E’ nella green economy il futuro dell’Italia e del made in Italy ed è, questa, una posizione trasversale sostenuta da esponenti della destra e della sinistra del nostro Paese. E’ quanto emerso durante il convegno nazionale, tenutosi a Roma, “Green Italy: ambiente, innovazione e qualità per sfidare il futuro”, organizzato dalle fondazioni Symbola fondazione per le qualità italiane - il cui presidente è Ermete Realacci - e Farefuturo, il cui segretario è Adolfo Urso, viceministro allo Sviluppo economico mentre il presidente è Gianfranco Fini.
Dalle ricerche effettuate in questi mesi e presentate nella giornata di oggi risulta che le aziende del Bel Paese si stiano lentamente ma inarrestabilmente arrendendo all’economia verde e ai suoi dettami applicando regole volte a ridurre le emissioni e i consumi nell’ambito dell’intero ciclo di vita del prodotto. Così, ben quattro aziende su dieci hanno già sostituito le vecchie tecnologie, con conseguente riduzione dell’impatto ambientale e garanzia di un minore consumo energetico attraverso la generazione di un circolo virtuoso costruito, com’era prevedibile, su maggiori occupazione e appetibilità dei prodotti made in Italy sul mercato internazionale.
Non da ultimo, poi, è intervenuto all’interno del dibattito anche lo stesso Gianfranco Fini riconoscendo che l’enorme ritardo con cui l’Italia ha preso coscienza dell’importanza della Green Economy deve rappresentare un efficace sprone per incrementare gli sforzi nell’ambito della sostenibilità nei settori dei trasporti, dell’urbanistica e delle abitazioni.
Foto | Flickr
Via | Avvisatore
gbettanini
19 nov 2009 - 12:03 - #1Se un nuovo macchinario permette un notevole risparmio di energia è l’azienda stessa che valuta se è conveniente o meno sostituire i macchinari vecchi…. la produzione industriale evolve da sempre verso una maggiore efficienza dei processi e continuerà a farlo…. ma questo non ha nulla a che fare con l’ economia ‘verde’.
L’idea che imporre dall’alto l’adozione di nuovi macchinari ‘verdi’ sia un bene per l’economia è un’idea estremamente dannosa per l’economia stessa…come è dannosa l’imposizione di eventuali quote ‘verdi’ nell’energia utilizzata.
Sul fatto che l’adozione di macchinari più efficienti e che consumano meno energia si rifletta in una maggiore occupazione però avrei qualche dubbio…. di solito succede esattamente il contrario.
mago16
19 nov 2009 - 12:42 - #2Ma dove vivono questi??Nei salotti e negli studi televisivi forse…
A parte il fatto che Oggi, la maggior parte delle tecnologie per l’efficenza energetica e rinnovabili vengono dall’estero (per esempio la maggior parte dei panneli fotovoltaici che si usano in Italia sono tedeschi o austriaci se non americani, spagnoli o cinesi…Stesso discorso per gli isolanti che provengono maggiormente sempre da austria e gemania..) e questo è un gap che in un paese come l’Italia che vorrebbe essere tra i “grandi” del mondo non è assolutamente possibile.
Ma a parte ciò, sembra che questi signori che stanno al governo stiano all’opposizione, perchè parlano di incetivazione alla “green economy” e poi cosa fanno?Tagliano i pochi fondi destinati allo sviluppo delle rinnovabili a favore invece dello sviluppo di un nucleare obsoleto come quello di 30 anni fa(ma chi lo vuole poi…), incentivano l’uso dell’auto, convertono vecchie centrali ad olio combustibie al carbone (vi rendete conto? nel 2010 a carbone!!!), bloccano la costruzione di impianti eolici perchè “detupano il territorio” ecc… ecc….
Mauriziosat,9
19 nov 2009 - 13:30 - #3@MAGO
era meglio se stavi zitto .
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NON NE HAI IMBROCCATA NEPPURE UNA .
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a cominciare dal CARBONE vs OLIO COMBUSTIBILE.
per finire con la cialtronata dell’ antinucleare.
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ti svelo un segreto ……OGGI ….TUTTO IL MONDO CONVERTE LE VECCHIE CENTRALI AD OLIO COMBUSTIBILE ……IN CARBONE.
tob
19 nov 2009 - 13:46 - #4@Maurizio
Come va il carbone sardo?
Mauriziosat,9
19 nov 2009 - 15:49 - #5LE MINIERE DI CARBONE in Sardegna sono state chiuse da tempo ………….
NON ESISTE PIU’ ….IL CARBONE SARDO
perchè il carbone sardo ha un tenore di ZOLFO troppo elevato .
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SVEGLIA .
zero1
19 nov 2009 - 19:39 - #6@gbettarini
lo stato deve anche pensare al problema dell’approvigionamento energetico, quindi dei consumi energetici da ridurre
se incentiva le aziende a sostituire i macchinari che consumano molto verso quelli che consumano meno fa una cosa positiva
non puoi pensare che lo facciano le aziende, se un impianto consuma il 20% in meno ma questo costo dell’energia elettrica risparmiato porta all’ammortamento del costo dell’impianto a 10 anni le aziende non lo comprano finchè l’attuale energivoro dura
alter_ego
19 nov 2009 - 21:57 - #7Data la sconnessione dalla realta’ dei politici di tutti i colori, i loro interessi corporativi, economici e di potere, oltre che mantenere lo status quo, fossi un amministratore con a cuore l’interesse dell’Italia prenderei questo segnale per allontanarmi dalla green economy.
CERTIFICATORE ENERGETICO
13 gen 2010 - 03:16 - #8Segnaliamo a chi fosse interessato la nascita di www.qualificazioneenergetica.it il primo portale italiano che consente ai richiedenti attestato di certificazione energetica degli immobili e ai certificatori energetici di interagire on-line tra di loro, favorendo l’incontro di domanda ed offerta nel campo della certificazione energetica. Tutti gli utenti proprietari di immobili, e in generale tutti gli italiani che necessitano possono iscriversi gratuitamente.
manzelli
28 apr 2010 - 11:13 - #9INVITO: IL FUTURO DELLA “GREEN ECONOMY”
LUNEDI 14 GIUGNO 2010 -ore 9.30- 18.30 -Presso l’ INCUBATORE Universitario FIORENTINO
Via Madonna del Piano, 10 - 50019 - Sesto Fiorentino; 055/5254627-30; csavri@unifi.it.
( Informazioni Preliminari )
Il Convegno e organizzato da EGOCREANET/LRE con il patrocinio del Dipartimento di Chimica
e la collaborazione del CsaVRI e del CeRA della Universita di Firenze e di TINNOVA, e del Eurosportello – Confesercenti. .
OBIETTIVI: “Le iniziative del network “Nutra Scienza” sono orientate a favorire il rinnovamento della Intelligenza Economica di Sistema Territoriale (*) per lo sviluppo di una ampia attivita’ di collaborazione e di condivisione di conoscenze tra Ricerca ed Impresa ,mediante dalla divulgazione e diffusione della innovazione tecnologica e cognitiva. In particolare la iniziativa corrente si propone di valorizzare la relazione tra la produzione di “Super Alimenti” e le strategie di miglioramento dell’ ecosistema e di sostegno alla Biodiversita’. ”
9.30 - Apertura ed Indirizzi di Saluto del Prorettore al Trasferimento Tecnologico Prof. Marco Bellandi e del Prorettore alla Ricerca della Prof. Elisabetta Cerbai .
10.00 Introduzione del Presidente di EGOCREANET Paolo Manzelli e del Presidente del CeRA Prof. Vincenzo Vecchio
Seguiranno i seguenti Interventi in sequenza da definire:
1) Prof. Pietro Tonutti, Luca Sebastiani , BIO-Lab , Scuola Superiore di Studi Universitari Sant’Anna, e-mail:pietro.tonutti@sssup.it
- TITOLO : “Fattori ambientali e tecnologie pre- e post-raccolta per prodotti frutticoli di elevata qualità nutrizionale”
2) Prof. Pierdomenico Perata:http://www.sssup.it/perata, in collaboazione con Giovanni Povero,Silvia Gonzali e Laura Bassolino (www.plantlab.sssup.it).
- TITOLO : “Genetica e fisiologia della sintesi degli antociani in pomodoro”
3) Prof. Andrea Pieroni a.pieroni@unisg.it Universita Scienze Gastronomiche BRA- CN ;http://www.unisg.it/welcome_eng.lasso,www.andreapieroni.eu, www.ethnobiomed.com
- TITOLO: “EtnoBiologia : Cibi funzionali nei saperi popolari delle popolazioni albanesi della Lucania”
4) Prof: Nicola A. Uccella- IRESMO Foundation, Institute for Research in Europe on Molecular Science c/o Chemistry Dep., Calabria University, Arcavacata, Rende (CS)
-TITOLO : Il supercybus nella CAM- (Cultura Alimentare Mediterranea) tra Scienza e Talento
5) Drsa.Marilu’ Vulnera .Direttore farmacia Ospedaliera Cosenza .
-TITOLO : Bioattivi nei Supercibus della CAM : dal Gusto al Benessere e alla Salute.
6) Prof. Stefano Turillazzi Entomologia Universita di Firenze.http://www.dbe.unifi.it/schede/Turillazzi.html
- TITOLO : “L’ Ape e la Biodiversita’ ”
7) Prof. Massimmo Pregnolato ,Medicinal Chemistry, Facolta di Farmacia Universita di Pavia.
http://www.quantumbiolab.org/eng/index.php?pagina=158
-TITOLO : ” Nutraceutica e Societa’’ ”
8) Prof. Pierangelo Geppetti ,Department of Critical Care Medicine, University of Florence
,http://www.eacpt.org/?q=node/16,pierangelo.geppetti@unifi.it
-TITOLO : “Dalle Spezie alle Terapie del Dolore”
9) Prof Mauro Cresti e collaboratori V.Autino e V.Di Gregorio
Dip. Scienze Ambietali “G. Sarfatti” Università di Siena , Biotecnologie Agrarie http://www.unisi.it/ricerca/dip/dba/ordinari.htm
- TITOLO: “La biodiversità nell’alimentazione”
10) Prof. Ugo Biggeri Presidente Banca Popolare Etica ,
:http://www.bancaetica.com/Default.ep3;fondazione@*bancaetica*.org, Coordinatore di Terra Futura
-TITOLO : Biotecnologie, biodiversità, agricoltura biologica: esiste un terreno culturale comune?
Maggiori info: Paolo Manzelli pmanzelli@gmail.com (055/4573135 ; 335/6760004)
(*) http://www.caosmanagement.it/art51_09.html
Massimo7682
05 giu 2011 - 08:32 - #10Segnalo a chi fosse interessato visto che si trova in questa pagina e tratta del medesimo argomento, un nuovo portale inerente la certificazione energetica. Ogni giorno diversi articoli e link che parlano appunto della certificazione in italia e nelle diverse regioni italiane.