Qualche ora fa le dimissioni di Connie Hedegaard che presiedeva il vertice di Copenhagen, accusata dai paesi Africani di fare il gioco dei Paesi ricchi; l’altro ieri gli scontri tra manifestanti e polizia danese per la manifestazione nel quartiere hippie di Christania; ieri altri scontri al Bella Center (in alto la manifestazione al suo inizio e dopo il salto la carica della polizia danese), il centro che ospita i lavori del vertice e obiettivo di circa 5000 manifestanti che volevano irrompere per far sentire la loro voce a proposito di ricercare soluzioni concrete. Risultato, cariche della polizia danese a base di manganelli e lacrimogeni; arresto di 250 manifestanti; chiusura e messa in sicurezza del Bella Center che da oggi è interdetto a chiunque.
Scrive su twitter Corinne Le Page, vicepresidente della commissione europea ambiente:
La democrazia regna per permettere ai grandi di organizzare tranquillamente il nostro suicidio collettivo.
In queste ultime 24 ore si profilano negoziati complessi che potranno portare al fallimento degli accordi tra i 120 paesi che stanno partecipando al vertice. Ma perché raggiungere un accordo per la riduzione di emissioni di CO2 è così complesso? Se mettiamo da parte la questione cambiamenti climatici e ci concentriamo sulle proposte economiche viene facile capire perché molti paesi, la cui crociata contro le briciole di aiuti pari a 10 miliardi di dollari è guidata dall’Africa, con Cina e India e che chiedono più soldi per non soccombere sotto l’effetto degli accordi che precluderebbero loro lo sviluppo economico.
Per ora i paesi di buona volontà sono il Giappone che ha messo sul tavolo 11 miliardi di dollari per l’assistenza immediata ai paesi in via di sviluppo ma solo fino al 2012; Francia, Norvegia, Stati Uniti e Gran Bretagna, propongono il fondo “Fast Start” per combattere la deforestazione con il contributo di 3,5 miliardi dollari per i prossimi tre anni.
Siete ancora convinti che a Copenhagen stiano parlando di cambiamenti climatici?
Dopo il salto un video satirico sul vertice di Copenhagen.
La carica della polizia danese sui manifestanti al Bella Center.
Il video Climategate Christmas
gbettanini
17 dic 2009 - 11:13 - #1“Cina e India e che chiedono più soldi per non soccombere sotto l’effetto degli accordi che precluderebbero loro lo sviluppo economico.”
Mettiamo i puntini sulle ‘i’, per l’India questo discorso può essere parzialmente vero. Ma per la Cina assolutamente no. La Cina ha riserve monetarie pari a 2000 miliardi di dollari (!!!), principalmente in buoni dle tesoro USA se ricordo bene…. quindi non è credibile quando pietisce denaro all’occidente.
La cina tra 30 anni sarà la prima potenza economica mondiale, ed è già il maggior inquinatore, ha detto da subito che le sue emissioni non le avrebbe ridotte, si è messa dalla parte del g77 per riuscire a far scucire più soldi possibili all’occidente e trarre da questo vantaggio e adesso fa la verginella.
Non mi pare il caso di raffigurare la Cina come vittima casomai è la prima atrefice del fallimento di Copenhagen. Nonchè massima inquinatrice, sfruttarrice e nemica dei più basilari diritti umani.
ecocommerce4a
17 dic 2009 - 12:24 - #2Un vero e proprio buco nell’acqua, che ha portato solo disordini e proteste..Quando i potenti capiranno che siamo in serio pericolo?Per loro l’importante è avere soldi e potere, ma per noi cittadini è importante anche vivere bene in un ambiente sano..
mago16
17 dic 2009 - 12:29 - #3Quoto gbettanini…
In cina sono messi male con l’ambiente,con i diritti umani,con le censure e con molto altro ancora, ma a me sembra che l’Italia cerca sempre più di assomigliare alla cina piuttosto che ai paesi nordici virtuosi e solidali (da tutti i punti di vista…)….
kasparov
17 dic 2009 - 20:54 - #4In che caspita di mondo che viviamo.. dobbiamo essere grati ai comunisti cinesi ed alla cronica inconcludenza - incapacità di fare qualsiasi cosa - totale inettitudine della politica per non subire l’instaurazione di un regime socialteocratico basato sulle leggende ecologiste.
Ce ne vuole eh..
GiovanniVolpe.it
18 dic 2009 - 11:41 - #5E’ ammirevole, l’impegno di tanti giovani e non solo, a manifestare in modo civile e pacifico, per l’Ambiente.
I mass media, in special modo alcune TV, enfatizzano forse in modo eccessivo solo alcuni aspetti.
Gli interessi in gioco a livello internazionale, sono molteplici, da cui scaturiscono veti, per impedire o limitare gli accordi di questo vertice.
zero1
18 dic 2009 - 18:28 - #6se la comunità internazionale voleva fare qualcosa di buono doveva organizzare la destituzione della dittatura cinese comunemente detta repubblica affinchè una democrazia potesse pensare alla salute e al progresso sano e sostenibile per tutto il pianeta
Mauriziosat,9
18 dic 2009 - 21:43 - #7caro zero …………..
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quello che proponi …………lo ha già fatto G. W. BUSH …….IN IRAQ .
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decidetevi …….sta democrazia si puo’ esportare con al forza …..O NO ?