Secondo il WWF, in una lettera inviata ieri, al Procuratore Piero Grasso e Stefania Prestigiacomo, Ministro per l’Ambiente, ci sarebbero ancora troppe inconguenze, tra le dichiarazioni fatte dal pentito Francesco Fonti e relative alla presenza di una nave affondata al largo di Cetraro con un carico di fusti contenenti imprecisati veleni e il ritrovamento del piroscafo Catania avvenuto qualche giorno fa.
Scrive il WWF che le incongruenze riguarderebbero due indagini filmate. Una fu fatta un mese fa dalla Regione Calabria, l’altra è quella nota della Mare Oceano. :
Secondo queste analisi il punto su cui ha operato la ‘Mare Oceano’ sarebbe a tre miglia e mezzo (6,5 km circa di distanza) dal luogo dove era stato individuato dalla Regione Calabria il relitto della sospetta nave dei veleni (le coordinate fornite dalla Regione di quest’ultima sono: 39 gradi 28.50 primi nord, 15 gradi 41.57 primi est; mentre quelle della nave mercantile Catania, come risulta da dati tratti dall’Ufficio idrografico del Regno Unito, sono: 39 gradi, 32 primi nord, 15 gradi, 42 primi est).
La lettera del WWF prosegue:
Siamo stati i primi a gioire delle risposte rassicuranti da voi venute in occasione della conferenza stampa del 29 ottobre scorso, ma siamo convinti che l’unico modo per superare ogni equivoco sia quello di approfondire nel modo più trasparente possibile le analisi dei relitti. Per questo il WWF chiede una perizia pubblica comparata, a cui possano assistere esperti nominati dalle associazioni ambientaliste, tra i due video girati dal ROV della nave ‘Coopernaut Franca’ della società Nautilus cha ha agito su incarico della Regione Calabria e dell’Arpacal (Agenzia regionale protezione ambiente) e dal ROV della nave ‘Mare Oceano’ della società Geolab incaricata dal Ministero dell’ambiente nonché di tutte le informazioni riguardanti le zone di operazione (a partire dalle coordinate) e le caratteristiche tecniche del naviglio rilevato. Con la richiesta di oggi il WWF ribadisce la sua proposta della nomina di un Commissario delegato alla individuazione, messa in sicurezza, e la bonifica, laddove possibile, dei relitti delle “navi a perdere” e dei siti di discarica a terra, con adeguate risorse economiche e tecniche.
Via | Comunicato Stampa
Foto | Forum Cetraro
gbettanini
03 nov 2009 - 12:24 - #1A me sembra che si voglia solo fare caos mediatico…..
Cosa caspita c’entrano “i dati tratti dall’Ufficio idrografico del Regno Unito”????
La nave ‘Coopernaut Franca’ che ha fatto rilievi per la Regione Calabria ha fornito un punto nave preciso [A] su cui ha fatto i rilievi.
Ma nave ‘Mare Oceano’ avrà fornito il punto nave preciso [B] dove ha fatto i rilievi.
Cosa c’entra l’idrografico del Regno Unito?
Se A e B coincidono non che ci sono problemi.
Se A e B NON coincidono allora ne possiamo parlare.
Se le coordinate del punto B il WWF non lo conosce allora si vada ad informare…. senza prendere cone ‘dato’ le carte nautiche inglesi e fare confusione per nulla.
P.S. La Regione o i gruppi ambientalisti non si sono preoccupati di controllare dove venivano fatti i rilievi da parte della ‘Mare Oceano’? Tipo andando lì vicino con un bel GPS?
Un approccio vagamente ’scientifico’ al problema pareva brutto?
Mauriziosat,9
03 nov 2009 - 16:19 - #2diciamo ch ei sinistri che governano in loco e gli ambientalisti hanno fatto l’ennesima FIGURA DE M3RDA .
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ed adesso , ancora intontiti dalla mazzata ricevuta , tentano in tutti i modi di giustificarsi con il loro elettorato di riferimento .
elettorato, che notoriamente si beve qualunque vaccata gli venga propinata.
_Giacomo_
03 nov 2009 - 23:16 - #3@Maurizio
meno male che non fanno l’acoltest per le vaccate….sai quante altre patenti ritirate ai comizi di partito??