Da poche ore, è in atto il vertice Fao, assise plenaria anche in streaming sul web, per discutere di fame nel mondo. Jacques Diouf direttore della Fao, è stato vicino al miliardo e 200milioni di persone che ha problemi a reperire cibo, digiunando per un giorno.
Ebbene risultato per questa prima giornata di incontri, in una Roma blindata, ma anche al centro delle proteste di circa 3000 agricoltori con i loro trattori, si sono spese, anzi si stanno spendendo molte belle parole ma pochi fatti. La conclusione è che ci sono promesse a impegnare per i prossimi 3 anni 20 milioni di dollari.
Ha commentato Elisa Bacciotti portavoce di Oxfam e Ucodep:
Il nostro governo non prende ancora abbastanza sul serio la lotta contro la fame. Fino ad oggi, il nostro Paese ha di fatto promesso di diminuire gli aiuti per chi soffre la fame, invece di aumentarli. C’è ancora una possibilità per l’Italia di dimostrare credibilità e coerenza, facendo una scelta politica precisa a partire dalla legge finanziaria in discussione in Parlamento.
cattivik
16 nov 2009 - 19:12 - #1La questione della FAO non è così semplice :
- la gran parte dei fondi che la FAO riceve per cercare di risolvere i problemi dei paesi poveri viene spesa per gestire la stessa FAO
- la gran parte dei fondi che riescono a raggiungere i governi delle nazioni povere vengono assorbiti da amministrazioni corrotte o malgestite
- l’Africa è in gran parte fretile ma le autorità locali non hanno le conoscenze o i mezzi per coltivarla
- gli stipendi di soli 3 superdirigenti delle “potenti” banche USA corrispondono a quando l’intero pianeta devolve come aiuti ai paesi poveri (per la cronaca questi 3 superdirigenti sono quelli responsabili degli enormi crack finanziari tra cui quello di Leman Bros.)
- tra chi chiede più fondi per aiutare i paesi poveri troviamo il leader libico (che ha ospitato 500 hostess alla sua festa, ovviamente a spese del suo paese) e il presidente-dittatore dello Zimbabwe che nonnostante abbia ridotto il suo paese alla fame vive nel lusso
gbettanini
16 nov 2009 - 19:24 - #2Non è così semplice risolvere il problema della fame nel mondo… e di sicuro la questione non è legata solo ai soldi, anche se 20 miliardi (non milioni) in 3 anni sembrano davvero ridicoli.
Le domanda a cui rispondere sono difficili, ad esempio la comunità internazionale ha diritto di interferire nella sovranità di uno stato per salvare dalla morte per fame milioni di persone? Si pensi ai milioni di morti per fame nella Corea del Nord tra il 1995 ed il 2000 per colpa di un leader sanguinario… valeva una guerra salvare 1.000.000 di vite e dare libertà ad altri 20 milioni di persone??? Forse si, ma non si è fatto nulla.
Altra domanda: L’India oggi deve investire nel proprio boom economico, che a lungo termine porterà benessere a tutta la popolazione e renderà dell’India la terza economia mondiale oppure deve preoccuparsi OGGI di strappare alla fame di buona parte del proprio popolo?
Non sono domande semplici queste, e forse non ci sono risposte, ma gli sciacalli che legano il problema della fame ai presunti cambiamenti climatici antropogenici, gli sciacalli che promuovono come panacea una politica di stimolo alle rinnovabili che ingrasserà solo poche lobbies e che poi vogliono passare come i salvatori del mondo andrebbero come minimo messi alla sbarra al tribunale dell’Aia…..per non fare nomi: il segretario generale Onu Ban Ki Moon ha affermato, nel suo intervento in plenaria alla Fao che ”non potra’ esserci sicurezza alimentare senza sicurezza climatica”.
Aiellocalabro
17 nov 2009 - 00:52 - #3gbettanini
buttati a mare (insieme a Ban Ki Moon ?) e piantala di scrivere idiozie continue contro tutti.
tob
17 nov 2009 - 11:37 - #4Costringiamo i paesi poveri a lavorare come schiavi per produrre in nostro cibo e per fornirci le materie prime (mi pare che il 40% dell’uranio venga dal Congo, immaginate come lavorano!?)
Gli spiccioli che diamo alla FAO servono solo per mettere in pace la coscienza.
hesperius
17 nov 2009 - 13:33 - #5@tob
no il Congo non è tra gli 11 grandi produttori di uranio al mondo, il tuo discorso è comunque corretto vedi ad esempio il Niger (il 4°):
http://www.youtube.com/watch?v=1nJtF6jsVKo