente il suo futuro lavorativo.
Leggo sul blog:
Ci si propone la realizzazione di un generatore micro-eolico a basso costo e basso contenuto tecnologico, e successivamente di una cooperativa di produzione in Paesi in Via di Sviluppo, da vendersi a un prezzo accessibile alla popolazione locale. Il generatore sarà coperto da una qualche forma di brevetto aperto, in modo che sia facilmente replicabile e diffondibile.
Via | Inventiamoci1sviluppo
gbettanini
28 ott 2009 - 13:14 - #1Con tutto il rispetto per la buona volontà di questi ragazzi il ‘ventolone’ ha due problemi fondamnetali. 1) La turbina ad asse verticale a parità di ingombro è sempre e comunque perdente rispetto ad una classica ad asse orizzontale. 2) Non si può usare un generatore a casaccio… per macchine del genere bisogna costruirsi un generatore a magneti permanenti che generi potenza anche a basso numero di giri…. e capiti i fondamentali la costruzione è piuttosto banale si può costruire anche a partire da un freno a disco di auto e con magneti di risulta (ad esempio delle casse degli stereo)……. ma usare l’alternatore d’auto è proprio uno spreco.
ecofan
28 ott 2009 - 16:25 - #2i generatori ad asse verticale sono favoriti nel caso di venti incostanti però bisogna pensare che ci sono dei limiti nella quantità di energia
piuttosto meglio diffondere in africa e asia pratiche di cucina adeguate dove per esempio cucinano con le pentole sopra il fuoco, dotarli di semplici forni permette di risparmiare legna e carbone
ecofan
28 ott 2009 - 18:53 - #3http://www.elmesnc.it/index.php?ID=6
mi dite cosa ne pensate?
gbettanini
28 ott 2009 - 21:15 - #4http://www.lowtechmagazine.com/2009/04/small-windmills-test-results.html
tob
29 ott 2009 - 09:39 - #5@Ecofan
Ad asse verticale sono + semplici da costruire quindi se un hobbista vuole passarsi il tempo a costruirsi un generatore con materiale di recupero ed ore di lavoro non conteggiate l’asse verticale è ottimo.
(industrialmente è una ciofecca anche perché il vento tira in alto)
supermarioprof
29 ott 2009 - 09:52 - #6Salve! sono uno degli ingegneri del progetto VentolONE e vorrei rispondere ad alcuni commenti:
@gbettanini
“La turbina ad asse verticale a parità di ingombro è sempre e comunque perdente rispetto ad una classica ad asse orizzontale”
questa affermazione è vera sicuramente nell’ambito del mega-eolico, va invece contestualizzata nell’ambito del micro-eolico, e ancora di più nell’ambito dei PVS dove, a fronte di rese non entusiasmanti si può realizzare una turbina ad asse verticale con know-how limitato: ovviamente poi la scelta cade sugli H-Darrieus che hanno prestazioni superiori alle Savonius.
Per approfondire da’ un’occhiata all’opera di Paraschivoiu che cito nel blog!
“Non si può usare un generatore a casaccio… per macchine del genere bisogna costruirsi un generatore a magneti permanenti che generi potenza anche a basso numero di giri…. e capiti i fondamentali la costruzione è piuttosto banale si può costruire anche a partire da un freno a disco di auto e con magneti di risulta (ad esempio delle casse degli stereo)……. ma usare l’alternatore d’auto è proprio uno spreco.”
sono ASSOLUTAMENTE d’accordo! il tentativo fu fatto un po’ a casaccio, come possibilità di montare un carico effettivo sul primo test del VentolONE, e …vuoi mica che funziona? Invece i test furono positivi, l’alternatore un fallimento ma è stata l’occasione per capire qualcosa di più e studiare un po’: io in tal senso la vedo bene!
Nel post che seguirà a breve, citerò Andrea (il tesista) attualmente in Tanzania dove ha trovato un ingegnere locale che ha realizzato generatori a magneti permanenti come dici tu. Peraltro, hai qualche link interessanto al riguardo?
@ecofan
“i generatori ad asse verticale sono favoriti nel caso di venti incostanti però bisogna pensare che ci sono dei limiti nella quantità di energia”
verissimo! tutto sta nel capire che cosa si vuole ottenere e quanta energia serve!
noi si è partiti dalla considerazione che FORSE il gioco valeva la candela, e per ora i risultati sembrano darci ragione (vedi post che verrà a breve)!
“piuttosto meglio diffondere in africa e asia pratiche di cucina adeguate dove per esempio cucinano con le pentole sopra il fuoco, dotarli di semplici forni permette di risparmiare legna e carbone”
lo si fa già! noi non pretendiamo di diffondere o imporre questa idea. partiamo dalla constatazione che esistono GIA’ esperienze analoghe di costruzione di rudimentali turbine eoliche (vedi: kamkwamba), per cui abbiamo cercato di metterci un po’ di basi matematiche solide. Se poi la cultura locale e il mercato locale rifiuteranno questo oggetto…nessun problema! avremo imparato cose nuove!
@Mauriziosat
non capisco la sensazione di “scocciatura” che emerge nei tuoi commenti. Noi mica pretendiamo di aver inventato l’acqua calda, e nemmeno di risolvere i problemi del pianeta, nè affermiamo che questa turbina sia geniale nè infine che sia il non plus ultra. La vediamo come possibilità e basta!
Se la “scocciatura” ti deriva dalla sensazione di pressapochismo che c’è sulle rinnovabili e sui marchingegni…beh, in questo concordiamo in pieno con te!
scusate il commento chilometrico!
supermarioprof
29 ott 2009 - 10:06 - #7@Mauriziosat
per quanto riguarda i costi noi si è speso più o meno 300 euro per realizzare il prototipo 2 che c’è nella foto, generatore PMG escluso, che da listino ha un prezzo di portata analoga. Calcolando anche un po’ di lavoro…con 1000 euro hai la tua turbina hobbystica, brutta ma funzionante. Con le dimensioni del prototipo 2, anche nella peggiore delle ipotesi, un rendimento del 30% lo si tira fuori: considerando una località con velocità media di vento pari a 6 m/s e una distribuzione di Rayleigh della ventosità (valori presenti nelle località africane dove si spera andremo a installare un prototipo, ma presenti anche in alcune zone italiane) diciamo che 1000 kWh annui li si realizza. A questo punto capisci che il pay back period NON è di 130 anni…men che meno in Africa, dove la corrente elettrica ha ben altri costi e usi!
ale68
29 ott 2009 - 11:37 - #8@supermarioprof
grazie per l’approfondimento
Mauriziosat,9
29 ott 2009 - 16:53 - #9ma che diamine
.
SMASCHERO IL CIARLATANO COSTRUTTORE DI QUESTO COSO ……………e lo squallido moderatore cancella il post ?
.
MA CHE SCHIFO.
ecofan
29 ott 2009 - 16:58 - #10mi pare che l’incentivo in italia per il microeolico arrivi a 0.30eu/kwh quindi l’impianto da 1000 euro si ripaga in 3 anni e mezzo se riesce a produrre 1000kwh annui corrispondenti a 300 euro annui
mi confermi?
supermarioprof
29 ott 2009 - 20:22 - #11Non credevo di dover intervenire in questa sede per questioni del genere.
però per me così si è superata la misura dell’accettabile.
@Mauriziosat
Mi pare INCREDIBILE la boria, la supponenza
ma soprattutto
la spaventosa IGNORANZA con cui ti atteggi.
Peraltro ho girovagato un po’ tra i commenti che diffondi qua e la,
e si vede che di tutto sai, di tutto dici, un tuttologo…
del NULLA.
per di più piuttosto presuntuoso.
ora te lo DIMOSTRO.
“SMASCHERO IL CIARLATANO COSTRUTTORE DI QUESTO COSO”
ciarlatano intanto lo dici a tua sorella:
di te si sa solo il tuo nick, di me sul blog trovi anche il numero di TELEFONO. Evidentemente tanto ciarlatano non sono, se ho le palle di pubblicarlo:
ti sfido, TELEFONAMI, ti spiego tutto quello che non sai, nei limiti di quel che so io!
Del resto sicuramente tu hai fatto studi approfonditi sull’eolico
e sul minieolico.
I miei sono citati sul blog, non tutti ovviamente, ma i più significativi.
Aspetto di conoscere i tuoi, spero ci sia qualcosa che non so e che possa imparare,
ti sarei grato di citarmeli.
“E COMUNQUE
questo è certamente migliore di quella porcheria lassu’: http://www.turby.nl/”
Ottimo, lo penso anche io! E lo conoscevo già, e forse sarà il prototipo 3.
per tua norma e regola sappi che ce ne sono pure di migliori: se mi chiami te le indico!
Tuttavia…in un villaggio Masai è un po’ un casino andare e spiegargli come costruirla, a quel prezzo e con tutta l’elettronica allegata…
A questo avevi pensato, o hai pensato solo a gettare letame sul progetto nel suo complesso, invece di utili e sacrosante contestazioni di natura tecnico-scientifica?
“COSA VORRANNO MICA FARE CON QUEL BARATTOLO ARRUGGINITO …………………?”
fare corrente.
poca, male, ma FARLA.
non servono i MegaWatt, in un villaggio Masai.
non servirebbero neanche a noi qui, per inciso, se fossimo un pò più … furbi
(vuoi un esempio? i trasformatori stan diventando tutti switching, con rendimenti circa tripli…fa’ tu il conto di quanta corrente abbiamo buttato, da quando ci sono gli switching).
solo che il livello di furbizia di qua
è pari a quella che dimostri definendolo “barattolo arrugginito”.
Comunque,
fare corrente. oppure tirare su acqua.
e non inventiamo niente di nuovo, guarda qui:
http://williamkamkwamba.typepad.com/
http://www.youtube.com/watch?v=arD374MFk4w&eurl=http://williamkamkwamba.typepad.com/williamkamkwamba/
Cioè usare una risorsa locale per fare qualcosa localmente.
Più che ecologia
io la chiamo BUONSENSO. Tu che ne dici?
“SE UN IMPIANTO simile DA 21 MILA € HA DATO SOLO 247 KWh IN UN ANNO ……………
http://www.turby.nl/
NON SI CAPISCE come quel trabiccolo mal realizzato possa darne , anche solo un decimo”
In parte dici il giusto.
Solo che… SOLO TU NON capisci.
forse per la tanta, troppa boria.
cito dal sito di quello studio (http://www.lowtechmagazine.com/2009/04/small-windmills-test-results.html):
“Their energy yield was measured over a period of one year (April 1, 2008 - March 31, 2009), the average wind velocity during these 12 months was 3.8 meters per second”
apperò!!!
3,8 m/s!!!
il vento che c’è nella pianura cuneese dove vivo!!!
tanto valeva mettere quelle turbine in un garage! chiuso!!!
di più: non dice NULLA della distribuzione di ventosità, che può far variare tranquillamente del 50% la produttività!
io ti ho parlato di 6m/s!
e ho le PROVE che il sito in cui si potrebbe installare presenta valori medi pure superiori, con distribuzione di ventosità almeno pari a quella di Rayleigh.
E TU?
Tu quali PROVE hai di quello che argomenti???
tu di queste cose cosa sai?
visto che TI PERMETTI di buttare letame, poi sei in grado di reggere la discussione?
sai,
per esempio, che turby presenta un’area frontale inferiore al nostro 2° prototipo
e che la potenza estratta è direttamente proporzionale ad essa?
sai,
per esempio
che la potenza estratta è proporzionale AL CUBO della velocità
e che quindi 6^3 / 3,8^3 = 3,96 circa, cioè GUARDA CASO, in proporzione, la potenza dichiarata da quello studio, se avessero avuto una velocità media di 6 m/s, e ne avanzeresti ancora (per il rendimento sicuramente inferiore nel nostro caso)!!!
Quello studio NON è sbagliato, anzi: solamente
non approfondisce le questioni e omette di commentare alcuni dati
o forse punta a “evangelizzare” certe scelte tecniche commerciali…
“sono queste sparate ridicole che fanno ridere la gente”
HAI ANCORA UNA VOLTA RAGIONE!
sono questo genere di commenti
senza sostanza (hai citato numeri e non hai fatto 1+1)
senza rispetto (insulti un lavoro senza conoscerlo)
senza pudore (ti permetti di definirmi “ciarlatano”)
che fan ridere la gente.
e fanno anche PENA.
” a far perdere qualunque credibilità agli ecoattivisti”
io non sono un ecoattivista.
son figlio di un agricoltore che ha fatto l’agricoltore 50 anni
e ha trasmesso ai figli 4 regolette 4
sull’ambiente, sugli animali, sul BUONSENSO rispetto alla natura.
e come non mi piacciono gli ecoattivisti che non sanno distinguere un kW da un kWh
così non mi piacciono i tecnici boriosi che non sanno sostenere le loro affermazioni.
“247KWh sono 74 euro”:
la perla finale!
in base a quale tariffa?
questa cifra NON significa NULLA, se non lo specifichi.
perchè con un contratto “normale”
247 KWh sono pure di MENO di 74 euro.
Per concludere:
io non so chi sei
non so che professionalità tu abbia
non so che studi tu abbia compiuto
e non so che mestiere fai.
Però ho capito che la presunzione non ti manca
e che va di pari passo con quanto sei SCARSO.
se avessi avanzato dei dubbi, come gbettanini, avremmo potuto avviare un proficuo scambio di idee.
invece sei partito con la verità in tasca
per ritrovarti sbeffeggiato dalle tue stesse affermazioni. agli occhi di tutti i lettori.
Noi non abbiamo la pretesa nè la presunzione di riuscire nel nostro intento
ma il coraggio di confrontarci con i problemi tecnici e scientifici che poneva e che pone tutt’ora
l’abbiamo messo e continuiamo a metterlo.
E la gratificazione e le amarezze connessi alla soluzione di questi sono impagabili.
In quest’ottica qualunque contributo è ben accetto:
lo sproloquio e l’insulto, per di più su basi scientifiche SBALLATE
fan solo perdere tempo e generano un po’ di tristezza circa il livello di ignoranza scientifica in Italia.
Oltre alla tristezza per la miseria umana, che va al di là della scienza.
supermarioprof
29 ott 2009 - 20:26 - #12Non credevo di dover intervenire in questa sede per questioni del genere.
però per me così si è superata la misura dell’accettabile.
@Mauriziosat
Mi pare INCREDIBILE la boria, la supponenza
ma soprattutto
la spaventosa IGNORANZA con cui ti atteggi.
Peraltro ho girovagato un po’ tra i commenti che diffondi qua e la,
e si vede che di tutto sai, di tutto dici, un tuttologo…
del NULLA.
per di più piuttosto presuntuoso.
ora te lo DIMOSTRO.
“SMASCHERO IL CIARLATANO COSTRUTTORE DI QUESTO COSO”
ciarlatano intanto lo dici a tua sorella:
di te si sa solo il tuo nick, di me sul blog trovi anche il numero di TELEFONO. Evidentemente tanto ciarlatano non sono, se ho le palle di pubblicarlo:
ti sfido, TELEFONAMI, ti spiego tutto quello che non sai, nei limiti di quel che so io!
Del resto sicuramente tu hai fatto studi approfonditi sull’eolico
e sul minieolico.
I miei sono citati sul blog, non tutti ovviamente, ma i più significativi.
Aspetto di conoscere i tuoi, spero ci sia qualcosa che non so e che possa imparare,
ti sarei grato di citarmeli.
“E COMUNQUE
questo è certamente migliore di quella porcheria lassu’: http://www.turby.nl/”
Ottimo, lo penso anche io! E lo conoscevo già, e forse sarà il prototipo 3.
per tua norma e regola sappi che ce ne sono pure di migliori: se mi chiami te le indico!
Tuttavia…in un villaggio Masai è un po’ un casino andare e spiegargli come costruirla, a quel prezzo e con tutta l’elettronica allegata…
A questo avevi pensato, o hai pensato solo a gettare letame sul progetto nel suo complesso, invece di utili e sacrosante contestazioni di natura tecnico-scientifica?
“COSA VORRANNO MICA FARE CON QUEL BARATTOLO ARRUGGINITO …………………?”
fare corrente.
poca, male, ma FARLA.
non servono i MegaWatt, in un villaggio Masai.
non servirebbero neanche a noi qui, per inciso, se fossimo un pò più … furbi
(vuoi un esempio? i trasformatori stan diventando tutti switching, con rendimenti circa tripli…fa’ tu il conto di quanta corrente abbiamo buttato, da quando ci sono gli switching).
solo che il livello di furbizia di qua
è pari a quella che dimostri definendolo “barattolo arrugginito”.
Comunque,
fare corrente. oppure tirare su acqua.
e non inventiamo niente di nuovo, guarda qui:
williamkamkwamba.typepad.com/
Cioè usare una risorsa locale per fare qualcosa localmente.
Più che ecologia
io la chiamo BUONSENSO. Tu che ne dici?
“SE UN IMPIANTO simile DA 21 MILA € HA DATO SOLO 247 KWh IN UN ANNO ……………
http://www.turby.nl/
NON SI CAPISCE come quel trabiccolo mal realizzato possa darne , anche solo un decimo”
In parte dici il giusto.
Solo che… SOLO TU NON capisci.
forse per la tanta, troppa boria.
cito dal sito di quello studio (lowtechmagazine.com/2009/04/small-windmills-test-results.html):
“Their energy yield was measured over a period of one year (April 1, 2008 - March 31, 2009), the average wind velocity during these 12 months was 3.8 meters per second”
apperò!!!
3,8 m/s!!!
il vento che c’è nella pianura cuneese dove vivo!!!
tanto valeva mettere quelle turbine in un garage! chiuso!!!
di più: non dice NULLA della distribuzione di ventosità, che può far variare tranquillamente del 50% la produttività!
io ti ho parlato di 6m/s!
e ho le PROVE che il sito in cui si potrebbe installare presenta valori medi pure superiori, con distribuzione di ventosità almeno pari a quella di Rayleigh.
E TU?
Tu quali PROVE hai di quello che argomenti???
tu di queste cose cosa sai?
visto che TI PERMETTI di buttare letame, poi sei in grado di reggere la discussione?
sai,
per esempio, che turby presenta un’area frontale inferiore al nostro 2° prototipo
e che la potenza estratta è direttamente proporzionale ad essa?
sai,
per esempio
che la potenza estratta è proporzionale AL CUBO della velocità
e che quindi 6^3 / 3,8^3 = 3,96 circa, cioè GUARDA CASO, in proporzione, la potenza dichiarata da quello studio, se avessero avuto una velocità media di 6 m/s, e ne avanzeresti ancora (per il rendimento sicuramente inferiore nel nostro caso)!!!
Quello studio NON è sbagliato, anzi: solamente
non approfondisce le questioni e omette di commentare alcuni dati
o forse punta a “evangelizzare” certe scelte tecniche commerciali…
“sono queste sparate ridicole che fanno ridere la gente”
HAI ANCORA UNA VOLTA RAGIONE!
sono questo genere di commenti
senza sostanza (hai citato numeri e non hai fatto 1+1)
senza rispetto (insulti un lavoro senza conoscerlo)
senza pudore (ti permetti di definirmi “ciarlatano”)
che fan ridere la gente.
e fanno anche PENA.
” a far perdere qualunque credibilità agli ecoattivisti”
io non sono un ecoattivista.
son figlio di un agricoltore che ha fatto l’agricoltore 50 anni
e ha trasmesso ai figli 4 regolette 4
sull’ambiente, sugli animali, sul BUONSENSO rispetto alla natura.
e come non mi piacciono gli ecoattivisti che non sanno distinguere un kW da un kWh
così non mi piacciono i tecnici boriosi che non sanno sostenere le loro affermazioni.
“247KWh sono 74 euro”:
la perla finale!
in base a quale tariffa?
questa cifra NON significa NULLA, se non lo specifichi.
perchè con un contratto “normale”
247 KWh sono pure di MENO di 74 euro.
Per concludere:
io non so chi sei
non so che professionalità tu abbia
non so che studi tu abbia compiuto
e non so che mestiere fai.
Però ho capito che la presunzione non ti manca
e che va di pari passo con quanto sei SCARSO.
se avessi avanzato dei dubbi, come gbettanini, avremmo potuto avviare un proficuo scambio di idee.
invece sei partito con la verità in tasca
per ritrovarti sbeffeggiato dalle tue stesse affermazioni. agli occhi di tutti i lettori.
Noi non abbiamo la pretesa nè la presunzione di riuscire nel nostro intento
ma il coraggio di confrontarci con i problemi tecnici e scientifici che poneva e che pone tutt’ora
l’abbiamo messo e continuiamo a metterlo.
E la gratificazione e le amarezze connessi alla soluzione di questi sono impagabili.
In quest’ottica qualunque contributo è ben accetto:
lo sproloquio e l’insulto, per di più su basi scientifiche SBALLATE
fan solo perdere tempo e generano un po’ di tristezza circa il livello di ignoranza scientifica in Italia.
Oltre alla tristezza per la miseria umana, che va al di là della scienza.
_Giacomo_
29 ott 2009 - 21:04 - #13@SuperMario
“non servirebbero neanche a noi qui, per inciso, se fossimo un pò più … furbi
(vuoi un esempio? i trasformatori stan diventando tutti switching, con rendimenti circa tripli…fa’ tu il conto di quanta corrente abbiamo buttato, da quando ci sono gli switching).
solo che il livello di furbizia di qua
è pari a quella che dimostri definendolo “barattolo arrugginito”.”
Si da il caso che noi qui abbiamo bisogno delle migliaia di megawatt e non dei kw da sommare che ci sono quando comoda alla natura ma validi perche’ ecologici di diritto acquisito.Siamo ad ordini di grandezza molto differenti.
Meglio non insistere su questo punto……mi pare ovvio.
ecofan
29 ott 2009 - 23:09 - #14un consiglio, per chi vuole passare il tempo a dare contro alle persone ci sono le chat pubbliche dove incontri chissachì e discuti e ti incazzi
io cercavo di parlare seriamente per capire i numeri della produzione e non ho trovato conferme o smentite al mio conticino
giacomo parla di megawatt che servono a noi quindi i kilowatt sono insignificanti. Ecco ci sono ambiti e contesti diversi con esigenze diverse
vogliamo continuare a dire che ci servono le centrali nucleari invece delle rinnovabili? scrivetelo da qualche parte, noiosi, sappiamo bene che ci serve la grossa energia H24 e dobbiamo anche ridurre i consumi da fonti fossili che stanno finendo
Mauriziosat,9
29 ott 2009 - 23:25 - #15E TU VORRESTI delle risposte da chi ?
Da coloro che , impunemente ed incredibilmente , si mette a ciarlare di miracolosi trasformatori che “TRIPLICANO IL RENDIMENTO DI QUELLI VECCHI” ?.
.
credi forse che si possa triplicare un 70% di rendimento? ………….
credi forse che un rendimento possa valere 2,1 ovvero 210% ?
.
o forse ti viene il dubbio che si tratta dello stesso genere di personaggi che vende la BIOWASHBALL ?
o quelli finiti in GALERA per il famoso TUBO DI TUKER
anche loro promettevano il triplicarsi dei rendimenti e consumi inferiori del 90%
.
sinché gli ambientalisti non faranno piazza pulita di codesti malfattori ….non avranno nessuna credibilità.
perlomeno non tra le persone mediamente sveglie.
.
e non posso credere che debba arrivare io , con il mio modestissimo contributo per far notare queste cose.
.
questo è un lavoro che dovrebbero fare i redattori del blog.
_Giacomo_
29 ott 2009 - 23:40 - #16@ecofan
“giacomo parla di megawatt che servono a noi quindi i kilowatt sono insignificanti. Ecco ci sono ambiti e contesti diversi con esigenze diverse.”
Infatti se noti si passa SuperMario passa dall’utilita’ del prodotto in un villaggio MASAI (che ci puo’ anche stare…) all’ITALIA (un paese occidentale ed industriale…).Io credo che i contesti e gli ordini di misura siano NOTEVOLMENTE diversi e non credo ci sia altro da aggiungere…..
“vogliamo continuare a dire che ci servono le centrali nucleari invece delle rinnovabili?”
Come vedi a pensarla male non fai mai difetto quindi avevo visto giusto.Vogliamo assolutamente continuare a dire che serve il nucleare anziche’ il rinnovabile perche’ e’ la realta’ delle cose che ci dice cosi’! Nulla di piu’.Da quando in qua poi’,le rinnovabili sono SOSTITUTIVE la fonte nucleare o INSISTO la fossile??????
RAGAZZI SONO CONSIDERAZIONI ELEMENTARI TRATTATE PIU’ E PIU’ VOLTE.NON E’ CHE CI VOGLIA UNA LAUREA PER CAPIRLE.
supermarioprof
30 ott 2009 - 01:17 - #17@Mauriziosat
su una cosa hai ragione e son stato un po’ facilone: quando ho parlato di switching.
in realtà NON è lo switching in sè che porta le migliorie che ho indicato
ma l’utilizzo di una variazione di velocità attraverso switching
che consente dimensionamenti più corretti delle macchine elettriche
ottenendo pertanto un risparmio considerevole sui consumi effettivi e sui costi di impianto.
ma l’elettricità non è il mio campo
e NON pretendo di saperne più di una infarinatura.
tu invece…
forse non ci siamo capiti.
vedo che alla fin fine sei uno dei tanti soliti cani rabbiosi anti-comunisti presenti su tanti blog: mi spiace per te, per il tuo essere rabbioso
qui decisamente fuori luogo.
ti dirò di più: non ho simpatie comuniste manco io!
e ancora: non sono nemmeno contro il nucleare, guarda un po’. Certo non vorrei una centrale in giardino.
io ho semplicemente lanciato l’idea di usare risorse locali in loco nei PVS
e il resto è venuto di conseguenza.
e ancora: noi non abbiamo cercato proprio nessuno!
sono aziende PRIVATE che ci hanno contattato e ci stanno contattando per valutare la realizzazione di una versione commerciale.
se tu poi fossi più attento avresti letto che di mezzo c’è il PEARS della Regione Sicilia, governatore Lombardo, membro dell’attuale Governo.
Non mi pare molto di sinistra, nè comunista, nè coop rossa.
Quindi hai detto un’altra boiata, perchè è scritto tutto sul blog!
ma di tutto questo non mi frega un granchè.
tieniti i tuoi fantasmi comunisti, contento tu…
mi frega invece che sui numeri non mi puoi contestare, perchè sono GIUSTI.
e quel documento, come l’hai citato tu, è una sola.
o meglio, è corretto, ma è l’interpretazione che ne dai tu che è SBALLATA.
ma di questo, che è l’ARGOMENTO di questo post
ti sei ben guardato di parlare.
e allora mi sembri uno dei tanti anti-comunisti per partito preso
scarsi scarsi scarsi come i comunisti che abbiamo avuto nell’ultimo Governo.
complimentoni!
noi non abbiamo truffato proprio nessuno, stiamo pagando di tasca nostra e continueremo a farlo. se qualcuno contribuirà bene, sennò è già scritto nel progetto come andrà avanti: SOLO SE funziona, punto e basta.
Io questa la chiamo serietà, quella che vedo ti manca parecchio in tutta la discussione
in cui hai tirato fuori mille questioni
dalla Tucker al biowashball
che non ci toccano manco di striscio.
piuttosto ti invito a usare toni più rispettosi:
definirmi “truffatore” su un blog
dire che siamo “gente invasata che si spaccia per ingegneri per rubare soldi agli enti pubblici”
di questi tempi
può COSTARE molto caro: vuoi una querela?
guarda che so di vincerla, e tu sai di perderla!
PENSACI BENE !
più semplicemente
se non ti piace il nostro progetto cambia sito e finisce lì.
se non ti piace che la matematica ci dia ragione
cambia mestiere e lascia stare.
ma non metterti a disquisire in ambiti in cui non reggi la discussione,
e in più, arrogante, non ti scusi nemmeno delle vaccate dette, come buonsenso vorrebbe.
@giacomo
sul discorso dei megawatt posso essere d’accordo.
tuttavia uno studio del MIT di Boston (se vuoi lo cerco) dichiara papale papale che con il potenziale eolico (megaeolico) effettivamente utilizzabile negli USA si copre tranquillamente tutto il loro fabbisogno elettrico. quindi….
qui da noi è diverso, ovvio.
ma è anche stupido, secondo me, avere una risorsa e non usarla, tanta o poca che sia
e bruciare carbone e petrolio
che si potrebbe tenere da parte per usi più adeguati
come fare la plastica (che con l’elettricità non si fa, per lo meno non direttamente!)
Sul nucleare ti potrei citare decine di studi americani in cui la convenienza
in termini del più comprensivo indice EROEI
mette in luce l’attuale inefficacia della soluzione nucleare:
ma siccome avviare un flame non mi interessa
e credo che, vista la piega presa dalla discussione, non ci potrebbe essere un gran confronto senza metterci di mezzo i “comunisti”
io mi tengo le mie letture
tu le tue e basta.
Mauriziosat,9
30 ott 2009 - 01:55 - #18ops , scusate il doppio post
supermarioprof
30 ott 2009 - 02:21 - #19bene.
vedo che fuffa tanta tanta…
quanto alla TUA credibilità
è tutta in quei numeri che hai sparato
e ai quali non hai saputo replicare (perchè non si può).
circa le minacce io al posto tuo starei in guardia: non è tempo.
infine, giusto perchè mi sembri uno dei tanti “manganellatori” del web
che si nascondono dietro un nickname
vediamo se hai le palle:
aspetto una tua telefonata, falla pure a mio carico, no problem.
così magari scopri che hai a che fare con gente un po’ più preparata di quanto tu non creda
un po’ meno boriosa di te
che non pensa alla politica delle cazzate
ma si da da fare e lavora e studia.
circa le lauree…vedi, quella inerente il Ventolone è pubblicata
prova a dargli un’occhiata
vedi un po’ cosa ci capisci, alla luce delle boiate che hai detto.
magari impari qualcosa.
aspetto la chiamata, vediamo se hai le palle.
ale68
30 ott 2009 - 08:53 - #20@supermarioprof
secondo me perdi tempo,
msat è un caso disperato,
ai tuo numeri continuerà ad urlarti contro gravissimi epiteti quali ‘comunista’ o ‘giustizialista’ magari intercalando con una serie di ‘mavalà’
msat è un ottimo esempio di mente modellata dal regime.
Ti consiglio di confrontarti con gente come giacomo o gbettanini che cercano di difendere tesi diverse dalle tue con dati e soprattutto RISPETTO
tassinari.mauro
30 ott 2009 - 09:03 - #21@supermarioprof
Se tu conoscessi Mauriziosat non perderesti tempo a rispondergli.
Non ha le basi di meccanica (non capisce cos’è un ammortizzatore)
Non ha le basi di elettrotecnica (non sa interpretare il grafico della caratteristica di un motore cc)
E’ convinto che la sardegna (paese in cui vive) non usa centrali a carbone.
Ecc…
tob
30 ott 2009 - 13:23 - #22@Maurizio
Hai perso 1 altra occasione per tacere ed andare a nasconderti.
Dopo le clamorose stupidaggini dette non hai altri argomenti?
Sarebbe + dignitoso x te ammettere di aver avuto torto anche questa volta.
guagnelz
30 ott 2009 - 14:08 - #23@28 Solo tu ridi, come un beota
_Giacomo_
30 ott 2009 - 14:11 - #24@supermario
“tuttavia uno studio del MIT di Boston (se vuoi lo cerco) dichiara papale papale che con il potenziale eolico (megaeolico) effettivamente utilizzabile negli USA si copre tranquillamente tutto il loro fabbisogno elettrico. quindi….
qui da noi è diverso, ovvio.”
Cercamelo,volentieri.L’eolico come meglio di me sai e’ una fonte intermittente e su questo non si discute.Poi sai anche meglio di me che la potenza installata e’ una cosa e l’energia fornita altra.Altrimenti non si spiegherebbe come mai i 26GW di potenza eolica installata della germania contribuiscono per un misero 6% del totale prodotto rispetto il 26% dei 21GW del nucleare tedesco.
Ora,affermare che ci si puo’ affidare totalmente ad una fonte intermittente non e’ onesto intellettualmente e non ti fa’ onore.
“ma è anche stupido, secondo me, avere una risorsa e non usarla, tanta o poca che sia”
Dipende se e’ conveniente o meno e quanta affidabilita’ offre.Nessuno produce in perdita perche’ e’ idealmente e politicamente corretto.Il ruolo dell’energia e’ quello di costare il meno possibile,NON essere un bene di consumo alla pari dei prodotti finiti.Il ruolo dell’energia e’ quello di far costare MENO i prodotti finiti.Ecco perche’ l’efficienza energetica e’ positiva mentre il risparmio e’ una cosa senza senso.Ci basiamo sulla produzione per economizzare non sul risparmio.In questo il rinnovabile pecca totalmente.
Il fatto che il sole ed il vento siano gratis non vuol dire nulla se non offrono GARANZIE tecniche ed economiche.Quindi equiparare il rinnovabile al resto e’ una bestialita’ tecnica di matrice totalmente ideologica.
“e bruciare carbone e petrolio
che si potrebbe tenere da parte per usi più adeguati come fare la plastica (che con l’elettricità non si fa, per lo meno non direttamente!)”
totalmente d’accordo su questo punto.
“Sul nucleare ti potrei citare decine di studi americani in cui la convenienza
in termini del più comprensivo indice EROEI
mette in luce l’attuale inefficacia della soluzione nucleare.”
Ma come,ti spacci per tecnico e mi tiri fuori l’EROEI?? Mi stupisco di te.Ti basi su un qualcosa che non ha univocita’ ed e’ variabile secondo valutazioni oggettive…..ovvero dal punto di vista scientifico NON significa nulla!Mi pare che la fisica non sia un’opinione…..
“ma siccome avviare un flame non mi interessa
e credo che, vista la piega presa dalla discussione, non ci potrebbe essere un gran confronto senza metterci di mezzo i “comunisti”
io mi tengo le mie letture
tu le tue e basta.”
Ma quale flame….l’economia,la fisica,la matematica non sono mica opinioni!
Mi pare ovvio.
_Giacomo_
30 ott 2009 - 14:28 - #25[OT]
Ho letto lo studio del MIT update 2009 sul nucleare.E’ vecchio e ci sono abbastanza imprecisioni.Quindi non e’ da tenere in considerazione.
[/OT]
guagnelz
30 ott 2009 - 14:34 - #26“E’ vecchio e ci sono abbastanza imprecisioni.Quindi non e’ da tenere in considerazione.”
Fonte? Garantisci tu? Quindi l’update che fa il MIT nel 2009 esce già vecchio?
Ok…
supermarioprof
30 ott 2009 - 15:47 - #27@giacomo
parto dal fondo:
“…Ma quale flame….l’economia,la fisica,la matematica non sono mica opinioni!
Mi pare ovvio…”
lo è anche per me.
ma non lo è per tutti, vedi i commenti di qualcun altro sopra.
e siccome non vedevo possibilità,
di rodermi il fegato a ribattere a stupidaggini ideologicizzate anti-questo e anti-quello
senza nulla di sostanzioso…non mi interessa.
Ben vengano le questioni che poni
cui NON SO rispondere se non in parte.
spero tu possa apprezzare la mia onestà intellettuale e continuare la discussione.
“tuttavia uno studio del MIT di Boston (se vuoi lo cerco) dichiara papale papale che con il potenziale eolico (megaeolico) effettivamente utilizzabile negli USA si copre tranquillamente tutto il loro fabbisogno elettrico. quindi….
qui da noi è diverso, ovvio.”
ora non ho granchè tempo, ma ho trovato dei link che rimandano a quello (che probabilmente ho trovato su blogeko qualche mese fa), ma domani ci dedico un po’ di tempo.
per ora accontentati di:
http://www.ansa.it/ecoenergia/notizie/rubriche/dossier/20090623154834902216.html
http://www.mondoecoblog.com/2009/07/01/energia-eolica-quella-degli-usa-basterebbe-per-il-fabbisogno-mondiale/
http://www.pressweb.it/06/24/usa-energia-eolica-per-soddisfare-il-fabbisogno-mondiale.htm
“L’eolico come meglio di me sai e’ una fonte intermittente e su questo non si discute…Ora,affermare che ci si puo’ affidare totalmente ad una fonte intermittente non e’ onesto intellettualmente e non ti fa’ onore”
magari mi sono espresso male. io non ho abbastanza conoscenze per affermare con assoluta certezza che ci si possa fare affidare TOTALMENTE all’eolico (sarei ben presuntuoso…)
ma credo che converrai anche tu che tra non sfruttare una risorsa
e porsi il problema di ottimizzarne lo sfruttamento, appurato (come lo studio dice) che è conveniente, direi che ce ne passa!
““ma è anche stupido, secondo me, avere una risorsa e non usarla, tanta o poca che sia”
Dipende se e’ conveniente o meno e quanta affidabilita’ offre.Nessuno produce in perdita perche’ e’ idealmente e politicamente corretto.”
concordo in pieno. infatti ritengo che una bella fetta di rinnovabili e trafficoni assortiti
siano delle boiate pazzesche. Il nostro caso è diverso: il confronto è tra quanto ho, quanto posso avere e a quale prezzo complessivo. Il bilancio in un PVS è positivo. QUINDI il trabiccolo è un trabiccolo efficace.
“Ecco perche’ l’efficienza energetica e’ positiva mentre il risparmio e’ una cosa senza senso.Ci basiamo sulla produzione per economizzare non sul risparmio.”
in una ottica puramente industriale di crescita economica il tuo ragionamento non fa una grinza.
però allargando il discorso alle risorse, alla sua distribuzione sul pianeta e ad un loro EFFICACE sfruttamento
mi sembra che risparmiare un kg di ferro o di petrolio per ottenere lo STESSO risultato finale
sia cosa buona e giusta.
“Il fatto che il sole ed il vento siano gratis non vuol dire nulla se non offrono GARANZIE tecniche ed economiche.”
offrono la garanzia che…una volta finito il petrolio
quelle ci saranno!
“Quindi equiparare il rinnovabile al resto e’ una bestialita’ tecnica di matrice totalmente ideologica.”
ma io mica lo faccio, io!
“Ma come,ti spacci per tecnico e mi tiri fuori l’EROEI?? Mi stupisco di te.Ti basi su un qualcosa che non ha univocita’ ed e’ variabile secondo valutazioni oggettive…..ovvero dal punto di vista scientifico NON significa nulla!Mi pare che la fisica non sia un’opinione…”
Non l’ho capita!
cito dalla vituperata wikipedia:
“Matematicamente è il rapporto tra l’energia ricavata e tutta l’energia spesa per arrivare al suo ottenimento”
a me sembra un indice di BUONSENSO che mio padre agricoltore usa da decenni per le sue attività da zappaterra.
intendi dire che non c’è una formuletta univoca e che indicare tutta l’energia spesa per realizzare una certa macchina non è così semplice?
supermarioprof
30 ott 2009 - 15:53 - #28@giacomo
errata corrige.
è uno studio della Harvard University:
http://www.pnas.org/content/106/27/10873.full.pdf+html?sid=c0628194-5434-4e72-b8a9-35eadce93891
secondo me va preso con beneficio di inventario,
ma comunque è un indice di potenzialità rispetto alle quali è possibile fare un ragionamento:
per esempio studiare e finanziare ricerca per sistemi di accumulo
per sistemi di trasferimento cloud in smart grid,
ecc.
Insomma lavoro lavoro e studio.
buona lettura!
Sonus ALFA ROMEO
30 ott 2009 - 17:08 - #29Carissimo ing. Supermarioprof,
complimenti per la vostra iniziativa, tifo per voi:
non dia retta agli sfascia-criticons, se fosse per questa gente si vivrebbe ancora nel medioevo ed invece, vedo in voi una potenziale start-up.
_Giacomo_
30 ott 2009 - 17:32 - #30@guagnelz
Perche’ invece di sparare certe cavolate,non mi chiedi perche’ scrivo quello,magari potrei dire qualcosa di interessante…..che giustifica la mia affermazione,eh!!
_Giacomo_
30 ott 2009 - 18:36 - #31@supermario
“ora non ho granchè tempo, ma ho trovato dei link che rimandano a quello (che probabilmente ho trovato su blogeko qualche mese fa), ma domani ci dedico un po’ di tempo.”
Ci conto.
“in una ottica puramente industriale di crescita economica il tuo ragionamento non fa una grinza.”
No guarda che in ogni caso non fa’ una grinza perche’ e’ il sistema economico che funziona cosi’ e non ci sono varianti sul tema.
“però allargando il discorso alle risorse, alla sua distribuzione sul pianeta e ad un loro EFFICACE sfruttamento”
appunto efficace sfruttamento che e’ cosa diversa dal risparmio inteso come disponibilita’ della risorsa,poiche’ in questo caso parliamo di DECRESCITA.La differenza c’e’ molto sottile ma importante.
“mi sembra che risparmiare un kg di ferro o di petrolio per ottenere lo STESSO risultato finale sia cosa buona e giusta”
Non con l’energia.Sono due cose diverse.L’energia deve per definizione essere disponibile sempre,in quantita’ e a bassissimo costo.
L’idea di considerare l’energia un bene ad alto valore aggiunto e’ sbagliata a priori.Non funziona cosi’.Quindi e’ impensabile proporre qualcosa (che produce energia elettrica…) che non soddisfi certi requisiti.
La crescita economica ed il benessere si realizza cosi’.Ecco perche’ il nucleare nonostante abbia criticita’ nella popolazione superiore al resto,conosce una nuova grande espansione.Soddisfa tutti i requisiti compresi quelli del’impatto ambientale.
“Non l’ho capita!
cito dalla vituperata wikipedia:
“Matematicamente è il rapporto tra l’energia ricavata e tutta l’energia spesa per arrivare al suo ottenimento””
e cito pure io il wikipedia:
È da segnalare tuttavia che non esiste a livello internazionale un accordo sui criteri di calcolo dell’EROEI, che quindi, a differenza di altri parametri, è sensibile a valutazioni soggettive.
Morale: Se il metro non e’ uguale per tutti perche’ insisto ad usarlo?? Non e’ corretto.Ma non lo dico io,lo dice il metodo scientifico:
Le unità di misura sono uno standard per la misurazione di quantità fisiche. In fisica e in metrologia, è necessaria una definizione chiara e univoca di tali quantità, al fine di garantire l’utilità e la riproducibilità dei risultati sperimentali, che sono alla base del metodo scientifico.
Mi sembra chiaro.
“offrono la garanzia che…una volta finito il petrolio
quelle ci saranno!”
No,non sono queste le garanzie che il mondo cerca.
“ma credo che converrai anche tu che tra non sfruttare una risorsa
e porsi il problema di ottimizzarne lo sfruttamento, appurato (come lo studio dice) che è conveniente, direi che ce ne passa!”
“Il nostro caso è diverso: il confronto è tra quanto ho, quanto posso avere e a quale prezzo complessivo. Il bilancio in un PVS è positivo. QUINDI il trabiccolo è un trabiccolo efficace.”
Si e se il vento non soffia? Il trabiccolo non e’ efficace perche’ devo spendere altro denaro per ricavarmi energia da qualche altra parte e questo e’ un costo che dovrebbe essere inserito nel conteggio totale visto che e’ per definizione una fonte intermittente.
Ecco perche’ lo sfruttamento e’ efficace se conviene economicamente e non solo perche’ esiste…
L’uomo ha sfruttato tutto quello che esisteva senza vincoli economici e tecnici in epoca PREINDUSTRIALE.Ma dagli inizi dell’ 800 ad oggi e’ tutto diverso.
A meno che non parliamo del villaggio MASAI africano che allora ha un senso.
“per esempio studiare e finanziare ricerca per sistemi di accumulo
per sistemi di trasferimento cloud in smart grid,
ecc.”
Ma la ricerca vale sempre e comunque perche’ trascende da tutto il resto e su questo non si discute.Diverso invece se tali affermazioni si usano per esprimere la volonta’ di non volere qualche cosa.
Bisogna essere a favore di tutto quello che conviente non contro qualcosa a priori,anche se si tratta di nucleare!
guagnelz
30 ott 2009 - 18:49 - #32@Giacomo
Chiedere perchè tu ne dovresti sapere più di quelli del MIT significa sparare cavolate?
Forse non vuoi rispondere? Non è che sei un poco supponente?
guagnelz
30 ott 2009 - 18:55 - #33“No guarda che in ogni caso non fa’ una grinza perche’ e’ il sistema economico che funziona cosi’ e non ci sono varianti sul tema.”
Volevo leggere tutta la risposta, ma mi sono fermato qui perchè mi hai risposto alla domanda della supponenza: secondo te in un sistema economico qualunque cosa succeda il risparmio è senza senso. Complimenti! Ti auguro di non dirigere un’azienda
_Giacomo_
30 ott 2009 - 19:10 - #34@guagnelz
“Volevo leggere tutta la risposta, ma mi sono fermato qui perchè mi hai risposto alla domanda della supponenza: secondo te in un sistema economico qualunque cosa succeda il risparmio è senza senso. Complimenti! Ti auguro di non dirigere un’azienda”
E’ meglio che continui a leggere cosi’ dimostri di non aver capito quello che ho scritto.
guagnelz
30 ott 2009 - 19:27 - #35Purtroppo avevo letto fino a metà e quello che volevi dire si capisce perfettamente: tu dici che senso ha consumare la metà quando c’è la possibilità di consumare il doppio.
Che senso ha mettere il termostato a 19° quando io guadagno così tanto da potermi permettere 22° o 25° e stare in maglietta.
Riesci a vedere l’anomalia? O sei accecato dalla supponenza?
_Giacomo_
30 ott 2009 - 19:50 - #36@guagnelz
“Chiedere perchè tu ne dovresti sapere più di quelli del MIT significa sparare cavolate?
Forse non vuoi rispondere? Non è che sei un poco supponente?”
Te ne dico solo una facile facile….a pag.4 si dice sottolineando “No new nuclear units have started construction”
Bene,ammesso che Watts Bar 2 sia una continuazione e non un nuovo impianto (dopo piu’ di quindici anni per me e’ qualcosa di nuovo….) dove mettiamo Levy e Vogtle di Agosto 2009?
Quanto meno il documento e’ vecchio,quindi con errori! Anche se lo ha redatto il MIT…….e ti risparmio il resto…..
_Giacomo_
30 ott 2009 - 19:54 - #37@guagnelz
e con questo chiudo:
“appunto EFFICACE SFRUTTAMENTO che e’ cosa diversa dal risparmio inteso come disponibilita’ della risorsa,poiche’ in questo caso parliamo di DECRESCITA”
E’ chiaro???????? Se non lo e’ chiedi a Bettanini oppure ad Alter_Ego o a Maurizio!!
Mamma ,mia che roba!!
_Giacomo_
30 ott 2009 - 20:06 - #38@guagnelz
Avete il tarlo dello spreco!!Sfruttare di piu’ in maniera piu’ efficace non vuol dire sprecare!! Risparmiare energia invece,fornendone meno all’origine,rendendo il bene primario piu’ scarso e’ uno spreco economico enorme perche’ il costo del bene primario raddoppia,triplica!! Con un effetto a catena di enormi proporzioni perche’ l’energia e la base di tutto!! Gli effetti del costo del petrolio attuali non li vedi???????????
Voi teorizzate ideologicamente che l’energia deve costare uno sproposito! Ma stiamo scherzando????? Voi siete tutti matti!
guagnelz
30 ott 2009 - 20:32 - #39Ah ecco sì, il documento è vecchio di 2 mesi… quindi si invalida tutto.
Io mi fermo qui!
supermarioprof
30 ott 2009 - 20:42 - #40@giacomo
forse non hai visto
ma ti ho linkato lo studio nel commento poco sopra il tuo, con le mie riserve relative su di esso.
in ogni caso è uno studio della Harvard University:
http://www.pnas.org/content/106/27/10873.full.pdf+html?sid=c0628194-5434-4e72-b8a9-35eadce93891
per tutto quello che dici a seguire
poni, per me, delle questioni interessanti
che non condivido in alcuni punti
ma
che mi interessa approfondire e dibattere.
Però con più calma
quindi mi stampo la tua risposta e metto insieme una risposta e un ragionamento.
se mi mandi una mail lo scambio può essere più semplice, il mio indirizzo di posta elettronica è sul blog del Ventolone.
per intanto, an passant:
il trabiccolo, pensato per un PVS, nell’ottica per cui è stato pensato (e verificato che tecnicamente funzioni…!) E’ EFFICACE: intuisco tu conosca poco della cultura per esempio africana.
Laggiù fa parte della tradizione l’idea
per noi aberrante
che se non c’è vento, non si fa corrente elettrica, e si sta senza corrente elettrica: punto e basta.
Non esprimo giudizi circa questa concezione del tempo e della vita: dipende dalla prospettiva con cui la si guarda.
Sicuramente in questa ottica non si sviluppa un Paese nella maniera che intendiamo noi.
Al riguardo prova a dare un’occhiata all’altra tesi riportata sul nostro blog!
attendo la mail!
supermarioprof
30 ott 2009 - 20:49 - #41@giacomo
mi intrometto nella discussione con guagnelz.
io credo che
nell’ambito delle risorse fossili
accettato (e già è faticoso, culturalmente, per noi) che sono risorse “finite”, non illimitate
mi pare che risparmiare risorse al fine di un uso PIU’ SPECIFICO
sia una cosa sensata:
intendo
un giorno che il petrolio sia finito come giudicheremo l’uso che ne abbiamo fatto per alimentare i motori a combustione interna con rendimenti del 19%?
avendo a disposizione altre tecnologie elettriche più efficienti?
(ovvio, l’elettricità si fa con il petrolio: anche, non solo. E in ogni caso la filiera petrolio-elettricità-autotrazione elettrica ha rendimenti maggiori della filiera petrolio-autotrazione a combustione interna)
senza ideologie di sorta, solo usare con efficienza (furbizia?) sia alla fonte che all’utenza.
supermarioprof
30 ott 2009 - 22:55 - #42@Mauriziosat,9
sei INCREDIBILE!
ignorante, senza ritegno perseveri a scrivere CAZZATE!
“NESSUNO SANO DI MENTE si mette a fare energia in scala industriale con il petrolio”
cito dal sito dell’ENEL (!!!!!)
http://www.enel.it/visitacentraliHtml/VisitaCentralihtml/termoelettrica/termoelettrica.asp
“Una centrale termoelettrica e’ un impianto all’interno del quale l’energia termica generata dalla combustione di una massa di combustibile (carbone, nafta, orimulsion o metano) viene trasformata, attraverso un ciclo termico, in energia meccanica la quale, attraverso l’alternatore, viene poi trasformata in energia elettrica. ”
e secondo te orimulsion e nafta COSA SONO ???
combustibili comunisti ?!?!?! ah ah ah ah!
guarda, sembri tanto un povero sfigato invidioso delle lauree altrui.
ti ho sfidato a telefonarmi
il telefono tace: forse sai che non sei in grado di sostenere una discussione un po’ più elevata delle manganellate pseudoscientifiche che tiri all’aria.
lascia stare: fai solo brutte figure rispetto agli altri commentatori
come giacomo
che dimostrano ben altro spessore tecnico-scientifico ed economico.
sei noi abbiamo preso la laurea con i punti delle merendine
sarà che siamo stati molto sfortunati a non incontrarti prima e a ricevere luce e sapere da te!
va là, buffone presuntuoso!
supermarioprof
30 ott 2009 - 23:26 - #43@Mauriziosat,9
guarda.
ho letto un po’ di tuoi commenti in giro per ecoblog.
ho dato un’occhiata al tuo blog personale.
non mi sembri quella cima, quel genio, quel so-tutto-e-lo-so-meglio-di-tutti
che dai tuoi discorsi emerge chiaro e netto.
insomma, a tirartela sei bravo, poi quando ti fanno i conti in tasca vien fuori il discorso dei “comunisti”.
per esempio hai sproloquiato di kWh, e quando ti ho dimostrato la vaccata che hai detto perchè manco ti eri accorto che quello studio parlava di velocità medie di 3,8 m/s (ridicole), ecco, hai portato lo sproloquio direttamente sull’insulto privo di sostanza.
di più, non ho trovato un tuo APPREZZAMENTO su alcunchè: ringhi come un cane rognoso! che vita schifosa che passi, evidentemente!
quelli così si chiamano SCARSI. e REPRESSI.
per sintetizzare
cercati una donna se non ce l’hai: e CIULA DI PIU’.
p.s.: non risponderò più ai tuoi commenti stupidi e banali.
idem come sopra modererò i commenti fatti di insulti sul blog che non aggiungono niente al sapere di nessuno.
se tirerai fuori questioni intelligenti e rispettose invece ben volentieri ne discuterò.
resta sempre la telefonata: a hai già dimostrato che le palle non le hai.
_Giacomo_
31 ott 2009 - 00:04 - #44@guagnelz
lascia perdere.
_Giacomo_
31 ott 2009 - 00:11 - #45@supermario
Le centrali ad olio combustibile non si usano piu’ perche’ hanno costi proibitivi.Montalto di Castro e’ quasi sempre spenta.
Quella di Porto Tolle e’ stata convertita in fretta e furia a carbone.E’ una lotta contro il tempo.Hanno fatto delle vaccate enormi dall’87 e ora si vedono le conseguenze purtroppo.
Maurizio credo intendesse questo.
_Giacomo_
31 ott 2009 - 00:15 - #46@supermarioprof
“Laggiù fa parte della tradizione l’idea
per noi aberrante
che se non c’è vento, non si fa corrente elettrica, e si sta senza corrente elettrica: punto e basta.”
Ma infatti ho distinto sempre nel paragone fra villaggio Masai ed Italia.In un paese industriale l’energia deve essere tanta,sempre disponibile e costare poco.Di li non scappi.
supermarioprof
31 ott 2009 - 01:39 - #47@giacomo
“Ma infatti ho distinto sempre nel paragone fra villaggio Masai ed Italia.In un paese industriale l’energia deve essere tanta,sempre disponibile e costare poco.Di li non scappi.”
ma infatti noi abbiamo pensato il VentolONE guardando in Tanzania la gente e i posti,
per quella gente e per quei posti! ;-)
se poi industriali italiani riterranno questa macchina eolica adatta alle loro esigenze commerciali per me saranno i benvenuti, e non ruberemo nulla nel proporre una macchina eolica non come alternativa al resto, ma come integrazione al resto.
Viviamo in un mercato libero, per fortuna!
In un Paese industriale l’energia deve essere tanta e a buon mercato…finchè si può averne tanta e a buon mercato.
Sei intelligente per capire che non è scritto da nessuna parte che questo duri in eterno,
sono abbastanza intelligente per capire che non sarà nè il nostro trabiccolo eolico nè la più sofisticata turbina a risolvere il problema.
Noi non ci siamo posti l’obiettivo di risolvere questo problema
ma di affrontare un’esigenza e una possbilità diverse in un luogo diverso.
a presto, aspetto la mail!
supermarioprof
31 ott 2009 - 08:15 - #48sì, sì, certo, come no,
era ed è chiarissimo che non ne sai niente. complimentoni, furbone segaiolo!
Alter_EGO
31 ott 2009 - 10:44 - #49Ah che bello, abbiamo due paladini del flame in campo e il moderatore e’ a pesca… non mi da fastidio il flame, ma il fatto che a me Sampei cazzia per molto meno!
E fra l’altro vedo che nella discussione sono anche citato, ma non capisco perche’… cmq, cambiamo il punto di vista:
- a cosa serve il ventolONE?
Dal sito leggo che serve per l’illuminazione, la TV e la radio (il frigo direi di no, che se lascio la porta aperta per un giorno mi va tutto a male a Milano, figuriamoci in Tanaznia). Data l’intermittenza non serve per servizi essenziali, ma giustamente per servizi voluttuari.
Ma e’ ecologico (secondo la definizione degli ecologisti) un servizio non essenziale? Ovviamente no.
A me i servizi non essenziali piaccioni, per carita’. La tv la guardo, e per me il plasma e’ cosa buona e giusta. Ma se gli ecologisti mi danno contro il plasma, perche’ non dare contro aiutare la Tanzania a comprare le TV?
Fra l’altro, vedo che si parla di microreddito, cultira del risparmio… ue’, vogliamo pure insegnare il capitalismo???
- quanto costa in euro e in inquinamento il progetto venotolOnE?
Non la ventola in se, ma il progetto. Cioe’ i voli e biglietti aerei da e per la Tanzania, i prototipi, gli strumenti, l’organizzazione della ONLUS (brrrr…) le ore lavoro, etc etc… sono convinto che si potrebbe fare di meglio, e forse inquianre anche meno (teniamo conto dell’impronta ecologica di tutte questi occidentali!!!), dando dei gruppi elettrogeni. Tanto con l’aumentare dello sviluppo inevitabilmente aumenta l’”inquinamento”.
supermarioprof
31 ott 2009 - 17:49 - #50@Alter_EGO
“- a cosa serve il ventolONE?
Dal sito leggo che serve per l’illuminazione, la TV e la radio (il frigo direi di no, che se lascio la porta aperta per un giorno mi va tutto a male a Milano, figuriamoci in Tanaznia). Data l’intermittenza non serve per servizi essenziali, ma giustamente per servizi voluttuari.”
1. definire servizio voluttuario illuminazione, radio e TV mi sembra inesatto. chiamiamoli servizi essenziali di seconda fascia, per lo meno, dopo mangiare e bere direi che è essenziale l’illuminazione e l’informazione, specie di questi tempi.
2. l’intermittenza si risolve, nel nostro caso, con una semplice batteria autoveicolistica di recupero, nei PVS se ne trovano a frotte…
vedi per esempio:
http://williamkamkwamba.typepad.com/williamkamkwamba/photos.html
come vedi non siamo i primi e l’idea di usare il vento per fare poca corrente è diffusa.
“Ma e’ ecologico (secondo la definizione degli ecologisti) un servizio non essenziale? ”
1. definizione di quale ecologista? quelli barricaderi del wwf, greenpeace, legambiente, ecc. ecc.? o quelli seri quali Sachs et aliii?
2. chi ti dice che noi si sia ecologisti? dove l’hai letto scritto?
3. un servizio essenziale o non essenziale può essere ecologico o non ecologico: dipende se rispetta o meno l’ecosistema naturale, direi!
per esempio: l’alimentazione umana, essenziale, può essere non rispettosa dell’ecosistema.
per esempio: l’illuminazione per le attività umana può avere una impronta ecologica sostenibile, dipende tal tipo.
“…un servizio non essenziale? Ovviamente no.”
ovviamente per chi? in base a quale legge o postulato o teoria?
“Ma se gli ecologisti mi danno contro il plasma, perche’ non dare contro aiutare la Tanzania a comprare le TV?”
il ragionamento non fa una grinza, finchè gli ecologisti sono quei personaggi tipo Pecoraro Scanio. Se invece parliamo di scienza viene meno l’assunto iniziale precedente, e quindi anche questa affermazione perde significatività.
“Fra l’altro, vedo che si parla di microreddito, cultira del risparmio… ue’, vogliamo pure insegnare il capitalismo???”
insegnare è una parolona, per lo meno nel nostro progetto: noi si va per gradi, imparando un po’ alla volta, osservando realtà pre-esistenti che hanno avuto successo, come citato del resto nel progetto.
“- quanto costa in euro e in inquinamento il progetto venotolOnE?
Non la ventola in se, ma il progetto. Cioe’ i voli e biglietti aerei da e per la Tanzania, i prototipi, gli strumenti, l’organizzazione della ONLUS (brrrr…) le ore lavoro, etc etc… ”
ci crederai se ti dico che per ora ha avuto costo pari a ZERO, limitatamente alle voci che citi? abbiamo dei contatti giù in Tanzania e ci siamo avvalsi di quelle informazioni, più le altre reperite sul web, più i dati ricavati da viaggi turistici degli anni scorsi.
Però…perchè non ci dai una mano?
noi la accettiamo e accogliamo BEN VOLENTIERI!
infatti, NON ESSENDO UNA ONLUS (ma, ora, collaboriamo GRATIS con una locale e una italiana presente in loco, sperando che ci ospitino in cambio per le ferie ;-) )
ma semplicemente 4-5 amici che si trovano con pizza, birra, libri e libri, pinze e martello, e tanta passione: che ha ripagato, ad oggi, insieme al know-how acquisito di tutte le ore di lavoro spese.
“sono convinto che si potrebbe fare di meglio, e forse inquianre anche meno (teniamo conto dell’impronta ecologica di tutte questi occidentali!!!), dando dei gruppi elettrogeni.”
le convinzioni…mi possono convincere…ma i numeri e le dimostrazioni mi convincono di più! quindi…sotto con carta e penna, e facci due conti! veramente!
indicativamente
un gruppo elettrogeno alimentato a gasolio ha bisogno…del gasolio: in Tanzania costa grosso modo come qui da noi, a fronte di uno stipendio medio di 40 euro al mese. quindi ti compri, con un INTERO STIPENDIO, diciamo 40 litri di gasolio.
capisci che è INSOSTENIBILE prima di tutto ECONOMICAMENTE?
e infatti i gruppi elettrogeni sono rari e limitati ad alcune attività commerciali, non certo usati per l’illuminazione privata (nelle campagne, beninteso, nelle metropoli è diverso, ovvio).
“Tanto con l’aumentare dello sviluppo inevitabilmente aumenta l’”inquinamento”. ”
secondo il modello di sviluppo occidentale questo è praticamente un assioma.
ma evidentemente non esiste solo questo modello di sviluppo.
di più: in contrasto con il nome del blog (che cambieremo, prima o poi)
preferiamo parlare di progresso piuttosto che di sviluppo.
al riguardo esiste vasta letteratura piuttosto interessante.
@tutti
dopo 4 giorni di commenti una serie di riflessioni.
non immaginavamo assolutamente tutto questo flame.
ci stupisce parecchio, la nostra è una iniziativa totalmente slegata da interessi “oscuri” e secondi fini, è nata e cresciuta in semplicità.
sembra invece che esista ormai in Italia una aggressività diffusa, una sfiducia completa nella trasparenza di una iniziativa: secondo noi non è un bel segnale, vuol dire che gli animi ormai sono rattrappiti, vecchi, tristi.
tante questioni poste dai lettori nei commenti richiedono approfondimento che ci è impossibile esaurire in poche righe di commento, per cui vi rimandiamo ai post futuri sul blog: non mancheremo di pubblicarli!
una cosa però ci delude parecchio: a fronte di tanti interventi “saccenti” di personaggi che senza conoscere a fondo nè l’iniziativa nè gli ideatori si permettono di pontificare e sarcasticamente criticare tutto l’impianto (le critiche costruttive sono le benvenute, come detto)
ecco, a fronte di questo
nessuno dei criticoni si è offerto di offrirci la sua consulenza (gratuita, ovviamente). Peccato, una birra si condivide più piacevolmente con un gruppo più allargato, un progetto si costruisce in maniera più intelligente e accurato se partecipano più persone!
invece
tanto bla bla
e poca sostanza e disponibilità.ù
Ci rivolgiamo pertanto a tutti coloro i quali abbiano buona volontà e buon cuore, nonchè un po’ di sana ironia verso la vita: fatevi avanti! dateci una mano!
con il VentolONE non si diventa milionari nè santi nè premi Nobel
ma noi ci siamo goduti la passione nel costruirlo e nel sognarlo in Africa!