Anche Torino avrà il Bike Sharing. La notizia, già nell’aria da tempo, trova però una data di inzio certa: questo avverrà il 5 giugno 2010, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente. A renderlo noto l’amministrazione comunale del capoluogo piemontese. Già da ora, nonostante il servizio non sia ancora attivo, è però già possibile sottoscrivere una tessera di abbonamento attraverso il portale web.
Quali i vantaggi dell’abbonamento? Attraverso la sua sottoscrizione si potrà prelevare una bicicletta pubblica fra le 1.200 che il Comune metterà a disposizione nelle 116 stazioni della città. Alla fine del tragitto si potrà depositare la bici in una qualsiasi altra stazione.
Grazie alla tessera elettronica i torinesi potranno usare la bicicletta tutti i giorni evitando il traffico e i problemi di parcheggio. Almeno negli intenti l’iniziativa pare davvero interessante. Capitolo costi. L’abbonamento annuale costerà 20 Euro, mentre il settimanale 5. Per quel che riguarda invece i non residenti i prezzi saranno comunque vantaggiosi.
L’utilizzo della bicicletta è infatti gratuito per tutte le corse di durata inferiore ai trenta minuti, anche più volte al giorno. Superata la prima mezz’ora del singolo utilizzo: seconda mezz’ora euro 0,80, terza mezz’ora euro 1,50, quarta mezz’ora e successive 2 euro.
L’inziativa appare senza dubbio di grande rilievo, ma la speranza ovviamente è quella che, alla luce delle esperienze di bike sharing a Milano e Roma, si possano verificare meno intoppi possibili e che, da parte della popolazione locale e turistica, vi sia un utilizzo massiccio del servizio.
Via | Comune.torino.it
Foto | Flickr
Irolli
18 dic 2009 - 13:16 - #1Solo a Genova il progetto è partito davvero in grande! 35 biciclette!
zero1
18 dic 2009 - 17:31 - #2abbonamento annuale 20eu, settimanale 5eu? ma che proporzione è? ma fare tipo 3 euro/sett 10eu/mese e 50eu/anno non era più sensato?
Anonimo codardo
18 dic 2009 - 22:20 - #3Sono progetti inutili fatti per prendere soldi dall’UE.
markk0
19 dic 2009 - 07:49 - #4sono progetti che funzionano, visto il successo ottenuto a Milano, alla faccia dei cerebrolesi che usano l’auto anche per fare 100 metri.
Fran da torino
19 dic 2009 - 10:18 - #5è piu’ o meno lo stesso prezzo del servizio a Parigi. Molto utile e ottimo prezzo:
invoglia i cittadini a fare l’abbonamento annuale
e non taglia fuori i turisti da un abbonamento settimanale inaccessibile.
Grande Torino!
Mauriziosat,9
19 dic 2009 - 18:33 - #6SONO PAZZIE …..DRENA SOLDI PUBBLICI .
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tu paghi un ridicolo abbonamento ……. E TUTTA LA CITTADINANZA PAGA IL RESTO
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il resto è quasi 1000 euro a bicicletta, ogni anno .
1000 EURO …..OGNI ANNO …..OGNI BICICLETTA.
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INSOMMA ………….IDEA DEL MENGA PER BRUCIARE I SOLDI DEGLI ALTRI.
fabio-p
19 dic 2009 - 19:40 - #7Meglio investire i soldi pubblici per dare ai cittadini una buona rete di piste ciclabili e PORTABICICLETTE (sembra una stupidaggine ma spesso i parcheggi per le bici vengono dimenticati, vengono costruite le e poi basta). poi lasciamo che i cittadini vadano con le loro bici.
Vannina
21 dic 2009 - 11:07 - #8Ecco i solito Menga che dà del menga agli altri: non è solo una questione economica… C’è anche una questione di riduzione dell’inquinamento, educazione civica dei cittadini e miglioramento del trasporto urbano, nonché guadagno in salute per chi usa le bici regolarmente.
Mauriziosat,9
22 dic 2009 - 01:41 - #9e si , che bella educazione far vedere ai figli che i soldi possono essere buttati dalla finestra per iniziative inutili ed abbastanza velleitarie.
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con 1000 euro all’anno a bicicletta ……ne fai di cose + intelligenti
MAGARI CI PAGHI I LIBRI DI TESTO DELLE SCUOLE MEDIE ……CHE E’ MEGLIO.
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OPPURE COMPRI 20 BICICLETTE AL POSTO DI UNA DI QUELLE E LE REGALI A PIOGGIA .
e questo , ogni anno.
Mauriziosat,9
22 dic 2009 - 01:42 - #10ma si sa , i sinistri non hanno rispetto per i soldi altrui
Vannina
22 dic 2009 - 16:59 - #11Non posso che temere che tu non sappia altro che vedere il lato economico delle situazioni, ma i destrorsi non sanno vedere oltre il proprio orto.