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Emendamento alla Finanziaria: si toglieranno soldi alle energie rinnovabili?

Pubblicato: 25 nov 2009 da Marina

Commenti dei lettori

Pannelli fotovoltaici Le cose stanno così: l’Italia si appresta a costruire centrali nucleari e servono soldi, tantissimi soldi da recuperare il più velocemente possibile. Dunque via ai tagli in quei settori ritenuti non indispensabili. E se si sceglie il nucleare cosa risulta essere di troppo? Le energie ricavate da fonti rinnovabili, quali eolico, fotovoltaico e biomasse. Ebbene ecco che da qualche giorno, tra gli industriali del settore gira il documento contenente gli emendamenti alla finanziaria 2010 che appunto tolgono soldi alle energie rinnovabili.

In sostanza salta il finanziamento CIP 6/92 dopo 6 mesi dall’approvazione dell’emendamento; i produttori di energia da fonti rinnovabili devono dotarsi di adeguati sistemi di accumulo e in assenza di tali sistemi i coefficienti di incentivazione si ridurranno del 10% dal 1°gennaio 2010 e del 20% dal 1° gennaio 2011. Capitolo certificati verdi: saranno dimezzati e da 85,00 €/MWh si passerà a circa 40,00 €/MWh; Terna avrà il potere di indicare quanta energia dovrà essere prodotta che sarà poi erogata con continuità. Ovviamente le questioni più spinose oltre al dimezzamento degli incentivi sono il sistema di accumulo e il fatto che le energie ricavate da fonte rinnovabile non sono per loro natura stabili e che dunque non si potrà indicare a priori quanta energia dovrà essere prodotta, piuttosto andrebbero potenziate infrastrutture e reti per produrne la maggior quantità possibile.
Dichiara Gianni Chianetta, presidente Assosolare a Zeroemission Tv:

Non ha alcun senso prevedere l’accumulo dell’energia, così come previsto da alcune ipotesi di modifica alla finanziaria avanzate dal governo ma sarebbe più opportuno dedicare le risorse al potenziamento della rete, anziché pensare di adeguare la crescita delle rinnovabili alla rete esistente. Il problema della saturazione e l’obsolescenza della rete elettrica rendono difficile immettere l’energia prodotta dalle nuove centrali e i ritardi di allacciamento stanno causando delle perdite non programmate da parte degli investitori.

Le proteste delle associazioni di categoria e delle associazioni ambientaliste non si sono fatte attendere e sono scese in campo con un documento congiunto: ANEV (Associazione Nazionale Energia del Vento), APER (Associazione Produttori energia da fonti Rinnovabili), Federpern(Federazione Produttori Energie Rinnovabili), FIPER (Federazione Italiana Produttori di Energia da fonti Rinnovabili), Greenpeace Italia, ISES Italia (sezione italiana dell’International Solar Energy Society), ITABIA (Italian Biomass Association), Kyoto Club e Legambiente spiegano che:

Se fosse accolta la suddetta proposta di modifica del testo della Legge Finanziaria 2010 presentata dal Governo attraverso degli emendamenti in discussione questa settimana, il settore delle fonti rinnovabili rischierebbe di subire un duro colpo. Per questo, riteniamo che tali emendamenti, anche a causa della loro estemporaneità, debbano essere ritirati, in quanto la loro approvazione provocherebbe innanzitutto una forte turbativa nel mercato, tra gli operatori e negli investitori a causa del repentino ennesimo mutamento delle regole del gioco in corsa. Inoltre essi provocherebbero la crisi di un settore, quello della produzione di energia da
fonte rinnovabile, attualmente in grande sviluppo, oltre tutto anticiclico e con notevoli prospettive economico-occupazionali (almeno 250.000 addetti diretti e indiretti al 2020), e impedirebbero all’Italia di mantenere gli impegni per il raggiungimento degli obiettivi
vincolanti al 2020 (17% dei consumi finali di energia coperti da fonti rinnovabili) definiti in sede europea nel pacchetto Energia-Clima, con la grave conseguenza di dover sostenere elevate penalità finanziarie per mancato raggiungimento del target. Invitiamo quindi il Governo a mantenere un atteggiamento di coerenza in materia di strategia delle politiche energetiche nazionali con quanto più volte dichiarato da mesi nelle varie sedi istituzionali, sostenendo con continuità e concretezza lo sviluppo dell’efficienza energetica e la promozione delle fonti rinnovabili al fine di contribuire al riequilibrio del mix energetico nazionale, che deve migrare verso un’economia a bassa intensità di carbonio.

Infine, fanno notare le associazioni di energie rinnovabili che:

Tali emendamenti, inoltre, provocherebbero la crisi di un settore, quello della produzione di energia da fonte rinnovabile, attualmente in grande sviluppo, oltre tutto anticiclico e con notevoli prospettive economico-occupazionali (almeno 250.000 addetti diretti ed indiretti al 2020), e impedirebbero all’Italia di mantenere gli impegni per il raggiungimento degli obiettivi vincolanti al 2020 (17% dei consumi finali di energia coperti da fonti rinnovabili), definiti in sede europea nel pacchetto Energia-Clima, con la grave conseguenza di dover sostenere elevate penalità finanziarie a causa del mancato raggiungimento del target.

Foto | Flickr

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68 commenti

Commenti dei lettori

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  • Urenco

    28 nov 2009 - 18:00 - #51
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    Opppss

    Intendevo @Inscape

  • SolarOne

    29 nov 2009 - 13:09 - #52
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    Consiglio di leggere questa intervista di Rubbia che, neanche a farlo apposta, è uscita oggi:

    www.repubblica.it/2009/04/sezioni/ambiente/nucleare3/rubbia-intervista/rubbia-intervista.html

  • iNSCAPE

    29 nov 2009 - 15:30 - #53
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    Si la stavo appunto legendo ma come al solito io sono molto scettico a queste dichiarazioni, nonostante siano state proposte da un nobel io preferisco fare appello alle mie conoscenze e a costo di assumermi il rischio di una figuraccia (che come ho detto ci sta tranquillamente perche non sono un vegente) questo tipo di tecnologia non potrà mai sostituire la produzione di energia elettrica centralizzata, se in un futuro verrò smentito, saro ben felice di essermi sbagliato… Ma al momento alle favole non ci credo…

  • Urenco

    29 nov 2009 - 15:44 - #54
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    @Solarone

    ahahahahahaha mi dispiace per voi che in buona fede (forse) vi facciate farloccare cosi’.

    1) Se il desertec e’ cosi’ buono cosa c’entra criticare il nucleare? Mi pare che gli unici senza l’atomo siamo noi.
    2) Siete proprio sicuri che all’estero Rubbia parli esattamente in questi termini contro il nucleare? Se non ricordo male aveva di recente esaltato il torio.Adesso ridice no al nucleare? C’e’ molto che non quadra,molta poca coerenza.
    3) Quando avremo il piacere di leggere qualche risposta ai quesiti sollevati dal prof. Battaglia?
    http://fusione.altervista.org/DESERTEC.htm

    Oppure e’ solo berlusconi che deve rispondere ai quesiti di Repubblica?

    Ma la termodinamica e’ un’opinione anche per Rubbia??????? Ragazzi su svegliatevi!

  • Mauriziosat,9

    29 nov 2009 - 17:35 - #55
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    ahahahaha
    .
    RUBBIA , da anni sta tentando di diventare ricco , vendendo il brevetto del suo solare termodinamico .
    .
    UNA VOLTA RUBBIA ERA UN FISICO ……………….ORA E’ SOLO UN …..PIAZZISTA.
    .
    e solo un utonto da retta al piazzista di turno .

  • SolarOne

    29 nov 2009 - 17:38 - #56
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    ah il prof. Battaglia
    - quello che scrive su il Giornale esaltando superman-Berlusconi che ha salvato Napoli dai rifiuti ?
    http://www.ilgiornale.it/interni/ecco_usa_apocalittici_ma_quanto_inquinano_conferenze_clima/23-09-2009/articolo-id=384779-page=0-comments=1
    - Quello che in cambio si fa scrivere la presentazione del libro niente meno che dallo stesso Berlusconi ?
    http://paroleverdi.blogosfere.it/2007/11/silvio-berlusconi-e-lenergia-solare.html
    - e da Brunetta
    http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/08/04/franco-battaglia-energia-nucleare-si-per-favore/
    - Quello che toglie i panni di esperto nucleare e indossa quelli di esperto nutrizionista sostenendo che i cibi biologici sono dannosi ?
    http://www.ilgiornale.it/interni/puristi_tavola_dietrofront_il_cibo_biologico_non_e_migliore/31-07-2009/articolo-id=370798-page=0-comments=1
    - Quello che toglie i panni da esperto nutrizionista e indossa quelli da economista dicendo che gli interventi a favore dell’ambiente sono “probabilmente l’origine della recessione economica” ?
    http://peppecaridi2.wordpress.com/2009/11/28/clima-intervista-a-franco-battaglia-e-da-dieci-anni-che-dico-che-il-global-warming-e-un-bluff/

    beh sicuramente un genio !

  • SolarOne

    29 nov 2009 - 17:39 - #57
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    Riepiloghiamo:
    Berlusconi vuole il nucleare -> Battaglia elogia Berlusconi -> Berlusconi elogia Battaglia -> Rubbia critica il nucleare ed elogia il solare -> Berlusconi rimuove Rubbia dalla presidenza dell’enea -> Berlusconi mette all’enea tale Regis che millanta un laurea che non ha
    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/08_Agosto/02/stella.shtml

    Ma ovviamente la politica non c’entra nulla, questa è scienza !!
    E Battaglia è il più bravo di tutti

  • iNSCAPE

    29 nov 2009 - 23:50 - #58
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    @ solarone

    Cerchiamo di lasciare fuori i politici perche sappiamo tutti che non capiscono nulla di queste cose, io più che altro vorrei spingerti a riflettere con me sulla fattibilità di questo progetto che riguarda questa dislocazione di varie centrali a solare termodinamico nel deserto e traferirne la produzione in europa per un 15 % del fabbisogno europeo ad un costo di 400 miliardi di euro…
    A me sembra una follia non so tu come la pensi…

  • SolarOne

    30 nov 2009 - 11:55 - #59
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    @inscape
    la politica c’entra eccome perchè se chi parla da scienzato è invischiato con la politica non è credibile perchè non puoi mai sapere il motivo delle sue affermazioni.
    Battaglia parla da scienzato o da tirapiedi di Berlusconi ? Io non lo so ma il dubbio mi sorge…
    In ogni caso parliamo dei numeri che magari su quello ci capiamo.
    Innanzitutto quando Battaglia parla di fabbisogno europeo lo esprime in GW e non in GWh, io non sono un esperto ma, se non sbaglio, in GW si esprime la potenza e in GWh la produzione.
    Continuando a ragionare in termini di potenza, prendiamo a modello il nuovo reattore Olkiluoto che dovrebbe essere il più avanzato. A fronte di una potenza di 1.72 GW (http://en.wikipedia.org/wiki/Olkiluoto_Nuclear_Power_Plant) il costo ad oggi è arrivato a 5.3 miliardi € (http://en.wikipedia.org/wiki/European_Pressurized_Reactor) e visti i continui ritardi e aumenti è ragionevole che alla fine vada a costare di più, ma rimaniamo su questa cifra che è l’unica disponibile.
    Con questi dati i 60GW di potenza verrebbero a costare

    5.3 / 1.72 * 60 = 184.88 miliardi €

    quindi in linea con i 200 indicati da Battaglia.
    Ma qui subentra la malafede (dubito che sia ignorante a tal punto) del personaggio in questione perchè questi sono solo i costi di costruzione degli impianti !!
    Il decommissioning della centrale alla fine del ciclo di vita costa più della sua costruzione quindi quella cifra possiamo pure raddoppiarla.
    Il costo del combustibile non lo contiamo ????
    Lo smaltimento delle scorie non lo contiamo (parliamo di migliaia di anni) ????
    I costi di mantenimento, sicurezza ecc non li contiamo ???
    Il fatto che gli specchi usati nel solare termodinamico vadano lavati lo sottolinea con così tanta enfasi (ha ragione) e poi dimentica tutti i costi aggiunti di una centrale nucleare ???
    Ma per favore !!
    Alla fine non saprei tirare fuori una cifra definitiva ma sicuramente siamo oltre i 400 miliardi del desertec, altro che metà dell’investimento !
    Tieni inoltre presente che i costi del desertec vanno ripartiti su più di 30 nazioni pertecipanti quindi, mediamente 13mld a nazione (anche se penso che la cifra non sarà equamente ripartita). Direi che investirli oggi per avere il 15% dell’energia nazionale per sempre mi sembra un’ottimo investimento (ovviamente avrà dei costi annui di gestione per pulire gli specchi).

  • iNSCAPE

    30 nov 2009 - 15:12 - #60
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    Vedi solarone hai frainteso, io non prendo minimemente in considerazione cio che dice battaglia, non è quello il mio scopo, io vorrei solo soffermarmi sulla fattibilità di questo mega progetto nel deserto che a me sembra più utopico che realistico, gia abbiamo problemi per lo svluppo del reattore a fusione iter che ha un costo di circa diceci miliardi seconde te spenderanno 400 miliardi per un progetto che di garanzia ha ben poco?
    Ripeto è inutile che citi battaglia perche con me sfondi una porta aperta… A me questi scienziati che proclamano in publico mircacoli o teorie stravaganti li ignoro, vale per il caso di battaglia, e vale anche per Rubbia, che con tutto il rispetto per il suo nobel, dovrebbe continuare a fare il fisico perche come ingegnere ogni tanto toppa clamorosamente…

  • SolarOne

    30 nov 2009 - 15:28 - #61
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    si inscape, la risposta su Battaglia era effettivamente rivolta all’altro utente che l’ha tirato in ballo, tu non l’avevi citato…
    Per i costi del desertec la mia opinione l’ho espressa alla fine del mio commento precedente, ripartendolo su 30 nazioni spalmato in slcuni anni di progetto i costi sono più che accettabili visto quanti miliardi si buttano via in cose meno importanti.

  • SolarOne

    30 nov 2009 - 15:30 - #62
    0 punti
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    è un’utopia?
    Cent’anni fa era un’utopia volare ;-)

  • iNSCAPE

    30 nov 2009 - 16:58 - #63
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    Bhe infatti cento di anni fa non si spendevano 400 miliardi di euro per fa costruire ai fratelli Wright 100000 dei loro aeroplanini per permettere una mobilità di massa attraverso i continenti… L’esempio calza perfettamente…

  • iNSCAPE

    30 nov 2009 - 17:12 - #64
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    Infatti solarone se c’è un modo inteligente di spendere i soldi è quello di metterli tutti nella ricerca di nuove fonti di energia non di sperperare miliardi su qualcosa che sappiamo tutti che funzionano male e con grossi limiti.
    Quando tireranno fuori modi per produrre energia in grande scala in modo continuativo allora è giusto impiegarla su scala industriale, ma al momento le rinnovabile ne escono maluccio…

  • SolarOne

    30 nov 2009 - 19:49 - #65
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    “se c’è un modo inteligente di spendere i soldi è quello di metterli tutti nella ricerca di nuove fonti di energia”
    almeno su questo siamo d’accordo :-)

  • Urenco

    01 dic 2009 - 00:46 - #66
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    @solarone

    Il fatto che mi trovi d’accordo con battaglia per le critiche al desertec non vuol dire che mi trovi d’accordo su tutto,anzi.Per fortuna ragiono con la mia testa e non ho santoni da seguire.Forse e’ nel vostro stile,nel mio no.
    Olkiluoto? Beh come primo impianto impianto della filiera di problemi ne possiamo trovare.Molte questioni poi sono state enormemente ingigantite come il caso delle saldature per esempio,chissa’ perche’ dai soliti noti che ne fanno dell’ antinucleare una questione religiosa.Questa gente andrebbe curata.
    Comunque ho trovato un commento interssante guardando fra i post vecchi dove qualcuno si e’ preso la briga di fare due conti e riporto volentieri:

    Analisi del costo del kWh elettrico di un EPR 1.6 GW
    per anni 60 di attivita’
    con ore 8′000 anno di produzione elettrica
    Energia fornita 60*1.6*10^6*8′000=768*10^9 kWh
    Costo impianto ____________________38%
    Costo Esercizio & Manutenzione _____29%
    Decommissioning___________________4%
    Costo Combustibile ________________29%

    Costo impianto ___________________10 G€ (5 G€ di impianto + 5 G€ di ammortamento) (1)
    Costo combustibile ________________7.7 G€ (2)
    Costo Eser. & Man. _______________ 7.5 G€ (3)
    Costi smantellamento______________ 1 G€ (4)
    Totale___________________________26.2 G€

    Ora si può calcolare il costo
    del kWh elettrico da fonte nucleare
    26.2 G€ / 768*10^9 kWh= 0.0341 € / kWh
    Ovvero Euro/cents 3.4

    Con l’attuale costo che può oscillare
    da 40 €*MW (Francia) a 120 €*Mw (Italia)
    si possono calcolare i ricavi
    per l’intero esercizio dei 60 anni
    d’attività di un EPR 1.6
    Minimo Ricavo___768*10^9 kW*40/10^3€kW= ____30.7 G€
    Massimo Ricavo__768*10^9 kW*120/10^3€kW=____92.2 G€
    1. Il costo dell’impianto e’ stimato in 5 G€ a cui si aggiungono circa 5 G€ di ammortamenti sul
    capitale investito (o preso in prestito dalla banca)

    2. a) Per lo smaltimento facendo l’ultima valutazione del costo di Yucca (quei 90 miliardi di $
    sbandierati come una cifra insostenibile) / kWh prodotti in USA in 40 anni si ottiene circa
    0.2-0.3 c€/kWh per smaltire le scorie
    b) per il combustibile fra estrazione, lavorazione, arricchimento e fabbricazione stimiamo
    un altro 0.7-0.8 c€/kWh
    c) diciamo un totale di 1 c€/kWh per la gestione del combustibile compreso (costi vivi)
    d) in un anno sarebbero 12.8 miliardi di kWh*0.01 €/kWh = 0.128 miliardi di € all’anno
    e) pari a 60*0.128 = 7.7 miliardi di € nella vita del reattore
    3. Un 2.5% di costi di manutenzione e conduzione dell’impianto all’anno.Fanno 2.5%*5 =
    0.125 miliardi che divisi per i 12.8 miliardi di kWh fanno 1 c€/kWh. 125 G€ per
    manutenzione e personale (ad esempio 300 persone a vario titolo coinvolte una media di
    80′000 € l’uno fanno 24 milioni all’anno solo di personale). In definitiva per i 60 anni di vita
    di un reattore i costi di manutenzione e gestione saranno almeno 60×0.125 = 7.5 miliardi di
    €.
    4. per lo smantellamento assumiamo 1 milardo di €

    Sinceramente confrontadoli con altri li ho trovati abbastanza realistici.

    Non certo come i 14€cent/kwh suggeriti da greenpeace…..sfacciatamente in malafede.

    Comunque una cosa e’ certa solarone: le cose di cui abbiamo bisogno sono delle soluzioni economiche SENZA vincoli di carattere ideologico,ed in questo i verdi o ecologisti peccano gravemente.

  • SolarOne

    01 dic 2009 - 12:29 - #67
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    hahahahahahaha
    decommissioning 4%
    “per lo smantellamento assumiamo 1 milardo di €”
    ma se la chiusura e lo smantellamento costano di più della costruzione !!! E poi che argomentazioni serie che vengono portate !
    “per il combustibile fra estrazione, lavorazione, arricchimento e fabbricazione stimiamo un altro 0.7-0.8 c€/kWh”
    stimiamo?!?!?!?! non ci sono dati ufficiali ??? e poi che prezzo sta utilizzando ?? lo considera fisso per i propri 60 anni ???
    ommammamia non smetto più di ridere !!!
    cifre sparate a caso senza citare nessuna fonte e palesemente infantili e sbagliate
    ma se tu li trovi abbastanza realistici allora siamo tranquilli

  • Urenco

    01 dic 2009 - 13:01 - #68
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    Up Down

    @Solarone
    “…hanno gentilmente portato informazioni da addetti ai lavori e quindi molto interessanti….”

    Non eri tu che scrivevi questo qualche post fa?

    Bene mi sono preso la briga di risalire a quei conti citati e sembra provengano da stime fatte da addetti ai lavori,quindi ti stai dando del cretino da solo.

    Tuttavia non si poteva pretendere di piu’ visto che sempre te scrivi:
    “…Uno dei punti principali che non sono accettabili, secondo me, è il continuo paragone tra la potenza prodotta dal nucleare e quella prodotta dal solare (fotovoltaico) perchè si tratta di una tecnologia rodata da decenni e una relativamente nuova. Usare poi questa differenza per dire che il fotovoltaico (o solare in generale) è un pacco mi sembra folle e disonesto….”

    Eccome se il paragone ha senso! La fornitura di energia elettrica ha delle precise regole e di certo non si piega ad una tecnologia che ne possiede altre perche’ qualcuno ha deciso d’ufficio che e’ bella.Il solare ha dei limiti tecnici superiori che non vuoi evidentemente riconoscere visto quanto sei fondamentalista…….

    Che il tuo discorso sia accettabile da un punto di vista ideologico puo’ andarmi anche bene ma da un punto di vista tecnico il disonesto e folle sei te.Basta fare 2 conti eh!
    Poi per tua informazione il fotovoltaico di anni ne ha 50 quanto il nucleare,quindi evita di disinformare.
    Concludendo fa bene quel tizio come si chiama…..ah si….mauriziosat…a trattarvi cosi’.Dai discorsi che fate non meritate altro che quello che vi dice.

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