Qualche giorno fa su Ecoblog abbiamo parlato della forte preoccupazione nel settore industriale del fatto che, dalla lettura di un documento contenente la bozza degli emendamenti alla Finanziaria 2010, sarebbe emersa la possibilità di una riduzione dei finanziamenti statali per le energie rinnovabili. Ebbene, sembrerebbe che quell’emendamento sia stato ritirato.
A renderlo noto sono le associazioni di categoria (Anev, Aper, Assosolare, Federpern, Fiper, Greenpeace Italia, Ises Italia, Itabia, Kyoto Club e Legambiente) che nei giorni scorsi, in un documento congiunto, avevano manifestato la loro preoccupazione verso un provvedimento che avrebbe ostacolato lo sviluppo delle rinnovabili e ne chiedevano la cancellazione.
L’emendamento in questione, che sarebbe stato presentato alla Camera nei prossimi giorni, prevedeva sia una forte riduzione dei coefficienti di incentivazione alle fonti rinnovabili non programmabili, a causa delle difficoltà di dotare gli impianti di una capacità di accumulo dell’energia, sia una drastica riduzione del valore del prezzo di riferimento del certificato verde, che sarebbe passato da un prezzo medio di mercato pari a circa 85 euro/MWh a circa 40 euro/MWh.
E’ molto probabile che se la proposta di modifica al testo della Finanziaria 2010 fosse stata accolta, il settore delle rinnovabili avrebbe probabilmente subito un duro colpo, in quanto l’Italia avrebbe dovuto sostenere elevate penalità finanziarie per il mancato raggiungimento degli obiettivi vincolanti al 2020 (17% dei consumi finali di energia coperti da fonti rinnovabili) definiti in sede europea.
Scampato pericolo? Chissà, di certo in assenza di un decreto emendamento alternativo si continuerà in una fase di incertezza, questione quest’ultima che non farebbe altro che minare i propositi di sviluppo dell’intero comparto industriale nel settore rinnovabili. La speranza, ovviamente, è che si possa individuare al più presto un piano nazionale soddisfacente in materia di incentivi, tale da garantire programmazioni a lungo termine.
Urenco
03 dic 2009 - 13:36 - #1“Le cose stanno così: l’Italia si appresta a costruire centrali nucleari e servono soldi, tantissimi soldi da recuperare il più velocemente possibile. Dunque via ai tagli in quei settori ritenuti non indispensabili. E se si sceglie il nucleare cosa risulta essere di troppo? Le energie ricavate da fonti rinnovabili, quali eolico, fotovoltaico e biomasse. Ebbene ecco che da qualche giorno, tra gli industriali del settore gira il documento contenente gli emendamenti alla finanziaria 2010 che appunto tolgono soldi alle energie rinnovabili.”
ADESSO VOGLIO LA TESTA DI CHI AVEVA SCRITTO UNA VACCATA DEL GENERE
E’ ignobile,si vergogni!
Go Vegan!
03 dic 2009 - 14:20 - #2@urenco
invece di essere contento per una buona notizia, pretendi la testa di chi ha scritto cose che mancava poco si avverassero?
Urenco
03 dic 2009 - 14:26 - #3@Go Vegan!
“…..di chi ha scritto cose che mancava poco si avverassero?…”
Si deduce che della questione non ne hai capito una mazza
ale68
04 dic 2009 - 08:10 - #4a quanto pare per certa gente è impossibile esprimersi senza insultare
Urenco
04 dic 2009 - 13:34 - #5@ale68
A quanto pare certa gente parla senza sapere….