Scadenza delle tariffe del Conto Energia: quale futuro?

pubblicato: venerdì 20 novembre 2009 da Simone Muscas

Pannello fotovoltaicoIl futuro delle rinnovabili in Italia dipenderà tantissimo dall’evoluzione delle normative in tema di incentivazione. Fra poco più di un anno infatti (precisamente dal primo gennaio 2011) scadranno le attuali tariffe e in vista di questo evento l’intero comparto industriale attende impazientemente di conoscere i nuovi regolamenti in modo da poter pianificare meglio il proprio futuro.

Intanto dal Ministero dello Sviluppo Economico fanno sapere che è già stata messa a punto una bozza di un testo per il nuovo Conto Energia relativo al fotovoltaico. A tal proposito alcune delle più importanti organizzazioni imprenditoriali del settore rinnovabili (Aper, Anie-Gifi, Assosolare, e Ises), hanno presentato una proposta comune da mettere all’attenzione del governo in materia di incentivazioni dopo la scadenza di quelle attualmente in vigore.

Questi i punti che, secondo le associazioni, dovranno essere ritoccati: durata del futuro meccanismo di incentivazione di 5 anni (2011-2015); obiettivo della potenza elettrica cumulativa di tutti gli impianti che possono ottenere le tariffe incentivanti per il periodo 2011-2015 non inferiori a 8.000 MW; introduzione di nuovi scaglioni di potenza (kW): 1-6, 6-20, 20-200, 200-1000, superiore a 1000; semplificazione delle tipologie installative; eliminazione della categoria della “parziale integrazione” e mantenimento di due tipologie soltanto: impianti su edificio, impianti a terra; definizione di nuove tariffe.

L’unica cosa che però in questo momento di transizione appare certo è che gli incentivi saranno ritoccati verso il basso in considerazione del fatto che le tecnologie rinnovabili (e nel particolare il fotovoltaico) dall’entrata in vigore del Conto Energia hanno subito in Italia, seppur in una forma nettamente inferiore rispetto ad altri Stati, un’inevitabile diffusione su tutto il territorio.

Rimane un dubbio: quali gli sviluppi a questa situazione? Secondo voi ridurre gli incentivi porterà ad un inevitabile abbassamento dei prezzi delle tecnologie? O, come fanno notare i produttori, si rischierebbe di mettere in crisi un intero comparto industriale? A breve comunque, alla luce dell’imminente pubblicazione della proposta del governo, potremo trarre le prime considerazioni.

Via | Rinnovabili.it
Foto | Flickr

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di zero1

    zero1

    20 nov 2009 - 11:23 - #1
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    il settore va avanti, ci sono aziende in difficoltà perchè i competitor sono cresciuti e la bolla ha portato a sovrapproduzione
    comunque ora i prezzi degli impianti stanno scendendo e quindi è più che giusto rimodulare al ribasso i grossi incentivi vigenti
    avete letto dei 2GW di FV in mongolia?

    sperando che non discutiate di carbone e nucleare..

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    20 nov 2009 - 11:28 - #2
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    Siccome sul mercato si stanno affacciando tecnologie low-cost (si veda ad esempio cosa fa la ditta Arendi) che vogliono sfruttare la tecnologia thin-film, quindi con lo scopo, almeno nel primo periodo, di rendere i pannelli non più efficienti ma semplicemente più economici…. il GSE deve assolutamente abbassare in maniera consistente gli incentivi.
    Il problema è che si troveranno sul mercato prodotti estremamente diversi come pannelli in silicio mono-policristallino e pannelli thin-film che per costi e prestazioni sono molto differenti ed andrebbero incentivati in maniera differente… ai primi due andrebbero dati incentivi simili agli attuali, ai secondi incentivi decurtati di un buon 40%.
    Altra cosa da fare sarebbe incentivare gli impianti in base all’insolazione annua del sito dove vengono installati, non trovo giusto che un siciliano possa guadagnare parecchio con l’installazione di un impianto FV ed un altoatesino invece, con lo stesso identico impianto, molto poco se non andare a malapena in pari.

  • Profilo di pierpyx

    pierpyx

    20 nov 2009 - 12:33 - #3
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    ciao Simone, sono un tuo compaesano..dal mio nick dovresti riconoscermi..
    ogni tanto leggo con piacere ecoblog e specialmente i tuoi articoli..
    a proposito del conto energia avevo visto qualche video di “byoblu” (non so se lo conosci) riguardante degli incentivi per il tetto integrato in impianto fotovoltaico con tanto di incentivo alla rimozione e smaltimento della vecchia copertura in amianto..
    però sul web non son riuscito a trovare normative riguardanti ciò.. per caso tu hai notizie in tal senso? te ne sarei infinitamente grato.

  • Arturo Bartoli

    20 nov 2009 - 12:39 - #4
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    In risposta a gbettanini:
    Se una tecnologia fotovoltaica ha un rapporto produzione/costi, piu elevato rispetto ad un’altra non c’è motivo di disincentivarla. Così facendo il mercato si fossilizza su vecchie tecnologie e di conseguenza le aziende che innovano non solo non vengono premiate, ma non riescono a rientrare facilmente nell’investimento fatto in ricerca e sviluppo.
    Vorrei ricordarvi che la differenziata in italia non funziona perchè hanno incentivato l’INCENERIMENTO con il CIP6 delle rinnovabili…. è lo stesso discorso.

    Per quanto riguarda il “siciliano e l’altoatesino” le differenze di produzione sono del 40% massimo (che è tanto), ma se facessimo distinzioni tra nord e sud per l’insolazione, allora perchè non incentivare di più i sistemi eolici nelle zone non ventose?!?… Allora perchè non incentiviamo le piste da sci al sud e tassiamo quelle al nord????non ha senso. Ogni territorio ha i suoi pro e i suoi contro, non vedo il perchè discriminarli e tentare di renderli “omogenei” andando solo ad intaccare una giusta distribuzione e logica di produzione economica.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    20 nov 2009 - 13:03 - #5
    -3 punti
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    Invece ha perfettamente senso….
    Gli impianti eolici vengono utilizzati per la produzione di energia su grande scala ed a scopo esclusivamente commerciale. Impianti eolici ‘domestici’ non sono praticabili.
    Il FV invece si presta bene ad essere integrato sui tetti delle case e delle aziende ed a ’scambiare’ energia con l’azienda o l’abitazione e la rete.
    Chi vuole speculare sul vento va a costruire impianti al sud, chi vuole speculare sul solare idem….. i poveri cristi del nord che si vogliono costruire un impiantino sul tetto di casa o dell’azienda posto che non possono spostare al sud la casa o l’azienda…. vengono notevolmente discriminati.

  • Profilo di tommygam

    tommygam

    20 nov 2009 - 14:36 - #6
    0 punti
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    Non mi torna il fatto che si possa già dire che dal 1° gennaio 2011 il conto energia finirà. La norma non diceva che si sarebbe calcolato un anno (2 anni per gli enti pubblici) dalla data della comunicazione del rilascio della tariffa incentivante da parte del GSE al 1200isimo kWp?
    Forse mi sbaglio, confesso di non essere aggiornatissimo, ma mi piacerebbe avere conferma. Grazie.

  • Profilo di tob

    tob

    20 nov 2009 - 14:45 - #7
    1 punto
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    @gbettanini
    L’obbiettivo non è installare impianti FV.
    …E nemmeno distribuire i soldi dei contribuenti.
    -
    Gli incentivi servono (dovrebbero servire) a dare una spinta iniziale alle nuove tecnologie.
    -
    Infine: l’obbiettivo è produrre energia elettrica. Se al nord l’impianto non rende => non deve essere installato.

  • Profilo di simonemuscas

    simonemuscas

    20 nov 2009 - 14:55 - #8
    0 punti
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    #6. Solo una precisazione. Non ho mai detto che il Conto Energia finirà nel 2011. Ho semplicemnete sottolineato quello che probabilmente accadrà ovvero la riduzione dell’incentivo a quella data, ma non la sua soppressione.

  • Profilo di mattia77

    mattia77

    20 nov 2009 - 16:18 - #9
    0 punti
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    I miei genitori, per guadagnare di piu’ col conto energia, d’inverno sprecano energia scaldando la piscina.
    Grazie verdi.

  • giotisi

    20 nov 2009 - 16:35 - #10
    -2 punti
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    Gli incentivi al FV vanno tolti e BASTA.
    E’ una tecnologia VECCHIA (si usa da 50 anni) , che non trae alcun vantaggio da economie di SCALA (la produzione mondiale di pannelli avviene già in impianti che producono pezzi a 3 cifre al giorno) e illude semplicemente le masse di cittadini ignoranti (si, proprio ignoranti, che ignorano, come la Gruber).
    E’ negativo far credere che ESISTA una soluzione; a oggi NON c’è. PUNTO.

  • Profilo di mattia77

    mattia77

    20 nov 2009 - 16:42 - #11
    0 punti
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    non c’e’ una soluzione, ma ci sono tante scelte sbagliate.
    L’ignoranza e’ una brutta malattia.

    La maggior parte di quelli che scrivono qui, non usufruiscono del conto energia, ma tutti pagano perche’ i miei genitori guadagnino e sprechino energia.
    Ignoranza o stup**ta’?

  • Mauriziosat,9

    20 nov 2009 - 18:42 - #12
    -1 punto
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    @ mattia77
    .
    credo entrambe le cose ……. ignoranza e stupidità ……e soprattutto la convinzione di essere MORALMENTE ELETTI .
    ETICAMENTE SUPERIORI .
    .
    insomma sarà un caso che questa gente è quasi sempre immancabilmente attivista de sinistra ?

  • Profilo di mago16

    mago16

    21 nov 2009 - 20:39 - #13
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    Per me dato che è una tecnologia che qui in Italia non ha ancora preso piede, o meglio, non è diventata di massa, togliere gli incentivi ora è sbagliato.
    Se ci fosse un domanda e una distribuzione maggiore i prezzi calerebbero, e allora si a quel punto andrebbero tolti gli incentivi.Ma non siamo assolutamente ancora a certi livelli.

  • Mauriziosat,9

    22 nov 2009 - 01:29 - #14
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    non è mai successo che in un sistema finaziato si siano abbassati i prezzi .
    .
    I PREZZI SCENDONO SOLO QUANDO VENGONO TOLTI I FINANZIAMENTI PUBBLICI .
    .
    gli incentivi ed i finanziamenti pubblici DACHE MONDO è MONDO ……FANNO ALZARE I PREZZI.
    .
    esempio …..DIGITALE TERRESTRE ……sinc’è c’erano gli incentivi non si trovavano a meno di 80€
    ORA che non ci sono più incentivi , almeno in Sardegna….un decoder costa 25€

  • Profilo di devid2g

    devid2g

    22 nov 2009 - 11:17 - #15
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    @11 come fanno a guadagnare di più sprecando energia?

  • Profilo di mattia77

    mattia77

    22 nov 2009 - 15:19 - #16
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    @15, perche’ e’ il sistema del contoenergia, piu’ energia consumi (non produci), e piu’ incentivo prendi, l’energia da fotovoltaico e’ pagata come l’oro.
    L’energia che produci in un modo o nell’altro la devi consumare o la pagano meno.

  • Profilo di devid2g

    devid2g

    22 nov 2009 - 20:22 - #17
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    Ok è come pensavo, l’impianto è sovradimensionato rispetto al consumo annuale, il conto energia prevede che l’energia venga pagata attorno ai 40 cent al kWh, poi è possibile farle ulteriormente lo scambio sul posto, lo scambio prevede che alla fine dell’anno paghi solo la differenza tra quello che hai consumato e quello che hai prodotto, quindi se l’enegia prodotta è inferiore a quella consumata risparmi su tutti i kWh prodotti altri 19-20 centesimi, ma non è vero che se uso più energia me la pagano di più, il conto energia paga i 40 cent sui kWh prodotti e basta, il resto è un rispamio quindi l’energia che sprecata non viene pagata anzi se ne sprecano troppa rischiano davvero di pagare qualcosa alla fine dell’anno.

  • Profilo di mattia77

    mattia77

    23 nov 2009 - 05:12 - #18
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    @devid, non vedo come tu ti possa permettere di dare dei consigli!
    Il vantaggio si ha ad impianto ammortizzato. Un’impianto sovradimensionato come quello dei miei genitori, quando ammortizzato rende, 20.000 euro l’anno. E’ solo per questa ragione, che l’energia viene sprecata. Spreco energia da 11 centesimi e mi viene rimborsata per 43 centesimi.

    Dai retta pensare non e’ il tuo forte, tanto meno dare consigli.

  • Profilo di devid2g

    devid2g

    23 nov 2009 - 11:17 - #19
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    Ma ci sei o ci fai?
    Sai almeno come funziona il conto energia o parli a vanvera, il contributo è sul kWh prodotto non su quello consumato, il GSE rilascia i contributi sul contatore di produzione non di certo su quello dei consumi, ho i pannelli sul tetto due contatori uno che misura la produzione e l’altro fa il bilancio, poi puoi dire che la sprecano perchè tanto non gli costa nulla ma quello è un altro discorso, forse avresti anche potuto dare qualche informazione in più per esempio l’impianto non è domestico ma un campo fotovoltaico oppure sopra un capannone per rendere 20000 euro all’anno e l’allacciamento di casa non è ne 3 ne 4,5kW ma un allacciamento aziendale visto che paghi l’energia solo 11 cent cioè la metà di quella per uso domestico.
    La prossima volta dai qualche informazione in più visto che io mi sono basto sul fatto che il vostro impianto fosse standard per una casa.

  • Profilo di devid2g

    devid2g

    23 nov 2009 - 11:58 - #20
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    Grazie al D.M. del 19 febbraio 2007 il Ministero dello Sviluppo Economico ha fissato i nuovi criteri per incentivare la produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici. Il provvedimento consente di eliminare parte delle lungaggini burocratiche che avevano appesantito il precedente “Conto Energia”. In particolare non è più necessario attendere l’accoglimento da parte del GSE (ex GRTN) delle tariffe incentivate, poiché una volta richiesto l’allaccio al Gestore di rete locale, si potrà procedere direttamente alla realizzazione dell’impianto, e dopo averlo collegato alla rete elettrica ottenere il riconoscimento per 20 anni della tariffa incentivante in base al tipo di impianto realizzato. Vengono ovviamente incentivate tariffe su impianti che favoriscono l’accorpamento architettonico all’edificio per piccole produzioni. In questo modo si è certi di poter superare in breve tempo il gap di produzione elettrica in questo settore rispetto le altre nazioni europee. Un importante novità introdotta, confermata dopo alcune controverse interpretazioni dalla circolare N. 66/E del 06/12/2007, riguarda il fatto che contrariamente a quanto previsto per la vecchia normativa, ora la tariffa incentivante è applicata su tutta l’energia prodotta e non solamente a quella prodotta e consumata in loco.

    preso da wiki

  • Profilo di consulente-fotovoltaico

    consulente-fotovoltaico

    28 nov 2009 - 19:03 - #21
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    FINANZIAMENTI IMPIANTI FOTOVOLTAICI DA 100 LWP IN POI
    Ultime Notizie da Consulente fotovoltaico
    28/11/2009
    FINANZIAMO IMPIANTI FOTOVOLTAICI DA 100 KWP IN POI
    FINANZIAMO
    Ditta Individuale E/O Societa’ Con Capitali < € 100.000.00Sono analizzati Titolare e/o soci sia come onorabilita’ che capacità redditualeSocietà con capitale sociale > € 100.000.00Sono analizzati solo per la loro solvibilità
    ANALISI DI FATTIBILITA’
    Effettuata verificando il business plan dell’impianto con larielaborazione dello stesso, inserimento dell’ammortamento finanziabile
    CONTRATTO DI ESCLUSIVA
    PER FINANZIAMENTO PROGETTO
    Sottoscrizione del precontratto di finanziamento
    DOCUMENTAZIONE COMPLEMENTARE
    Documentazione completa necessaria alla realizzazione dell’impianto
    SOTTOSCRIZIONE DEFINITIVA DEL CONTRATTO DI FINANZIAMENTO
    Il fondo subentra ed è garante negli impegni economici con i fornitori
    REALIZZAZIONE DEI LAVORI COME DA BUSINESS PLAN
    Il fondo paga tutti i fornitori in base agli impegni presi ed al corso d’opera dei lavori effettuati RESTITUZIONEInizio restituzione del finanziamento con l’attivazione dell’impianto, nei termini del business plan accettato dal proprietario dell’impianto

    ZERO INTERESSI MA SOLTANTO UNA COMMISSIONE FINANZIARIA

    CONSULENTE FOTOVOLTAICO 3203488888 - consulentefotovoltaico@gmail.com

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