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Nasce la filiera fotovoltaica siciliana: a Catania la StM, Sharp e Enel per la più grande fabbrica di pannelli solari

Pubblicato: martedì 05 gennaio 2010 da Marina

In Sicilia nasce la filiera del fotovoltaico A Catania StM, Enel Green Power e Sharp costruiranno pannelli fotovoltaici in una fabbrica che al momento risulta la più grande in Italia. L’accordo, siglato ieri, prevede che la produzione inizi nel 2011 con un investimento di 320milioni di euro frutto di incentivi statali, project financing e capitali delle imprese in gioco. Di fatto nasce la filiera fotovoltaica in Sicilia e viene recuperato il modulo M6 che originariamente doveva essere destinato alle memorie flash.

Spiega Blog Sicilia:

Determinante l’entrata in campo della “Sharp”, l’azienda di Osaka leader nel settore fotovoltaico, che dalla primavera di quest’anno produrrà nella sua fabbrica di Sakai la tecnologia esclusiva del film sottile a tripla giunzione, che successivamente esporterà a Catania.n L’arrivo dei giapponesi consentirà infatti la riconversione del famoso M6, il cubo su cui si sarebbe dovuta concentrare la produzione dei 12 pollici della “St”, e avrebbe dovuto dare altri duemila posti di lavoro.

Già lo scorso dicembre è stata inaugurata la Moncada Solar Equipment in provincia di Caltanissetta, che come spiega il blog Cip6:

E’ un joint venture tra Moncada Energy, la svizzera Alpiq e il gruppo bancario Monte dei Paschi di Siena. Il nuovo stabilimento è stato realizzato nella zona industriale di Campofranco (Cl) ed è esteso circa 25 mila metri quadri. Parliamo di un investimento di 90 milioni di euro, tutti soldi di privati e banche, niente fondi pubblici, che darà lavoro a circa 130 tra tecnici, operai specializzati e ricercatori. La missione, per i primi tempi, è di produrre pannelli per una potenza di 40 Mw l’anno con tecnologia americana.

Via | Sicilia Today
Foto | Flickr

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10 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    05 gen 2010 - 09:54 - #1
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    Una montagna di soldi (nostri) utilizzati per produrre pannelli che nasceranno con una tecnologia già obsoleta, e che saranno quindi impossibili da esportare…. non mi pare ci sia molto da applaudire.
    Il Sud ha bisogno di sfruttare al meglio le sue peculiarità e potenzialità non certo con una produzione industriale che lo rende estremamente dipendente dalla mammella dello Stato. Creare una struttura industriale enorme che produca pannelli FV ha senso SOLO se si fa molta ricerca e se si può esportare gran parte di ciò che si produce (come hanno sempre fatto i giapponesi che in casa loro non incentivavano l’installazione di pannelli).
    Comperare i brevetti per produrre in iItalia, installare in Italia pannelli thin film a tripla giunzione per poi pagarci sopra gli incentivi del contop energia è una cosa da da pazzi, sarebbe molto più economico e con reali possibilità di sviluppo dare 500.000 € ad ogni operaio per iniziare una qualsiasi attività in proprio nel commercio o nel turismo.

  • marta7

    05 gen 2010 - 11:22 - #2
    1 punto
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    a proposito di spreco di soldi pubblici, trovo idiota che si gonfi di incentivi il mercato dell’auto. che senza questa overdose di incentivi statali sarebbe già morto; e la presa per il culo degli “ecoincentivi” mi irrita ancora di più: cosa c’è di ecologico nel rottamare auto che funzionano ancora e che sono già state prodotte, per comprarne di nuove appena fresche di fabbrica? greenwashing.
    bettanini, secondo mè il turismo non ha futuro, almeno qui in italia. il commercio dipende da cosa si commercia e in che modo.

  • marta7

    05 gen 2010 - 12:07 - #3
    1 punto
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    dimenticavo: con i soldi pubblici si finanziano gli inceneritori, dei mostri di inefficienza, fabbriche di tumore che non risolvono neanche il problema delle discariche. visto che le anche le ceneri residue devono essere smaltite. con i soldi pubblici si sono costruite (e si continua a costruire) migliaia di “grandi opere” che sono rimaste incompiute e inutilizzate, con i soldi pubblici si pagano stipendi d’oro ai politici, con i soldi pubblici si vogliono costruire reattori atomici di terza generazione, tecnologia obsoleta, costosissima sia in termini economici che energetici (ma piace tanto a mauriziosat…). ma caz..; i pannelli solari non li vogliamo, è quello lo spreco più grande!

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    05 gen 2010 - 12:24 - #4
    -2 punti
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    @ marta

    La costruzione di un reattore nucleare moderno (tecnologia tutt’altro che obsoleta) costa circa 5 miliardi di euro, il combustibile e la manutenzione costano all’incirca altri 10 miliardi, lo stoccaggio definitivo delle scorie ed il decommissioning della centrale (esagerando parecchio) altri 5 miliardi…. ma un reattore nucleare moderno produce nella sua vita utile energia elettrica per un valore di circa 50-60 miliardi di euro. Il kWh prodotto da una centrale nucleare avrà un costo compreso tra 5 ed 8 c€/kWh, paragonabile al costo attuale del kWh da fonti fossili. Il carbone è oggi più economico ma è molto inquinante. Se verrà imposta una sostanziosa ‘carbon tax’ il nucleare non avrà concorrenti.
    Il kWh solare (fotovoltaico e termodinamico) costa oggi circa 4-5 volte di più del kWh nucleare…. tra una ventina d’anni forse sarà competitivo ma installare oggi impianti fotovoltaici con tecnologia attuale è equivalente per lo Stato a bruciare denaro.

  • Profilo di pizzuco

    pizzuco

    05 gen 2010 - 12:34 - #5
    0 punti
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    Invito Tutti a leggere (e commentare, qui o lì!) questo mio recentissimo post sull’argomento (in cui si parla anche di pannelli alle nano antenne…)
    http://blog.libero.it/Spunti/8104418.html

    scritto anche e non solo in risposta alla punta di Effetto Domino del 6 dicembre 2009 ed alla sua giornalista Myrta Merlino.

    Carlo

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    05 gen 2010 - 12:50 - #6
    0 punti
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    Guardi Strata,
    lei purtroppo è vittima della malainformazione che si è fatta in questi anni sulle rinnovabili ed ha in materia di fotovoltaico, eolico, idrogeno e nucleare idee molto naif che purtroppo sono avulse da quanto la tecnologia e l’economia oggi possono realisticamente offrire.

  • Profilo di pizzuco

    pizzuco

    05 gen 2010 - 13:39 - #7
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    Complimenti per la profonda argomentazione delle Sue tesi…

    Ogni affermazione non provata lascia sempre il tempo che trova.

    I migliori saluti.

    “Strata”

  • Mauriziosat,9

    06 gen 2010 - 02:40 - #8
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    @ strata
    .
    RASSEGNATI
    sono finiti i tempi sessantottini della vaccata libera ed impunita.
    .
    le tue farneticazioni ………COZZANO CON UNA COSA CHIAMATA …..LEGGI DELLA FISICA.

  • Noel77

    06 gen 2010 - 15:45 - #9
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    @gbettanini
    da dove hai preso i costi che hai elencato?
    e’ un po’ ridicolo voler tornare al nucleare quando nel mondo, tranne che in Finlandia, non stanno costruendo centrali nuove se non quelle che devono sostituire quelle obsolete.
    In Finlandia poi hanno qualche bel problemino come descritto su questo blog lo scorso anno:

    http://www.ecoblog.it/post/7713/la-finlandia-e-i-ritardi-del-nucleare-di-quarta-generazione

    Il combustibile nucleare poi non mi pare si trovi in Italia quindi, anche volendo costruire qualche centrale (coi tempi italiani ci vorrebbero una ventina d’anni per far mangiare tutti i politici e i mafiosi e i costi sarebbero almeno il doppio di quelli di un paese civile - vedasi costi TAV) in paese a rischio sismisco come il nostro, dovremmo importare l’uranio da quei 3 o 4 paesi che ce l’hanno. Uranio che sta sempre più aumentando di prezzo con risorse sempre più in esaurimento. Molti paesi infatti stanno usando come combustibile quello presente nelle testate nucleari dismesse.
    Stiamo sbattendo contro i danni che il picco del petrolio sta cominciando a fare e ci buttiamo su un altro combustibile in esaurimento?

    http://aspoitalia.blogspot.com/2009/09/le-risorse-di-uranio-cronaca-di-una.html

  • Profilo di emancar

    emancar

    29 lug 2010 - 11:36 - #10
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    Consideriamo però le tecnologie al 2020,diciamo che le centrali nucleari verranno costruite in tempo,il costo dell’uranio diverrebbe insostenibile in 10-15 anni mentre il solare fotovoltaico scenderà di prezzo per via della produzione su larga scala e dell’avvento di nuove tecnologie come il tellururo di cadmio o i pannelli fv in plastica,mentre per quanto riguarda il nucleare diverrà di nuovo conveniente con l’arrivo del nucleare di quarta generazione nel 2050… il nucleare era conveniente nel 1986 e lo sarà nel 2050,ma nel 2020 no…

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