Come reagiscono uomini e donne di fronte ai cambiamenti climatici? Chi si interessa di più all’ambiente e alle sorti del pianeta? Chi, tra uomini e donne riuscirà ad adattarsi meglio ai cambiamenti climatici?
La risposta a tutte queste domande, fornita dal rapporto delle Nazioni Unite sullo Stato della Popolazione 2009, è la stessa: le donne sono più attente alle questioni ambientali e saranno quelle maggiormente colpite dai cambiamenti climatici, ma riusciranno ad adattarsi meglio alle conseguenze e alle circostanze.
Le donne hanno comportamenti più ecologici: guidano meno degli uomini e prendono l’aereo molto meno, riciclano di più degli uomini e propendono per acquisti eco-sostenibili. Per quanto riguarda i consumi, le donne sono molto attente e hanno una gestione improntata al risparmio energetico. A tavola le donne mangiano più verdure e vegetali e molta meno carne rispetto agli uomini: i consumi delle donne ed il loro regime alimentare sono meno impatttanti rispetto ai consumi degli uomini. E ciò per i paesi industrializzati.
Per quanto riguarda i paesi in via di Sviluppo, le donne saranno le più colpite dai cambiamenti climatici perchè vivono in uno stato di dipendenza economica che non permette loro di adattarsi facilmente ai cambiamenti. In più, a causa dei cambiamenti climatici, sarà più difficile per le donne trovare cibo, acqua e risorse per sè stesse ed i propri figli.
Il rapporto si conclude con la seguente affermazione:
I cambiamenti climatici, non solo metteranno a rischio vite umane e mineranno la disponibilità dei mezzi di sostentamento, ma renderanno più evidente il gap tra ricchi e poveri ed amplificheranno le inequità tra uomini e donne.
via | Treehugger
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Attilone1
23 nov 2009 - 10:13 - #1Ma si dai mettiamoci anche questo tra le altre cose, “le donne sono piu’ intelligenti, lavorano di piu’, sono piu’ forti, sono piu’ empatiche” ed ora anche “sono piu’ ecologiche”, peccato che siano solo un sacco di balle dettate dalla religione moderna del politicamente corretto, delle donne si puo’ parlare solo bene altrimenti si va contro i dogmi instaurati dal femminismo.
Comunque si tende a dimenticarsi alcune cosucce, gli economisti lodano le donne perche’ sono i consumatori piu’ accaniti, “le donne ci salveranno dalla crisi” proprio perche’ sono i consumatori perfetti, un buon 90% dell’industria dell’abbigliamento e delle calzature lavora solo per soddisfare le “esigenze” del genere femminile, industria dell’abbiagliamento che lavora prevalentemente in Asia con condizioni di lavoro per gli operai (spesso ragazzine di 14-15 anni) decisamente poco “socialmente responsabili”. Non parliamo neanche dell’industria dei cosmetici, li arriviamo oltre il 95%, solo in Italia le donne spendono 7 miliardi di euro l’anno per cosmetici, cosmetici la cui produzione e’ tutt’altro che eco.
Purtroppo viviamo in una societa’ (quella occidentale ovvio) totalmente ginocentrica, avremmo bisogno di intelligenza e pragmatismo nell’affrontare i problemi non di baggianate del genere.