Wto: dal Regno Unito arriva la proposta di abbassare le tariffe di importazione dei beni verdi

Pannelli fotovoltaiciLa diffusione dei beni verdi nei Paesi in via di sviluppo è frenata anche dal fatto che i loro prezzi di importazione siano decisamente fuori portata. In riferimento a ciò mi è sembrato interessante quanto suggerito dal ministro britannico per il Commercio e lo Sviluppo, Gareth Thomas, in occasione di una riunione dell'Organizzazione Mondiale per il Commercio (Wto) a Ginevra.

In sostanza Thomas ha proposto come i “beni sostenibili”, per esempio docce a flusso ridotto, cucine solari, pannelli fotovoltaici e piccole turbine eoliche, dovrebbero avere tasse di importazione agevolate per i Paesi in via di sviluppo; oggi infatti, le imposte su questi beni si aggirano intorno al 27 %, una cifra particolarmente alta.

Per il ministro un provvedimento di questo tipo incoraggerebbe un uso più ampio di prodotti a bassa emissione di carbonio e se da una parte si potrebbe permettere una produzione sostenibile di energia che aiuterebbe a ridurre la povertà nei paesi in via di sviluppo dall’altra si crerebbero le condizioni per vivere in maniera più sostenibile.

La tecnologia a bassa emissione di carbonio ha infatti un enorme potenziale a disposizione dei Paesi in via di sviluppo e potrebbe offrire massicci benefici ambientali e finanziari. Da troppo tempo, dice Thomas, le opportunità di una crescita sostenibile in questi Paesi sono state bloccate da tasse di importazioni restrittive.

Se realmente vogliamo promuovere le tecnologie verdi, conclude il ministro, dobbiamo far sì che gli scambi fluiscano liberamente e, avvicinandoci al summit di Copenhagen, i Paesi ricchi e quelli poveri devono intraprendere misure urgenti e comuni per rimuovere le tariffe a cui sono soggette le importazioni verdi.

E voi cosa ne pensate? Credete sia un segno dei tempi che cambiano e si vada incontro ad una vera rivoluzione verde o semplicemente si tratta dell'ennesima proposta destinata a finire inevitabilmente nel dimenticatoio? Chissà. Intanto è importante sottolineare come una richiesta del genere non abbia precedenti, dato che, fra i membri del Wto, nessuno si era mai impegnato prima d'ora a stabilire accise fisse per l’importazione di questo tipo di prodotti.

Via | Verdi.it
Foto | Flickr

  • shares
  • +1
  • Mail