Che la Spagna in quanto a potenza eolica installata sia fra i Paesi migliori al Mondo non lo scopriamo certo oggi, ma ciò che è successo in questo week end merita particolare attenzione. Infatti, fra le 3 e 30 e le 8 e 40 di domenica mattina nello Stato iberico si è registrato un “sorprendente” picco storico nella produzione di energia elettrica generata dal vento.
L’energia prodotta è stata pari al 53% del totale nazionale (doppiato il record precedente) con in funzione 10.170 MW. Secondo gli esperti del settore l’elettricità generata sarebbe pari a quella che avrebbero prodotto dieci centrali nucleari. A favorire questo record (più della metà della produzione dell’elettricità nazionale) è stato il maltempo e (ovviamente) i venti forti degli ultimi giorni.
Il presidente della rete elettrica spagnola (REE), Luis Atienza, fa notare come questo sia un risultato che riempie d’orgoglio l’intero Stato per ciò che sino ad ora è stato capace di fare in materia di energie rinnovabili. Come giudicare questo record? Senza nulla togliere agli spagnoli, ed anzi guardandoli con una certa ammirazione per il forte contributo dato sino ad ora allo sviluppo delle tecnologie rinnovabili, rimane comunque un appunto da fare.
Siamo davvero sicuri che questo possa essere considerato un record veritiero? Se infatti è fuori ombra di dubbio che più della metà della produzione elettrica nazionale in quel lasso di tempo proveniva dall’eolico è anche vero che il record si è comunque registrato di domenica mattina ovvero quando le richiesta di energia è al minimo settimanale considerato che le fabbriche e le imprese più energivore sono chiuse.
Detto questo rimane comunque degno di nota quanto fatto sino ad ora in tema di energia eolica da parte della Spagna, per quanto nell’ultimo periodo si siano registrati alcuni problemi relativi alla vendita nel mercato elettrico dell’energia prodotta da fonte eolico; ma si sa, stiamo parlando di un settore nuovo che ha bisogno di sviluppo di tecnologie capaci di essere inserite al meglio nella rete elettrica nazionale.
A oggi la capacità eolica in Spagna è pari a 17.700 MW e la sua posizione nel mondo oscilla fra il secondo e il terzo posto per potenza eolica installata.
Via | Aeeolica.es
Foto | Flickr
gbettanini
16 nov 2009 - 13:25 - #1E’ sicuramente un record veritiero… ed è degno di nota come la rete elettrica spagnola sia riuscita a distribuire tutta quella potenza eolica senza fare una piega.
Dal punto di vista tecnico è sicuramente una gran cosa… dal punto di vista economico probabilmente un po’ meno. Bisogna valutare quanto costano all’economia spagnola tutti questi TWh eolici in più rispetto ai TWh nucleari ed al gas naturale.
Comunque nel complesso sembra davvero un gran risultato.
zero1
16 nov 2009 - 13:55 - #2sarà competitiva sul gas, e comunque bisogna guardare nell’ottica che se risparmi combustibili fossili è sempre meglio
complimenti alla spagna, prendiamo atto che l’eolico sa fare i numeri
e i grossi impianti offshore in programma in europa manterranno le promesse di produzione non trascurabile
andx78
16 nov 2009 - 13:57 - #3Il fatto è importante, senz’altro di buon auspicio, anche se ci sono vari fattori tecnici da tenere in considerazione:
Purtroppo il problema dell’incostanza del vento, che porta senz’altro a picchi notevoli ma anche a forti secche in caso di alta pressione o mancanza di forti correnti.
Quindi quando riusciremo probabilmente con l’idrogeno (ad oggi si usano gli invasi idroelettrici) a immagazzinare l’energia in eccesso e a rilasciarla quando ce n’è di meno allora si potrà davvero brindare!
zero1
16 nov 2009 - 14:00 - #4l’idrogeno non ha molto senso, forse in islanda per “esportare” l’energia elettrica elettrica da geotermico
dai quando ci saranno le auto elettriche sarà veramente un lunedì mattina di traffico green :P
vitosolar
16 nov 2009 - 15:32 - #5Gli spagnoli prima dell’avvento dell’eolico gestivano le centrali idroelettriche di generazione e pompaggio e quelle a bacino seguendo il picco dei consumi. Adesso recentemente usano le centrali di generazione e pompaggio per laminare la potenza eolica cioè quando è troppa pompano quando e poca turbinano mentre quelle a bacino restano in riserva strategica. Questo è possibile perchè hanno una rete di trasmissione adeguata per questi grossi flussi. Per fare un paragone con l’italia da noi la potenza idroelettrica e superiore ma la rete è già adesso al limite di trasporto infatti l’infrastruttura più urgente all’italia è proprio questa.
tassinarimauro
16 nov 2009 - 17:08 - #6@andx78
“Gli invasi idroelettrici” sono infinitamente migliori, ma soprattutto sono realizzabili!
Mauriziosat,9
16 nov 2009 - 19:16 - #7ahahahahaha.
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HANNO AVUTO ENERGIA DALLE 3 ALLE 8 DEL MATTINO …….INSOMMA ….QUANDO NON TI SERVE.
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poi …..finita la tempesta ……..TUTTI AL BUIO per alcuni mesi.
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della serie , GUARDARE IL DITO CH EINDICA LA LUNA.
maurossi
16 nov 2009 - 22:03 - #8Giusto loro pensano all’energia alternativa , investono e riescono a fare questi record , per ora e’poco , ma ci arriveranno molto prima di noi , che da tanto che siamo avanti pensiamo al nucleare , quando paesi come Francia , ha la maggior parte dei reattori fermi per problemi e deve comprare energia all’estero
giotisi
16 nov 2009 - 22:45 - #9Giusto per correttezza, 19 su 60 non sono LA MAGGIOR PARTE e in ogni caso anche stanotte i francesi CI VENDONO (a noi, a te) l’energia elettrica con cui leggi queste righe: poi, puo’ darsi che la dovranno comprare un giorno di mezzo dicembre… ma quel giorno, a secco ci restiamo NOI, non loro.
zero1
16 nov 2009 - 23:06 - #10e basta con questo “nucleare VS rinnovabili” sempre e comunque
_GhostRider_
17 nov 2009 - 09:44 - #11Le citta’ si scaldano con il gas? Devi spiegarlo ai francesi.
leor1
21 nov 2009 - 16:16 - #12Ecologicamente parlado è bellissimo ma se parliamo di impianti e gestione della rete elettrica è un incubo energia che va e che viene come il vento fino a che è poca non ci sono problemi ma quando le quantità sono rilevanti i problemi diventano rilevanti l’energia elettrica non si può immagazinare non ci sono batterie al litio va gestita secondo per secondo e accendere e spegnere una centrale convenzionale non è che sia proprio facile