La denuncia arriva a mezzo video, quello in alto, messo in rete dall’IDV di Di Pietro a proposito dell’interrogazione parlamentare fatta ieri pomeriggio al Governo, in materia nucleare. La richiesta fatta dall’On. Anita Di Giuseppe riguarda i siti dove potrebbero essere costruire le centrali nucleari, comunque resi noti entro il prossimo dicembre. Nell’interrogazione viene richiesto, infatti al Governo, di confermare o smentire un elenco ufficioso di dieci siti che a vario titolo potrebbero ospitare centrali nucleari. Dice l’On.Di Giuseppe:
Si è diffusa la notizia di una lista stilata da incaricati del Governo che conterrebbe il nome di dieci siti ospitanti, vale a dire Monfalcone, Scanzano Jonico, Termoli, Palma, Oristano, Chioggia, Caorso, Trino Vercellese, Montalto di Castro e Termini Imerese. Il gruppo dell’Italia dei Valori intende sapere se il Governo possa confermare o smentire questa notizia, visto che tra i criteri di esclusione ai fini dell’individuazione dei siti dovrebbero, peraltro, essere tenute in debita considerazione sia la vocazione turistica di una determinata area, sia l’eventuale presenza sullo stesso territorio di industrie o di impianti di produzione energetica.
Risponde il Ministro per i rapporti con il Parlamento, Elio Vito:
A tal proposito, preciso che la delega contenuta all’articolo 25 della cosiddetta legge sviluppo, un importante provvedimento varato recentemente dal Parlamento, definisce principi e criteri direttivi per l’emanazione dei decreti che definiranno i dettagli relativi alle diverse fasi del programma nucleare del nostro Paese. Il Governo, pertanto, è delegato a definire i criteri per la localizzazione degli impianti e non già a stilare elenchi di alcun tipo. Questo credo che sia importante da precisare rispetto alla prima richiesta dell’onorevole.
Ma l’On. Di Pietro spiega:
L’articolo 25 prevede il semplice parere della Conferenza unificata che dirà quel che gli pare e piace, ma il provvedimento non ha bisogno del parere obbligatorio e vincolante della Conferenza unificata. Quindi, di fatto il Governo deciderà da solo, tant’è vero che più della metà delle regioni hanno già fatto ricorso alla Corte costituzionale per conflitto di attribuzione (tanto per chiarire i fatti).
Mauriziosat,9
29 ott 2009 - 19:07 - #1MA chi se ne frega dell’IDV .
.
PIUTTOSTO , CLAMOROSO ………………LA FAMOSA NAVE DEI VELENI ……….E’ UNA BUFALA
.
non solo niente radioattività
niente fusti chimici
niente ammazzati di mafia
E NEPPURE NIENTE NAVE DELLA MAFIA .
.
LA NAVE RITROVATA E’ UN PIROSCAFO PASSEGGERI AFFONDATO DURANTE LA PRIMA GUERRA MONDIALE.
.
.
PERSONALMENTE …………ESIGO LE IMMEDIATE DIMISSIONI di tutti i SINDACI ed esponenti politici che si sono lanciati sulla bufala .
.
e sempre personalmente esigo l’imediato LICENZIAMENTO del MAGISTRATO CIALTRONE .
che senza sapere un tubo, senza riscontri e senza alcuna prova , ha imbastito teoremi fantasiosi e ridicoli.
IL MARCIO E’ NELLA MAGISTRATURA e questo è l’ennesimo esempio.
_Giacomo_
29 ott 2009 - 19:51 - #2@maurizio
“…che si sono lanciati sulla bufala….”
Solo loro? e la stampa? ma se qui ne hanno parlato fin dal primo giorno?! Credo che le scuse siano d’obbligo…
Anzi si facciano avanti……
gbettanini
29 ott 2009 - 20:05 - #3Diciamo che la storia della nave finisce in bruttezza… infatti cosa dice il comunicato ufficiale del ministero dell’ambiente appena emesso? Questo:
“Il procuratore Grasso ha spiegato che «Fino a 300 metri di profondità e per un raggio di 7 chilometri sono da escludere tracce di contaminazione radioattiva».”
E come ho già spiegato quel “Fino a 300 metri di profondità” è un’assurdità dal punto di vista scientifico posto che gli eventuali raggi gamma emessi sarebbero totalmente schermati dall’acqua e non è pensabile che quantità rilevanti di pesanti isotopi radioattivi in possano risalire di 200 metri dal fondo marino.
Comunque se la sono giocata male un po’ tutti in questa storia ma soprattutto gli allarmisti. Non si può parlare di pericolo radiattivo quando non si capisce nulla di radiazioni, annessi e connessi (come in questo mese si è ampiamente dimostrato) non può portare a nulla di buono. In questo caso, per ignoranza, l’opposizione ha fatto un assist al governo. In futuro è meglio studiare, imparare o farsi consigliare da gente davvero esperta per evitare figuracce abissali come questa.
http://www.minambiente.it/
devid2g
29 ott 2009 - 21:03 - #4Da un certo punto di vista abbastanza d’accordo che i siti per le centrali vengano imposti d’allalto a patto che vi sia un’eusastiva documentazione reale e verificabile che attesti che quello è il miglior sito per farla sorgere, perchè se poi regione comuni e province devono dare il beneplacito per la costruzione le cose diventano complesse perchè molti non le vogliono, il rovescio della medaglia è che si rischia di compromettere luoghi vitali per lo sviluppo di un’area locale che dovrebbe essere tutelata che magari sta a cuore unicamente agli enti locali, comunque nonostante il governo abbia il potere è piuttosto scontato (almeno spero) che prima si concorderà con gli enti locali il luogo esatto e come risorsa ultima si imponga, poi probabilmente le centrali non si inizieranno a costruire per altri 6-7 anni quindi si vedrà poi come andrà a finire.
[OT]
@1 - 2 In un forum o un blog normale i vostri commenti sarebbero come minimo elimitati per off topic esistono già discussioni sulla “nave dei veleni” e poi più o meno intenzionati per creare flame.
[/OT]
_Giacomo_
29 ott 2009 - 22:53 - #5@devid2g
qui di comenti offtopic ne vedo tre….e non credo che nessuno dei tre sia atto a generare flame a meno che qualcuno voglia difendere l’indifendibile……
gbettanini
30 ott 2009 - 12:08 - #6[OT]
“Roma, 29 ott. - (Adnkronos) - ”Il risultato dell’indagine su Cetraro non deve in alcun modo rappresentare una battuta d’arresto nella ricerca della verita’ sulle navi dei veleni e su tutte le vicende relative ai traffici illeciti di rifiuti tossico-nocivi e radioattivi nel nostro Paese. Che l’Italia e il Mediterraneo siano stati teatro di smaltimenti illeciti, non e’ infatti una fantasia ambientalista ma un fatto, denunciato e provato da molteplici fonti e indagini”. Ad affermarlo in una nota e’ Sebastiano Venneri, vicepresidente nazionale di Legambiente.”
Se il pericolo è così grave ed imminente Legambiente, magari in società con greenpeace, DEVE attingere ai suoi fondi e finanziare le ricerche.
La nave per le ricerche costa 40.000 €/giorno.
[/OT]
Bettogreen
30 ott 2009 - 13:27 - #7Se il pericolo è così grave ed imminente Legambiente, magari in società con greenpeace, DEVE attingere ai suoi fondi e finanziare le ricerche.
La nave per le ricerche costa 40.000 €/giorno.
Ma che ragionamento è?
E’ importante andare a fondo al problema, attraverso le indagini della magistratura o no?
E’ importante che il problema non sia dimenticato, come invece successo in questi anni o no?
E’ importante continuare il lavoro di un capitano della Marina, Natale De Grazia, morto nel bel mezzo della sua indagine. Penso proprio di si.
Quando si tratta di problematiche ambientali cosi delicate è importante andare aventi sino in fondo, o forse questo non conviene a molti? Francamente di vedere impiegate parte delle mie tasse per queste cose lo vedo molto piu utile che per altre opere assurde che si vorrebbero costruire.
_Giacomo_
30 ott 2009 - 14:55 - #8No beh letto questo,veramente….non so piu’ cosa pensare:
http://www.trentoincina.it/dbmerca2.php?short_name=Citta%20di%20Catania
Passeggeri “Citta’ di Catania”
Tonnellate 3355
Dettagli: Colpita tra durazzo e Brindisi
Sorte: silurata da due sm Unruffled (GB) P-46
Cause della perdita:Sommegibile
Quando: 03/08/1943
Dove: Brindisi
Mauriziosat,9
30 ott 2009 - 17:40 - #9sono due unità diverse
.
quella di cui parliamo è affondata nella PRIMA GUERRA MONDIALE…………..NON NELLA SECONDA.
.
Mauriziosat,9
30 ott 2009 - 17:43 - #10credo che il database a cui ti riferisci parta dal 1938