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Liveblogging: Ecoblog a Parigi per le auto elettriche Renault

Pubblicato: martedì 10 novembre 2009 da Marina

Mr.Thierry Koskas Sono a Parigi per il Live blogging all’Atelier Renault destinato alla presentazione di quattro nuove automobili elettriche che saranno presentate dal 2011 sul mercato mondiale. Ne parlo con altri colleghi blogger e con Thierry Koskas direttore settore elettrico Renault.

L’idea è mettere l’ambiente alla portata di tutti e vogliamo invece fare delle automobili elettrriche che siano popolari e quest porta al lancio di 4 modelli che sono delle concept car per il momento e all’inizio del 2011 nizieremo con due modelli, la Fluence una berlina realizzata per il mercato istraeliano e la venderemo in europa e la Twizy. Con la guida a dx e sx e nel primo semestre del 2011 una versione elettrica di Kangoo per uso commerciale.

Atelier Renault Parigi: le auto a emissioni zero
Atelier Reanul parigi: le auto a emissioni zero Atelier Reanul parigi: le auto a emissioni zero Atelier Reanul parigi: le auto a emissioni zero Atelier Reanul parigi: le auto a emissioni zero

L’occasione, tra l’altro è quella di annunciare la nascita del sito dedicato alla mobilità sostenibile sustainable-mobility.org, dove si trovano documenti grezzi e inpterpretati rispetto a quelle che possono essere le soluzioni destinate al nuovo concetto di trasporto sia pubblico sia privato.

La city car ZOE con due posti nel semestre 2012 concluderà l’offerta di auto a zero emissioni. Ha le dimensioni di una Clio e sarà ‘lauto per tutti i giorni. La Zoe sarà venduta al prezzo di una Clio e poi le spese saranno il canone della batteria e il prezzo diventa interessante se si fanno 50 km al giorno, il tragitto medio fatto per andare a lavoro. Il consumo medio sarà di circa 100 euro al mese per 1000 km mensili, cioè 20/25 euro di elettricità e il resto il canone mensile di noleggio delle batterie. La spesa è equivalente a quella per un auto termica. Una batteria dura da 8 a 10 anni e si calcola la durata e non il chilometraggio.

La previsione è che il petrolio debba superare i 100 dollari al barile nei prossimi anni e dunque il discorso dell’auto elettrica inizia a diventare interessante. L’auto elettrica è più per la città che non per i grossi spostamenti. I costi di manutenzione di un auto elettrica sono dimezzati rispetto a un auto termica.

Si immagina che possano esserci dei taxi elettrici con sostituzione di batteria altrimenti il cliente dell’auto elettrica è colui che la usa per andare a lavoro.

Mr. Koskas risponde a gbettanini.

Noi non facciamo una fiction e presentiamo 4 modelli che escono dal 2011 e saranno ben presto per strada e sono una realtà. Il vantaggio dell’allenaza Renault-Nissan che ha questa trecnologia batteria e siamo capaci di fabbricare le nostre batrterie e l’autonomia è sufficiente nella realtà. Non siamo capaci di fare automobili che possano fare 400-500 km ma per ora non è necessario e siamo capaci di fare delle auto elettriche affidabili.

Emissioni CO2 .

Quello che è importante nel raffronto è prendere casi uguali di utilizzo. C’era un raffronto tra un auto termica con uso normalizzato e poi dall’altra parte il consumo dell’auto elettrica. Ci sono dei cicli normalizzati anche per le auto elettriche e ciò che interessa è che l’autonomia normalizzata sarà superiore ai 200km. Noi parliamo di autonomia reale. Le auto elettriche andranno alimentate di notte. La politica di tariffe dell’elettricità deve essere incentivante la sera quando l’elettricità costa di meno. Ci deve essere dunque un programma di decarbonizzazione da parte della società erogatrici di energia elettrica nel favorire elettricità proveniente da fonti rinnovabili.

Non saranno auto noise da guidare e i clienti delle auto elettriche avranno il piacere della guida.

Mr. Thierry Koskas risponde a Mauriziosat9:

Ci sono sempre più produttori e una concorrenza su questa tematica e se facciamo un raffronto di stime tra Renault e altr costruttori siamo in una fascia alta. Oltre all’energia che investiamo in questi prodotti noi sappiamo costruire le batterie e questo ci dà più fiducia rispetto a altri costruttori. La batteria è il cuore dell’automobile.

Mr. Koskas commenta Stever a proposito dell’ida di staccare le batterie dalle auto e ricaricarle autonomamente.

Oggi è molto difficile e si fa per i piccoli scooter ma non per le auto. Non siamo a questi livelli e le batterie pesano intorno a 250 chili ma al tempo stesso il nostro lavoro è fare che ci sia il numero massimo possibile di colonnette per la ricarica delle auto. In questa strada (Blv. Champs-Elysees ci sono molti parcheggi sotterranei e si può immaginare che la possa ricaricare mentre, sono ad esempio al cinema.

Atelier Reanul parigi: le auto a emissioni zero Atelier Reanul parigi: le auto a emissioni zeroAtelier Reanul parigi: le auto a emissioni zeroAtelier Reanul parigi: le auto a emissioni zeroAtelier Reanul parigi: le auto a emissioni zeroAtelier Reanul parigi: le auto a emissioni zeroAtelier Reanul parigi: le auto a emissioni zeroAtelier Reanul parigi: le auto a emissioni zeroAtelier Reanul parigi: le auto a emissioni zeroAtelier Reanul parigi: le auto a emissioni zeroAtelier Reanul parigi: le auto a emissioni zeroAtelier Reanul parigi: le auto a emissioni zeroAtelier Reanul parigi: le auto a emissioni zeroAtelier Reanul parigi: le auto a emissioni zeroAtelier Reanul parigi: le auto a emissioni zeroAtelier Reanul parigi: le auto a emissioni zeroAtelier Reanul parigi: le auto a emissioni zeroAtelier Reanul parigi: le auto a emissioni zeroAtelier Reanul parigi: le auto a emissioni zeroAtelier Reanul parigi: le auto a emissioni zeroAtelier Reanul parigi: le auto a emissioni zeroAtelier Reanul parigi: le auto a emissioni zeroAtelier Reanul parigi: le auto a emissioni zeroAtelier Reanul parigi: le auto a emissioni zeroAtelier Reanul parigi: le auto a emissioni zeroAtelier Reanul parigi: le auto a emissioni zeroAtelier Reanul parigi: le auto a emissioni zeroAtelier Reanul parigi: le auto a emissioni zeroAtelier Reanul parigi: le auto a emissioni zeroAtelier Reanul parigi: le auto a emissioni zeroAtelier Reanul parigi: le auto a emissioni zeroAtelier Reanul parigi: le auto a emissioni zeroAtelier Reanul parigi: le auto a emissioni zeroAtelier Reanul parigi: le auto a emissioni zeroAtelier Reanul parigi: le auto a emissioni zeroAtelier Reanul parigi: le auto a emissioni zero

Ecco i colleghi blogger che con me hanno seguito l’evento:
Sébastien di Eco-Transport
Dimitri di Neomansland
Yoann di Automobile Propre
Lemuel di Green Motor UK
Danny di Danny’s Auto Blog
Paolo di Autoblog
Giampaolo de La Nuova Egologia

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18 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    10 nov 2009 - 11:34 - #1
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    Grazie Marina per esserti fatta tramite delle nostre domande con il dott. Koskas.
    Renault può benissimo mettersi a commercializzare la Fluence elettrica dal 2011, un’auto puramente elettrica, dalla bella linea ma con un’autonomia reale intorno ai 100 km. Quante ne venderanno? Qualche migliaio… forse. Perchè la tecnologia non è matura ed un’auto per avere vero mercato deve avere un’autonomia molto maggiore.
    La concorrenza ‘vera’ alle auto che si vendono oggi verrà fatta dapprima con un’auto ibrida che garantisca 50-100 km di autonomia elettrica ed abbia un motere termico da utilizzare quando di autonomia ne seve di più. Perchè alla fluence non aggiungono un motore a benzina piccolino (20 kW) e non fanno un ibrido-serie che le permetterebbe di estendere l’autonomia a 400-500 km e di competere realmente con le auto che oggi sono vendute sul mercato? Si può chiederlo al dott.Koskas? Costerebbe certo il 40-50% in più rispetto ad un’auto equivalente ma potrebbe essere utilizzata per l’80% del tempo come un’auto puramente elettrica con enormi vantaggi per l’inquinamento nelle nostre città.
    Detto questo sono disposto a scommettere una pizza con chi ci sta (da riscuotere a Milano zona sede di Blogo) che entro il 31 giugno 2011 non sarà sul mercato nessuna Fluence puramente elettrica… ovvero non sarà in listino tra le auto elettriche su quattroruote di Luglio 2011.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    10 nov 2009 - 13:07 - #2
    0 punti
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    Ehm….. 30 giugno.

  • david c

    10 nov 2009 - 13:47 - #3
    1 punto
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    trovo molto piu’ interessante quella vetturetta da un posto della renault, ma temo che i tempi di produzione siano solo ipotetici.
    Siccome si vuole proporre un veicolo per la città, devo dire che il 90% delle auto gira con un solo conducente.La gente non va in moto perchè la si puo’ usare comodamente solo per sei mesi all’anno; perchè se si fanno incidenti si ha la peggio; e perchè bisogna sopportare costi aggiuntivi di assicurazione, bollo e manutenzione rispetto all’auto.
    Una vetturetta cosi’ potrebbe benissimo essere la seconda o terza auto in una famigliola, se i costi non sono ecessivi con delle batterie piccine e poco costose, analogamente a quanto avviene per le biciclette elettriche.Se si deve viaggiare insieme si usa l’altra auto che ha maggiore economia.

  • Sonus ALFA

    10 nov 2009 - 14:34 - #4
    -1 punto
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    Ciao Marina, un grazie per il tuo reportage.
    Da appassionato e cultore del magico mondo auto vedo finalmente l’arrivo di una auto da città o comunque compatta ed elettrica.
    Complimenti alla Renault.
    Vero è il discorso autonomia dove molti cittadini pendolari percorrono al max 100 km e dunque è un prodotto ideale per brevi spostamenti.
    Sui lunghi viaggi, sono un sostenitore dei idrogeno ed anche della tecnologia flexfuel dove un motore a combustione che possa fare da generatore magari utilizzando idrogeno oppure metano od anche biobenzina, ovviamente dati gli ingombri di queste alternative tecniche, penso si preveda un utilizzo su veicoli di maggiori dimensioni rispetto ad una citycar.
    Comunque sia questa è l’alba del futuro per l’auto, un futuro sicuramente roseo e comunque un enorme passo avanti rispetto ad ora.

  • Profilo di nello1

    nello1

    10 nov 2009 - 20:11 - #5
    0 punti
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    IL motore elettrico va molto bene perchè è a inquinamento “0″anche per piccoli spostamenti.Purtroppo la tecnologia non è ancora matura per seppelire i vecchi monopoli dei motori a scoppio,però con i dovuti accorgimenti avremmo molta più autonomia di km.Come ad esempio mettere un piccolo generatore di corrente che può contribuire alla maggiore autonomia e prolungamento delle batterie.Aspettando il motore a magneti permanenti sarà e dira anche la sua in fatto di risparmio energetico,molto conveniente, poca manutenzione,e naturalmente avremo energia per quasi 400 anni prima che si iniziano smagnetizzarsi i magneti.Una tecnologia molto promettente consolidata, un vero peccato che non si riesca a sviluppare nella sua forza,potenza,a vantaggio di tutti noi che nè traremmo i benefici.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    10 nov 2009 - 20:59 - #6
    1 punto
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    @nello

    Tieniti forte………. ho una notiziona: i motori a magneti permanenti vengono già utilizzati in molti veicoli puramente elettrici ed ibridi.

  • Profilo di devid2g

    devid2g

    10 nov 2009 - 22:27 - #7
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    @6 Dovresti spiegarti meglio, nei motori in corrente continua i mageti permanenti si usano da decenni almeno, se parli del brushless certamente da punto di vista delle prestazioni è un ottimo motore ma per la trazione elettrica e ugualmente valido il motore asincrono che di manutenzione ne ha anche meno bisogno ed è molto meno rumoroso rispetto al brushless.

    Rileggendo penso di aver capito che tu intendi un motore di fatto alimentato da magneti ma per varie ragioni questo non è possibile, prima di tutto i magneti permanenti durano 400 anni se non sono sottoposti ad altri campi magnetici forti e non si scaldano, il campo magnetico normalmente non compie lavoro, in tutte le macchine elettriche il magnete viene sfruttato per creare effetti a cui noi forniamo energia, ma nei magneti permanenti non c’è energia stoccata in grande quantità.

    Il generatore di corrente è da alimentare e azionare con un motore entrambi hanno un peso aggiuntivo sul veicolo e occupano pure posto per questo nelle ibride attuali il motore elettrico funziona da generatore ed il motore termico è spesso collegato tramite frizione o altri sistemi allo stesso albero del motore elettrico.

  • Attilone1

    11 nov 2009 - 08:53 - #8
    0 punti
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    Ma perche’ la gente crede che per risolvere i problemi si debba sempre usare la tecnologia invece del buonsenso? In questo caso poi rischiamo veramente di cadere in una situazione del tipo “la strada per l’inferno e’ lastricata di buone intenzioni”.

    La costruzione delle batterie e’ un affare decisamente sporco ed energivoro per cui non ha senso mandare in produzione auto elettriche al giorno d’oggi, rischiamo di fare piu’ danni ambientali rispetto alla costruzione di un’auto convenzionale, ma poi perche’ non prendere in considerazione l’idea di avere una transizione graduale con dei normali motori termici a basso consumo?

    Per andare a 120 all’ora bastano 30-40 cavalli, non ce ne vogliono certo 100, se costruissimo delle auto di piccola potenza (piccola per gli standard odierni) avremmo un abbattimento delle emissioni (di TUTTE le emissioni) del 60-70% senza aver speso miliardi di euro per rifare la rete elettrica o installare nuove centrali elettriche.

    Ma la gente vuole le auto elettriche da 100 kW e tutto il resto, leggo sopra di qualcuno che vorrebbe due auto e la terza auto elettrica O.O, ma siamo pazzi o cosa? Il futuro sara’ decrescita, guidata o forzata, altro che terza auto.

  • Profilo di tob

    tob

    11 nov 2009 - 09:23 - #9
    0 punti
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    @Attilone1
    Quoto e puntualizzo:
    Hai perfettamente ragione sul fatto che riducendo un po’ le prestazioni si potrebbe ottenere un notevole miglioramento anche dai vecchi motori termici ed e’ senz’altro una strada da percorrere!
    Un SUV elettrico inquina sicuramente + di un utilitaria a benzina!

    Resta però il fatto che per i piccoli spostamenti urbani l’elettrico ha vantaggi enormi: non consuma mentre è fermo e genera in decelerazione.
    L’auto elettrica nel ciclo urbano ha dei consumi ridicoli (la mia: 5-10km con 1 kW/h)
    => Vedremo convivere entrambe le tecnologie

  • Profilo di cattivik

    cattivik

    11 nov 2009 - 09:25 - #10
    0 punti
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    la Francia può permettersi di pensare alle auto elettriche perchè ha le centrali atomiche

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    11 nov 2009 - 09:34 - #11
    0 punti
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    @ tob e attilone

    Il bello di un veicolo ibrido serie è proprio che ad un motore a combustione interna di potenza bassa, dimensionato per fornire la potenza che serve ad andare a 130 km/h in autostrada o poco più (quindi circa 20-25 kW) io posso accoppiare un motore elettrico da anche 150 kW che assorbe potenza dagli accumulatori (batterie e supercondensatori) quando serve, quindi per accelerare in partenza o per superare in autostrada. Il motore endotermico funziona sempre alla massima efficienza e la vettura può avere picchi di potenza molto elevati quando servono.. o quando li vogliamo.
    Quindi alle prestazioni non bisognerà rinunciare perchè saranno più o meno ‘gratis’.

    @cattivik

    Sono d’accordo usare un’auto elettrica in francia costerà molto meno che in Italia.

  • Profilo di _fox_

    _fox_

    11 nov 2009 - 09:43 - #12
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    @gbettanini
    Dovresti spiegarlo al “nostro” satellite.. dato che secondo lui la Volt e Ampera sono delle porcate inutili.

  • Yoann

    11 nov 2009 - 10:54 - #13
    0 punti
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    E ’stato molto interessante incontrare questa occasione :-)
    Difficoltà a partecipare ai giudizi, non parlo italiano: - /

  • Therry

    11 nov 2009 - 11:27 - #14
    0 punti
    Up Down

    X Attilone
    Ascolta, vuoi decrescere? Fallo per te.
    Sei peggio di un fasciocomunista e quindi da reprimere.
    X Maurizio: ora ti posto la Tua foto così vediamo se indovino chi sei.

    X Sonus (mio collega)ed altri ottimisti: tranquilli, riusciremo ad uscire da questa situazione, il problema è chè c’è gentaglia che ha ancora il diritto di voto.

    X Gbettanini, tu sei una delle poche persone che posta argomenti seri, ma temo che in un luogo dove vige il fasciocomunismo si possa discutere solo di fuffa.
    Ma sei da ammirare per la pazienza e costanza nel tentare di spiegare una speranza per il nostro paese, cioè il nucleare.

    X il moderatore, ti do un consiglio, se tenti di censurarmi………..

  • Profilo di tob

    tob

    11 nov 2009 - 13:29 - #15
    0 punti
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    @Gbettanini
    Ibrido serie: è + costoso e pesante. Per me l’auto dovrebbe essere elettrica con generatore opzionale (anche noleggiabile)
    In questo modo posso avere un’auto leggera e relativamente economica e noleggiare il generatore (= trasformarla in ibrido serie) solo quando realmente mi serve.
    -
    P.S.
    1. L’energia non è gratis: 150 kW sono assurdi.
    2. Sui supercondensatori non ci conterei troppo: occupano troppo spazio.

  • Profilo di tob

    tob

    11 nov 2009 - 13:31 - #16
    0 punti
    Up Down

    @Therry
    Sembri la reincarnazione di Mauriziosat. (è la peggior offesa che abbia mai detto!)
    -
    Attualmente per ogni caloria prodotta ne consumiamo 10; le altre nove vengono da “riserve” fossili che prima o poi si esauriranno quindi anche investendo sulle rinnovabili un po’ di decrescita sara’ necessaria.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    11 nov 2009 - 18:18 - #17
    1 punto
    Up Down

    @ Tob

    Quella del generatore noleggiabile me la devi spiegare meglio… lo porti a rimorchio?

    “L’energia non è gratis: 150 kW sono assurdi.”

    Infatti i kW indicano una potenza non un’energia. I 150 kW sono talmente assurdi che per la Opel Ampera, che è una macchinetta, prevedono un motore elettrico da 111 kW.

    “Sui supercondensatori non ci conterei troppo: occupano troppo spazio”

    Infatti io ho scritto batterie E supercondensatori. Integri le batterie con qualche supercap per coprire picchi di potenza della durata di qualche secondo, così non ‘massacri’ le preziose batterie.

  • Mauriziosat,9

    12 nov 2009 - 00:50 - #18
    0 punti
    Up Down

    si ma ALLA FINE …………QUEL TIZIO CHE TITOLI HA ?
    si è scoperto oppure è solo amico di ALL GORE?
    .
    e tranquilli ………..che di auto elettriche fuori dai parcheggi dei comuni de sinistra ….NON NE VEDRETE GRANCHÉ

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