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A Copenaghen vanno di scena i pneumatici ecologici

Pubblicato: giovedì 10 dicembre 2009 da Simone Muscas

PneumaticiIl vertice di Copenaghen, che si sta tenendo in questi giorni nella città danese, non sarà solo un’occasione nella quale gli Stati della terra dovranno sottoscrivere degli importanti accordi per salvare il pianeta dall’incubo dei cambiamenti climatici, ma rappresenterà anche un’interessante vetrina per mettere in mostra nuove tecnologie e materiali ambientalmente sostenibili. A tal proposito mi ha incuriosito un prodotto che verrà esposto, sino al prossimo 21 dicembre, nei padiglioni adiacenti al vertice.

Si tratta di pneumatici realizzati totalmente con biomassa rinnovabile che si propongono di diventare un’alternativa rivoluzionaria alla gomma sintetica. Questo nuovo materiale, denominato bioisopreneä, offrirebbe un potenziale enorme persino in altre applicazioni, in sostituzione ad altri prodotti in gomma o adesivi.

Questa novità è frutto di una collaborazione tra Genencor, una divisione di Danisco, e Goodyear, uno dei principali costruttori mondiali di pneumatici, nonché azienda leader nell’innovazione. Davvero si tratta di un materiale così rivoluzionario? Stiamo a vedere, di certo ci sarà da valutare attentamente, oltre all’aspetto ambientale anche quello relativo ai costi.

Tuttavia bisogna sottolineare come si tratti di qualcosa di davvero innovativo, molto di più se vogliamo rispetto a quello che, qualche tempo fa, lanciò la Pirelli; mentre in quel caso però si trattava di pneumatici al cui interno vi era soltanto una percentuale di biomasse (le alghe), questi della Goodyear sarebbero totalmente a biomassa rinnovabile.

I responsabili della Goodyear si dicono particolarmente ottimisti sul fatto che in due, massimo tre anni il mercato di queste gomme potrebbe crescere a dismisura. Noi, ovviamente, staremo a vedere se queste profezie si potranno davvero convertire in realtà.

Via | Danisco.com
Foto | Flickr

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22 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di axe

    axe

    10 dic 2009 - 17:29 - #1
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    penso siano meglio quelli rigenerati, tra l’altro già in commercio ed a un prezzo inferiore a quelli standard.

    http://www.ecoblog.it/post/1079/i-pneumatici-ricostruiti

  • Profilo di stefano70

    stefano70

    10 dic 2009 - 18:06 - #2
    0 punti
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    ma i ricostruiti-rigenerati non hanno le stesse caratteristiche dei nuovi , va ponderato bene come e dove utilizzarli , che tipo di ricostruzione hanno avuto ( a caldo o a freddo ? ) e se la selezione delle carcasse di origine è fatta “con coscienza” o con incoscienza…

  • Mauriziosat,9

    10 dic 2009 - 18:10 - #3
    0 punti
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    non è che ti devi preoccupare tu di queste cose .
    .
    i pneumatici rigenerati hanni i codici di velocità esattamente come tutti gli altri pneumatici
    e per quai codici vengono garantiti………….sicuri .
    .
    quindi basta comprare i pneumatici rispettando ciò che c’è scritto nel lubretto di omologazione della tua autovettura.
    .
    rispettato tale limite ………………sei a posto e non devi preoccuparti.

  • Profilo di francesco77

    francesco77

    10 dic 2009 - 21:09 - #4
    0 punti
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    @3:
    non è propriocosì o meglio:
    si è vero che i rigenerati sono più o meno sicuri, e che, per chi non ha grandi pretese vanno benissimo. è anche vero che le carcasse sono comunque usate e il comportamente del pneumatico sotto stress non è allo stesso livello di uno nuovo ne in curva ne in frenata e ne durante una manovra d’emergenza.

  • Profilo di stefano70

    stefano70

    11 dic 2009 - 06:17 - #5
    0 punti
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    Credo che nei post precedenti sia stato travisato il fatto che la maggior parte dei ricostruiti riguarda pneumatici di autocarro pesante ed è di quelli che io parlo.
    La scelta del riscostruito nel campo degli autocarri è un po’ più complessa del “guardare l’indice di velocità”…
    Il ricostruito-vettura in italia riguarda più spesso pneumatici da neve e non fa numeri ( e soprattutto peso ) elevati nel totale.

  • _GhostRider_

    11 dic 2009 - 07:43 - #6
    3 punti
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    già non ne capite nulla di semplice chimica , figurati se è il caso di inoltrarci in discorsi di vulcanizzazione e resistenza strutturale delle carcasse .

    La tua supponenza e’ veramente fastidiosa per non dire di peggio.

  • Profilo di axe

    axe

    11 dic 2009 - 10:39 - #7
    0 punti
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    sono leggende metropolitane il fatto che i rigenerati non sono sicuri, quelli per le auto sono addirittura garantiti a vita, purtroppo faticano a trovare spazio nel mercato.

  • Profilo di stefano70

    stefano70

    11 dic 2009 - 11:34 - #8
    0 punti
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    Nessuno ha detto che i rigenerati non sono sicuri ( parlo di autocarro , perchè ci lavoro ) , sono sicuri ma a 2 condizioni fondamentali.
    Primo che la carcassa sia selezionata correttamente ( deve essere “sana” ).
    Secondo ( importantissimo ) che il rigenerato sia impiegato in veicoli/lavori per cui può reggere : se montati in certe posizioni e a pieno carico , il risultato è la loro ESPLOSIONE , in numero statisticamente rilevante.

  • Profilo di alter_ego

    alter_ego

    11 dic 2009 - 14:56 - #9
    -1 punto
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    @ stefano 70
    Mi pare che il tuo discorso non sottolinei differenze fra pneumatici rigenerati o nuovi, entrambi possono avere una carcassa malfatta/usurata o venire usati scorrettamente. Secondo me dovremmo chiederci: I controlli di qualita’ dei produttori sono qualitativamente inferiori a quelli dei rigeneratori?
    Poiche’ l’ente certificante e’ lo stesso, cioe’ lo stato, teoricamente sono la stessa cosa. Ma se tu sei del settore puoi spiegarci se, come spesso succede, i controlli teoricamente giusti sono praticamente sbagliati?

    Cmq dai cambiamenti climatici passiamo ai cambiamenti pneumatici, hahahahaHAHAHA :D:D:D:D !!! Sorry…

  • Profilo di stefano70

    stefano70

    11 dic 2009 - 16:16 - #10
    1 punto
    Up Down

    Il nuovo può avere un difetto di fabbrica o essere uno pneumatico di seconda o terza fascia ( che vanno certamente peggio ad esempio di un Michelin ricostruito … ) mentre il rigenerato può essere stato uno pneumatico perfetto in origine ma durante l’uso si è degradato ( tagli , urti violenti , utilizzo con sovraccarichi , molte sterzate , c’è ampia casistica ) e pertanto diventa una base “scarsa” da ricostruire.
    Il ricostruttore serio scarta queste carcasse , il problema è il ricostruttore ( sempre meno per fortuna ) che ricostruisce senza filtrare bene.
    Lo stato non fa alcun controllo sui ricostruiti , ci sono delle specifiche di ricostruzione ma nulla di più ( attenzione lo stato non controlla nemmeno i nuovi , si limita a prendere atto delle omologazioni )
    La decisione di usare pneumatici ricostruiti ( come , dove e quanto ad esemprio in un parco di 4500 pneumatici pesanti … ) è soggetta a moltissime variabili che l’esperienza consente di ponderare correttamente.
    Da un punto di vista strettemente economico il ricostruito costa sempre meno dell’equivalente nuovo ( attenzione , l’equivalente = stessa marca ) ma non sempre è la scelta vincente.
    Da un punto di vista ambientale il ricostruito è certamente da preferire ma se poi il suo scorretto posizionamento/uso lo fa ESPLODERE , abbiamo aiutato l’ambiente ma probabilmente avremo sulla coscienza qualche pedone o ciclista dilaniato …

  • Mauriziosat,9

    11 dic 2009 - 18:35 - #11
    0 punti
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    smetti di dire vaccate
    .
    il ricostruito è OMOLOGATO E CERTIFICATO ……COME IL NUOVO .
    .
    compri in base al libretto di circolazione della tua a uto e te ne sbatti di tutto il resto .
    .
    NON ESPLODONO I PNEUMATICI ………….ne nuovi , ne ricostruiti
    SONO LEGGENDE METROPOLITANE
    dovute al fato ch espesso questi incidenti sono dovuti a TRASPORTATORI FRAUDOLENTI
    che SOVRACCARICANO I LORO MEZZI.
    .
    non è un problema di pneumatici …….ma di cialtroneria dei trasportatori.

  • Profilo di stefano70

    stefano70

    11 dic 2009 - 21:51 - #12
    0 punti
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    @9
    Brutta bestia l’ignoranza….
    Purtroppo esplodono eccome , in condizioni di carico normale su pneumatici ricostruiti 385/65 R22.5 anche di marca premium montati su ultimo asse fisso di semirimorchi di lunghezza inferiore agli 11 metri , la statistica è devastante…
    Brutta bestia l’ignoranza , ma anche la malafede….
    Spero che nessuno mai Le affidi la gestione di un parco pneumatici-pesanti , a meno che non abbia un ufficio legale a tempo pieno.

  • Profilo di stefano70

    stefano70

    11 dic 2009 - 21:51 - #13
    0 punti
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    sorry @11

  • Profilo di stefano70

    stefano70

    11 dic 2009 - 21:54 - #14
    0 punti
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    nascondersi dietro l’anonimato è poi una bella vigliaccata , chi sono io lo potete vedere dal mio profilo

  • Profilo di stefano70

    stefano70

    11 dic 2009 - 22:51 - #15
    0 punti
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    Ok , non aggiungo nulla… è evidente che qualsiasi dato io fornisca non viene valutato.
    Spero che qualche commento e suggerimento intelligente possa venire da lettori che del mio lavoro conoscano o capiscano qualcosa.
    Rimane la vigliaccheria di chi si nasconde , io mi firmo per chi sono. www.settentrionale.com

  • Profilo di tob

    tob

    11 dic 2009 - 23:03 - #16
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    @Stefano
    vuoi un consiglio? Non perdere tempo con Mauriziosat.

  • Profilo di stefano70

    stefano70

    11 dic 2009 - 23:05 - #17
    0 punti
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    infatti… è stata una perdita di tempo , ma non eri affatto l’interlocutore che pensavo di trovare in un blog … ecologista

  • Profilo di stefano70

    stefano70

    12 dic 2009 - 00:05 - #18
    0 punti
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    vedi @17

  • Profilo di alter_ego

    alter_ego

    12 dic 2009 - 01:54 - #19
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    @ stefano70
    Capisco il tuo discorso, ovviamente suppongo che differenze fra nuovo e rigenerato ci siano ma se non c’e’ un ente preposto a controlli di qualita’ per nessuno dei due, non vedo perche’ i nuovi debbano rispondere alle caratteristiche di omologazione e i rigenerati no.
    Ovvero, perche’ attribuire malafede ai poveri rigeneratori.
    Da Tuttotrasporti, leggo:

    “Il processo di ricostruzione dello stabilimento Marangoni di Rovereto adotta da tempo le più avanzate procedure di qualità a tutti i livelli. Il “know how” esclusivo di Marangoni SpA è dimostrato dalle certificazioni Iso 9001: 2008 e della certificazione ambientale Uni En Iso 14001:2004, e Tuv. I cicli di ricostruzione per i pneumatici industriali avvengono nello stabilimento di Rovereto, tra i più grandi e avanzati al mondo ed omologato a norma Ece Onu 109R. Per ottenere questa omologazione è indispensabile ricostruire i pneumatici secondo precise specifiche tecniche e superare positivamente gli stessi test previsti per i pneumatici nuovi”.

    Ora sono curioso e nel sito che hai linkato non vedo statistiche che paragonino gli scoppi fra nuovo e rigenerato a partia’ di condizioni, mi aiuti indicandomi l’url corretto? Grazie.

  • Profilo di stefano70

    stefano70

    12 dic 2009 - 07:38 - #20
    0 punti
    Up Down

    @alter ego
    Non me la prendo affatto con i ricostruttori di pneumatici , anzi !
    La maggior parte ( e l’azienda che citi è l’esempio di assoluta eccellenza ) fanno prodotti ottimi e questo grazie ad una “scrematura” avvenuta negli anni che ha progressivamente emarginato gli operatori poco scrupolosi.
    Il “problema” degli pneumatici ricostruiti è molto più spesso il loro non corretto uso da parte delle aziende che li adottano piuttosto che una carenza nella loro produzione.
    Come ho spiegato nei post precedenti non è la stessa cosa mettere un ricostruito sul primo o sul terzo asse , metterlo su un fisso o su uno sterzante , metterlo su un veicolo “corto” o su un lungo da 13.60mt , metterlo su un veicolo che trasporta merci voluminose con poco peso invece che su uno che trasporta a carico completo ( LEGALE ! = 44 TON. COMPLESSIVE SU 5 ASSI , questa nota è per il pagliaccio mauriziosat ) , metterlo su un veicolo che fa distribuzione urbana o su uno che fa rotte autostradali … e potremo andare avanti molto.
    Per la mia esperienza e per il tipo di trasporti che gestisco , NON ADOTTO SE NON IN MISURA RIDOTTISSIMA ( MENO DEL 3%) PNEUMATICI RICOSTRUITI ( nemmeno quelli “a caldo” tipo remix Michelin che in teoria ripristinano uno pneumatico come il nuovo ) ma la mia posizione è relativa e dettata da esigenze ben precise.
    Comunque tutte le carcasse che io non faccio ricostruire ( tutte di marca premium cioè Michelin e Bridgestone , non uso altre marche ) sono immesse nel ciclo di ricostruzione e quindi NON VANNO SPRECATE , semplicemente le usano altre aziende per la loro seconda ( o terza ! ) vita.
    A completamento del discorso , perché non uso ricostruito ?
    Perchè trasporto nella maggior parte dei casi “merci pericolose” e “rifiuti pericolosi” in regime ADR , attività sottoposta ad autorizzazione per singolo veicolo e regolamenteta del D.Lgs 22/97 “Decreto Ronchi” e successive : questo significa che devo trasportare con SICUREZZA ASSOLUTA la merce/rifiuto che mi viene affidata e di tutto quello che succede nel corso del trasporto SONO PENALMENTE RESPONSABILE.
    Faccio un esempio : scoppia uno pneumatico su un rimorchio e il veicolo sbanda e si rovescia ( non è detto ma potrebbe succedere ) , se trasporto “merce normale” dovrò gestire un incidente ,se trasporto “rifiuti pericolosi” oltre a gestire un incidente un magistrato aprirà D’UFFICIO UN’AZIONE PENALE NEI MIEI CONFRONTI.
    La stessa cosa succede ( azione penale d’ufficio ) se un mio veicolo si rovescia senza colpa a causa un un terzo ( magari sempre quel pagliaccio di mauriziosat ) che per sua colpa mi viene addosso con il suo veicolo : penso sia chiaro quale è il livello di “rischio” a cui si è sottoposti in questo tipo di trasporti e quale deve essere la “paranoica ossessione” verso la sicurezza che devo avere.
    Scusate la lunghezza… e massimo plauso al concetto di pneumatico ricostruito !

  • Mauriziosat,9

    12 dic 2009 - 12:02 - #21
    0 punti
    Up Down

    guarda che tanto …………..sei comunque in torto marcio .
    .
    il ricostruito ……è certificato e garantito per il suo campo d’impiego ..
    .
    SE POI LO USI FUORI DAL SUO CAMPO DI IMPIEGO …..SONO AFFARI TUOI.
    se ne hai una paura irrazionale …….sono affari tuoi
    se ti sta antipatico ……sono affari tuoi
    se non ti fidi ……………..sono affari tuoi .
    .
    l’irrazionalità , non è nuova in Italia.

  • Profilo di stefano70

    stefano70

    12 dic 2009 - 12:19 - #22
    0 punti
    Up Down

    rimando @17

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