Il post sulle stufe a pellets ha riscosso notevole successo sia in termini di visite che di commenti e, visto che l’inverno è ancora lungo, continuiamo a parlare di riscaldamento.
Fino alla noia continueremo a sottolineare l’importanza di un buon isolamento termico. Coibentare correttamente una casa (finestre, muri, porte) usando materiali isolanti è il metodo migliore per risparmiare energia, spendendo poco e rimanendo freschi d’estate e caldi d’inverno.
Uno dei metodi usati per riscaldare gli ambienti fin dall’antichità è il camino. Bruciare legna che irradi calore. Normalmente per usare un camino serve innanzitutto spazio, sia per il camino stesso che per lo stoccaggio della legna. Il camino ha lo svantaggio di riscaldare maggiormente l’ambiente in cui si trova ed ha un’efficienza assai bassa: è necessario bruciare parecchi metri cubi di legna per mantenere una temperatura gradevole. La tecnologia però corre in nostro aiuto.
In commercio esistono i cosiddetti termocamini a doppia combustione. La seconda combustione avviene generalmente nel cuore della caldaia bruciando monossido di carbonio (CO). Questi modelli presentano un’efficienza maggiore ed inquinano meno.
Maggiore efficienza significa meno spreco ossia più calore con meno legna. Ovviamente la pulizia e la manutenzione generale è assolutamente indispensabile per mantenere funzionale il vostro termocamino.
Gran parte dei termocamini in commercio offrono la possibilità di essere rivestiti, integrandosi perfettamente con lo stile della casa. Possono essere usati per cucinare, usando per esempio il classico girarrosto spesso pre-installato. Ne esistono di varie dimensioni e potenze per tutte le esigenze.
Forse il termocamino non è in assoluto il metodo più ecologico per riscaldarsi ma sicuramente è uno dei pochi oggetti che oltre ad arredare “fa compagnia”. Tenendo conto della riduzione dei fumi inquinanti degli ultimi modelli e della possibilità di gestire i boschi in maniera sostenibile potrebbe essere una scelta da tenere in considerazione.
Voi che ne pensate?
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mikele
18 gen 2006 - 10:49 - #1vogliamo parlare anche di stufe a mais?? invece dei pellets… il mais si può coltivare anche in un piccolo giardino ..necessita di poca acqua… aiuta l’agricoltura
,.,.,. costa meno dei pellets
Bricke
18 gen 2006 - 12:26 - #2Io ho un camini termico della CMC da 30.000 Kilo calorie (un po’ sovradimensionato per i miei 100 mq ma era un affare).
Temperatura dell’accqua tra i 40-50 gradi. Temperatura di casa tra i 17-20 gradi.
Consumo di legna tra gli 8-10 metri cubi.
Si accende subito, non fa fumo, ci cucino spesso con il girarrosto integrato.
Uso il gas per la cucina e un po’ per il riscaldamento programmandolo in maniera tale che si accendi solo se il camino è spento e se la temperatura cala, consumando così 800 litri l’anno.
Questa è la mia esperienza personale ;)
Bricke
18 gen 2006 - 20:16 - #3Grazie per il suggerimento delle caldaie a mais Mikele
mmm
19 gen 2006 - 15:31 - #4siete un branco di fuori di testa…cito:
il mais si può coltivare anche in un piccolo giardino
ma che dite!!!!
e pi che ci fai con il tuo mais…ti ci scaldi un giorno…sai quanto consumano ste stufe?
prima di parlare studiate…..o per lo meno fate due conti….
Bricke
19 gen 2006 - 19:50 - #5Beh allora illuminaci tu che hai studiato.
Personalmente trovo che sia sbagliato prelevare energia da fonti come mais, colza ecc. Abbiamo già troppe coltivazioni per sfamare gli animali. Togliere ulteriori piantagioni per uso umano per sfamare auto o stufe lo trovo sbagliato. Però esistono ed è giusto discuterne.
mmm
20 gen 2006 - 10:04 - #6con che voui riscaldarti allora?…..fai delle proposte tangibili…non dire trovo sbagliato questo o quello…dai delle alternative, valide…sai che esistono ad esempio piante ad alta velocità di crescita e molto energetiche adatte ad essere bruciate?….poi dici: Togliere ulteriori piantagioni per uso umano per sfamare auto o stufe lo trovo sbagliato…bene e allora che proponi….
Bricke
23 gen 2006 - 12:26 - #7Io a casa uso un termocamino. I miei genitori usano una stufa a pellets.
Ci sono pro e contro in qualsiasi metodo. Vanno annalizzate molte variabili generali e personali (io per esempio abito in un paese in cui è possibile raccogliere la legna dal bosco gratuitamente e quindi mi conviene il termocamino).
Personalmente cerco di analizzare, criticare e proporre. Tu invece cosa usi e cosa ci consigli?
Antonio Architetto
21 mar 2006 - 19:14 - #8potete inviarmi tramite e-mail una relazione sulla progettazione del termocamino
Tano
06 set 2006 - 17:36 - #9ma Baffanculu!
Rossi Roberto
26 set 2006 - 21:55 - #10Possiedo un termocamino per riscaldamento e acqua sanitaria abbinato ad un pannello solare (solo per acqua sanitaria),sono soddisfatto sia del camino dove brucio legna e scarti (anche fieno),del pannello che è sufficiente da aprile a ottobre,e anche della bolletta del gas (l’ ultima di 2 €, una goduria), ora proverò anche il mais, ma prima voglio vedere le stufe a qualche fiera.
Sono favorevole alle biomasse, sempre meglio del gas russo o algerino,certo la legna non ti arriva aprendo un rubinetto e non sale le scale fino al terzo piano, fa un pò di sporco, produce cenere ecc.. a voi la scelta.
Paolo Pesciaroli
18 gen 2007 - 11:57 - #11Caio una sola informazione…. devo scaldare una casa di 250 mq su tre livelli….. Volevo installare il termocamino della CTM, Di che dimensioni devo prenderlo???? in oltre sempre se si puo quantificare …. quanto è realmente il risparmio di Gas se quest ultimo si usa solo d’estate per la doccia e d’inverno quando il camino è spento…. Grazie Paolo
tino82
19 mar 2007 - 18:17 - #12salve a tutti
vorrei istallare un termocamino nel mio appartamento di 140m2 in fase di costruzione…
consigliandomi vedo che ci sono diverse opinioni sul rendimendo! Se qualcuno potrebbe rispondermi e consigliarmi se è opportuno mettere un termocamino come fonte di calore o istallare la semplice caldaia a metano per ottenere risultati migliori.. Saluti.
brandobrastuc
01 ago 2007 - 17:13 - #13I termocamini sono detraibili al 55% o 36%?
ornella
23 ott 2007 - 13:05 - #14io ho un caminetto che uso poco e vorrei inserire un termocamino da collegare alla caldaia per poter riscaldare l’acqua dei radiatori. Avete suggerimenti e consigli? grazie
ornella
23 ott 2007 - 13:07 - #15ho un caminetto poco utilizzato e vorrei inserire un temocamino per poter riscladare l’acqua utilizzati per i radiatori.
avete suggerimenti e consigli?
grazie
entomos
29 nov 2007 - 00:12 - #16Perchè non lasciar perdere i camini, bruciando invece del buon, caro, vecchio gas metano? Perche’ non usare caldaie a condensazione?
Sapete quanto è ecologica la vostra buona e sana legna bruciata nel termocamino? Probabilmente un autoarticolato è molto meno inquinante del miglior termocamino in commercio…Eccettuata la CO2 che è pari a ZERO, tutti gli altri inquinanti sono a livelli SPAVENTOSI! Vi informo che le combustioni a basse temperature con carenza di O2 producono tanti bei composti chimici tossici, mutageni e cancerogeni…vedi diossine, furani e idrocarburi policiclici aromatici di ogni ordine e grado!!! Nella combustione verranno fuori macro-micro-e nanopolveri in abbondanza per la felicità nostra e dei vicini che ci ringrazieranno……Si fanno lotte assurde contro i termovalorizzatori senza che nessuno racconti quante belle schifezze escono da un semplice, innocuo, familiarissimo camino! L’Italia è proprio uno straordinario paese….
helios tecnologie
17 mar 2008 - 09:13 - #17www.heliostecnologie.it
http://stores.ebay.it/BioTermocamino
massimo giacomantuono
28 mar 2008 - 01:39 - #18senti paolo peciaroli io alla ctm ho lavorato per 7 anni se vuoi un termocamino ctm allora devi acquistare un 34kw e non te ne pentirai ero un’ottimo saldatore io il migliore senza offesa per nessuno ma ero il primo dell’azienda davvero acquistalo ciao
Milly641
10 feb 2009 - 18:53 - #19Ciao a tutti, vorrei avere un chiarimento !!
Ho istallato un termocamino CTM da 25.000 Kilo calorie solo per i termosifoni no acqua sanitaria con uno scambiatore di calore stessa marca da 20 piastre. Il mio dubbio è questo: è normale che l’acqua che esce dallo scambiatore perda il 50% del suo calore e quindi i termosifoni scaldano poco? e che comincino a scaldarsi dopo 3/4 d’ora che il camino è acceso a pieno regime? Vi prego di rispondermi Grazie
Alfo1960
19 apr 2009 - 22:46 - #20Vorrei saper dal signore che consigliava il camino CTM da 34 Kw,per quale motivo consigliava quello più potente, quali aspetti negativi hanno gli altri, perchè montare quello più potente se la casa non è delle dimensioni richieste?
assocosma
18 set 2010 - 16:45 - #21Il termocamino a biomassa e un’altra fonte alternativa energetica,ma attenzione va sempre , a mio avviso ,interpellato un professionista e installato alla regola dell’arte.
Inoltre anche io appoggio il pensiero di chi utilizza il legno al mais.
Sicuramente il legno non è comodo come il gas, ma a fine stagione facciamo i conti
Il legno, fonte energetica ecologica,
rinnovabile ed economica.
Il legno è una fonte energetica rinnovabile
presenta rischi nulli per l’ambiente durante
la produzione, il trasporto e lo stoccaggio.
Consuma un terzo dell’energia grigia
richiesta dal gasolio.
Produce, se correttamente utilizzato,
emissioni comparabili a quelle del gas
naturale, ma che non contribuiscono a
creare l’effetto serra pechè fanno parte
del ciclo naturale. Sostiene il
miglioramento dei boschi, dato che la
raccolta della legna migliora la convenienza economica delle
utilizzazioni forestali e la sua corretta estrazione dai boschi
avvantaggia l’ecosistema forestale.
Favorisce la cura e il miglioramento delle campagne, con la
manutenzione delle siepi campestri, delle fasce fluviali e degli alberi
stessi, una fonte energetica facilmente reperibile.
L’ITALIA è un paese ricco di boschi: secondo stime recenti i boschi
coprono circa 9.000.000 di ettari, quasi un terzo del territorio italiano,
ed ogni anno la superficie dei boschi si allarga in media di 30 milioni
di mc all’anno, ne vengono raccolti solo 10 milioni. I boschi possono
essere coltivati per produrre legna da ardere, legna da lavoro ed
anche in queste lavorazioni rimangono ingenti quantità di scarti di
lavorazione da ardere. Quando viene attuata una pratica razionale di
taglio dei boschi non si applica una attività distruttiva, ma si aumenta
il valore complessivo dei boschi. Oltre ai boschi il legno si può
produrre nei campi, le siepi,gli arbusti e gli alberi che crescono lungo i
corsi d’acqua, residui di molte culture agricole, potature di alberi,
vigneti, dal verde ornamentale, prodotti di rifiuto ecc., una stima
realistica fa ammontare a 30.000.000 di mc l’anno di quantità di legno
disponibile in Italia che potrebbe essere raccolto ed utilizzabile ai fini
energetici.
Cesare Teccolo
Assocosma
russo raffaele
08 nov 2010 - 20:56 - #22Al signor Cesare Teccolo di Assocosma, chiedo, essendo proprietario di un termocamino a legna installato in appartamento condominiale all’ultimo piano, se esiste una norma che possa superare o aggirare l’art.1117 del C.C. riguardante l’occupazione degli spazi condominiali, dal momento che nel mio condominio siamo sprovvisti di locali garage, di cantinole ed altro spazio di uso strettamente personale, ma abbiamo un’area destinata a giardino ed un’ altra riservata a posto auto, ed un angolo, che tra l’altro è coperto da una pianta di ficus che ha ramificazioni molto accentuate, in cui ripongo, per il tempo strettamente necessario, la legna che riesco a procurarmi potando alberi, tagliando tronchi in qualche giardino, quella che mi procuro presso amici e quant’altro riesco a procurarmi.
quadri moderni
10 ott 2011 - 22:42 - #23VULCANO o CMC???