
ScienceDaily annuncia la scoperta di celle micro-fotovoltaiche glitter come una vera e propria rivoluzione che potrebbe cambiare a breve i sistemi di costruzione dei pannelli fotovoltaici. Le celle fotovoltaiche, piccole come brillantini, sono state messe a punto dal Sandia National Laboratories laboratorio di ricerca del Department of Energy americano, che si occupa prevalentemente di ricerche nucleari in campo militare. Il dipartimento dedicato agli studi sul fotovoltaico ha reso noto che grazie alle microcelle inventate da loro, non solo sarà possibile pensare a usi più flessibili dei pannelli solari, ma dato importante, si dimezzano i costi e la resa si mantiene elevata.
Spiega Murat Okandan ricercatore nel progetto:
Le microcelle vanno dai 14 ai 20 micrometri di spessore (un capello umano è di circa 70 micrometri di spessore), sono 10 volte più sottili di quelli convenzionali ma possiedono la stessa efficienza. Con 100 volte meno silicio si genera la stessa quantità di energia elettrica. Dal momento che sono molto più piccole e hanno meno deformazioni meccaniche per un dato ambiente rispetto alle celle convenzionali, ma possono anche essere più affidabili e durare più a lungo.
Secondo i ricercatori ci sarebbero almeno una ventina di vantaggi nel produrre e usare le microcelle. Tra questi la possibilità che siano prodotte in wafer di qualsiasi dimensione; inoltre se una cella si rivela difettosa può essere isolata dal resto mentre se il difetto si presenta nello strato di un wafer tutta la cella risulta inutilizzabile.
Ma vi sono altre unicità, come spiega Greg Nielson a capo del progetto:
La tolleranza all’ombra delle nostre unità è migliore rispetto ai tradizionali pannelli fotovoltaici poiché la cella continua a funzionare. Inoltre la cella può essere fabbricata più facilmente grazie ai substrati flessibili.
La tecnologia che si dovrà usare per portare le microcelle dal laboratorio alla produzione su scala industriale è comune alla MEMS (Micro Electro-Mechanical Systems) o ai LED e dovrebbe risultare abbastanza semplice secondo le stime dei ricercatori. Ogni cella viene applicata su un wafer di silicio e poi composta in forme esagonali con i circuiti elettrici stampati su ogni pezzo.
Uno strumento usato ampiamente in campo commerciale come la pick-and-place machine che assembla prodotti di elettronica può inserire fino a 130mila pezzi di glitter per ora e il costo è di circa un decimo di centesimo per ogni modulo che contiene dalle 10mila alle 50mila celle. Concentratori solari a basso costo, prefabbricati, potranno essere posizionati direttamente sopra ogni glitter per aumentarne la capacità di convertire i fotoni in elettricità.
Via | Sciencedaily
Mauriziosat,9
26 dic 2009 - 20:30 - #1POTREBBERO
SAREBBERO
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molti sogni e moltissime ipotesi , ottimo per il clima natalizio
moltissime aziende della bolla della new economi emanavano gli stessi identici comunicati stampa.
evidentemente a nulla è servita la crisi delle dot com ………..pazienza.
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VEDREMO I PRIMI MODULI COMMERCIALI
ed allora giudicheremo PREZZI , RESE e reali applicazioni .
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PARLARE A VANVERA SENZA NEPPURE UNO STRACCIO DI PROTOTIPO …..BE …….NON E’ INCORAGGIANTE.
ardit
27 dic 2009 - 00:10 - #2sarà una strada lunga e difficile..ma ce la faremo..
francescog1
27 dic 2009 - 00:58 - #3articolo per maggiori info.http://www.physorg.com/news180713660.html
@1 questo discorso potrei anche applicarlo al nucleare di IV gen e ITER (senza del quale non è pensabile un uso massiccio a livello mondiale)…..
se gbettanini (o chiunque altro) è in linea …..cosa nè pensi???:http://www.generalfusion.com/ oppure:http://www.physorg.com/news168623833.html
Mauriziosat,9
27 dic 2009 - 04:52 - #4veramente il nucleare si usa già in modo massiccio in tutto il mondo
TRA I PAESI CIVILIZZATI NON LA USIAMO SOLO NOI ITALIANI.
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IL NUCLEARE NEL MONDO produceva nel 2006 2′793′030 GWh di energia elettrica
che è 9 volte il fabisogno energetico dell’Italia
.
non male no ?
9 volte la produzione totale italiana e tutto con il nucleare.
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a titolo di paragone , il l’eolico produceva in tutto il mondo solo 130′073 GWh annui
cioè 1/3 del fabisogno italiano e circa 27 volte meno del nucleare
.
a titolo di paragone IL FOTOVOLTAICO produceva in tutto il mondo 2′781 GWh annui
cioè 1/113 del fabisogno italiano e circa 1004 volte meno del nucleare.
-
avete letto bene …..oltre 1000 volte meno energia che con il nucleare.
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direi che non c’è altro da dire.
Mauriziosat,9
27 dic 2009 - 04:56 - #5ora,
hai voglia apiazzare pale eoliche , SOLO PER RAGGIUNGERE L APRODUZIONE DEL NUCLEARE ………………
DEVI MOLTIPLICARE PER 27 …..L’ATTUALE PARCO EOLICO MONDIALE.
e come diamine fai ?
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e dovresti moltiplicare per oltre mille volte il parco fotovoltaico del 2006
ammettiamo pure che il parco fotovoltaico sia raddoppiato tra il 2006 ed il 2009
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DEVI ANCORA AUMENTARE DI 500 VOLTE…………non del 500%……ma proprio 500 volte.
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direi che la discussione sul fotovoltaico finisce quì.
gbettanini
27 dic 2009 - 11:35 - #6@ tutti
Tanti auguri di Buon Natale in ritardo.
@Francesco
“cosa ne pensi???”
è fuffa… per raggiungere la fusione bisogna riuscire a trasferire una grandissima quantità di energia ad una miscela D-T, questo non è fattibile meccanicamente e certamente non con dei martinetti idraulici o roba simile… Il modo con cui si creano le onde di pressione più forti è con gli esplosivi ed anche questi sarebbero troppo deboli (diversi ordini di grandezza) per raggiungere la fusione.
Per quanto riguarda il FV ne vedremo dicuramente delle belle nei prossimi anni, il problema fondamentale però è che per quanto le celle siano efficienti la potenza massima che potrà estrarre dal sole è quella che questo ci manda…quindi non più di 1000 W/mq o in media 200 W/mq nell’arco delle 24 ore. Questa potenza non è sufficiente per la stragrande maggiornaza dei nostri utilizzi, è in poche parole ‘troppo diluita’ e l’utilizzo del FV rimmarrà un utilizzo di nicchia.
Quindi in futuro, che piaccia o no, l’energia verrà comunque prodotta in grandi centrali (molto probabilmente nucleari) di grande potenza e poi trasportata dove serve.
francescog1
27 dic 2009 - 12:13 - #7maurizio con produzione massiccia (mi scuso per non aver specificato) intendevo minimo il 50% sull’energia primaria……
gbettanini…..non so ma…. The overall energy balance with this design is as follows. During each cycle ~100 MJ of kinetic energy from the pistons is converted into ~15 MJ of compressional work done on the target plasma, which based on conservative estimates of energy loss rates (Bohm) within the plasma, would raise the temperature of the plasma from 100 eV to a peak of 10 keV, and increase plasma density from 10^17 cm-3 to a peak of 10^20 cm-3 with a dwell time at peak compression of 7 microseconds (FWHM). The magnetic field of the plasma would also increase during compression from 10 Tesla to a peak value of 1000 Tesla. Under these conditions the plasma would yield ~600 MJ of fusion energy per pulse, which would be directly converted into thermal energy of the liquid metal distributed across the neutron penetration depth (e-folding distance ~30 cm). This 600 MJ of thermal energy can be converted via a heat exchange system into ~200 MJ of useful mechanical or electrical energy (1/3 efficiency). Thus ~100 MJ would go back into the piston kinetic energy of the next pulse, and ~100 MJ of electric energy would be put onto the grid as electricity. Outputting 100 MJ per pulse, and repeating once every second would yield an overall power output of 100 megawatts.
parere del MIT:According to fusion experts interviewed in MIT Technology Review, the design will likely face many challenges, but the idea is scientifically sound. As Ken Fowler, professor emeritus of nuclear engineering and plasma physics at the University of California, Berkeley, explained, the culture of a private startup might enable the process to proceed more quickly, with less worry about potential risks.
stessa storia del polywell non ti “piace” (news il 30 marzo del 2010 dovrebbe essere il primo termine per prima fase delle verifiche finali……se non lo sai ad agosto dopo un procedimento di peer review (non so se disponibile al pubblico) è stato rifinaziato dall US Navy…..
francescog1
27 dic 2009 - 12:43 - #8dimenticavo:http://nextbigfuture.com/2008/02/venture-capitalist-says-nuclear-fusion.html
senamion
27 dic 2009 - 13:00 - #9Mauriziosat, per curiosità visto che sei così informato, perchè non citi l’idroelettrico?
Marcoxxs
27 dic 2009 - 13:14 - #10x Maurizio il nuclearizzatore
caro Maurizio, e quand’è che ci parlerai delle scorie?
Forse quello è un problema di cui ti da fastidio parlare?
Hai mai letto nulla sulla decrescita caro maurizio nuclearizzatore?
alessio9
27 dic 2009 - 14:22 - #11#10 decrescita migliaia (se non milioni) di posti di lavoro persi economia che va pezzi moltissime aziende che falliscono stile di vita che torna indietro di decenni , mi dispiace ma vinche voi e i vostri amici di greenpeace parlerete cosi nessuno vi ascoltera, riguardo le scorie esistono zone nel mondo deserte senza abitanti e floria e fauna gia nuclerizane dai test perfette per mettere le scorie.
_GhostRider_
27 dic 2009 - 15:19 - #12@alessio
Aspetta. Non c’e’ bisogno della decrescita guidata… Ci pensera’ la natura stessa a farci cambiare registro… senza scomodare il GW tra l’altro.
Mauriziosat,9
27 dic 2009 - 16:25 - #13AHAHAHA
LA NATURA…………..AHAHAHA
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decidetevi , una volta dite che l’uomo tiranneggia sulla natura …….
ed il giorno dopo che l’uomo è in balia della natura……..
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saranno le feste……ma bevete troppo lambrusco.
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queste minacce , tornate a proporle ai bambini di 4 anni , quando fanno i capricci.
kirone
27 dic 2009 - 16:50 - #14Mauriziosat ancora al nucleare stai? Povero bimbo, il tuo è mero positivismo marinettistico da due soldi… fai ridere i polli! Và a studiare, và!
alessio9
27 dic 2009 - 16:55 - #15#4 il nucleare da energia più di tutte le fonti rinnovabili messe insieme.
kirone
27 dic 2009 - 17:10 - #16Eh già, quando si parla di rifiuti casca l’asino… poveri pseduofisici tontoloni…
un fisico intellettualmente onesto non può che essere anti-nuke… altrimenti vuol dire che non ha capito una cippa di fisica! Come d’altronde non ha capito una cippa maruziosatTrollsat da bergamo aspirante matricola
alessio9
27 dic 2009 - 17:14 - #17#16 vottiti figlio di bu.t.t.a.n.a.
kirone
27 dic 2009 - 17:23 - #18#17
sento un ragliare… è cascato il primo asino!
_GhostRider_
27 dic 2009 - 17:37 - #19@Maurizio.
Devi ancora confutare il picco di estrazione di mercurio, oro e rame. Se non e’ la natura che mette dei limiti.. Sicuramente i limiti li ha imposti a livello di logica..
kirone
27 dic 2009 - 17:43 - #20@GhostRider
Non aspettarti nulla da quel troll isterico, cerca di confutare su basi ideologiche e basta. Solo fuffa che suscita ilarità. La fisica impone limiti che impongono IMPOSSIBILITà. Questo è l’ABC. Non si può parlare di questi temi con uno che ignora l’abc della fisica.
Mauriziosat,9
27 dic 2009 - 17:57 - #21KIRONE …
LE SCORIE NUCLEARI non sono un reale problema , non lo sono mai state.
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le scorie nucleari le abbiamo già da decenni e nessuno si è accorto della cosa.
le scoria le abbiamo a prescindere dalle centrali …..ma tu che ne sai .
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carissimo , non sai quasi nulla, ti consiglio di evitare brutte figure.
kirone
27 dic 2009 - 18:09 - #22SI certo trollino, tirami fuori adesso la radioattività della tua acidità di stomaco, so dove vai a parare trollino. Sono argomentazioni valide per te e i tuoi amici Nukers ergo ignorantissimi.
guagnelz
27 dic 2009 - 18:11 - #23“LE SCORIE NUCLEARI non sono un reale problema , non lo sono mai state”
infatti:
http://www.qualenergia.it/view.php?id=866&contenuto=Articolo
francescog1
27 dic 2009 - 18:50 - #24@19 ghostride quello del rame ancora non è arrivato; sicuramente non prima del 2030.
kirone
27 dic 2009 - 19:00 - #25#23
fossero solo problemi economici!
Ci sono diversi tipi di scorie chiaramente, non si sa come-dove-quando possano essere dannose in stoccaggio perchè ci vorrebbero seri studi statistici al riguardo. Dire che son tutte dannose non è nemmeo giusto se non lo si prova, ma dire che non sono un problema con certezza, è una purissima fesseria da isterismo ideologico che palesa immediatamente l’ignoranza dell’interlocutore…
gbettanini
27 dic 2009 - 19:17 - #26@ francesco
Escludo che la fusione sarà mai ottenuta da questo sistema:
http://www.generalfusion.com/files/acoustic_wave.pdf
Il polywell veniva studiato per il suo potenziale bellico, come sistema per produrre energia è fuffa pure quello.
@kirone
“un fisico intellettualmente onesto non può che essere anti-nuke”
I fisici che non devono la loro cattedra a prostituzione intellettuale e morale sono ampiamente pro-nucleare…. proprio per il fatto che a differenza degli antinuclearisti sanno benissimo cosa sono le radiazioni e cos’è la fissione nucleare.
Sanno anche benissimo che, come dice giustamente Mauriziosat, quello delle scorie è un falso problema.
Il vero problema ed il vero pericolo sono i milioni di tonnellate di inquinanti e rifiuti tossici che continuiamo ad immettere nell’ambiente.
Battersi contro il nucleare è battersi per lo status quo come dei vecchi reazionari.
wendy2
27 dic 2009 - 19:19 - #27@25
La pericolosità delle scorie è tutto fuor che da provare!
Mi risulta anche che studi sulla dannosità delle scorie ci siano e come… in italia, credo di ricordare bene, a Castelforte, vicino la centrale Garigliano, furono condotti studi sulla popolazione… bhe, non avevano di che gioire…
gbettanini
27 dic 2009 - 19:27 - #28@kirone
“Ci sono diversi tipi di scorie chiaramente, non si sa come-dove-quando possano essere dannose in stoccaggio perchè ci vorrebbero seri studi statistici al riguardo.”
?
Forse non lo sanno gli ambientalisti dove come e quando possono essere pericolose le scorie ,ma se prendessero in mano un libro di fisica nucleare lo scoprirebbero.
Il decadimento degli isotopi radioattivi viene studiato da quasi cento anni ed è un campo perfettamente conosciuto.
I combustibile esaurito delle le centali nucleari europee viene attualmente stoccato presso le centrali stesse senza alcun problema di sicurezza.
Quando le scorie saranno riposte in siti per lo stoccaggio definitivo, vedi ad esempio Onkalo in finlandia, i rischi per la popolazione e per l’ambiente saranno ancora più bassi.
gbettanini
27 dic 2009 - 19:38 - #29@ guagnelz
Ad Asse i geologi hanno sicuramente fatto un grosso errore…. comunque se ricordo bene ad Asse sono stati stoccati solo rifiuti radioattivi e non scorie nucleari (HLW).
kirone
27 dic 2009 - 19:43 - #30@ gbettanini
Non hai capito.
Se vogliamo capire se c’è una effettiva relazione tra i tumori (ecc ecc..) e le scorie bisogna vedere se c’è fenomeno a curva incrementale nell’approssimarsi alla centrale nuke con curva decrescente all’allontanarsi dalla stessa, esteso in modo omogeneo in tutti i punti cardinali, oppure la correlazione certa proprio non c’è.
Ma non si può dire nemmeno il contrario come fai tu, addetto al marketing nuke.
Mauriziosat,9
27 dic 2009 - 20:26 - #31ciciobello , lo studio scientifico dellla correlazione tra TUMORI e centrli nucleari è stato già svolto .
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IN FRANCIA .
E’ DURATO OLTRE 20 ANNI
HA COINVOLTO OLTRE 47 MILA PERSONE NEL RAGGIO DI 40 km DA OGNI SITO NUCLEARE
ha coinvolto l’intero spettro delle 28 centrali nucleari francesi
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e’ stato validato dall’oms e pubblicato su NATURE.
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risultato ….L’INCIDENZA NEL GRUPPO SOTTO ESAME è STATA INFERIORE , SEPPUR IN MANIERA STATISTICAMENTE IRRILEVANTE …..RISPETTO ALLA MEDIA DI TUTTO IL RESTO DEL PAESE.
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PURTROPPO PERO’ …..L’IGNORANZA ECOTONTISTA …..CONTINUA A SPARGERE VACCATE IMPUNEMENTE.
Mauriziosat,9
27 dic 2009 - 20:29 - #32ED ECCO …….SCRIPTA MANENT
http://www.nature.com/bjc/journal/v94/n9/full/6603111a.html
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leggete , ecotonti …….cospargetevi il capo di cenere …..e tacete per sempre.
tob
27 dic 2009 - 20:36 - #33@alessio9
Il nucleare (a livello mondiale) non ha mai superato l’idroelettrico.
Ultimamente le prende anche dall’eolico.
kirone
27 dic 2009 - 20:48 - #34prevedibile. Io parlavo di studi SERI. figurati se non citavi lo studio del governo ATOMICO francese! Peccato però che ad esempio i casi di cancro alla tiroide in Francia sono aumentati del 433% per gli uomini e del 186% per le donne!! Diversi studi che utilizzano statistiche ufficiali mostrano alti tassi di cancro vicino ai reattori nucleari statunitensi - in particolare tumori infantili e del cancro alla tiroide. Ricerche di questo tipo hanno rilevato la presenza di Stro.nzio-90 (prodotto delle centrali atomiche) nei denti dei neonati.
Altri studi hanno dimostrato che, quando i reattori nucleari vengono dismessi, i locali tassi di mortalità e tumori infantili crollavano immediatamente. E potrei citare studi che dimostrano l’aumento di leucemie in prossimità di centrali nucleari in germania… ma è del tutto inutile perchè chiaramente sei un trollino innamorato del nuke ed è tempo perso, adios
gbettanini
27 dic 2009 - 21:51 - #35@ kirone
La curva di cui parli non esiste, non c’è nessun lavoro (serio) che dimostri correlazione tra il vivere vicino alle centrali e leucemie o altro.
Se pensi che un lavoro simile esista manda link che lo discutiamo assieme.
kirone
27 dic 2009 - 23:18 - #36La curva di cui parlo esiste ed è semplice matematica. Ci sono decine di statistiche ed ognuno può scegliere quella che porta acqua al suo mulino, seri e inconfutabili studi che mi convincano non ce ne sono, o non li conosco, perciò preferisco evitare certezze tanto granitiche… specie con variabili simili ancora non analizzate sufficientemente
p.s Non sono totalmente contro nucleare nè totalmente a favore dell’eolico et similia, sono solo uno scettico.
Beh, basta internet per oggi… bye bye
gbettanini
27 dic 2009 - 23:32 - #37@ kirone
Ecco appunto… lavori che dimostrano una correlazione tra la vicinanza ad una centrale nucleare che opera regolarmente e un aumento di malattie non esiste.
Tu puoi evitare tutte le certezze che vuoi ma le cose stanno cosi: la radioattività è un fenomeno fisico perfettamente conosciuto e ben misurabile. Se intorno alle centrali non si rileva una radioattività significativamente maggiore della radioattività naturale vuol dire che le centrali non ‘emettono’ alcunchè di pericoloso.
Invece diversi lavori (poco seri) lasciano intendere che dalle centrali si sprigioni un qualcosa di non ben identificato che causa ogni male possibile anche se la radioattività nelle vicinanze della centrale rimane nella norma. Questo semplicemente non è possibile, è pseudoscienza o ‘fuffa’. Punto.
Mauriziosat,8
28 dic 2009 - 00:02 - #38@ tob .
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dici fesserie in quantità industriale …..almeno , prima di fare figuracce, documentati
http://www.iea.org/stats/electricitydata.asp?COUNTRY_CODE=29
a livello mondiale :
NUCLEARE:……………….2′793′030 GWh
EOLICO:………………………..130′073 GWh
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22 VOLTE DI MENO ……………22 VOLTE
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QUESTO DATO è STATO RIFERITO PURE AL COMMENTO # 5
io sinceramente non capisco gli ecotonti come TOB o KIRONE .
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personaggi che amano sparar vaccate tra i loro amici e non si curano del fato ch el agente , si informa ….E POI RIDE DI LORO .
EnricoCern
28 dic 2009 - 03:02 - #39l’uranio è una risorsa esauribile ( le stime filonucleari più ottimistiche lo danno per 100/200 anni…pochini)
Dobbiamo investire nelle rinnovabili, non c’è alternativa altrettanto valida col senno di poi.
Il resto è propaganda!
Mauriziosat,8
28 dic 2009 - 03:34 - #40caro enrico cern .
a parte le buffonate sulle stime di esaurimento dell’uranio , ch enon è affatto un elemento raro , sulla terra.
RARI sono solo i posti dove si trova facilmente in alte concentrazioni .
L’URANIO SI TROVA IN TUTTE LE ALPI ……..PER ESEMPIO , ma nessuno si prende la briga di estrarlo.
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LE RINNOVABILI , ……TOLTO L’IDROELETTRICO …..SONO SOLO UN MITO PER CREDULONI.
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in Italia , TUTTO L’EOLICO , NEL 2008 HA DATO SOLO 1,5% DELL’ENERGIA ELETTRICA
.
ed IL FOTOVOLTAICO …………..HA DATO SOLO LO 0,06%.
.
anche decuplicando il fotovoltaico ….COSA ASSURDA CHE COSTEREBBE 22 MILIARDI DI EURO ……
malgrado questo ……produrresti solo lo 0,6%.
.
SPENDENDO 220 MILIARDI DI EURO ……AVRESTI IL 6%
.
CON 220 MILIADRI DI EURO CI COSTRUISCI ……50 CENTRALI NUCLEARI
CON CUI PRODUCI ENERGIA PER TUTTA L’ITALIA ….LA SVIZZERA, L’AUSTRIA , L’OLANDA E PURE LA DANIMARCA.
Mauriziosat,8
28 dic 2009 - 03:39 - #41GIUSTO PER FAR NOTARE LE VACCATE che gli ecotonti propagandano come verità …..
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da wikipedia ….:
http://it.wikipedia.org/wiki/Uranio#Disponibilit.C3.A0_in_natura
“L’uranio è un elemento che si trova in natura, in basse concentrazioni, praticamente in tutte le rocce, in tutti i terreni e nelle acque. È considerato più abbondante dell’antimonio, del berillio, del cadmio, dell’oro, del mercurio, dell’argento, del tungsteno; ha circa la stessa abbondanza dell’arsenico e del molibdeno”
.
.
quindi , caro Enrico cern ………….forse facevi meglio a TACERE .
gbettanini
28 dic 2009 - 09:05 - #42Ha ragione EnricoCern, l’uranio che è economicamente conveniente estrarre si esaurirà nel giro di un centinaio di anni, ma solo se per produrre energia verrà utilizzato esclusivamente l’isotopo U235, ovvero se si continueranno ad usare esclusivamente le tecnologie attuali. In realtà è già nota e sperimentata la tecnologia per sfruttare l’U238 che permetterà di poter produrre energia fino all’arrivo di reattori a fusione commerciali.
_GhostRider_
28 dic 2009 - 12:01 - #43@francesco. My Fault. In effetti il picco del rame deve ancora arrivare.
devid2g
28 dic 2009 - 12:17 - #4438@ i dati del 2006 sono obsoleti in questo campo vista la velocità con cui sono cresciuti negli ultimi anni questi impianti, tuttavia per quanto si è sviluppato il mercato l’energia eolica a livello globale produce ancora di meno del nucleare, anche se dal 2006 - 2007 se si confrontano i nuovi impianti eolici e nucleari installati nello stesso periodo l’eolico vince sia per potenza installata che per energia prodotta.
tho86lmb
28 dic 2009 - 13:18 - #45Ma con che presunzione parlate?Siete degli esperti nel settore dell’energia?lavorate all’ENEA o cosa?è stupido convincersi di una cosa e fare di tutto per argomentarla cercando ovunque dati a favore della vostra tesi!
Non commento mai di solito,ma fatevelo dire,mi fate un po pena. Se aveste il coraggio di aprire gli occhi, informarvi veramente sui costi e sui benefici di certe tecnologie vi vergognereste di ciò che dite. Questo sito riporta articoli pubblicati da aziende che ovviamente commentano a modo loro,solo positivamente, chi lo legge lo sa o lo capisce.Voi che vedete questo come la soluzione a tutti i problemi energetici, guardate troppo avanti, ma sopratutto voi che pensate al nucleare come una soluzione, una soluzione? guardate indietro! è assurdo! Sveglia!
gbettanini
28 dic 2009 - 13:29 - #46@tho
Il nucleare, nelle sue varie forme, è il futuro.
Non si tratta di stravolgere la realtà od usare numeri ‘comodi’…. semplicemente non c’è altra fonte economicamente e tecnicamente sfruttabile in grado di fornire l’energia e soprattutto la potenza che ci servono senza inquinare l’ambiente in cui viviamo.
tho86lmb
28 dic 2009 - 14:23 - #47gbettanini
la fissione nucleare è il passato,la tecnologia militare è già oltre dallo scoppio della prima bomba H,negli anni 50.
Non è solo la produzione,ma l’idea di energia che è vecchia. Il nucleare è adatto a una produzione massiccia centralizzata e costosa dell’energia che si usa poi a km di energia, è poco efficiente e poco sostenibile sotto ogni profilo.
Il futuro non è questo, il futuro è energia dove serve quando serve prodotta con fonti rinnovabili, il nucleare non è una fonte rinnovabile.
Occorre partire da oggi, gas petrolio nucleare, per arrivare là, solare vento moto ondoso geotermia ecc..
Bisogna rivoluzionare l’idea di energia, non è un prodotto di consumo!Io vorrei che tutti fossero d’accordo con me su questa cosa.
Il nucleare non è una soluzione, semmai un paliativo costoso e secondo me non necessario, ci sono risorse più economiche e vantaggiose anche se inquinanti,come lo è il nucleare, il gas ad esempio,che dovrebbero essere sfruttate il tempo necessario a sviluppare le tecnologie del futuro,ma questo è un discorso utopico, che non tiene conto degli interessi economici dei potenti.
Spero che ripensiate un pò le vostre convinzioni.
Mauriziosat,8
28 dic 2009 - 15:02 - #48CARO THO .
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le nostre non sono convinzioni …..MA ANALISI TECNICHE .
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i numeri sono quelli ……….non c’è scampo.
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tolto l’idroelettrico , che non ha prospettive di sviluppo ……le rinnovabili sono INSIGNIFICANTI.
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@ ghost
per quanto possa montare pale ……..nel triennio 2006-2009 …..recuperare uno svantaggio di 22 VOLTE MIPARE DECISAMENTE IMPROBO.
.
I CONTI SI FANNO CON L’ENERGIA PRODOTTA ……NON CON FANTOMATICHE POTENZE DI PICCO INSTALLATE.
.
lasciamo la potenza di picco …..AI VENDITORI TRUFFATORI.
gbettanini
28 dic 2009 - 15:17 - #49@ tho
Il problema è appunto che l’ ‘idea di energia’ a cui ti riferisci non si può rivoluzionare a furor di popolo o con ‘la forza dell’amore’ perchè dipende da regole tecniche ed economiche ben precise e piuttosto rigide che bisognerebbe conoscere prima di sbilanciarsi in voli pindarici sull’argomento….
L’energia E’ un prodotto di consumo, anzi per la precisione è più che altro una ‘materia prima’ su cui la nostra economia si basa. La società come la conosciamo ha bisogno di tanta energia a buon prezzo. Quindi con le tue affermazioni non si può essere d’accordo, l’economia e la tecnica dicono che il tuo concetto di ‘energia democratica’ non è praticabile. L’energia diffusa prodotta da fonti rinnovabili (FV ed eolico) ha molti difetti, è intermittente e non programmabile, cioè non si può programmare con certezza quando verrà prodotta, richiede lo sfruttamento di enormi superfici che in Italia sono poco disponibili ed alla fine dei conti costa molto di più di quanto costerebbe l’energia prodotta da fonti fossili o da nucleare e sarebbe molto meno facilmente utilizzabile.
matematicamente
28 dic 2009 - 15:26 - #50Mi trovo d’accordo con i vari kirone, enrico cern, tob, tho etc.
Comunque la mettiate il nucleare è una tecnologia destinata a scomparire in quanto ha bisogno di carburante, che prima o poi finirà; fosse anche tra 500 anni, che non sono poi molti, a ritmo di generazioni umane di un secolo l’una con l’allungamento della vita. È costoso, pericoloso ( in caso di incidente saremmo fregati ) ed inquina. Perciò datevi pace… e non siate ipocriti, nessuno vorrebbe una potenziale bomba atomica vicino casa.