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In Germania la centrale a biogas più grande del mondo

Pubblicato: 26 nov 2009 da Simone Muscas

Commenti dei lettori

GasPoco tempo abbiamo parlato di alcune iniziative portate avanti in Italia relative alla diffusione delle tecnologie per produrre il biogas. In relazione a questo mi sembra interessante riportare quano stia facendo in merito alla questione la Germania, lo Stato che forse più al mondo sta focalizzando il proprio futuro verso le rinnovabili ed il risparmio energetico.

A breve infatti (inizi del 2010) entrerà in produzione a pieno regime, dopo un periodo di sperimentazione, la centrale a biogas più grande del mondo. L’impianto, che sorgerà a Güstrow, è stato progettato e realizzato dalla società EnviTec Biogas.

Il costo è di 42 milioni di euro per una potenza installata di 55 MW e si estenderà su una superficie di venti ettari. L’impianto verrà alimentato da diverse materie prime quali mais, cereali ed erba le quali saranno provenienti esclusivamente da aree che rientrano in un raggio di 50 km dal luogo in cui è ubicato l’impianto.

L’obiettivo dei responsabili della società è di quelli ambiziosi: si vogliono infatti immettere, entro l’inizio del 2010, 46 milioni di metri cubi di biogas nella rete. Tale quantità sarebbe capace di coprire il fabbisogno energetico di circa 50.000 persone. Gli stessi responsabili della società EnviTec (che gestisce altri impianti nello Stato teutonico) vanno però oltre affermando che, entro il 2020, l’Unione Europea potrebbe ridurre del 50% le sue importazioni di gas naturale grazie al biogas.

Toni esageratamente trionfalistici? Di certo strada da fare ce n’è parecchia, tuttavia almeno in Germania queste sfide sembrano stimolare e non poco; a conferma di ciò basta soffermarsi sui programmi del governo tedesco in materia: l’obiettivo è infatti quello di far arrivare a 6 milioni di metri cubi il biometano nella rete di gas naturale entro il 2020.

Secondo l’Agenzia Tedesca per l’Energia (Dena), questo significherebbe tuttavia avere qualcosa come 2.000 nuovi impianti di biogas nei prossimi dieci anni; al momento ce ne sono appena venti. I tedeschi però più volte ci hanno abituato alle sfide impossibili riuscendo spesso a raggiungere risultati incredibili.

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Urenco

    26 nov 2009 - 15:32 - #1
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    rinnovabili? a quale prezzo? Ma stiamo scherzando?

    il risparmio energetico e’ una boiata colossale.L’efficienza e’ una cosa la scarsita’ di un bene primario e’ altra.Non vi basta la lezione del petrolio?
    Ma siete senza pudore.

  • Profilo di mago16

    mago16

    26 nov 2009 - 17:05 - #2
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    Il problema è che non dovrebbero usare alimentari come materie prime, in quanto ne farebbero aumentare il costo, ma altre materie vegetali di scarto o piante, che ultimamente se ne leggono di molte varietà e tipi che potrebbero diventare biocombustibili e biogas…

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    26 nov 2009 - 19:23 - #3
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    A naso i 55 MW non sono una ‘potenza installata’ ma la portata di gas prodotto moltiplicata per il suo contenuto energetico (PCI).
    Se si volesse alimentare un impianto a biomassa questo produrrebbe circa 20-25 MW di potenza elettrica e 25-30 MW di potenza termica.

  • Profilo di tob

    tob

    26 nov 2009 - 20:22 - #4
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    Il biogas viene prodotto in “locale”. (50 km non sono pochi)
    Il gasolio per i trattori ed i cibo per gli operai vengono importati?

  • 3350

    27 nov 2009 - 20:08 - #5
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    Alla Germania piace fare impianti solo a materie prime.
    Fossi io autorizzerei solo impianti che introducono almeno il 50% del materiale proveniente da scarto.
    Comunque, qui vendono il biogas purificato non energia elettrica, il che aumenterebbe di non poco l’indice EROEI.

  • Urenco

    27 nov 2009 - 21:05 - #6
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    EROEI? Ancora con la scienza delle patatine?

  • 3350

    30 gen 2010 - 11:29 - #7
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    niente affatto. un impianto del genere se producesse solo energia elettrica non saprebbe che farsene del calore, qui invece vendono il combustibile e quindi tutta l’energia, che producono, in esso contenuta ergo l’indice EROEI migliora…