DESERTEC, ratificato l'accordo tra 15 compagnie

pubblicato: giovedì 05 novembre 2009 da Marina in: Energia Europa Africa Rinnovabili Solare Idroelettrico Eolico Geotermico

Desertec

Ricordate DESERTEC (qui trovate il gruppo su facebook) il progetto che prevede un approvviogionamento di energia grazie a pannelli fotovoltaici installati nel deserto del Sahara? Ebbene qualche giorno fa i 15 partner partecipanti hanno approvato lo statuto della DII GmbH, società a responsabilità limitata con sede a Monaco di Baviera e eletto Paul Van Son amministratore delegato.

Prendono parte agli investimenti ABB, ABENGOA Solar, Cevital, la Fondation, DESERTEC, Deutsche Bank, E.ON, HSH Nordbank, AN Solar Millenium, Munich Re, M+W Zander, RWE, SCHOTT Solar et Siemens. La DII dopo una serie di analisi preparerà un quadro di investimenti per rifornire la regione EU-MENA Europa, Medio Oriente e Africa del nord fino a soddisfare il 15% del fabbisogno energetico entro il 2050 grazie anche a solare termodinamico, impianti eolici, idroelettrici e geotermici.

Leggo dal comunicato stampa:

La DII intende collaborare strettamente con il piano solare mediterraneo (MSP), un’iniziativa lanciata nel 2008 dalla presidenza francese del Consiglio dell’Unione europea nel quadro della “Unione per il Mediterraneo”. Il piano solare mediterraneo mira alla creazione di un nuovo equilibrio nord-sud relazione basata sulla promozione di progetti di energia sostenibile. Entrambe le iniziative - il MSP come iniziativa politica e il DII come iniziativa privata industria - condividono gli obiettivi simili e possono dunque si sostengono a vicenda.

Foto | DESERTEC Foundation

PUBBLICITÀ
1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (1 Voti | Media: 4 su 5)
condividi condividi 16 commenti
PUBBLICITÀ

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Profilo di zuk

    zuk

    05 nov 2009 - 09:59 - #1
    1 punto
    Up Down

    Io pensavo di aver sparato la cavolata qualche anno fa parlando fra amici mentre qualcuno la stava già progettando: bene!

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    05 nov 2009 - 09:59 - #2
    -2 punti
    Up Down

    Produrre grandi quantità di energia costruendo mega impianti solari in africa non è possibile né tecnicamente, né economicamente, né politicamente.

  • marcomm

    05 nov 2009 - 10:34 - #3
    0 punti
    Up Down

    @gbettanini
    Perche?

    posso capire i pannelli fotovoltaici ma con quelli che sfruttano il motore stirling
    http://stirlingenergy.com non possono avere qualche chances?

    oltrettutto consumano poca acqua (cosi’ dicono….)

  • Aiellocalabro

    05 nov 2009 - 10:34 - #4
    0 punti
    Up Down

    @gbettanini

    Così parlò Zaratustra, insieme al suo profeta.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    05 nov 2009 - 11:18 - #5
    -1 punto
    Up Down

    @marcomm

    tempo fa ho progettato un generatore stirling per caldaia domestica, anche se si riescono a raggiungere temperature molto elevate si parla di rendimenti elettrici molto bassi, pressioni di circa 70 atmosfere, parti in movimento con forte usura. Secondo me lo Stirling non è la risposta. Poi dovrebbero conzumare zero acqua….

    @Aiello

    L’energia da solare termodinamico costa circa 25c€/kWh, il fotovoltaico anche, gli impianti costano circa 4M$/MW per produrre energia con un rendimento del 15% e con una disponibilità del 25% se va bene…. problemi di usura, problemi di trasmissione dell’energia e poi li vogliamo affidare a Gheddafi.
    fantascienza.
    e per quanto riguarda Nietzsche:
    “c’è sempre un grano di logica nella follia”

  • Profilo di tob

    tob

    05 nov 2009 - 13:36 - #6
    0 punti
    Up Down

    “generatore stirling”
    I cicli termodinamici non hanno mai rendimenti elevati, e comunque, per avere un “buon” ciclo termodinamico occorre avere una grossa differenza di temperatura => partire da una temperatura elevata ed arrivare ad una temperatura bassa.
    Dove la troviamo la seconda in Africa?
    -
    P.S. Lavorare nel deserto comporta:
    1. Enormi costi di “trasferta”
    2. Rapida usura di qualsiasi impianto a causa delle condizioni atmosferiche (caldo, sabbia, vento, sbalzi termici tra giorno e notte)
    3. Enormi costi (e dispersioni) per il trasporto dell’energia
    4. Dipendenza dell’europa da paesi stranieri.

  • Profilo di tob

    tob

    05 nov 2009 - 13:42 - #7
    0 punti
    Up Down

    Pannelli FV nel deserto!??
    L’EROEI dei pannelli FV è pressoché costante.
    => Un pannello FV nel deserto produce molta energia ma si invecchia + velocemente
    => Nel corso della sua vita un pannello FV è “predestinato” a produrre una certa quantità di energia.
    => Un impianto FV nel deserto soffre di maggiori costi (=perdite) di installazione e trasporto dell’energia ma a parita di pannelli (ripeto) produce nella sua vita la stessa energia che produrrebbe in italia (europa)

    => In Italia con un po’ di pazienza il pannello FV ci da + energia.z

  • guagnelz

    05 nov 2009 - 14:40 - #8
    1 punto
    Up Down

    @tob
    per quel che si capisce anche andando a vedere nel sommario nel deserto c’è solo solare termico. Il fotovoltaico è da pazzi.

    @bettanini
    25€cent alle nostre latitudini, nel summary si parla di 14€cent al 2020 e 10 negli anni a seguire.
    Certo poi tra il dire e il fare…

  • Aiellocalabro

    05 nov 2009 - 16:54 - #9
    1 punto
    Up Down

    @bettanini

    E’ proprio vero, come da citazione di Nietsche, che nella tua follia cronica c’è solo un grano, trascurabilissimo, di logica numerica. Vedi anche Foucoldt ed Erasmo da Rotterdam sull’elogio della follia dei numeri sparati a casaccio.

  • Profilo di zero1

    zero1

    05 nov 2009 - 17:54 - #10
    0 punti
    Up Down

    correggere nell’articolo: fotovoltaico->solare termico
    il progetto ha un potenziale, le aziende entrate nel capitale non sono sprovvedute, vedremo

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    05 nov 2009 - 18:04 - #11
    -1 punto
    Up Down

    @ Aiello

    Guarda…. io non chiedo di meglio che vedere numeri migliori dei miei.
    P.S. Nietsche e Foucoldt ?!?!? E chi sono? Forse i famosi cugini di Sciopenauer?

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    05 nov 2009 - 18:16 - #12
    -1 punto
    Up Down

    @zero1

    il progetto ha un GRAN potenziale…… di drenaggio di denaro pubblico.
    Dubito che le suddette aziende versino ’soldi veri’ in quest’impresa.

  • Aiellocalabro

    06 nov 2009 - 10:21 - #13
    0 punti
    Up Down

    @gbettanini

    sparatore di numeri fantastici a casaccio, come se avessero un fondamento reale su progetti nuovi e/o innovativi, e come se il prossimo fosse costituito da una banda di imbecilli. Piantala di fare il finto maestro o vuoi che questo blog diventi un deserto ?

  • RFlea

    06 nov 2009 - 13:21 - #14
    0 punti
    Up Down

    @ aiellocalabro

    a me pare che gli unici commenti sensati su questo blog siano di gbettaini

  • Profilo di zero1

    zero1

    06 nov 2009 - 13:31 - #15
    0 punti
    Up Down

    gbettarini parla a ragion veduta e conosce bene le dinamiche di mercato e di sostenibilità economica delle tecnologie in uso
    prendiamo atto che gli articoli qui pubblicati spesso mancano di dati precisi, previsioni certi e numeri veri
    inevitabilmente ci si riduce a 2 fazioni: impossibile, soldi buttati VS ha un potenziale, le rinnovabili crescono

  • Filippo Riccio

    08 nov 2009 - 14:23 - #16
    0 punti
    Up Down

    @aiellocalabro & moderatori:
    come è possibile che tu prenda un punto di valutazione positiva per un commento (#9) formato esclusivamente da insulti? Mi sembra che questo sistema abbia molte lacune…

PUBBLICITÀ
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito su tutti i blog di Blogo e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento

Network Blogo