Anche in Italia, per quanto il nostro Paese non sia propriamente un produttore di combustibili fossili, vi sono aree che possono beneficiare di proventi derivanti dalle attività di estrazioni petrolifere. Sviluppo insostenibile in questi tempi di “rivoluzione verde”? Chissà, intanto però vi sono alcuni cittadini che da qualche anno usufruiscono di importanti sconti ed hanno, in prospettiva futura, la possibilità di riceverne degli ulteriori.
Parliamo dei cittadini della Basilicata e dell’iniziativa portata avanti dalla Regione Basilicata (di cui tempo fa parlammo su Ecoblog) di concedere degli sconti sulla bolletta del gas in virtù dell’attività di estrazione nei giacimenti della regione. Grazie a queste ultime infatti è stato possibile eliminare dalle fatture, a partire dal 1° gennaio 2008, il costo dell’addizionale regionale con un beneficio che varia tra il 2,5% e il 4,5 % dell’importo complessivo, a seconda dei consumi.
Inoltre le famiglie lucane, residenti in loco dal primo gennaio 2009, con reddito del 2008 non superiore a 3.961 euro (portato a 8.318,00 € per i lavoratori dipendenti e per i pensionati) c’è stato il diritto ad un ulteriore sconto del 20%. La novità sta però nell’iniziativa che a breve verrà portata avanti nella regione e per la quale la legge finanziaria ha previsto uno stanziamento di 17 milioni di euro.
Tutte le famiglie della regione, allacciate alla rete del gas metano, avranno infatti un ulteriore risparmio complessivo che, in base ai consumi, potrà arrivare già dal prossimo anno fino ad un massimo di 280 euro annui per i redditi medio - alti e sino a 680 euro per le famiglie più disagiate. Fermo restando che nessuno rinuncia mai ad uno sconto di nessun tipo, come giudicare la nuova iniziativa della Regione Basilicata?
Forse utilizzare tali proventi per incentivare le persone all’acquisto di tecnologie a minor impatto ambientale poteva probabilmente dare un ritorno di immagine maggiore alla Regione e garantire obiettivi migliori seppur a più lungo termine: ma si sa, operare troppo in là nel tempo, è spesso più rischioso per chi gestisce la politica in Italia.
E voi cosa ne pensate? Ritenete che l’iniziativa poteva essere meglio condotta o credete che in fondo altre soluzioni sarebbero state decisamente più complesse e troppo dispendiose?
Via | Regione.basilicata.it
Foto | Flickr
UnoRinnovabile
17 nov 2009 - 15:48 - #1Ho letto con interesse il tuo articolo e credo da sempre che sia oppurtuno sensibilizzare quanto piu gente possibile su questi temi. Ti consiglio di visitare il sito www.unorinnovabile.com: è ricco di indicazioni sull’energia rinnovabile, fotovoltaico e tanto altro.
Ciao
alter_ego
18 nov 2009 - 02:27 - #2Non capisco, le riduzioni non dovrebbero essere estese a tutto il mercato nazionale? Cosi’ come, a quanto ne so, sono spalmati gli aumenti?
Mauriziosat,9
18 nov 2009 - 20:58 - #3in parte i benefici sono per tutta la nazione
in parte, la maggior parte , per il territorio .
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non è mica giusto che se ne avvantaggino in egual misura pure gli sciroccati ecotonti che manifestano per qualunque impianto .
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a loro sarebbe bene dare una bella manganellata dove non batte il sole.