Via il polistirolo: è arrivato EcoCradler

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Costruzioni in polistiroloTitoli trionfalistici a parte vorrei segnalare questo prodotto che si propone, qualora la sua diffusione prenda piede, come una novità in campo ambientale davvero interessante. Si tratta in sostanza di un materiale costituito da un mix di scarti vegetali che potrà sostituire il polistirene più comunemente noto come polistirolo. EcoCradler (questo il suo nome) è già in produzione negli Stati Uniti.

A sentire chi lo ha provato sembrerebbe che abbia le stesse identiche proprietà del polistirolo sintetico. Dal sito emerge inoltre che può essere tranquillamente prodotto con gli scarti della biomassa, ma è ovvio che questo discorso potrebbe reggere solo sino ad un certo punto in quanto l’eventuale aumento della domanda potrebbe (e sottolineo potrebbe) far cadere questa certezza.

Il prodotto è comunque interamente biodegradabile ed il processo produttivo non produce grandi emissioni di CO2. In questa prima fase di lancio del materiale si sta utilizzando come materia prima i baccelli dei semi del cotone e la pula dei cereali mescolate al micelio dei funghi. Quest’ultimo, crescendo, è capace di decomporre i resti organici. Dopo sette giorni a temperatura ambiente e al buio diventa quindi un materiale leggerissimo, compatto e resistente al calore.

L’unico svantaggio di EcoCradler è il fatto che si decompone più di quanto non avvenga al polistirolo, soprattutto a contatto l’acqua o l’umidità. Un eventuale utilizzo di questo materiale presuporrebbe quindi maggiori attenzioni nel trasporto e nello stoccaggio, molto di più di quanto accade per il polistirolo.

Capitolo costi. Sembrerebbe che quelli di EcoCradler siano comparabili a quelli del polistirolo, con il vantaggio che per la sua messa a punto si impegherebbe un decimo dell’energia e con essa, ovviamente, una drastica riduzione nelle emissioni di CO2.

Dalla presentazione la convenienza economico-ambientale appare certa; ciò che manca è ora stabilire come risponderà il mercato, anche se, per quanto già sta avvenendo negli Stati Uniti, pare proprio vi siano segnali incoraggianti.

Via | Ecovativedesign.com
Foto | Flickr

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  • nickname Commento numero 1 su Via il polistirolo: è arrivato EcoCradler

    Posted by: Mauriziosat,9

    e già …..NON SERVE A NULLA . . si decompone ……in pratica marcisce ……ergo è inutile . tranne che forse nelle spedizioni postali. di certo non ci puoi isolare casa Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Via il polistirolo: è arrivato EcoCradler

    Posted by: _Ghostrider_

    E pensare che il polistirolo e' uno dei peggiori per isolare casa… Ma lo sai che si usano anche li fibre di cellulosa.. pure quella decomporrebbe….o forse no? Anche architetto? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su Via il polistirolo: è arrivato EcoCradler

    Posted by: axe

    il polistirolo è il + economico isolante e di + facile posa, la fibra di cellulosa è impregnata di colla. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 4 su Via il polistirolo: è arrivato EcoCradler

    Posted by: _GhostRider_

    Ma quale colla??? Di che fibra di cellulosa parliamo? Di che tipo di posa? E come la mettiamo con la praticamente nulla traspirazione del polistirolo o pannello in polistirene? Quanti furboni fanno isolamento o cappotti a polistirolo e poi si trovano i muri sfasciati dall'umidita'. Non e' un caso che tutte le imprese edili lo usino nelle case di poco pregio e basso costo (per loro), mentre in case di qualita' maggiore vengono usati altri isolanti con caratteristiche di traspirazione migliore. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 5 su Via il polistirolo: è arrivato EcoCradler

    Posted by: sangue_

    @Ghostrider: E pensare che il polistirolo e’ uno dei peggiori per isolare casa… No, è peggio re se paragonato al cugino chiamato estruso, che praticamente è simile ma con grammatura più alta. Però a parità di prezzo e facilità di impiego, il polestirene è un ottimo isolante termico, oltre che acustico. Nelle regioni del centro europa, montagne comprese, si usa costantemente per isolare piccole costruzioni. personalmente ne ho viste alcune in costruzione proprio questa estate in Tirolo. Il problema di questo elemento è appunto la facilità con cui si biodegrada, sarà ottimale per gli imballi, ma per supporto a casseforme, o per il contenimento del pesce, dove oggi il polistirolo è l'elemento più usato, sarà inutilizzabile. Quindi paradossalmente è utile dove la % di riciclo è già alta, mentre inutile dove ci sono più possibilità di "buttarlo a mare" … Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 6 su Via il polistirolo: è arrivato EcoCradler

    Posted by:

    Da quasi ingegnere non poso che fare un mega quotone a _GhostRider_ Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 7 su Via il polistirolo: è arrivato EcoCradler

    Posted by: Mauriziosat,9

    @ STEID poveri noi facci sapere dove eserciterai ……EVITEREMO DI INGUAIARCI CON LE TUE OPERE. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 8 su Via il polistirolo: è arrivato EcoCradler

    Posted by: Mauriziosat,9

    DALLE MIE PARTI ti chiamerebbero …..l'ingegnerino . quello che ha tanto studiato ma che non ha capito un tubo e si fa mangiare in testa dall'ultimo degli aspiranti muratori. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 9 su Via il polistirolo: è arrivato EcoCradler

    Posted by:

    Ah.. pure muratore. Magari di quelli che ti fanno la colata di cemento a filo muro per poi coprire tutto con un cappottino di 5 cm di polistirene, o di quelli che fanno il balcone in puro armato per poi usare l'intonaco isolante (sic). Proprio proprio geniali. Poi si vedono le m3rd3 di case che vendono e sono spacciate per classe B se non A. Che se gli fai una termografia ti viene l'itterizia e se poi controlli l'umidita' da risalita ti viene voglia di abbatterle.. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 10 su Via il polistirolo: è arrivato EcoCradler

    Posted by:

    Innanzi tutto va controllato lambda e trasmittanza per l'efficienza termica e densità per la resistenza meccanica. L'EPS espanso d25 è ottimo (l'XPS estruso non traspira per niente), poi con l'aggiunta di grafite si riduce pure l'irraggiamento (neopor), di conseguenza è un prodotto che nella sua creazione emette co2 ma poi in 3 anni si recupera il consumo di co2 per climatizzare l'abitazione (questa è efficienza). Materiali isolanti alternativi: il polistirolo è imputriscibile, è il polimero più semplice da creare e si ricava da benzene tensioattivato ed idrogenato o con il craking di gas e addirittura dall'etanolo (l'alcool) e si ricicla al 100%. E' il più efficace nell'isolamento ed il più efficiente da produrre industrialmente. Demonizzare il polistirolo è un'idiozia, bisognerebbe invece ringraziare chi lo ha inventato. Scritto il Date —