I solar park, o parchi solari, non piacciono ai cittadini di Acquaviva un piccolo comune nei pressi di San Benedetto del Tronto. Anzi non piace la proliferazione dei parchi fotovoltaici, che si stanno sostituendo ai filari di vite lungo la strada che da Acquaviva arriva a Monteprandone, la cui diffusione fu approvata nel 2008 (A Bari stanno sperimentando come far convivere vigne e pannelli fotovoltaici). Contestano i cittadini del Movimento di opinioni dei residenti dei quartiere La Forola e Casarica, che il regolamento che amministra la nascita di nuovi solar park non è stato pubblicizzato a sufficienza, tanto da consentire ai cittadini di comprendere appieno le conseguenze che sarebbero derivate dall‘installazione dei pannelli solari al posto dei vitigni.
Riferisce Giancarlo Vesperini portavoce del movimento di cittadini:
Se fossero stati rispettati questi presupposti, Acquaviva sarebbe potuto diventare un “comune virtuoso” tale da fermare gli orrori ambientali e promuovere le buone pratiche sul paesaggio comunale.
Vesperini è un ex assessore e tenta di difendere la bandiera arancione, l’attestazione del Touring Club marchio di qualità turistico-ambientale e dice ancora:
Continuano a spuntare così come molti vigneti, finanziati dalla Regione, sono stati dismessi senza vincoli postumi, per far posto però a specchi solari sicuramente più redditizi, ma devastanti per la nostra cultura agricola.
All’inizio le prime installazioni di pannelli fotovoltaici sono state fatte sui tetti delle case. Ma poi a Acquaviva hanno iniziato a procedere con le installazioni sui terreni agricoli perché risultava più conveniente. Spiega Vespertini:
Sono “boschi solari” di diversi ettari per produrre energia venduta in rete da società che captano finanziamenti nazionali ed europei distruggendo l’equilibrio ambientale per uno sfruttamento sulla base del noto “conto energia” che, in base ad un decreto del 2007, stabilisce i vantaggi per chi realizza un impianto fotovoltaico. Il “solare”deve tornare al centro di dibattiti socio-culturali e ambientalisti-politici, per una regolamentazione territoriale non così aggressiva come sta avvenendo. Nell’epoca del trionfo dell’ “ecosostenibile” questo tipo di impianto “solare” è un prodotto industriale, non un dato naturale.
Via | San Benedetto Oggi, Il corriere adriatico
Foto | Flickr
gioti
18 dic 2009 - 00:11 - #1Tutta la mia solidarieta’ ai cittadini di Acquaviva… e tanti miei soldini a chi realizza gli impianti (con i finanziamenti CEE), a chi li sfrutta (con il conto energia), e a chi li finanzia (con le garanzie governative)
Il FV, questo FV, E’ UNA FOLLIA.
Franco Cosimo
18 dic 2009 - 00:18 - #2Il problema é proprio questo, gli abitanti di quel paesino sono rimasti culturalmente attaccati alla terra e di li non si sono mossi manco di un millimetro …
SI SALVI CHI PUO !!!
tob
18 dic 2009 - 00:22 - #3Con tutti i tetti, le strade ed i parcheggi che ci sono devono andare ad occupare terreni fertili?
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@gioti
Con tutti gli incentivi che lo stato spara a destra e sinistra quelli sul fotovoltaico mi lasciano (quasi) indifferente.
gbettanini
18 dic 2009 - 11:04 - #4SE si vuole produrre l’energia elettrica che ci seve da fonte solare bisogna cominciare a pensare dove possiamo trovare almeno 2000 kmq di spazio dove mettere pannelli fotovoltaici e collettori solari… i tetti di case e aziende non bastano di certo. In altri paesi come la Spagna che ha ampi spazi incolti e quasi desertici trovare posto per impianti solari non è un problema…. in Italia invece è un grande problema, sia per scarsità di terreni incolti o non utilizzati in altro modo sia per il loro costo… un mq di deserto costa molto meno del terreno agricolo, l’impatto visivo è diverso, la facilità ad ottenere autorizzazioni è diversa.
Nei fatti di energia col solare in Italia se ne produrrà solo una quota molto marginale.
Alejo
18 dic 2009 - 11:29 - #5Giusto tappezzare tetti aziendali, pensiline e parcheggi con fotovoltaico, ma non tocchiamo gli spazi coltivabili.
Per produrre energia a livelli nteressanti utilizziamo altre fonti!
Il fotovoltaico dev’essere un aiuto non una fonte primaria.
Geppo.BCN
18 dic 2009 - 12:19 - #6Spesso si perde il senso delle cose….si fa un gran parlare di sostenibilità, senza intenderla veramente. L’idea “geniale” di creare garndi parchi fotovoltaici è una delle ultime stupidità che dopo aver preso piede in Spagna, patria della piú ottusa speculazione, adesso si sta esportando in Italia. Cui prodest tanta mania di grandezza? Che senso ha riempire campi e terreni di pannelli fotovoltaici? L’unico valore che apporta è puramente speculativo, sfruttare la manna della tariffa incentivante finchè si puó. E nella maggior parte dei casi non genera e crea neppure economia locale, solo puro e ignobile mercato.Non è certo il privato o il piccolo imprenditore che possono avere accesso a tali opportunitá. Come in Spagna, cosí in Italia, sono per lo piú i grandi fondi d’investimento, con apportazione di capitali stranieri (americani, tedeschi, etc.), che vanno alla ricerca di investimenti diversificati e sicuri. Tutto il resto importa poco.
L’incentivazione verso l’integrazione negli edifici, la generazione diffusa a piccola scala, e l’autogenerazione, possono dare un reale valore sostenibile ad una fonte energetica ancora poco efficiente come il fotovoltaico.
Sandro kensan
18 dic 2009 - 15:32 - #7Niente impianti eolici perché rovinano il paesaggio, niente impianti fotovoltaici perché occupano spazi agricoli però la Goldman Sacks prevede per i prossimi due anni prezzi medi in salita, mi pare che per il 2011 preveda 110 dollari al barile.
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/economia/grubrica.asp?ID_blog=67&ID_articolo=722&ID_sezione=244&sezione=News
Ovviamente con il barile più caro ci saranno meno soldi per tutti, meno finanziamenti alla ricerca, ci saranno più crack finanziari come quello che sta avvenendo in Grecia (noi siamo i prossimi?), ci saranno meno soldi per costruire impianti eolici, fotovoltaici, nucleari e rimarremo solo con il nostro petrolio e il carbone perché ha l’infrastruttura già fatta.
Ricordo che qualsiasi infrastruttura energetica richiede energia per essere fatta. Se il prezzo del petrolio è alto come in questa crisi vuol dire che c’è chi ci deve rinunciare, se fuori della crisi aumenta di prezzo ancora (come è ovvio) significa che c’è ancora più gente che ci deve rinunciare.
Mauriziosat,9
18 dic 2009 - 17:32 - #8CICCIOBELLO !!!!
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Goldman Sacks era una di quelle che proponeva le azioni PARMALAT come sicuro investimento .
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FOSSI IN TE ……………..eviterei di citarli come fonte autorevole e disinteressata.
tassinarimauro
18 dic 2009 - 17:54 - #9@Sandro kensan
Quì (a parte qualcuno) non siamo contrari al fotovoltaico…
Semplicemente riteniamo che ci si stia speculando in modo vergognoso!
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E’ ovvio che installare pannelli a terra è molto meno costoso che su un tetto…. Ma poi il terrenono è sprecato!
Sotto le pale eoliche puoi coltivare, all’ombra dei pannelli no.
Per contro se installi pannelli sopra i parcheggi risparmi qualche cosa nel condizionatore della macchina.
francescog1
18 dic 2009 - 18:04 - #10guarda che non sono gli unici a “prevedere” un’aumento del prezzo…….ad esempio la IEA (International Energy Agency) ……
Sandro kensan
18 dic 2009 - 20:32 - #11@ Tassinari Mauro
Anche a me piace parecchio l’eolico e mi dispiace vederlo ostacolato però anche il solare fv può dare un piccolo contributo. Mettere i pannelli sulle case è troppo costoso e si traduce in un dispendio energetico troppo elevato (in fin dei conti il petrolio è limitato e i soldi pagati per un impianto significano petrolio bruciato), invece a terra si può produrre un po’ di energia elettrica con costi economici e energetici non spropositati.
I 340 Tera wattora dei soli consumi elettrici non sono scalfibili con gli impianti sui tetti se non a costi enormi.
per esempio se le famiglie in Italia sono 30 milioni e ogni uno avesse una casa col tetto si potrebbe produrre energia pari a 135 tera wattora (1500ore/anno e 3kwp a testa) che bastano solo per i consumi domestici di energia elettrica (2500 kwh a nucleo familiare) e poco più.
E il costo? nella migliore delle ipotesi sono 12 mila euro a famiglia per l’impianto e quindi 360 miliardi di euro per l’intera nazione. Sono cifre troppo grandi ed esagerate.
Non si può pensare di riempire i tetti, è troppo costoso, occorre mettere gli impianti a terra e fare un impianto per ogni paese, solo così i costi sono sopportabili. Sono sopportabili i costi finché abbiamo soldi in tasca ma se l’anno prossimo il petrolio sale di prezzo i soldi non li abbiamo più e rimaniamo con le infrastrutture energetiche che abbiamo fatto quando il petrolio costava poco.
Comunque c’è ancora un po’ di gas e diverso carbone che si possono bruciare con le infrastrutture esistenti.
sandro-kensan
18 dic 2009 - 20:35 - #12Scusate non mi ero loggato.
Mauriziosat,9
18 dic 2009 - 21:42 - #13ma infatti .IL FOTOVOLTAICO …………NON PORTA DA NESSUNA PARTE
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se non verso il fallimento totale.
_GhostRider_
18 dic 2009 - 23:04 - #143kWp fanno almeno 3400 kWh/anno e non 2500.. Pur pensando a fine vita sono ancora 2800 kWh. Questo a nord. Al sud sono almeno 4200 kWh/anno.
sandro-kensan
19 dic 2009 - 00:05 - #15@ ghost
se ti riferisci ai miei conteggi i 2500 Kwh/anno sono i consumi medi italiani per nucleo familiare (per famiglia che ha un po’ più di 2 individui, quindi le famiglie sono circa 30 milioni o un po’ meno)
Le ore/anno di insolazione che danno la potenza nominale di un pannello sono da 1200 a 1500 a 1800 a seconda della zona, ho preso un valore medio di 1500 ore/anno e moltiplicati per 30 milioni di tetti supponendo impianti singoli da 3Kwp. In totale sono 135 terawattora ma va bene anche se i tuoi conteggi danno 100 o 170 Twh, il succo non cambia: sono tanti miliardi spesi per poca energia.
gioti
19 dic 2009 - 00:29 - #16Ha assolutamente ragione Sandro: NON VAI DA NESSUNA PARTE CON L’FV
Ne piccolo, ne grande.
Con il vento (piaccia o non piaccia) fai qualche percentuale, con l’FV fai qualche centesimo di percentuale: ma è tanto dfficile capirlo?
Come si fa ad essere tanto ottenebrati dalla visione politica di quello che sarebbe bello fosse (piccoli impianti autonomi, ciascuno si fa l’energia che gli serve, basta un po’ di capitale risparmiato)… da confonderlo con quello che disgraziatamente E’???
E cioè che per renderla minimamente appetibile si son dovuti fare ponti d’oro agli speculatori, si deve dare spazio a chi rinuncia alla coltivazione per piantarci un pannello, si devono vincolare ORA E PER SEMPRE fondi ingenti sottratti dalle nostre tasche (e che sarebbero utlimente impiegabili in ricerca) ?
Gli incentivi erano basati su un assunto : aumentando la scala di produzione si sarebbero stroncati i costi.
Era un assunto SBAGLIATO (perchè la tecnologia, queste tecnologie, erano gia’ abbastanza ‘in scala’, non c’erano grossi margini), e PERICOLOSO, perchè gli impegni assunti sono VENTENNALI… la mia ca…ta la paghera’ mio figlio!!!
Sarebbe stato MOLTO meglio, nella follia, REGALARE impianti, incentivare 4, 40 o 400 euro al KWH, ma solo per i primi due anni o i primi due mesi!
Quanto meno, se era una stupidaggine, ne saremmo venuti fuori in poco tempo!!
Quando fra 2-3-5 anni, si capira’ (anche i sassi capiranno) di essere fuori strada, che gli vai a dire a chi ha buttato i soldi? Gli dai un contributo per passare a una tecnologia migliore? Aspetti che il petrolio vada a 300 dollari al barile e togli la tariffa agevolata? Gli dici ‘Mi sono sbagliato? I fondi mi servono per agevolare i pescatori e gli agricoltori senno’ non si mangia piu’?’
Mauriziosat,9
19 dic 2009 - 00:45 - #17STRAQUOTO GIOTI.
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questa del sogno fotovoltaico lo pagheremo caro , molto caro
e continueremo a pagare per niente per molti anni .
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i dati terna del 2008 dicono chiaramente che :
2,1 MILIARDI DI EURO sono stati spesi per l’installazione di pannelli sui tetti
SOLO PER L’ACQUISTO …..non per il finanziamento agevolato.
-
questi 2,1 miliardi hanno portato ad una potenza installata di 430 MW
ma hanno prodotto solo 192 GWh
LO 0.06% DEL TOTALE NAZIONALE…………………LO 0,06%
.
L’EOLICO INVECE ha dato 1,5%
l’idroelettrico quasi il 15%
_Giacomo_
19 dic 2009 - 00:52 - #18Straquoto pure io il commento di gioti
analisi lucida e perfetta,da incorniciare,complimenti.
robertolo
19 dic 2009 - 14:33 - #19Obbiettivamente sarebbe meglio prediligere il tetto delle abitazioni o dei capannoni..
O i terreni poco fertili o non fertili…
Ma dire che i pannelli fotovoltaici sono mostri ambientali questo davvero mi sembra un po’ troppo.. Più si investe in queste tecnologie più amuenta il giro d’affari la ricerca e le scoperte :-)
Poi fra 30 anni i pannelli saranno obsoleti.. e potranno essere rimossi e se la remunerazione dell’agricoltura sarà superiore.. rimettere le viti o coltivare altro. I pannelli solari non hanno bisogno di grandi opere per essere posati. E quindi non c’è molto da rimuovere alla fine del loro ciclo di vita..
_Giacomo_
19 dic 2009 - 17:11 - #20“…Ma dire che i pannelli fotovoltaici sono mostri ambientali questo davvero mi sembra un po’ troppo.. Più si investe in queste tecnologie più amuenta il giro d’affari la ricerca e le scoperte :-)…”
certo ed intanto ci indebitiamo per vent’anni con questa porcheria qua.Non e’ un ragionamento il tuo bensi’ una speranza.La cosa e’ ben diversa.
“…Poi fra 30 anni i pannelli saranno obsoleti.. e potranno essere rimossi e se la remunerazione dell’agricoltura sarà superiore.. rimettere le viti o coltivare altro….”
parlare di confronto remunerativo fra agricoltura e pannelli solari e’ come confrontare le patate con le fragole.
L’agricoltura e’ per ogni paese bene strategico che va al di la’ di una questione puramente economica.Anche l’energia lo sarebbe,ma di certo non lo e’ quella del fotovoltaico essendo in termini assoluti praticamente nulla.
Quindi il FV non solo e’ inutile perche’ economicamente si pareggia nemmeno ma toglie pure territori potenzialmente utili ad altri usi piu’ seri.
Per quanto riguarda l’eolico volevo solo sottolineare come in certe zone,portando alla scomparsa dei predatori (uccelli) sia in netto aumento la presenza di topi,vermi e serpenti.Quindi una modifica sostanziale dell’ecosistema per la soddisfazione di chi crede di dare una mano all’ambiente…..A cio’ vanno aggiunte le criticita’ che gia’ si conoscono e si dibattono.
sandro-kensan
19 dic 2009 - 21:19 - #21@Giacomo
è vero, l’eolico uccide i volatili, per salvarli altre a proibire gli impianti eolici nelle zone più inselvatichite proporrei di proibire l’uso delle automobili se i volatili ne sono colpiti (io ne ho ucciso uno in auto e non vi dico quanti cadaveri si trovano per strada).
Se non si possono proibire le auto io le limiterei sono in quelle zone dove ci sono pochi volatili. Poi vorrei parlarvi dei cavi e fare presente che i cavi elettrici fanno molte vittime tra i volatili (credo che il numero di uccelli morti con i cavi elettrici sia superiore a quello dei morti con le pale eoliche): sarebbero da proibire i cavi elettrici nelle zone dove ci sono uccelli di pregio.
Vorrei poi parlarvi dei vetri: vanno proibiti. In casa mia un povero uccello è entrato e per uscire si è schiantato contro il vetro, questo mi è successo più volte. Moltiplichiamo per il numero di case in Italia e otteniamo una strage di volatili di molto superiora quei morti sulle pale eoliche.
I vetri vanno aboliti, si possono sostituire con vetri molto scuri.
Riassumendo il traffico va vietato in montagna, nelle zone non abitate, nelle città dove ci sono i falchi. Le linee elettriche e telefoniche, sciovie, ecc vanno interrate in tutta Italia perché fanno una strage. Per ultimo proporrei di abolire gli impianti eolici.
_Giacomo_
19 dic 2009 - 22:44 - #22“..l’uso delle automobili se i volatili ne sono colpiti (io ne ho ucciso uno in auto e non vi dico quanti cadaveri si trovano per strada)….”
Ecco puntualmente la genialata dell’ecologista di turno.Caro kensan dei fantastici mulini a vento il mondo puo’ farne a meno senza grandi tragedie visto che il contributo e’ nei fatti modesto.
IN SOSTANZA NON SONO INDISPENSABILI ANZI.
Il resto invece non e’ cosi’ scontato come puo’ sembrare dal tuo superficiale paragone.
_GhostRider_
19 dic 2009 - 23:00 - #23Eccolo li’.. con il suo 0.06% e i 192 GWh palesemente errati..
Poi tutti i bei discorsi sull’agricoltura, la ricerca etc. Mi chiedo se vivete in italia o nel paese dei funghi allucinogeni. Gli agricoltori senza sussidi in europa non esisterebbero da un pezzo.. i prezzi li fanno i grossi gruppi di acquisto per conto delle catene di vendita e OVVIAMENTE non sono mai vantaggiosi per il contadino. Tralascio poi gli altri sproloqui sul “I miei figli pagheranno i pannelli”!!!.
Quand’anche andassero a regime tutti i 1200MW previsti dal secondo conto energia si parla di circa 590 milioni di incentivo all’anno.
Per il prossimi tre anni sono previsti tagli alla scuola (di tutti i tipi) per 13 MLD di euro giusto per fare un esempio di quello che pagheranno in realta’ i nostri figli..
_Giacomo_
20 dic 2009 - 00:03 - #24“…Gli agricoltori senza sussidi in europa non esisterebbero da un pezzo…”
Se non ti e’ chiaro l’agricoltura e’ settore strategico per ogni paese come l’energia del resto.L’energia che mette sul banco i numeri pero’,non i giocattolini politicamente corretti che sono solo spese e null’altro.
Ad ogni modo c’e’ poco altro da aggiungere visto che i numeri parlano chiaro.Il rinnovabile o alternativa come la preferisci chiamare non e’ una soluzione accettabile alle condizioni attuali e visto che l’economia non la cambi e i numeri nemmeno se non truffando,puo’ solo sperare che in futuro arrivi qualcosa di diverso e convincente.
Ma siccome i problemi da risolvere sono quelli di oggi e non quelli del 2050 mettevi nella testolina che oggi faccio con la soluzioni migliori a disposizione,domani si vedra’.
Si lavora risolvendo i problemi con quello che ho non con quello che forse posso avere,ma non ne sono sicuro…
Un po’ di serieta’!
_Giacomo_
20 dic 2009 - 00:05 - #251200MW a 590 milioni l’anno PER QUANTI ANNI?
Mauriziosat,9
20 dic 2009 - 02:22 - #26ahahah
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se ti sembra che i dati di terna siano errati …..liberissimo di illuderti
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daltronde c’è chi nega la shoah
francescog1
20 dic 2009 - 12:09 - #27no caro i dati di terna sono giusti solo che si limita alla quantità totale prodotto nell’anno e alla potenza installata nell’anno…ma non tiene conto che gli impianti entrano in funzione oltre il primo gennaio…cioè non è normallizzata…..lo dimostra il fatto che la produttività verrebbe ben al di sotto dei valori tipici (quasi la metà) se non fosse così allora la tariffa incentivante non basterebbe e i produttori (spopratutto i grandi impianti ..tutto ciò che non è scambio sul posto) sarebbero in perdita………come diavolo si fà ad essere così ottusi???? l’anno prossimo si vedrà per i nuovi dati quest’anno la potenza installata si aggirerà sui 700 Mw se fosse normalizzato i dati terna (il dato precedente) ….320 Gwh….invece saranno 650-700 Gwh….questa me la segno…té la sei cercata all’anno prossimo…..
_GhostRider_
20 dic 2009 - 15:52 - #281200 MWp = 1.440.000.000 kWh prodotti con produttivita’ di 1200kWh per ogni kWp installato che e’ il dato minimo per il nord italia, ovvero 1.440.000 MWh all’anno ovvero 1440 GWh all’anno di produzione. QUINDI i dati terna NON sono normalizzati.
L’incentivo viene erogato senza rivalutazione per 20 anni. I conti fateveli.
Mauriziosat,9
20 dic 2009 - 18:35 - #29AHAHAHAHAH
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i dati di terna sono a CONSUNTIVO .
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potete sbattere i piedi per terra quanto vi pare e sognare quello che volete .
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ma l’energia prodotta non si moltiplica a piacimento .
quella è …… e quella resta.
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0,06% DI ENERGIA PRODOTTA DAL FOTOVOLTAICO .
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UN’IMMANE SPERPERO DI DENARO E RISORSE .
_GhostRider_
20 dic 2009 - 18:47 - #30Certo che sono a consuntivo grosso ignorante. Ma se la meta’ degli impianti entra in produzione a settembre la loro produttivita’ sara’ 1/3 di quella reale. Ma tanto parlare con te’ equivale a tentare di avere una conversazione costruttiva con un paracarro.
Mauriziosat,9
20 dic 2009 - 23:31 - #31e chi lo ha detto che metà degli impianti entrano in produzione a settembre
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TE LO INVENTI TU PER PARARTI IL SEDERE?
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i finanziamenti agli impianti fotovoltaici SONO CONTINGENTATI .
CHI PRIMA ARRIVA , SI BECCA L’ACCESSO AI CONTRIBUTI .
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quindi TUTTI , aprono le pratiche ……A GENNAIO .
e siccome ora l’accesso te lo offrono DOPO la costruzione e non prima ……
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SVEGLIATI .
francescog1
21 dic 2009 - 00:59 - #32senti pò a inizio luglio erano appena poco sopra 500 Mwp http://www.gse.it/GSE%20Informa/pagine/fv500.aspx installati (nel 2008 430…) a dicembre superati 700…non sembra che l’installazioni siano quasi tutte concentrate all’inzio dell’anno….come minimo ti tocca scusarti…..
Mauriziosat,9
21 dic 2009 - 02:53 - #33AHAHAHAHAHA
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infatti TERNA ……che è l’unico ad avere i dati , visto che solo lei distribuisce l’energia ……
parla di 430 MW di potenza efficente lorda ……….al 31-12-2008
http://www.enel.it/attivita/novita_eventi/energy_views/glossario/index.asp?lett=P&voce=279
.
GSE, essendo in conflitto di interesse , ciarla con i numeri degli impianti ….millandando la fantasiosa potenza di picco COME TUTTI I TRUFFATORI.
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TERNA è IL GESTORE DELLA DISTRIBUZIONE …..LEI HA I NUMERI E LE APPARECCHIATURE DI MISURA.
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GSE è SOLO L’INTERMEDIARIO BUROCRATICO PER IL FURTO DEI SOLDI PUBBLICI
_GhostRider_
21 dic 2009 - 08:33 - #34L’accesso al conto energia e’ contingentato un par di balle. Quando mandi le pratiche ed esse sono corrette hai accesso all’incentivo. Punto. Ed il tutto e’ subordinato all’allaccio in rete. Se enel arriva il 30 agosto o il primo novembre, quella e’ la data di attivazione dell’impianto e della sua produzione.
_GhostRider_
21 dic 2009 - 09:23 - #35Peraltro non penso che al GSE siano contenti di essere chiamati truffatori.
francescog1
21 dic 2009 - 11:06 - #36senti pò maurizio non sè nè può pù della tua assurda ingnoranza e sopratutto arroganza che credi di “sapere”…..quei 430 Mw di terna sono di picco se ti piace o no sono fatti tui ,si usa quel valore così è facile avere una stima della produttività conoscendo l’equivalente in ore della zona :http://www.gse.it/attivita/statistiche/Documents/IL%20FOTOVOLTAICO-2008.pdf
gioti
21 dic 2009 - 14:06 - #37@ _ghost_
Se mezzo milardo l’anno ti par poco…. sempre per quello zerovirgola …..
(milleduecento megawatt x millequattrocento ore/anno fanno comunque poco piu’ dello zerovirgola),
allora ritratto e abiuro: AMO IL FOTOVOLTAICO, LO VOGLIO AL 10%, INSTALLIAMONE 1.200 GW …. TANTO PAGHI TU… cosa vuoi che siano 500 fantastiliardi?
sandro-kensan
22 dic 2009 - 01:12 - #38Non ho capito bene i dati che avete fornito però tentando di farmi una idea con i dati di Ghost (1200 Mwp) con una produttività media tra nord e sud di 1500 ore/anno fanno lo 0.5% di produzione elettrica da fotovoltaico.
Mauriziosat,9
22 dic 2009 - 17:30 - #39infatti
essendo invece la produzione , CERTIFICATA DA TERNA ….LO 0,06% ……..
ora puoi capire che il fotovoltaico è TRUFFA ALLO STATO PURO
.
PURTROPPO, PER GLI ECOTONTI accettare la verità è come per un mussulmano accettare il cristianesimo come unica religione.
Mauriziosat,9
22 dic 2009 - 17:35 - #40e poi , 1200 MW di picco , al costo di circa 4 o 5 mila euro al MWp …..fanno 5 miliardi di euro .
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5 MILIARDI …………..PIU’ DI UNA CENTRAL ENUCLEARE DI PARI POTENZA .
.
solo che poi , una volta spesi ….la centrale ti fa 16 volte piu’ energia ad un costo 8 volte inferiore.
francescog1
22 dic 2009 - 18:21 - #41di nuovo con i tui conti sbagliati a parità di potenza istallata sono al MASSIMO 7 volte NO 16…..dimenticavo per te il fotovoltaico in ITALIA produce neanche 600 kwh (con quel numero) al KWp invece 1200-1400….
Mauriziosat,9
22 dic 2009 - 22:30 - #42mi sa che confondi ancora KWh con KW e con KWp
.
al 31/12/2008 c’erano
430 MW di potenza efficiente lorda installata in Italia
e sono 192 GWh l’energia prodotta dal fotovoltaico in tutto il 2008
.
un singolo reattore nucleare da 430 MW con una reliability dell’80% ,
IN UN ANNO DA ….OLTRE 3100 HWh
.
3′100 CONTRO 192 …………..QUANTO FA?
Mauriziosat,9
22 dic 2009 - 22:31 - #43OVVIAMENTE HWh non vuol dire nulla …………doveva essere GWh
3′100 GWh
_GhostRider_
22 dic 2009 - 22:52 - #44Te lo ridico per l’ultima volta.. poi puoi pure tornare in miniera. Quella produttivita’ di un impianti FV e’ FALSA. Altrimenti tutti coloro che hanno fatto il conto energia non sarebbero “truffatori” come dici tu ma dei grossi cogl1on1 come ama dire il tuo “capo”.
Con 430 MWp installati ed una produzione di 192 GWh/anno si anno che ogni kWp installato rende:
192.000.000 kWh/ 430.000 kWp = 446kWh/anno
Questo vorrebbe dire che la tariffa incentivante pagherebbe 187 euro per kWp installato. Ovvero 560 euro per un impianto da 3kWp.
Ovvero l’impianto te lo ripaghi (ai costi del 2008) in:
21.000 euro/ 560euro = 37.5 (anni)!!!!
Anche calcolando l’SSP che ritornerebbe al proprietario dell’impianto
446 kWh*3*0.27 = 360 euro
L’impianto si ripaga in 21.000 / (560+360) = 22 anni.
Quindi:
O menti quando rompi le balle con la tariffa incentivante che e’ altissima.
O menti quando rompi le balle sulla produzione.
_GhostRider_
22 dic 2009 - 22:56 - #45Aggiungo:
Quindi secondo i tuoi numeri la truffa e’ dello stato/GSE nei confronti di ignari utenti che installano un impianto dal quale non rientreranno mai dall’investimento.
La tariffa incentivante e’ di 20 anni. Contro i 22 di payback calcolati secondo la tua produttivita’.
Ah.. in questo modo lo stato “pagherebbe” a regime con i 1200 MWp installati:
231.840.000 euro. E non piu’ i 590 che ho calcolato in precedenza.
francescog1
23 dic 2009 - 00:21 - #46Potenza efficiente lorda????
Massima potenza elettrica realizzabile, in grado di essere prodotta con continuità ai morsetti (durante un dato intervallo di tempo sufficientemente lungo di funzionamento, supponendo che tutte le parti dell’impianto siano in funzione) dai generatori elettrici dell’impianto
per in un impianto fotovol. questo non ha senso…..e che cosè la potenza media???? allora dovrebbero essere circa 3700 Gwh…..quei 430 MW sono di PICCO infatti la potenza installata nel 2008 è quella (il link dati gse prima ) ……quest’anno i due terzi della potenza installata è stata fatta dopo luglio……è così difficile capire che quei valori è un semplice potenza installa di picco (è così che si misura) nell’anno e produzione nell’anno senza tener conto che molti impianti non iniziano il primo gennaio??? quanto vuoi scommetere che quest’anno sono sui 600 Gwh (invece di 311) e potenza installata sui 700 Mwp???? che ipoteticamente sono sui 900 kwh ogni kwp (invece di 450) è aumentata l’insolazione????mhhhhhh
Mauriziosat,9
23 dic 2009 - 03:59 - #47non è il valore di potenza lorda efficiente a non avere senso
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E’ IL FOTOVOLTAICO CHE NON HA SENSO ALCUNO .
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perchè , sempre e comunque 192 GWh hanno prodotto .
e se tu dici che c’è instalalta molta più potenza di picco ……..allora ridiamo tutti in coro
perchè la producibilità si abbassa ulteriormente a dismisura.
_GhostRider_
23 dic 2009 - 09:55 - #48Attendo ancora di sapere chi e’ il truffato e il truffatore secondo i tuoi “perfetti” calcoli.
francescog1
23 dic 2009 - 12:43 - #49maurizio ma ci fai o ci sei????? se l’impianto viene connesso alla rete a luglio questo produrrà solo per sei mesi in quell’anno è normale che la producibilità (nell’anno intero) è inferiore ma alla fine dell’anno avrà fatto somma alla potenza installata che si misura in valori di PICCO; in italia un produttività di 450 kwh ogni kwp è assurda è TRE VOLTE MENO di QUELLO REALE ……..facciamo così quando uscirranno i dati del 2009 se saranno sui 600 Gwh invece che 311 (secondo il tuo ragiunamento 430->700 Mwp 1,6 192->311) ti invito a scommetere; se perdi devi scrivere 50 volte sono scemo………
francescog1
23 dic 2009 - 12:45 - #50scusate ho combianto un casino con la tastiera…..chiedo scusa