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Funerali ecologici: la bio-cremazione

Pubblicato: 03 dic 2009 da Simone Muscas

Commenti dei lettori

Camera di cremazioneTempo fa su Ecoblog si parlò di una particolare pratica adottata in Taiwan attraverso la quale il calore derivato dalla cremazione dei cadaveri veniva trasformata in elettricità, energia questa che sarebbe poi servita per alimentare un impianto di condizionamento. A tal proposito mi sembra interessante riportare quanto si sta pubblicizzando in Canada; si tratta di un altro “sistema verde” capace di rendere ecologico il luogo dell’eterno riposo.

A metterlo a punto l’impresa canadese Matthewscremation che da tempo si occupa della pratica di cremazione, attività che negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede nel mondo. La particolarità della tecnologia è che è attivata ad idrolisi alcalina ovvero attraverso un processo chimico a base di acqua. Fra i vantaggi ambientali di questo sistema vi sarebbero quelli di consumare un decimo del gas naturale ed un terzo dell’elettricità, oltre che ridurre sensibilmente le emissioni di C02 (si parla di un taglio di quasi il 90%).

Infatti, stando ad alcuni calcoli sembrerebbe che da una cremazione standard finiscano nell’aria circa 400 kg di CO2, oltre ad altri numerosi gas inquinanti come diossine e mercurio, quest’ultimo nel caso in cui il defunto abbia otturazioni d’argento. Verrebbe inoltre consumato, tra elettricità e gas naturale, un quantitativo di energia pari a quello necessario per percorrere circa 800 chilometri in auto.

Con questo sistema non vi sarebbero fughe di mercurio, perché le otturazioni ed altri oggetti di metallo verrebbero recuperati intatti. I responsabili aziendali nel pubblicizzare il proprio prodotto sottolineano come puntino ad una clientela con una spiccata propensione al rispetto ambientale e allo sviluppo sostenibile. Tradotto: se proprio si muore dalla voglia di essere verdi, la soluzione è assicurata.

Via | Matthewscremation.com
Foto | Flickr

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di devid2g

    devid2g

    03 dic 2009 - 13:45 - #1
    2 punti
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    Sinceramente la tomba sotto terra mi sembra più ecologica

  • Mauriziosat,9

    03 dic 2009 - 22:42 - #2
    0 punti
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    ma quanto puo’ essere ESAURITO uno che mentre seppellisce un familiare pensa alla CO2 emessa dal funerale ?
    .
    bisogna essere proprio completamente MALATI DI MENTE.

  • Profilo di zero1

    zero1

    03 dic 2009 - 23:28 - #3
    0 punti
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    invece di farsi termovalorizzare meglio farsi seppellire e tornare alla terra concimandola -_-

  • Mauriziosat,9

    04 dic 2009 - 00:21 - #4
    -1 punto
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    AI AI ………..ZERO1 , che brutta bestia l’ignoranza.
    .
    secondo le nostre leggi :
    1) non puoi essere cremato
    2) non puoi concimare un fico secco .
    .
    perchè vieni chiuso in una bara di metallo saldata a stagno.
    .
    LA BARA NON SI DEGRADA E TU, RESTI CHIUSO DENTRO A CONCIMARE TE STESSO.
    .
    LA BARA DI LEGNO …………è solo il guscio esterno.

  • Profilo di devid2g

    devid2g

    04 dic 2009 - 12:26 - #5
    1 punto
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    “AI AI ………..ZERO1 , che brutta bestia l’ignoranza.”
    @4 senti chi parla….

    In italia è prevista la cremazione da una ventina d’anni e la sepoltura in terra si chiama inumazione che prevede di essere sotterrati in casse di legno leggero facilmente decomponibile per facilitare la decomposizione del cadavere per la sepoltura poi ci sono parecchie norme che riguarda a che profondità e se nel cimitero è possibile o no.

    La tumulazione al contrario prevede che la bara sia messa in tombe, cripte o loculi chiusi e per motivi sanitari in questo caso la bara viene sigillata.

  • Mauriziosat,9

    04 dic 2009 - 16:59 - #6
    1 punto
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    VERO
    .
    HO PRESO UN ABBAGLIO …………..chiedo venia.
    .
    ho preso per buoni i regolamenti comunali ……………..che , quasi ovunque la vietano .
    ma la legge nazionale , lo consente.
    .
    grazie per la precisazione.

  • Profilo di ale68

    ale68

    07 dic 2009 - 10:11 - #7
    0 punti
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    @maurizio
    il tuo errore non è quello di non conoscere le leggi che regolano la sepoltura dei defunti
    il tuo errore è quello di iniziare il commento con la frase
    “AI AI ………..ZERO1 , che brutta bestia l’ignoranza.”

  • Jaulleixe

    02 ott 2010 - 22:09 - #8
    0 punti
    Up Down

    E’ vero, quando muore una persona cara si potrebbe essere portati a considerare altre problematiche, tuttavia niente vieta al singolo individuo sensibile alle tematiche ambientali, mentre è ancora in vita e prende in considerazione un evento naturale e inevitabile come la morte, di lasciare disposizioni su cosa fare del proprio corpo. Bisogna però vedere se e quanto nell’ordinamento italiano queste disposizioni possano essere vincolanti.
    Quanto all’inumazione, se gli esseri umani fossero qualche miliardo di meno, avessero lasciato più integre e ben distribuite aree verdi, e magari conducessero una vita nomade, l’inumazione sarebbe decisamente ecologica, e non necessiterebbe nemmeno la bara. Oggi, con l’aggregazione di sempre maggiori masse urbane in aree coperte di cemento, anche ammettendo la possibilità di riservare il giusto quantitativo di terra per cadavere (preservando così un minimo di igiene pubblica) rimarrebbe il problema delle sempre maggiori superfici necessarie” per distribuire “orizzontalmente” sempre più corpi (con o senza bara)…
    Insomma, o diminuiamo o colonizziamo Marte!