
In occasione di Ecomondo 2009, è stato presentato Ecobank, un “innovativo” sistema per la raccolta differenziata di bottiglie di plastica, lattine e acciaio. Realizzato da EPT Engineering & Consulting SpA e Tradingenia SRL, entrambre aziende di Bolzano, l’Ecobank si trova al momento installato solo nella regione Piemonte, nelle città di Alessandria e Valenza.
Si tratta di un sistema evoluto che raccoglie e differenzia per composizione e colore, bottiglie di plastica vuote, non schiacciate e provviste di etichetta e lattine, anche queste vuote e non schiacciate di alluminio e acciaio. Come compenso si riceveranno dei buoni sconto in base al numero di oggetti inseriti da spendere in negozi e supermercati convenzionati della zona. Sarà anche disponibile una card magnetica per accumulare il credito e spenderlo successivamente. Il sistema, sperimentato già nello scorso trimestre, ha dato importanti risultati con la raccolta di oltre 500.000 imballaggi. Tutto questo oltre a soddisfare il cliente ed abituarlo a differenziare i rifiuti, agevola ed abbatte notevolmente i costi della raccolta da parte dell’azienda che se ne occupa, visto che il materiale viene da subito differenziato e compattato per tipologia in contenitori interrati.
Iniziative come Ecobank sono la norma in altri paesi europei dove è già utilizzato da parecchio tempo e con una soddisfazione maggiore da parte del cliente. Ecobank per pezzo inserito regala un buono pari a 2 centesimi contro i 25 centesimi di Berlino. Sicuramente una buona iniziativa da estendere a più città e nei grossi centri commerciali, ma visto il notevole guadagno di chi recupera il materiale riciclato la cifra del bonus regalato dovrebbe alzarsi di una buona percentuale. I clienti raddoppierebbero, le tasche dell’azienda sarebbero comunque piene e ci sarebbe un enorme riduzione della quantità di plastica e alluminio in giro per le città.
Via | Eco-bank
Moritz123
22 nov 2009 - 12:56 - #1Occhio che i 25 cent di Berlino sono gia stati pagati come supplemento al acquisto. Si tratta di una tariffa di deposito che perdi se non ritorni la bottiglia.
mariangela-vecere
22 nov 2009 - 13:53 - #2Questa Ecobank, però, se da un lato produce effetti positivi come l’aumento della differenziazione dei rifiuti e la riduzione dei costi dell’impresa delegata alla raccolta differenziata, dall’altro non fa che incitare il cittadino a produrre sempre più rifiuti, sì invogliato a differenziare, ma nello stesso tempo non interessato ad evitare di comprare “troppi imballaggi”. La prima cosa a cui si dovrebbe puntare è la riduzione a monte del rifiuto. Poi viene tutto il resto.
pollock
23 nov 2009 - 10:46 - #3Interessante, io invece di dare buoni o centisimi in regalo inventerei una tessera punti comunale che andrebbe a scalare la tassa dei rifiuti, solo premiando i cittadini virtuosi e penalizzando i meno virtuosi si possonno ottenere dei risultati!
Certo occorre ridurre la produzione di imballaggi ed affidarsi sempre più ai prodotti alla spina ed al vetro magari a rendere come si faceva un tempo!
tassinarimauro
23 nov 2009 - 11:56 - #4Io inserirei una (grossa) caparra:
Quando acquisti una bottiglia d’acqua (o qualsiasi altro contenitore) paghi la caparra che ti viene restituita quando lo restituisci.
-
Un po’ come la monetina x il carrello della spesa.
cattivik
23 nov 2009 - 14:03 - #5in scandinavia (da decenni) all’ingresso dei supermercati ci sono raccoglitori che funzionano con lo stesso sistema ed erogano un buono immediatamente utilizzabile nel supermercato stesso
ottimo !!
avanti, adagio
luca2
29 dic 2009 - 00:06 - #6ottimo, si poteva svegliarsi prima , e piazzarne una a Napoli e Palermo, comuqne non si capisce perche non ce nelle grandi citta ma solo paesini…
joana
15 mar 2010 - 23:43 - #7a uno dei lidl di monaco, e immagino anche in tutti gli altri in germania, è appena entri sulla sinistra. alla stazione centrale di monaco c’è la macchinetta mangia bottiglie, anche se si mangia solo quelle vendute dai negozi della stazione stessa (forse legge qualche codice a barre o non so).
alla coop, o ipercoop?, di ferrara ne esisteva una “sperimentale” circa 20anni fa… non credo sia poi rimasta in uso dopo la sperimentazione….io a ferrara non ci sono capitata più.
eh certo, il progresso….