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Stop ai Cip6. Sarà la volta buona?

Pubblicato: 04 dic 2009 da Simone Muscas

Commenti dei lettori

Il ministro ScajolaLa notizia è di quelle positive, ma forse ancora da valutare con estrema attenzione. Trionfalismi a parte, poche ore fa, in un comunicato il Ministro Scajola ha dichiarato come gli incentivi Cip6/92 finiranno a partire dal 2010. Con la chisura di questo meccanismo, rimarca Scajola, si avrà finalmente una boccata d’aria per i consumatori sui quali ricadevano i maggiori oneri per questo tipo di finanziamento.

I Cip6/92, per chi non fosse a conoscenza di quest’argomento, è una triste storia all’italiana iniziata nel 1992. Sembrerebbe nascere sotto i migliori auspici avendo l’intento di sovvenzionare i produttori di energia elettrica da fonti rinnovabili, ma si trasforma in realtà in un aiuto economico rivolto soprattutto agli inceneritori e impianti di raffinazione.

Il regime che era stato stabilito nel 1992 non è più efficiente rispetto all’odierno mercato liberalizzato e grava sui prezzi dell’elettricità di tutti i consumatori. Il decreto attuativo, come annunciato da Scajola, prevederà quindi una risoluzione facoltativa delle convenzioni in essere con il Gse, altrimenti in scadenza negli anni successivi fino al 2020, salvaguardando la continuità delle produzioni energetiche connesse a processi industriali.

L’attuazione di quanto previsto dalla legge rappresenterà, sottolinea il ministro, quindi un importante passo verso un mercato dell’energia con prezzi sempre più competitivi e trasparenti e a supporto di nuovi investimenti e della ripresa economica. Complessivamente, in relazione all’anno 2010, la capacità produttiva riconducibile agli impianti potenzialmente interessati al provvedimento ministeriale si attesta intorno ai 3.300 Mw, ovvero l’80% del totale dell’energia incentivata dal Cip6.

L’attuazione del decreto, sottolinea infine il Ministero dello Sviluppo economico, porterà alla possibile uscita dalla produzione di energia di quegli impianti meno efficienti, consentendo al sistema elettrico di utilizzare risorse per una maggiore competitività a beneficio dei prezzi dell’energia elettrica. Ma il punto focale è questo che segue.

Scajola infatti dichiara che ai produttori che aderiranno volontariamente alla risoluzione anticipata saranno riconosciuti corrispettivi tali da contenere gli oneri che graverebbero sui consumatori, cittadini ed imprese, nel caso le convenzioni andassero a scadenza naturale, pur nel rispetto degli investimenti effettuati.

Come giudicare queste dichiarazioni? Se si può essere abbastanza ottimisti in quanto sembra siano previste le risoluzioni migliori, è anche vero che nello specifico ancora non se ne conoscono i metodi. Attendiamo novità a proposito, nella speranza possa chiudersi una volta per tutte e senza nessuno strascico per i consumatori questa buia pagina italiana in tema di rinnovabili e se ne possa davvero aprire una nuova.

Via | Lanuovaecologia.it
Foto | Flickr

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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • P.S.

    04 dic 2009 - 16:21 - #1
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    Non era meglio che il Cip6 fosse usato in modo corretto?
    La norma ha un suo senso che è stato snaturato, toglierlo vuol dire toglierne anche la parte buona.

  • Profilo di luca-m

    luca-m

    04 dic 2009 - 18:23 - #2
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    Concordo con P.S.
    la cosa che non andava e non va bene era il finanziamento agli inceneritori. Riportare la macchina in carreggiata era la cosa più sensata. La nuova norma serve solo per avere dei numeri positivi da mostrare alle regionali… ;-)

  • Paolo Marani

    04 dic 2009 - 22:03 - #3
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    Se vi andate a leggere la bozza della finanziaria 2010, si ricava che la dismissione volontaria dei Cip6 NON VALE PER GLI INCENERITORI, che continueranno pertanto ad avere contributi.

    http://www.aper.it/newsite/images/stories/cstampa/2009/emendamenti%20del%20governo%20alla%20finanziaria%202010.pdf

    L’effetto complessivo, è quello di azzerare le risorse per le fonti realmente rinnovabili, mentre verrà sicuramente introdotto un qualche altro balzello per sostenere ciò che realmente sta a cuore a scajola… il nucleare.

  • Profilo di max1973

    max1973

    04 dic 2009 - 22:25 - #4
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    Anch’io concordo pienamente con Paolo Marani. Il loro intento è certamente quello di avantaggiare il nucleare e bloccare le vere energie rinnovabili. E’ chiaro che questo governo punta a lasciare il paese Italia in un regime di monopolio energetico….. il loro. Non vogliono proprio l’autonomia energetica dei cittadini.

  • _Giacomo_

    05 dic 2009 - 02:22 - #5
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    Anche a me non piace avere la macchina piena di guano ogni settimana ma non vado di certo ad accusare quelli della lipu perche’ ci sono troppi passeri in giro.
    Cerchiamo di essere seri per cortesia!
    Neanche a me sta bene che abbiano abolito il CIP6 solo per il rinnovabile ma non per questo vado a cercare le cause nel nucleare perche’ so che scajola ne e’ a favore.

    Che il CIP6 sia un pozzo senza fondo di soldi dati da noi per avere in cambio nulla era gia’ chiaro da un pezzo (quando avro’ 2 cifre le riportero’ volentieri..) ma arrivare al nucleare per pura contrapposizione ideologica mi sembra un ragionamento da persone in malafede.
    Siete contro il nucleare? Bene lo dite.Ma evitiamo di difendere l’indifendibile.
    Se domani il rinnovabile sara’ competitivo saro’ il primo a congratularmi e a trarne beneficio reale ma per il momento sono solo miliardi (veri!) che se ne vanno per avere una miseria (perche’ tale e’..!) indietro.
    I conti cosi’ non si fanno (neanche se politicamente corretti…) e finalmente qualcuno ha avuto le palle di dare una termine a questa farsa.

  • Profilo di andreatz3

    andreatz3

    05 dic 2009 - 10:34 - #6
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    Chissà cosa succederà del nucleare???
    Ma stanno levando il Cip6 e il prossimo anno diminuiranno il conto energia.
    Non ci sono più soldi, altro che incentivi!
    Intanto enel e eni fanno quello che gli pare.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    05 dic 2009 - 10:42 - #7
    0 punti
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    La sicurezza energetica del nostro paese è bassissima…. e nessuno se ne rende conto.
    Comunque ieri sera sono andato ad una conferneza in cui è intervenuto il presidente dell’Autorità per l’Energia. Il nucleare è indispensabile.

  • Aureliano

    06 dic 2009 - 10:34 - #8
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    Il nucleare è così tanto indispensabile che, a parte scopi bellici, i nuovi impianti in produzione non sono nemmeno sufficienti a coprire quelli in via di dismissione.

    La dura realtà è che, al momento, non c’è nulla che possa sostituire il petrolio per farci mantenere il modello di economia attuale.

    Quindi, premesso che per volontà o per forza dovremo cambiare il modo in cui viviamo, la questione è: cosa vogliamo sviluppare mentre ne abbiamo ancora capacità e risorse?
    Qualcosa che dipende da un combustibile fossile (come il petrolio, il carbone o l’uranio); o una fonte rinnovabile?

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    07 dic 2009 - 12:39 - #9
    -1 punto
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    @aureliano

    Scopi bellici del nucleare? Con un reattore PWR che funziona per produrre energia elettrica cosa mai si potrebbe fare?

    Cosa vuole dire impegnare le risporse per sviluppare le fonti rinnovabili? Che sono gratis? Un impianto dura in media 20 anni e poi?

  • Profilo di hesperius

    hesperius

    07 dic 2009 - 15:14 - #10
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    Atomkraft? Nein.

  • _Giacomo_

    07 dic 2009 - 19:18 - #11
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    @aureliano
    “ll nucleare è così tanto indispensabile che, a parte scopi bellici, i nuovi impianti in produzione non sono nemmeno sufficienti a coprire quelli in via di dismissione.”

    Non ti e’ mai sorto il dubbio che gli impianti che vanno a sostituire quelli in dismissione sono 2,3,4 volte piu’ potenti dei vecchi per singola unita’ presa in esame??