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Salviamo le galline dalle gabbie della crudeltà, informiamoci

Pubblicato: 03 dic 2009 da missunderstanding

Commenti dei lettori

Il video che avete appena visto racconta una storia di crudeltà verso le galline, le immagini sono crude, mentre i pancakes di IHOP, preparati con le uova di quelle galline, risultano ben cotti. La denuncia alla catena IHOP arriva da Bill Maher e dall’associazione in difesa degli animali Human Society, che chiedono che la catena di cibo pronto smetta di usare le gabbie della crudeltà.

Da noi non c’è la catena IHOP, ma il video è un esempio lampante di come vengano trattate le galline nelle gabbie. E a volte basta un’immagine perchè l’uomo si cominci a interrogare sulla provenienza di quello che consuma e mangia abitualmente. E noi che non mangiamo i pancakes, ma consumiamo altrettante uova, lo sappiamo da dove vengono quelle che mangiamo e come sono trattate le galline che le fanno? Accertiamoci che non si tratti di gabbie della crudeltà come nel caso di IHOP, faremo un favore a noi e alle galline.

via | ecorazzi

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10 commenti

Commenti dei lettori

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  • Go Vegan!

    03 dic 2009 - 12:25 - #1
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    “E a volte basta un’immagine perchè l’uomo si cominci a interrogare sulla provenienza di quello che consuma e mangia abitualmente”
    :-D ottimista!!!

  • Noel77

    03 dic 2009 - 12:29 - #2
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    Se volete fare un favore alle galline, smettete di mangiare loro e le loro uova. La produzione di uova anche a terra è crudele. Inoltre, forsi non tutti lo sanno, ma negli allevamenti di galline ovaiole i pulcini maschi che nascono e che non servono vengono spesso e volentieri mandati “letteralmente” al macero

  • Profilo di tob

    tob

    03 dic 2009 - 21:10 - #3
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    “Da noi non c’è la catena IHOP”
    Non ci sono prove che le galline vengano trattate in quel modo in tutti gli allevamenti…
    Sicuramente non nel mio!!
    In italia tuteliamo maggiormente gli animali dei bambini.
    Ma voi volete fare di tutta l’erba un fasio.
    Meritereste una denuncia per diffamazione nei confronti di chi fa bene il proprio lavoro.
    -
    Sinceramente, vergognatevi.

  • Profilo di gianca77

    gianca77

    03 dic 2009 - 22:18 - #4
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    @Noel77
    Io acquisto solo uova biologiche (0) che sono diverse da quelle provenienti dall’allevamento a terra (1).Visto che mi sembri informato cosa ne pensi? Al tempo lessi le varie regole che dovevano essere rispettate per avere l’etichetta di uova biologiche e sono regole che permettono alla gallina di avere una vita sostanzialmente normale…come quelle che inseguivo io da piccolo insomma..!
    @tob
    tu che tipo di allevamento hai? e non è vero, non tuteliamo ne animali ne bambini ma solamente i nostri interessi

  • human

    04 dic 2009 - 02:00 - #5
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    @tob
    scusa eh, ma qua stanno solo denunciando certe situazioni, e invitano gli utenti a informarsi com’è chiaramente scritto: “lo sappiamo da dove vengono quelle che mangiamo e come sono trattate le galline che le fanno?” Ecco questa è la domanda che uno si deve fare, per consumare responsabilmente, quando verificherò che nell’allevamento gli animali sono trattati come si deve ricomprerò volentieri il prodotto, altrimenti no…non vedo perchè uno si debba vergognare..tu continua a fare bene il tuo lavoro e a dare il buon esempio, che ai farabutti qualcuno dovrà pur pensarci ogni tanto..no?
    ciao

  • Go Vegan!

    04 dic 2009 - 10:26 - #6
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    @tob
    infatti dietro casa mia c’è un allevamento intensivo di bambini. ai maschi appena nati li tritano vivi per imbottire panini, tortellini e robe varie.
    però fortunatamente negli ultimi anni ne stanno nascendo anche di biologici: bambine contentissime che razzolano per terra (non nelle gabbie) attendendo solo il momento di essere troppo grandi, quando verranno uccise per essere fatte allo spiedo.
    a parte le ca**ate in risposta alla tua ca**ata, le galline in un allevamento biologico vivono sicuramente meglio rispetto all’intensivo; resta il fatto che non credo loro siano così entusiaste di starci!
    spero tu dia loro da mangiare robe decenti, non le tagli il becco da piccine, non le tenga con la luce sempre accesa, perchè questa sarebbe tortura!
    in ogni caso, se il tuo allevamento è “decente” (ovvero scorrazzano libere a terra) questo articolo dovrebbe farti felice, perchè ti tutela!
    così come la decisione della calvè..

  • Noel77

    04 dic 2009 - 15:20 - #7
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    @gianca77
    le cosiddette uova biologiche sono definite così perchè i mangimi sono senza pesticidi o sostanze chimiche e perchè le galline hanno la possibilità di razzolare all’aperto per una o due ore al giorno. E le altre 22 ore? Ammassate nei capannoni come le altre.
    Le galline produttrici di uova biologiche, comunque sia, fanno la stessa fine delle loro colleghe non bio, al max uno o due anni e poi macellate. La sorte dei pulcini maschi è la stessa, sia che si tratti di un allevamento a batteria, sia che si tratti di un allevamento a terra o “biologico”.
    E’ comunque crudeltà.
    @tob
    sei un poveretto

  • ypsilon3

    05 dic 2009 - 17:04 - #8
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    @tob In Italia di animali si parla tanto, ma si fà poco. Non penso che i tuoimiei figli
    vivano in gabbia, con la luce sempre accesa(giorno e notte) e poi un bel giorno vengano portati al macello. Spero che mediti sull’assurdità del tuo paragone.

  • Profilo di andrea-mangoni

    andrea-mangoni

    07 dic 2009 - 11:58 - #9
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    Ciao a tutti, mi permetto una precisazione.
    allevamento a terra ed allevamento in gabbia implicano delle condizioni di vita completamente innaturali che non permettono agli animali di vivere decentemente. Non bisogna però paragonare queste situazioni con l’allevamento di tipo biologico e con quello di tipo all’aperto, in particolar modo non bisogna confondere quest’ultimo con quello a terra. Nell’allevamento a terra si ha una concentrazione di 7 animali per metro quadro chiusi in un capannone; nell’allevamento di tipo all’aperto ogni animale ha a disposizione una porzione di pascolo alberato pari a 2,5 metri quadri. Nel biologico, ogni capo ha a disposizione 10 metri quadri di pascolo alberato. allevamento all’aperto e allevamento biologico corrispondono, nella sostanza, alle modalità di allevamento più diffuse tra i nostri nonni e papà. IN TEORIA - nella pratica poi alcuni magari faranno altrimenti - senza limitazioni di tempo. E ci sono degli ottimi sistemi per capire se una gallina si trova o meno bene in essi, eccome!! Occorre osservarne il comportamento e verificare che essa possa intessere le corrette relazioni sociali, creare un ordine gerarchico con le proprie compagne e sviluppare tutta la complessa panoplia di comportamenti tipiche della sua specie. allevamento all’aperto e biologico (ovviamente meglio il biologico!) danno queste garanzie. Per cui tra le uova da supermercato andrebbero scelte solo quelle con numero 0 (biologico) e 1 (all’aperto), lasciando il 2 ed il 3.
    Mi permetto infine di suggerire un’alternativa scomoda che elimina alcuni dei problemi esposti nei precedenti commenti.
    Gli allevamenti di ovaiole appartenenti a razze commerciali hanno tutti il problema comunque dei pulcini maschi e della loro fine. Anche quelli di tipo biologico. Il problema si può in parte ovviare scegliendo dove acquistare le uova, e rivolgendosi direttamente agli allevatori di razze autoctone italiane o di polli ornamentali. La differenza è che queste razze, essendo fuori dai grandi giri di distribuzione, non nascono a migliaia negli incubatoi di poche ditte, ma di norma non sono sessati alla nascita e vengono allevati in maniera più consona alle esigenze etologiche di un pollo fino ad un’età consona. In molti casi questi allevatori cercano poi di vendere i galli in esubero ad altri appassionati, così che non tutti i pulcini maschi finiscono in pentola. In questi allevamenti inoltre le galline spesso hanno una vita media di 6-10 anni, se non di più… Io allevo per autoconsumo e per recuperare e salvare dall’estinzione alcune antiche razze avicole italiane, e nel mio allevamento l’età media è di 8 anni, contando alcune decane di 12 e le novelline di 1 anno! In Italia ci sono tantissimi allevatori che si stanno appassionando a questi animali, e che li allevano in maniera rispettosa della loro etologia. Certo vanno cercati e trovarli o raggiungerli può costare fatica, ma possono essere un’alternativa più etica alle uova biologiche di supermercato.

  • Profilo di ale68

    ale68

    07 dic 2009 - 12:23 - #10
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    @andrea mangoni
    grazie per informazioni fornite,
    io ero convinto che ‘a terra’ e ‘all’aperto’ fosse più o meno la stessa cosa…
    farò più attenzione magari cercando le bio
    quanto al cercare un allevatore come te la vedo dura