
Il Progetto Ventil0ne nasce come opportunità da portare nei paesi in via di sviluppo per aiutare le popolazioni locali a approvviggionarsi di energia. Il progetto, però a mano a mano è cresciuto e così anche l’aerogeneratore, costruito sempre però con materiali poveri. Un futuro ingegnere ci ha costruito la sua tesi di laurea e anche probabilmente il suo futuro lavorativo.
Leggo sul blog:
Ci si propone la realizzazione di un generatore micro-eolico a basso costo e basso contenuto tecnologico, e successivamente di una cooperativa di produzione in Paesi in Via di Sviluppo, da vendersi a un prezzo accessibile alla popolazione locale. Il generatore sarà coperto da una qualche forma di brevetto aperto, in modo che sia facilmente replicabile e diffondibile.
Via | Inventiamoci1sviluppo
ecofan
31 ott 2009 - 19:46 - #51a me piace il generatore ad asse verticale in un’ottica di produzione distribuita soprattutto in ambito cittadino grazie al minor impatto visivo e alla silenziosità, certo a discapito dell’efficienza ma costa anche meno rispetto alle pale cui siamo abituati sia in termini di realizzazione che di manutenzione
secondo me nei paesi africani dovrebbero fare un sistema solamente meccanico che porta l’acqua in una cisterna superficiale, a quel punto, prelevando l’acqua si può posizionare un generatore con turbina, una piccola centrale idroelettrica per capirci così la cisterna fa da volano per permettere la produzione dell’energia elettrica necessaria ai consumi
Alter_EGO
01 nov 2009 - 00:55 - #52@ supermarioprof
- Bene, vada per “seconda fascia”. Ma l’ecologista serio non esiste. L’ecologismo e’ politica, e la politica non e’ seria, ne e’ scienza. Infatti siamo arenati sulle definizioni. La TV per l’informazione e’ ecologica? E se la TV diventa commerciale e’ ecologica? E la TV deve essere in bianco e nero o a colori?
Ovviamente, tutte queste domande non hanno senso per un non-ecologista.
- Dove hai letto che ho scritto che siete ecologisti? Non l’ho mai fatto.
Avendo discusso parecchio con gli ecologisti, conosco alcuni punti che toccano quando criticano. E li ho girati al vostro progetto, perche’ questo e’ Ecoblog, non Energiablog o Sviluppoblog.
- Qui su Ecoblog lo scontro e’ frequente fra chi tifa per l’ecologismo e chi tifa per l’ecologia. La differenza e’ importante.
Lo sviluppo (il progresso non ha senso senza sviluppo) per me e’ ecologico, e lo sviluppo estremo e’ l’unico mezzo per inquinare meno. Dal mio punto di vista quindi il vostro progetto puo’ peccare solo perche’ non e’ il modo migliore di sviluppare, non certo per le intenzioni che sono buone (quindi lastricano la via per l’inferno, si sa:-D)!
- Tu stesso parli di ore di lavoro spese. I vostri costi PERCEPITI sono zero, ma i viaggi li avete fatti, i contatti giu’ ci sono e tutto questo costa e inquina. Puoi dirmi che questi costi sono zero perche’ fatti a prescindere dal ventolONE, ma li devi mettere in conto. Chiaro che se invece del fare il ventolONE aveste giocato a calcetto, avreste comunque avuto un impatto ambientale. Ma le nostre ore/lavoro di occidentali hanno un impatto superiore a quelle africane.
- Capisco il problema “gasolio vs stipendio medio tanzanese”. Ma visto che le opinioni giustamente ti piacciono meno dei fatti, prima di fare il progetto ventolONE vi siete chiesti se questo avesse le ricadute migliori sull’economia tanzanese?
Certo la vostra potrebbe essere la soluzione migliore, ma anche una soluzione poco utile. Mauriziosat dice che se spendi 100 e ottieni 1000 e’ meglio che spendere 50 e ottenere 80. Io capisco che se non hai 100 puoi solo spendere 50, ma capisco anche che magari ottere 80 non serve a niente.
Mi viene in mente un’altra idea: invece di un gruppo elettrogeno a villaggio, perche’ non fare una centrale per piu’ villaggi e tirare i cavi?
Ma questi conti non ve li faccio perche’ non e’ il mio settore e quindi non sono in grado. Inoltre il mio tempo ha un costo, dopo anni nel volontariato sono convinto che il volontariato faccia “male” :). E per finire e’ argomento politico. Infatti per alcuni avere 1000 comporta tutta una serie di considerazioni fideistiche che aprono una voragine di flame.
.
Cmq spero il meglio per i tanzaniani e quindi mi auguro che il vostro progetto gli serva. Non capisco pero’ perche’ l’asse verticale e non orizzontale. Mi ricorda il trimarano di Waterworld!
supermarioprof
01 nov 2009 - 12:59 - #53@Alter_ego
vado per punti:
“I vostri costi PERCEPITI sono zero, ma i viaggi li avete fatti, i contatti giu’ ci sono e tutto questo costa e inquina. Puoi dirmi che questi costi sono zero perche’ fatti a prescindere dal ventolONE, ma li devi mettere in conto”
veramente ero in ferie….
e come sempre faccio per indole personale quando sono in giro, osservo curioso e penso.
appurato che posso trovare una logica nel tuo ragionamento, e che non so calcolare l’impronta ecologica del nostro agire, non ti pare che, trattandosi di un PROTOTIPO, sia un po’ fare “le seghe alle zanzare” porsi questo genere di problemi dal primo istante quando ancora non so se funzionerà a dovere? e se non da subito, non pensi che sia utile prima avviare un prototipo (un prototipo, NON la produzione) e poi impegnarsi sugli studi che vanno dalla sicurezza ambientale, alla sicurezza elettrica e meccanica, all’impronta ecologica?
se il manufatto ancora non ce l’ho e non so come sarà fatto…cosa studio?
————–
“Ma visto che le opinioni giustamente ti piacciono meno dei fatti, prima di fare il progetto ventolONE vi siete chiesti se questo avesse le ricadute migliori sull’economia tanzanese?”
sì.
sotto due aspetti, ed è tutto sul blog.
aspetto 1: ricadute economiche. abbiamo studiato e osservato la produzione di stufe di Mgongo e di Kipengere e il loro successo locale, e il nostro progetto punta ad esserne la fotocopia di quell’esperienza in ambito eneregetico.
aspetto 2: ricadute sociali e antropologiche. Ci siamo chiesti: se porto una nuova tecnologia, poi la si userà? o sarà la solita cattedrale nel deserto? e ne è venuta fuori una tesi che è sul blog (svolta in Burkina Faso, affronta questioni analoghe alle nostre, e individua una metodologia di intervento).
BEN DIVERSO dal modo di operare di tante ong che fanno girare milioni di euro…
come vedi siamo piuttosto lontani da obiettivi di guadagno economico personale che nascono su fondi europei o di altra natura.
se poi arriveranno saranno i benvenuti. ma se fossimo partiti da quelli
non saremmo qui a parlare di un prototipo…
————–
“Certo la vostra potrebbe essere la soluzione migliore, ma anche una soluzione poco utile. Mauriziosat dice che se spendi 100 e ottieni 1000 e’ meglio che spendere 50 e ottenere 80. Io capisco che se non hai 100 puoi solo spendere 50, ma capisco anche che magari ottere 80 non serve a niente.Mi viene in mente un’altra idea: invece di un gruppo elettrogeno a villaggio, perche’ non fare una centrale per piu’ villaggi e tirare i cavi?”
ma ti rendi conto di quanto costa una centrale? e poi…con cosa la mantieni? a carbone, nafta, pagandolo con quali soldi? In Tanzania petrolio non ce n’è!
e come puoi immaginare che lo Stato possa finanziare la costruzione di centrali che so, da 800 mln di euro, a fronte di un reddito medio di 40€/mese?
e quali banche finanzierebbero in un PVS, e con quali ritorni?
e poi: alla luce di quello stipendio chi pagherebbe la bolletta della corrente elettrica (nelle metropoli è diverso perchè diverso è il livello stipendiale: e puntualmente si ha la fuga dalle campagne…)?
e infine: chi mai tirerebbe cavi nelle steppe a nord di Arusha, nelle steppe di Koudougou o di Marsabit?
la soluzione che abbiamo proposto noi E’ NATA là, non in un ufficio occidentale con la mentalità occidentale.
————–
“Non capisco pero’ perche’ l’asse verticale e non orizzontale.”
perchè è più facile da costruire. tutto lì. ha meno parti mobili e non ha bisogno di una navicella che sostenga il rotore.
più facile da costruire = costo realizzativo inferiore + possibilità maggiore di realizzazione con attrezzi semplici
“Ma questi conti non ve li faccio perche’ non e’ il mio settore e quindi non sono in grado. Inoltre il mio tempo ha un costo, dopo anni nel volontariato sono convinto che il volontariato faccia “male” :). E per finire e’ argomento politico. Infatti per alcuni avere 1000 comporta tutta una serie di considerazioni fideistiche che aprono una voragine di flame.”
non l’ho capita. se per politica intendi quella dell’etimologia
allora evidentemente sì, e ti aggiungo, BEN VENGA occuparsi della polis!
se per politica intendi la melassa putrescente italiana, in cui la GENTE e la PERSONA sono SPARITE dal discorso, tutto preso dall’essere o meno “comunisti”
beh
di quella politica NON ci occupiamo e NON ci interessa.
————–
Mi spiace per Mauriziosat: lui ci vede invischiati in mezzo ai “rossi”…ma è totalmente fuori strada. Ma è anche così codardo dal non cogliere la sfida lanciatagli circa una telefonata: io continuo ad aspettare, troppo comodo insultare nell’anonimato di un blog,
sa tanto di viltà. e di sfigato.
Alter_EGO
01 nov 2009 - 14:36 - #54@supermarioprof
Anche io posso vedere una logica dietro il vostro progetto, e pure (ribadisco) le buone intenzioni, ben diverse da quelle che animano gli ecospeculatori, gli ecocapipopolo e tanti personaggi di cui spesso discutiamo qui su Ecoblog.
Ma l’amore per la discussione trascende:
- “non ti pare che, trattandosi di un PROTOTIPO, sia un po’ fare “le seghe alle zanzare” porsi questo genere di problemi dal primo istante quando ancora non so se funzionerà a dovere?”
No, porsi questo genere di problemi mi pare logico prima di fare un prototipo, non dopo. Quantomeno perche’ magari facendo lo studio si potrebbe scoprire che si puo’ fare un prototipo di qualcos’altro piu’ utile.
- “ma ti rendi conto di quanto costa una centrale? e poi…con cosa la mantieni? a carbone, nafta, pagandolo con quali soldi?”
Immagino siano le stesse domande che ti potrebbero fare parlando di eolico. L’eolico per usi occidentali costa piu’ del termoelettrico, ma voi cercate un modo intelligente per farlo costare meno per usi africani. Magari esiste un modo per far costare meno il termoelettrico per usi africani.
- “di quella politica NON ci occupiamo e NON ci interessa.”
Se preferite parlare di “progresso” e non di “sviluppo”, e suggerite modelli di sviluppo alternativi a quelli “occidentali”, io leggo gia’ una connotazione politica. Senza dare necessariamente una connotazione negativa alla parola.
Ma soprattutto, poiche’ la vostra proposta e’ basata anche su istanze costi-benefici (ma non so quanto, non per altro ma non ho letto le tesi di cui parli)… beh, l’analisi costi-benefici mi pare una delle cose piu’ contestate in sede politica. Quello che per alcuni e’ un beneficio, per altri non lo e’. Quello che per alcuni e’ un costo accettabile, per altri non lo e’.
.
Cmq spero per la Tanzania che la vostra idea abbia un’utilita’ concreta.
Per fortuna pochi ecologisti (di quelli che conosco io, che danno contro tutto quello che non e’ passato dalla Pravda) si permettono di sparare sull’Africa. Ma anche usando l’eolico, l’ecologista coerente si dovrebbe chiedere se ha senso favorire lo sviluppo delle comunita’ rurali contro le citta’. Quando il reddito rurale sara’ sufficiente a passare al petrolio… hai hai hai!
ecofan
01 nov 2009 - 14:56 - #55visitate questo sito
azienda italiana che produce e installa impianti eolici ad asse verticale
http://www.ropatec.com/
a me colpiscono davvero tanto per la taglia piccola e media, i generatori a pale soliti mi stanno proprio qui negli ambienti vicino alle abitazioni: fanno rumore, sono troppo visibili e disturbano
comunque il progetto per la tanzania è chiaro che è limitato alla finalità di fornire l’acqua necessaria e un po’ di energia elettica per portare un po’ di progresso e quel po’ di progresso è un gran salto in termini di sviluppo, tanto che fate gran parlare di rapporto benefici/costi
cerchiamo di non menarla con il costo del viaggio in aereo e altre palle, nell’ottica di un progetto che si ripeta in altri luoghi questi costi operativi si diluiscono e scompaiono
supermarioprof
01 nov 2009 - 14:58 - #56@Alter_ego
pur concordando in linea generale sulle questioni che poni
e, soprattutto, sul fatto di porsele
ecco
credo tuttavia che A UN CERTO PUNTO bisogna pur cominciare:
dopo una tesi di taglio socio-antropologico
dopo una tesi di natura anemologica (non pubblicata, per ora, per questioni per lo più banali)
dopo un anno di studio della macchina
abbiamo ritenuto che FORSE era giunto il momento di realizzare un prototipo:
se non altro per far vedere cos’è, e scontrarci con la realtà.
mi sembra pertanto che noi non si sia partiti senza basi.
e che, se avessimo dovuto porre tutte le basi da subito, non saremmo partiti MAI.
a differenza di altre esperienze manteniamo ben chiaro tanto l’obiettivo quanto la necessità di guardare a 360° il problema: prova ne sia che a distanza di 5 giorni siamo ancora qui a rispondere a domande e a intavolare discussioni!
ma ripeto
o realizzavamo un prototipo
o restavamo anni a “fare le seghe alle zanzare”
come quegli stessi eco-fessi ed eco-inconcludenti che tu stesso critichi.
parlare di “progresso” è darsi una connotazione partitica?
non ce ne frega niente!
ci frega di parlare di progresso. se poi qualche partito dice cose analoghe alle nostre
mah, ci tocca fino a un certo punto.
Ci tocca invece che si possa utilizzare il vento dove c’è, a un prezzo abbordabile, se si può fare.
AD OGGI la risposta è pienamente affermativa, basta leggere il materiale messo a disposizione sul blog (tutto!)
e SU QUESTO e su nient’altro
ci frega della discussione!
parli di ecologia e dimentichi che in Italia esistono della stessa due anime
quella partitica che prende il 2%
e quella di tanta gente, più di quel 2%
che studia e si interroga, che di solito quei partiti non vota.
se la PIANTASTE TUTTI, eco-talebani e anti-eco-talebani di urlare uno contro l’altro
ma vi dotaste di
apertura mentale,
disponibilità al confronto
e soprattutto
di “studio matto e disperatissimo”
l’Italia farebbe passi avanti da gigante
e smetterebbe di sembrare sempre il bar dello sport della “politica”
il bar sport dell’ecologia
il bar sport dell’economia.
supermarioprof
01 nov 2009 - 15:04 - #57e infine:
di tanti che criticano qui su ecoblog NON UNO si è offerto di fornirci indicazioni, aiuto, consulenza
nei modi e sui temi che ritiene più opportuno, e nel SUO campo di competenze.
il tema è complesso e VOGLIAMO che resti complesso
non cerchiamo scorciatoie. ma non siamo nemmeno dei TUTTOLOGI.
ribadiamo il concetto:
invece di blaterare tanto, qualcuno si offre di darci una mano?
o dobbiamo pensare che in giro ci siano tanti
ingegneri, economisti, avvocati, periti, sociologi….”col culo degli altri”?
ecofan
01 nov 2009 - 15:12 - #58guardate questo pdf, progetti già funzionanti per il pompaggio dell’acqua con pale eoliche
http://www.acquaevita.it/pag/pdf/scheda_eoliane.pdf
supermarioprof
01 nov 2009 - 15:23 - #59@ecofan
conosciamo, conosciamo…
e conosciamo anche l’LVIA, seria, competente, ma…un po’ “industria dello sviluppo”… almeno a nostro parere, beninteso!
In ogni caso una eoliana ha un rendimento molto inferiore a una turbina a portanza, orizzontale o vericale che sia.
a monte di come è costruita.
di qui uno dei motivi del nostro interesse per le VAWT.
ecofan
01 nov 2009 - 15:55 - #60@supermarioprof
ti avevo scritto un’email, forse non ti è arrivata
comunque sono interessanti questi sistemi, io penso anche all’italia che sta cominciando a soffrire per la siccità in alcuni posti, cominciare a usare le rinnovabili per pompare acqua per le coltivazioni potrebbe essere utile per aumentare la produzione agricola in terreni ritenuti più o meno a ragione marginali
io non ho conoscenze di meccanica riguardo a questi sistemi, probabilmente la tecnologia moderna rende più efficiente la realizzazione di centrali elettriche unite ai motori elettrici anzichè fare tutto meccanicamente
cercando ho trovato questo:
http://www.rinnovabili.it/energia-daun-buco-nellacqua
un progetto enorme per superare il problema della variabilità delle rinnovabili grazie a una grossa bacinella in mare che si svuota con i pompaggi delle rinnovabili in eccesso e si riempie da sola generando elettricità idroelettrica secondo i picchi di esigenza, incredibile
supermarioprof
01 nov 2009 - 16:05 - #61@ecofan
no, purtroppo la tua mail non mi è arrivata.
me la invii di nuovo? grazie!!!
ecofan
01 nov 2009 - 16:30 - #62ti ho riscritto, ho preso l’email dal blog wordpress sez contatti
supermarioprof
01 nov 2009 - 20:48 - #63per oggi chiudo i miei interventi con le parole del tesista:
http://inventiamoci1sviluppo.wordpress.com/2009/11/01/un-grande-putiferio/
” i miei contatti in Tanzania procedono, tanto che un ingegnere locale vuole costruirlo per una scuola.
Forse perdiamo di vista l’obiettivo o non l’abbiamo mai avuto.. Son buoni tutti a fare 2 MW con una Vestas in Europa ma quanti sono in grado di fare qualche Watt in Africa con 100 euro di budget?
Io la mia sfida l’ho raccolta, ho studiato, ho sperimentato e adesso sono a sud dell’equatore per continuare a sognare un mondo un pochino migliore.
umiltà non insulti gratuiti ve lo chiedo per favore,magari prima leggendo qualche pagina del mio lavoro”
ecofan
01 nov 2009 - 21:47 - #64@MS9
che noia, chi è che si eccita? forse tu, magari è il caso che “scarichi un po’ di tensione” a proposito di “polli”, si chiacchera e ci si confronta..
ho letto la tesi, bel lavoro
_Giacomo_
02 nov 2009 - 01:11 - #65@supermario
Da quello che vedo nell’immagine che hai linkato,ci solo 2 IP dinamici telecom e due centrali differenti,da come deduci che sono la stessa persona fatico a capirlo.
Provando con il mio IP (dinamico telecom),per curiosita’,risulto ubicato su altra provincia……
“ed emerge infine che mauriziosat è un uploader di file torrent
che non definirei propriamente legali (copyright video)”
anche qui in base a cosa lo deduci? Dalla corrispondenza del nick?
Spero tu sia certo di quello che hai scritto……
supermarioprof
02 nov 2009 - 08:56 - #66@giacomo
ovviamente ho messo cautela prima di pubblicare.
quanto agli indirizzi IP anche a me succede con il mio provider di risultare su due centrali diverse, dopo aver riavviato il router, ma SEMPRE nella stessa provincia.
incrociando linguaggio + IP + blog personale diciamo che non ci si sbaglia.
circa i torrent
ovviamente guardo alla corrispondenza del nick: ovviamente questa deduzione è molto più labile, ma infilare nome+3lettere nella stessa sequenza e nella stessa maniera in un nick…diciamo che la probabilità non è mica un’opinione!
soprattutto però mi incuriosisce la mail di quella perfetta sconosciuta,
stesso linguaggio
spedita da cagliari.
cosa penso? che sia stato tutto scritto dal fenomeno,
magari con 2 sistemi diversi, chiavetta USB + via cavo.
bah. ho avvisato blogo.it.
se la vedano loro, per me la questione è chiusa,
se un blog come questo fa tutto ’sto cine pure di domenica…
è un mentecatto poveraccio, fine della fiera.
E se prova a far ulteriore casino stavolta SA che deve PORTARE le PROVE a un giudice,
e con gli IP non si scappa.
Mi riprometto, come scritto sul blog
di risponderti più approfonditamente: tiri in ballo questioni non solo economiche
ma di filosofia economica e politica
e voglio ragionarci un momento. a presto!
supermarioprof
02 nov 2009 - 08:58 - #67@ERRATA CORRIGE
“se SU un blog come questo fa tutto ’sto cine pure di domenica…
è un mentecatto poveraccio, fine della fiera.”
Alter_EGO
02 nov 2009 - 09:17 - #68@ supermarioprof
Se dai dell’urlatore talebano a me, hai proprio capito male. Ora ti do consigli non richiesti, tanto saggi quanto inutili. Puoi avere tutte le ragioni del mondo ma non te la prendere con la gente che non ti aiuta (a me e’ successo lo stesso, anche se con progetti a scopo di lucro), dovresti conoscere le situazioni di ognuno prima… e poi scusa, non puoi aspettarti che chi non ti aiuta non ti critichi, soprattutto se ti esponi su internet etc etc.
Se l’aiuto arriva, bene. Mi pare che la visibilita’ che vi date possa portare in questo senso. Se no, amen.
Altro consiglio non richiesto: se trovi che qualcuno ti urta, ti attacca, etc etc, & co., perdi il tuo tempo a rispondere con insulti o altro.
_Giacomo_
02 nov 2009 - 10:05 - #69@supermario
“ovviamente ho messo cautela prima di pubblicare.”
Il problema e’ che hai pubblicato dati sensibili in palese violazione della privacy deducendo qualche cosa che deve essere prima di tutto dimostrata.
Ammesso che mauriziosat possa essere perseguibile per le affermazioni che ha usato nei commenti,non sei tu a deciderlo ma l’autorita’ competente alla quale spetta il compito di indagare (al posto tuo) per fare le eventuali verifiche del caso.
Quello che hai fatto te,invece,e’ abbastanza grave e sicuramente perseguibile.
Ripeto gli IP sono dinamici,ed ammesso che provengano da una stessa centrale,non e’ detto sia in tutti i due i casi lui e ripeto,non sei tu l’autorita’ che decide.
Suggerisco ad ecoblog.it di moderare il commento #77.
Saluti
supermarioprof
02 nov 2009 - 10:07 - #70@Alter_ego
no no no !
mi spiace il misunderstanding, NON mi riferivo a te, ovviamente!
e, come ho detto,
la critica è benvenuta e graadita,
specie se significativa, interessata a porre questioni sostanziali, anche dura ma costruttiva.
Le tue osservazioni rientrano, a nostro avviso, in queste categorie.
Non vi rientrano le prese di posizione preconcette, men che meno gli assunti
energie rinnovabili = ecologisti = comunisti.
Questo è INACCETTABILE perchè falso e banalizzante.
Per cui se, presi alla sprovvista, all’inizio abbiamo cercato un minimo di dialogo
dopo, al protrarsi degli insulti e delle boiate
anche noi siamo capaci a “entrare a gamba tesa”.
Quindi: mi spiace il fraintendimento, e ovviamente ognuno fa cosa può!
supermarioprof
02 nov 2009 - 10:11 - #71@giacomo
può darsi.
però quegli stessi dati sono visibili a me quando amministro il blog: dov’è la privacy?
di più: quella mail è facilmente individuabile su google. dove violo la privacy, pertanto?
in ogni caso ho avvisato blogo.it, voglio proprio vedere!
_Giacomo_
02 nov 2009 - 10:17 - #72@supermario
Gli IP? Le mail? Quando inserisci un commento…..cosa leggi?
Il sito GARANTISCE la tua privacy di commentatore!
supermarioprof
02 nov 2009 - 10:22 - #73se preferite utilizziamo questa:
http://img141.imageshack.us/img141/1516/mauriziosatprivacy.jpg
la sostanza non cambia!
supermarioprof
02 nov 2009 - 10:29 - #74@giacomo
discutibile.
dal momento che sono risalito a quei dati passando attraverso dati visibili a tutti
e utilizzando un po’ google.
non è colpa mia se il “fenomeno” non si tutela.
comunque: immagine “incriminabile” rimossa, sostituita con un’altra più privacy-compliant!
_Giacomo_
02 nov 2009 - 10:48 - #75@supermario
Allora se non ti e’ chiaro:
Un qualunque sito che sia un blog o altro (anche wordpress!) GARANTISCE la privacy del commentatore se non diversamente specificato nelle condizioni d’uso.
Tu,webmaster,non sei assolutamente tenuto a pubblicare dati sensibili senza il consenso esplicito del commentatore.
Oltretutto la cosa e’ avvenuta altrove e i dati sono stati pubblicati qui.E’ per questo che suggerisco ad ecoblog di togliersi dal problema moderando i commenti a partire dal #77.
Anche se volevi (immagino io,in buona fede….!) dagli una lezione non potevi farlo in maniera piu’ sbagliata.
La violazione c’e’ ed e’ grave.
supermarioprof
02 nov 2009 - 10:58 - #76@giacomo
ho capito.
certo volevo e voglio dargli la “lezione che merita”.
il problema è risolto, l’immagine non esiste più
e l’ho sostituita qualche commento più sotto con una rispettosa della privacy.
blogo.it è informato e sta provvedendo.
quindi…ora che è tutto a posto…
direi
godiamoci la figuraccia di mauriziosat, visto che se l’è cercata!
(di solito ho di meglio da fare, come credo quasi tutti!)
supermarioprof
02 nov 2009 - 12:12 - #77vedo che i commenti insolenti di Mauriziosat sono spariti dalla discussione.
ringrazio blogo.it per l’intervento,
e tutti i commentatori per gli interventi civili!
ben gli sta!
supermarioprof
02 nov 2009 - 12:43 - #78@Mauriziosat
non ne hai ancora avuto abbastanza???
svergognato sul piano scientifico
svergognato sul piano informatico
svergognato sul piano etico,
perseveri nel trollare.
Lo vedi che sei tu il REPRESSO e l’IMPOTENTE ?
fine delle trasmissioni!
mauriziosat9 auto troll
02 nov 2009 - 13:43 - #79scusatemi sono mauriziosat cambio numero di continuo e perdo il conto perchè trollo su un sacco di blog e siti diversi con la convinzione di essere qualcuno quando invece dovrei studiare un po’ di più le scienze applicate, le problematiche ambientali e soprattutto il rispetto e la civiltà
do sempre contro per partito preso, non badatemi, scusatemi se vi annoio con i miei schiamazzi e le mie offese, ora me ne torno in sardegna dove non ci sono centrali termoelettriche a carbone e l’aria è pulita, vi voglio bene in fondo anche se so che voi mi disprezzate perchè dimostro di non sapere e di non sapermi comportare, spero di trovarvi su softblog
supermarioprof
02 nov 2009 - 22:13 - #80segnalo questi dati molto interessanti, in linea con quelli forniti in precedenza:
http://www.urbangreenenergy.com/distributor_downloads/2nd_gen/uge4k_gt_brochure_rv.pdf