Quanto costano i carburanti fossili e i biocarburanti? Una risposta a pochi giorni dall’inizio del vertice di Copenaghen viene data dal rapporto Hidden Costs of Energy: Unpriced Consequences of Energy Production and Use del Research National Council , il corrispettivo statunitense del nostro CNR, che esamina i costi di produzione nascosti dei carburati fossili e bio e di come l’inquinamento che ne deriva si traduca in danni non solo economici ma anche sulla salute umana. Si fa riferimento nel rapporto ai costi relativi all’intero ciclo di produzione dell’energia che comprendono, ad esempio,l’estrazione, lo sviluppo e la produzione di rifiuti.
Secondo il rapporto i danni sono stimati, nel solo 2005 e negli Stati Uniti, sono stati pari a 120milioni miliardi di dollari e la cifra non comprende i danni derivanti dal cambiamento climatico, agli ecosistemi, gli effetti di alcuni inquinanti atmosferici come il mercurio e i rischi per la sicurezza nazionale, che la relazione esamina, ma non monetizza. L’NRC nel rapporto sottolinea, inoltre, che il consumo di energia costa in termini di inquinamento ambientale e ha un notevole impatto sulla salute umana tanto che ogni anno muoiono per queste cause circa 20mila persone.
Le attività che impattano maggiormente come costi nascosti sono la produzione di energia elettrica derivata da carbone, per 62miliardi di dollari all’anno e il trasporto per 56 miliardi di dollari all’anno. Considerazioni climatiche a parte, i danni causati dall’etanolo ottenuto dal mais sono stati generalmente simili, e in certi casi peggiori di quelli causati dalla produzione di benzina, poiché è necessaria dell’energia supplementare per trasformare il mais in biocarburante.
gbettanini
30 nov 2009 - 18:08 - #1“la cifra non comprende i danni derivanti dal cambiamento climatico”
“considerazioni climatiche a parte…..”
L’inquinamento derivante dalla combustione di idrocarburi c’è sempre stato e le esternalità si conoscono piuttosto bene.
I danni derivanti dal cambiamento climatico invece non si possono contabilizzare per il semplice fatto che nessuno con una reputazione da difendere ha coraggio di spu§§anarsi stabilendo che la cosa X o la cosa Y sono state causate direttamente od indirettamente dalle emissioni umane di biossido di carbonio.
Ad oggi NESSUNO ha verificato un benchè minimo rapporto causa/effetto tra emissioni di CO2 ed avvenimenti nefasti di alcun tipo.
Attilone1
30 nov 2009 - 18:11 - #2120 milioni? Forse volevate dire 120 miliardi, anche cosi’ mi sembra una cifra molto sottostimata sinceramente.
hesperius
30 nov 2009 - 19:01 - #3#1 Ipse dixit
gbettanini
30 nov 2009 - 20:44 - #4Intervista del Corriere a Franco Prodi (fratello di Romano)… da leggere e poi rileggere.
http://altrimondi.gazzetta.it/2009/11/il-riscaldamento-globale-ci-sa.html
Go Vegan!
30 nov 2009 - 20:58 - #5speriamo che colui che continua a ragionare su basi economiche e di “convenienza” se lo legga per bene…
altrimenti gli sembreranno sempre sbalorditive le cifre destinate ad un attenuazione delle problematiche..
Prodi ha ragione, ma direi che è logico muoversi alla svelta verso le direzioni indicate dai risultati (seppur non precisi) derivanti dalla ricerca, perchè se aspettiamo un modello perfetto campa cavallo…
gbettanini
01 dic 2009 - 09:40 - #6E’ interessante la posizione dell’India sul tema cambiamenti climatici.
http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/ambiente/conferenza-copenaghen/india-piano/india-piano.html
Come si andrà quindi a Copenaghen?
La Cina ha detto che le sue emissioni continueranno ad aumentare e non è disposta a trattare.
L’India niente da fare se non sovvenzionamo noi occidentali l’utilizzo di energia pulita/efficienza.
Gli altri paesi in via di sviluppo battono cassa con entusiasmo.
I governi dei paesi occidentali sono abbastanza favorevoli perchè l’affare in ballo è enorme. I cittadini dei paesi occidentali rincog§ioniti dal battage mediatico terroristico sui cambiamenti climatici sono in gran parte favorevoli, non avendo la minima idea della ‘mannaiata’ che si sta abbattendo sulle loro tasche.
Per quanto riguarda l’India aggiungo che non mi sembra ragionevole venire ’spennato’ per finanziare turbine eoliche che svetteranno su delle slum, piuttosto preferirei essere spennato per far sparire le slum.
Ma come abbiamo detto in precedenza l’importante è che il ‘global carbon market’ da 2000 miliardi di $ l’anno venga messo in moto… di chi vive nelle baraccopoli o senza diritti civili chissenefrega.