La proposta mi è arrivata da Renault che mi ha invitata a scoprire le auto elettriche di prossima produzione. Il momento è cruciale e le aziende automobilistiche iniziano a interrogarsi su quale sarà o potrebbe essere il futuro della loro produzione. Esisteranno ancora aziende produttrici di automobili? Ci sarà nel prossimo futuro, e parliamo da qui al 2050, spazio per la mobilità così come la conosciamo? Non è un esercizio di futurismo ma domande lecite che dovranno guidare le scelte economiche e di produzione dei prossimi anni.
L’auto elettrica promette di essere una soluzione parziale al problema. Se ne continua a parlare, sono presentati continuamente prototipi alle varie Fiere ma di fatto su strada girano ancora veicoli che usano carburanti derivati da idrocarburi. L’elettricità per l’alimentazione della auto elettriche potrebbe essere invece prodotta da fonti rinnovabili, in quale quantità, ancora non è dato saperlo. Dunque, di questo altro e molto ancora ne parlerò con Thierry Koskas Direttore del Progetto strategico Veicolo Elettrico. Domani sarà anche presentato il sito sustainable-mobility.org. Posterò l’evento in live blogging per cui vi invito a lasciarmi le domande qui da girare a Thierry Koskas.
gbettanini
09 nov 2009 - 11:37 - #1L’auto elettrica E’ il futuro, nei prossimi anni arriveranno delle ibride che garantiranno almeno 50-100 km di autonomia puramente elettrica e poi a seguire auto completamente elettriche con autonomia paragonabile alle auto attuali.
Ci sono un sacco di concept per quanto riguarda le auto elettriche ma per ora sono delle scatole vuote, belle da vedere ed ottime per il marketing, ma vuote. E’ tutto pronto e disponibile (carrozzeria, motori elettrici, sistemi di controllo) tranne gli accumulatori, per i quali c’è bisogno ancora di qualche anno (una decina?) prima di vedere delle batterie che possano immagazzinare un’energia paragonabile a quella contenuta in 20-30 litri di benzina. TUTTO dipende dalle batterie e dai supercondensatori….per ora bisogna aspettare.
hesperius
09 nov 2009 - 12:04 - #2L’auto è il passato. Bisogna ripensare il trasporto collettivo.
La bici è il futuro.
Mauriziosat,9
09 nov 2009 - 13:08 - #3L’AUTO ELETTRICA ………..NON HA FUTURO ……….per lo meno non un futuro prossimo.
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http://www.autoblog.it/post/23232/piano-industriale-fiat-chrysler-termina-il-progetto-americano-per-le-vetture-elettriche
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la fiat prevede per il 2015 un miserisimo 1 o 2% per il mercato delle auto elettriche.
E PER QUESTO HA ANNULLATO OGNI PIANO DI SVILUPPO DEL GRUPPO CRYSLER
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se ne riparlerà il decennio successivo.
stever
09 nov 2009 - 14:48 - #4Il trasporto collettivo ed i mezzi pubblici sono una chimera in un Italia mal organizzata dal lato lavorativo (troppi percorsi incompatibili casa-lavoro-scuola) ed il futuro dell’elettrico (che in effetti sarebbe la soluzione migliore al trasporto individuale sfruttando un’energia che potrebbe essere prodotta altrove con fonti rinnovabili e soprattutto non inquinanti) lo vedo duro per mancanza di capillarizzazione delle colonnine di ricarica (ricarica che essendo infinitamente più lenta di un pieno di carburante liquido dovrebbero esistere in ogni strada in quantità) e non tutti abitano in una villa dove poter caricare le batterie direttamente da casa.
Una alternativa verrà forse tra decine di anni quando le batterie saranno talmente leggere e potenti da poterle staccare dalle auto e portarle in casa/ufficio a caricare come fosse un cellulare.
Intanto la soluzione più rapida è: TELELAVORO per la maggior parte delle persone, telelavoro totale o parziale…e anche chi, per tipologia lavorativa, non può usufruirne si gioverà delle strade “liberate” da coloro i quali rimarrano a casa a lavorare !
fabio1979
09 nov 2009 - 15:54 - #5Ha piu’ futuro la bicicletta dell’auto elettrica.
Anche perche’ nel terzo mondo cosa usano?
devid2g
09 nov 2009 - 17:50 - #6@8 in cina sono circa due miliardi se l’1% dei cinesi riesce a comprarsi un’auto supera l’italia di parecchio se è il 5% sorpassa persino l’america per il resto a piedi o in bici per l’india il discorso è lo stesso anche li sono più di un miliardo e mezzo, inoltre se tutti i cinesi e indiani iniziassero ad andare in auto come noi aldilà dell’inquinamento finiremmo il petrolio nei prossimi 20 anni, basta pensare che solo l’india ha più popolazione dell’europa dell’america messe insieme.
gbettanini
09 nov 2009 - 18:23 - #7L’auto rimarrà un prodotto destinato al mercato di massa, la ‘decrescita felice’ per fortuna esiste solo nei sogni di qualcuno che non conosce la tecnica e l’economia. Nella realtà nei prossimi anni sempre più persone avranno un’auto, auto che permetteranno di spostarsi in modo sempre più sicuro, sempre più efficienti e sempre più elettriche.
P.S. Che fine hanno fatto le barche fotovoltaiche? Sono affondate sotto il peso dei pannelli?
fabio1979
09 nov 2009 - 20:42 - #8@8
Ognuno ha la sua opinione
personalmente non credo che potremmo avere un parco auto elettrico paragonabile al 60% della popolazione mondiale a meno che questa non si riduca di molto.
Per passare dal boom al crollo non ci vuole molto guarda l’Irlanda.
Attualmente le nostre posizioni sono divergenti tra 10 anni ne riparliamo uno dei due avrà avuto ragione
francescog1
09 nov 2009 - 21:13 - #9c’è qualcosa che non va
stesso giorno:http://it.reuters.com/article/itEuroRpt/idITMIE5A601G20091107
e :http://www.motori24.ilsole24ore.com/Industria-Protagonisti/2009/11/fiat-auto-elettrica-usa.php
si può sapere che combinano????
zero1
09 nov 2009 - 21:26 - #10le auto solo elettriche non sono il futuro prossimo
cominceranno a essere in vendita, vedi la leaf di nissan, ma non faranno grandi numeri
il futuro prossimo è l’ibrido serie, come la GM Volt: propulsione elettrica e la benzina brucia nell’endotermico per dare energia all’elettrico, risultato? efficienza decente finalmente
comunque la mobilità privata è in calo, c’è la crisi e la benzina ha ripreso a salire, le immatricolazioni sono in calo ancora di qualche punto percentuale e nessuno va a vedere le statistiche dove dicono quanto è calato il giro d’affari della vendita di auto
se si decidessero a fare numeri veri di mezzi pesanti EREV sarebbe un gran salto, anche le barche
Mauriziosat,9
09 nov 2009 - 21:30 - #11FACILE ……………
FIAT svilupperà …………tra 15 anni ………le auto elettriche in usa.
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oggi non hanno alcun senso …………..E POI NON C’E’ NULLA DA SVILUPPARE.
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il problema sono le batterie e non deve certo essere l’industria automobilistica a risolverlo.
zero1
09 nov 2009 - 21:36 - #12msat(tutto) ha ragione in parte
fiat ha trasferito i programmi dell’elettrico in casa chrysler, ci lavora lì e sa che non ci sono grossi volumi di vendita in prospettiva, si farà viva più avanti
guardate come scendono i consumi di carburante, e è solo l’inizio
http://www.newseconomia.com/tag/consumi-carburante-italia/
inscape
09 nov 2009 - 22:46 - #13Se si vuole veramente sostituire tutte le auto convenzionali con auto elettriche sarebbe megglio munirsi prima di un bel parco di reattori nucleari… L’elettricità va generata in qualche maniera.
giotisi
09 nov 2009 - 22:50 - #14Basta che non vada a finire come al solito che i progetti piu’ ca_ _oni li rifilano a qualche amministrazione pubblica in vena di darsi spolvero…. (vedi gli autobus ibridi di Palermo) … cosi li paghiamo 2 volte.
Le uniche auto elettriche serie al momento sono i caddy da golf.
devid2g
09 nov 2009 - 22:57 - #15@10 sono meno di quanto pensassi errore mio non son mai stato bravo in geografia
david c
10 nov 2009 - 08:48 - #16Gran futuro per le auto elettriche.
Me le immagino già le città attuali con gli ingorghi di macchine elettriche e i problemi di parcheggio con le macchine elettriche invece che con le macchine a combustibile fossile.
Il futuro sono la mobilità collettiva alternativa: viaggiare almeno in due in auto invece che da soli oppure coi mezzi pubblici con le strade svuotate dal traffico privato gratuito!
itr83
10 nov 2009 - 14:17 - #17#24: temo di capire cosa intenda david c con “strade svuotate dal traffico privato gratuito”:
penso che auspichi che le città consentano di usare l’ auto solo mediante pagamento tipo ecopass (in cui se sei paghi puoi inquinare) pensando che attualmente gli automobilisti girino “gratis” ignorando dettagli quali IVA, ipt, bollo e accise sui carburanti….
Ot: cmq la crisi è tutt’altro che passata solo in Piemonte ci sono 6mila picole attività a rischio chiusura….
Mauriziosat,9
10 nov 2009 - 14:51 - #18be , quì ti debbo dar ragione
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essendo la crisi di carattere finanziario
ed essendosi trasformata in PSICOSI , esattamente come la psicosi per l’influenza A
essa è divenuta palesemente CRISI DI CONSUMI.
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la discesa è finita ed è ripresa la risalita, ma ci vorrà del tempo per tornare ai livelli produttivi di 2 anni fa.
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le piccole aziende ed i loro dipendenti dovranno tener duro .
hesperius
10 nov 2009 - 17:39 - #19@itr
le accise sui carburanti non sono ecotasse che compensano costi indiretti all’ambiente,
basti pensare che tra le accise di un litro di benzina sembra figurino ancora:
1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935;
14 lire per la crisi di Suez del 1956;
10 lire per il disastro del Vajont del 1963;
10 lire per l’alluvione di Firenze del 1966;
10 lire per il terremoto del Belice del 1968;
99 lire per il terremoto del Friuli del 1976;
75 lire per il terremoto dell’Irpinia del 1980;
205 lire per la missione in Libano del 1983;
22 lire per la missione in Bosnia del 1996;
0,020 euro per rinnovo contratto autoferrotranviari 2004
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Sara poi vero?
Mauriziosat,9
10 nov 2009 - 18:07 - #20lasciamo perdere le ecotasse che sono solo un pretesto per raggranellare soldi .
SOLDI CHE POI SCOMPAIONO
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la risposta è SI …………..nelle acise c’è un sacco di roba , anche quella che indichi tu.
su 1,3€ per un litro di carburante
i costi industriali sono circa 0.35€
il costo dei trasporti dal pozzo sino al distributore sono circa 0.2€
al benzinaio vanno da 0.05 sino a 0,1 € al litro
IL COSTO DEL PRODOTTO visto come petrolio è circa 0.1€
i resto sono tutte tasse.
Mauriziosat,9
10 nov 2009 - 18:09 - #21pardon il costo della materia prima è 0,25 €circa. al litro
francescog1
10 nov 2009 - 20:37 - #22fai prima a indicare il costo industriale totale che è di: http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/phpvt91ao.pdf
francescog1
10 nov 2009 - 20:43 - #23poi ci sono i costi di trasporto al distibutore dalla raffineria????
Ai@ce
11 nov 2009 - 11:18 - #24chiedi a Thierry Koskas come sono messi con lo studio delle batterie: prezzo/capacità volumica oppure prezzo/capacità elettrica, chi le produce, con quale tecnologia, hanno intenzione di fare partnership, meglio i nanotubi o le zinco aria? le fuel cell sono davvero morte a causa dell’alto costo del catodo di platino cui non si trova sostituto? con quale strategia pensano di diffondere le auto elettriche (piccole flotte aziendali oppure nuovi marketing innovativi)? riciclabilità delle batterie, potrebbe esistere un mercato per dispositivi elettrici retrofit su auto endotermiche? gradualmente implementeranno motori elettrici accoppiati a tradizionali come honda e toyota o pensano di partire subito con la full electric?