Emergenza rifiuti a Palermo: netturbini rissosi bloccano la raccolta

I cittadini potestano conto la Tarsu Palermo, un po' come Napoli, ha iniziato a vivere la stagione dell'emergenza rifiuti. Questa volta a peggiorare la situazione una rissa scoppiata tra diversi netturbini, l'altra notte, davanti i depositi dell'Amia Spa, tra via via Ingham e via Tasca Lanza, che ha portato come risultato sette arresti e il blocco della raccolta di rifiuti dalle strade. Causa per cui da stamane sono ripesi i roghi della "munnizza".

Ha detto Diego Cammarata sindaco di Palermo:

A causa di alcuni irresponsabili il cui numero purtroppo non è esiguo come sarebbe lecito attendersi, ieri è stato impedito ai mezzi e al personale dell'Amia di fare il proprio lavoro, creando inoltre un clima di intimidazione e di paura che è impossibile accettare. Per questo ho chiesto al Prefetto di convocare il comitato per l'ordine e la sicurezza, nella convinzione che questa vicenda non possa essere confinata all'interno dell'azienda. Per quel che ci riguarda, saremo durissimi: chi ritiene di potere lavorare poco o nulla ed esprimere dissenso o timori con l'arma della violenza e del sopruso sappia che l'intendimento è quello di impedire che ciò avvenga con ogni strumento in nostro possesso.

Il problema è il buco da 230 milioni di euro nel bilancio dell'Amia, che ha generato stipendi non pagati, manutenzione del parco macchine fermo, sospensione della raccolta dei rifiuti dalla strade di Palermo e provincia. Intanto i cittadini iniziano a autorganizzarsi per non pagare la Tarsu (accanto il manifesto).

Via | La Sicilia, Siciliainformazioni, Livesicilia
Foto | Farecittà

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