
Dopo avervi chiesto un parere sulle gabbie della crudeltà, ovvero sulla provenienza di animali e prodotti d’origine animale che mangiate, vi chiedo oggi un commento sulla questione del Benessere animale.
Anche gli animali d’allevamento hanno diritto al proprio benessere, secondo quanto sanciscono le normative che regolano l’attività veterinaria, la sicurezza alimentare e la normativa UE sull’argomento, che ha riconosciuto il benessere come condizione intrinseca degli animali, e come diritto. Il primo documento relativo al benessere animale, è il Brambell Report, nel quale si enunciano le 5 libertà per la tutela ed il benessere degli animali, ribadite dalla legislazione tutt’ora in vigore:
Le cinque libertà fondamentali degli animali per il benessere animale sono riconosciute dagli Stati dell’Unione Europea, garantite dall’attività di controllo dei medici veterinari che vigilano sulla salute degli animali, e applicate dagli allevatori che sfamano e crescono gli animali per ricavarne un reddito. Tutto ciò, almeno, in teoria, anche se la crescente attenzione da parte dei consumatori verso ciò che si mangia e sui metodi della produzione crea un ulteriore controllo sulla qualità e sui metodi d’allevamento. Supponiamo che ad ogni animale d’allevamento siano garantite le cinque libertà fondamentali per il benessere animale così come richiesto dalla legge: hanno senso se l’animale d’allevamento nasce, cresce e muore soltanto per raggiungere determinati standard di qualità che soddisfano l’uomo che li mangia?
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Vannina
15 dic 2009 - 08:57 - #51E’ discriminazione come quello che dice la Baroni sulla dieta onnivora: “ha meno varietà rispetto ad una dieta vegetariana” mi sembra che proprio non ci siamo, che si abbia dei pregiudizi sulla dieta onnivora assurdi.
Ciò dimostra che non leggi quello che scrivo, mi sto parlando addosso e questo mi rendo conto non è il contesto.
Ciao.
Go Vegan!
15 dic 2009 - 11:08 - #52“Ciò dimostra che non leggi quello che scrivo” io???
stai sviando il discorso!
la frase della Baroni sulla dieta onnivora: “ha meno varietà rispetto ad una dieta vegetariana” è palesemente sbagliata ma non è questa la frase che conta!! (sempre che sia vero che lei l’abbia detta in questo modo piuttosto che nel senso che i veg mangiano più vario dei non-veg, cosa ben diversa e verissima)
Quel che conta è lo studio dei possibili punti critici di una dieta vegan (quelli che sventolavi nei tuoi messaggi) e i consigli per affrontarli.
se poi da medico sei convinta che ciò che c’è scritto su vegpyramid o ssnv sia sbagliato, ti ripeto, per favore, scrivi a loro e mandami domanda e risposta, perchè questo si che sarebbe importante!! ovvio, quando avrai tempo. grazie
Vannina
16 dic 2009 - 00:04 - #53http://www.youtube.com/watch?v=KjQRauEjXm8
Go Vegan!
16 dic 2009 - 10:14 - #54Ah allora hai proprio difficoltà di comprensione..
“questo criterio (la carenza di varietà) non va applicato a nessun tipo di dieta” ovvero al giorno d’oggi la gente è così informata ed astuta da AVER RIDOTTO considerevolmente la varietà nella dieta. come dicevo io quindi, un vegetariano informato, ha una dieta più varia di un non vegetariano (non informato, come la stragrande maggioranza).
ora è vero che non tutti i vegetariani saranno informati, ma di certo sono in percentuale maggiore degli onnivori, e i vegan sono con ogni probabilità ancora più informati dei latto-ovo-vegetariani.
Vannina
17 dic 2009 - 01:06 - #55Non ho difficoltà, puoi risentirlo, dice che la dieta onnivora è carente di varietà, e poi è ovvio che questo criterio (la carenza di varietà) non va applicata a nessuna dieta, nel senso, a prescindere dalla dieta che segui, la carenza di varietà è negativa, ma ha purtroppo, tristemente detto che la dieta onnivora è carente di varietà, non me lo invento, se poi vuoi interpretarla come ti fa comodo, fai pure.
E’ un pregiudizio, e come tale deve essere valutato.
Go Vegan!
17 dic 2009 - 15:03 - #56Ok allora mettiamo che abbia ragione te e interpreto male io.
Quindi la tua conclusione è che la dieta vegan non è sana perchè la Baroni (una delle maggiori sostenitrici del contrario) ha sbagliato una frase, tra l’altro palesemente errata. Ma fa niente se la frase non ha nulla a che vedere con la correttezza/carenza della dieta vegan. Fa niente se la frase non riguarda un suo pensiero (quindi influenzabile dal pregiudizio) ma un fatto oggettivo banale e logico.
Ma probabilmente mi stai prendendo in giro non è possibile che ti attacchi a questo.
Sarebbe ridicolo.
Poi non è vero che interpreto male io, perchè lei dice “questo criterio NON VA APPLICATO..” quindi la carenza di varietà è conseguenza di una scelta delle persone.
Vannina
17 dic 2009 - 16:40 - #57La correttezza non è un’opinione, lei può decidere di promuovere la dieta vegetariana e la dieta vegana ma altro conto è dire che la dieta onnivora fa male ed è una mal pratica.