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Nucleare, la Regione Campania dice no. E Bassolino mette in dubbio la costituzionalità della Legge 99/09

Pubblicato: martedì 05 gennaio 2010 da Marina

Antonio Bassolino ritiene anticostituzionale la legge per l'individuazione dei siti che ospiteranno le centrali nucleari La Campania vota no alla presenza di centrali nucleari sul suo territorio. E la votazione avviene con l’approvazione della finanziaria regionale: su 43 consiglieri votanti 24 si sono espressi contrari al nucleare.

E dopo le proteste del PDL che ha sollevato la possibile illegittimità della decisione, il Governatore Antonio Bassolino si fa sentire dal suo blog, dove scrive:

È singolare che da parte di alcuni esponenti del centrodestra in Campania si pongano problemi di costituzionalità sulla norma riguardante le centrali nucleari, approvata nei giorni scorsi dal Consiglio Regionale. Per la verità, al momento ci sono forti dubbi di costituzionalità, invece, sulla legge nazionale 99/09 che affida al Governo la definizione di un piano, entro la metà di febbraio, per l’individuazione dei siti e la realizzazione delle centrali nucleari. La legge-delega è stata, infatti, approvata senza il parere della conferenza Stato-Regioni. Diverse Regioni - di centrodestra e di centrosinistra - hanno fatto ricorso alla Corte Costituzionale contro questa legge, con diverse motivazioni di ordine formale e sostanziale. L’udienza è stata fissata per il prossimo 22 giugno. Nella finanziaria regionale della Campania si è giustamente stabilito che la realizzazione di una centrale nucleare debba essere autorizzata tramite accordo tra lo Stato centrale e la Regione, secondo quanto indicato dalla Costituzione che prevede per l’energia e per il governo del territorio, competenze concorrenti tra Stato e Regioni.

Salterà, a questo punto, la mezza idea del Governo di andare a recuperare l’ex sito nucleare del Garigliano da destinarsi, probabilmente allo stoccaggio delle scorie?

Foto | 9online

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130 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    05 gen 2010 - 11:59 - #1
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    La competenza per l’autorizzazione di centrali (di qualsiasi tipo) con una potenza termica superiore a 300 MW è esclusivamente statale. Le autorizzazioni regionali sono praticamente solo un atto dovuto, Bassolino lo sa bene, ma sa anche che alla sua immagine la patacca ‘no nuke’ sul bavero della giacca può solo fare del bene.

  • marta7

    05 gen 2010 - 12:31 - #2
    1 punto
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    questo è un abuso dittatoriale e colonialista. il governo del territorio spetta alle comunità che in quel territorio ci vivono. tutto il resto è intrusione, invasione, occupazione coloniale, abuso, furto, prepotenza e aggressione. che sia legittimato legalmente o no, non fà differenza, caro bettanini.

  • iNSCAPE

    05 gen 2010 - 13:47 - #3
    -1 punto
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    Carissima Marta ha mai pensato che l’obbligo del casco o della cintura di sicurezza è un chiara violazione della liberta individuale, non è stato però chiesto il consenso della popolazione, quinsi secondo il suo parere anche questo è un caso di arroganza, buso, occupazione coloniale.
    C’è da notare tuttvia che questa iniziativa presa dal govero (obbligo cintura e casco) abbia diminuito drasticamente i danni subiti dalle persone in caso di incidente e conseguntemente diminuito le spese sanitarie, dato che lo stato ha l’obbligo di curare i propri cittadini.
    Mi domando io allora, non sarà forse cosa buona giusta evitare di chiedere il consenso della popolazione su qualosa di cui il 99% della gente non è in grado di valutare correttamente i pro ed i contro?

    Le faccio i miei più cordiali saluti.

  • blindness

    05 gen 2010 - 14:20 - #4
    1 punto
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    @iNSCAPE
    si forse hai ragione, la maggior parte di noi non è in gradi di valutare ( e forse è proprio per questo che la maggior parte è contro ) ma pretendere che le persone accettino passivamente direi che è da escludere altrimenti tutti potrebbero fare tutto senza dare retta al popolo ( cosa che peraltro per molte cose già succede ). Piuttosto io mi chiedo come si fa a dare retta a un tizio che ha creato ( insieme alla sua amica ) un problema per cui l’Italia è stata additata come discarica del mediterraneo e per questo abbiamo fatto una figura ( penso che lo ricorderete tutti ): spero che ci sia veramente una piccola percentuale di italioti che danno retta alle cretinate sparate da un tizio che sta solo cercando di riconquistare voti e consensi per coprire i casini che ha fatto in passato.

  • marta7

    05 gen 2010 - 15:03 - #5
    1 punto
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    inscape, le sfugge la differenza tra il casco e la cintura di sicurezza da una parte e una centrale nucleare e un deposito di scorie radioattive dall’altra. complimenti, non è da tutti.

  • exmotumbo

    05 gen 2010 - 15:19 - #6
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    Marta7, se ti dessi ragione dovrei dar ragione pure a Umberto Bossi, urlare “secessione” e chiedere l’indipendenza della Padania.
    D’altra parte i campani (per esempio) hanno ben poco a che spartire con i veneti o i Piemontesi (non mi metto in mezzo come lombardo ma già sai) Potrebbe essere che io in futuro per mangiarmi una pizza debba pagare i diritti ai napoletani e che tu per venire in Lombardia debba fare il visto al consolato della tua regione…
    è una possibilità.

  • iNSCAPE

    05 gen 2010 - 15:32 - #7
    0 punti
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    Il punto è proprio questo Marta posso capire che ognuno vicino casa non voglia avere una centrale di qualsiasi tipo, che sia nucleare a carbone, a gas, oppure discariche termovalorizzatori o inceneritori. Però dal momento che lei accede ad internet, fa uso di energia elettrica, utilizza la macchina il frigorifero e va a fare dello shopping nel corso della sua città o paese, tutto questo le è permesso (mi scusi se mi permetto di fare osservazioni sul suo stile di vita, non la conosco ed ho cercato di essere il piu generale possibile) perche qualcuno vicino casa ha una centrale di qualche tipo o magari una discarica.
    Non si può ridurre il discorso: “le centrali vanno costruite lontano da casa mia”, questi impianti vanno costruiti dove è piu strategicamente sensato costruirli.

    Cordiali sauti.

  • Samuele82

    05 gen 2010 - 15:40 - #8
    0 punti
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    Personalmente trovo il casco estremamente fastidioso e la cintura di sicurezza mi strozza mentre guido.
    Mi piacerebbe vivere in una società capace di valutare le cose per quello che sono. Con umiltà e fiducia affidarsi a tecnici più competenti per le sorti del paese, senza fare di ogni cosa una battaglia politica. Il nucleare non deve essere una questione politica, ma una questione tecnica e nemmeno lo stato Italia dovrebbe poter valutare singolarmente l’applicazione di questa o quella strategia per lìapprovvigionamento energetico, devono essere linee dettate a livello extranazionale (trattati) da commissioni competenti.
    La presunzione di chi ha già risposte ad ogni questione è una cosa che personalmente non tollero!
    Io non sono in grado di valutare se oggi il nucleare è giusto o sbagliato (forse ho gli elementi per criticare le scelte passate di escluderlo senza se e senza ma, ma in fondo è un altro discorso).

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    05 gen 2010 - 15:48 - #9
    -1 punto
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    Vede Marta, quello che lei fa fatica a percepire è proprio l’enorme differenza tra le due cose….
    L’introduzione del casco e delle cinture ha salvato e continua a salvare la vita a più di 1000 persone all’anno. La costruzione di una centrale nucleare invece può comportare statisticamente un rischio morte aggiuntivo di all’incirca 0,01-0,001 persone/anno.
    Se però si sostituisce una centrale nucleare ad una centrale a carbone di pari potenza chi vive nelle vicinanze vede ridurre di molti ordini di grandezza il rischio di morire a causa di malattie respiratorie.
    In poche parole se oggi togliessimo una centrale a carbone e costruissimo 10 centrali nucleari il rischio per la popolazione calerebbe e di molto.
    Allora lei dirà… produciamo tutta l’energia da fonti rinnovabili così i pericoli sono zero! Il discorso sembrerebbe ragionevole ma è sbagliato per due motivi:
    Primo motivo, anche la costruzione e la manutenzione di impianti fotovoltaici e soprattutto degli impianti eolici sono attività piuttosto pericolose che se contiamo i morti/TWh troviamo valori non trascurabili.
    Secondo motivo, le rinnovabili a parità di energia prodotta costano molto più del nucleare (2-5 volte), se costruissi una centrale nucleare e con i soldi risparmiati costruissi ospedali o facessi programmi di prevenzione o check up gratuiti il saldo finale sarebbe estremamente più favorevole all’opzione nucleare+interventi per la salute che all’opzione rinnovabili.

  • Profilo di alter_ego

    alter_ego

    05 gen 2010 - 15:49 - #10
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    @iNSCAPE
    Il casco e la cintura, se usati o meno, mettono in salvo/pericolo solo l’utilizzatore. E il loro non uso costituisce danno agli altri cittadini solo quando questi cittadini devono pagare le spese mediche al suddetto.
    Argomento interessante, ma non penso sia coerente con quanto detto da marta7. Mentre sono d’accordissimo con il tuo commento 7, e pure con exmotumbo.

    @marta7
    Tralasciando i riferimenti del tutto sbagliati al colonialismo… dici che il governo del territorio spetta alle comunita’. Bene. Chi stabilisce la dimensione delle “comunita’” per definirle tali e dar loro il diritto di governo? Ci si basa sul n di persone, o i m2 occuapti? Su che scala parliamo? Nazionale? Regionale? Comunale? Probabilmente il mio consiglio di zona a Milano ha piu’ abitanti di alcuni comuni.
    Visto che non stabiliamo piu’ dei principi di convivenza, ma attribuiamo diritto di vero arbitrariamente, basandoci sul sentire personale, chi decide le dimensioni della “comunita’”? E se io penso che io sono la mia sola comunita’, la mia terra e’ mia e di nessun altro, e faccio una centrale a carbone sulla mia terra, chi ha il diritto di dirmi qualcosa solo perche’ la sua terra e’di fianco alla mia?

  • Profilo di alter_ego

    alter_ego

    05 gen 2010 - 15:51 - #11
    0 punti
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    “diritto di vero” = “diritto di veto”, lapsus interessante :P

  • marta7

    05 gen 2010 - 16:10 - #12
    1 punto
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    inscape, io non appartengo a quella categoria di persone che dice “si al nucleare (e all’inceneritore, centrale a carbone e tutto il resto) ma lontano da casa mia”. io al nucleare sono contraria, almeno per il momento. potrei diventare favorevole se la ricerca risolvesse i problemi ad esso connessi.
    ma: se questa scelta s’ha da fare, allora le centrali si costruiscano laddove la richiesta di energia è tale da averne bisogno. non dalle mie parti, dove già si produce più energia di quella che si consuma. una buona parte di questa viene messa in rete e consumata nel ricco nord. perchè io devo beccarmi il tumore per rifornire di energia i padani che si prendono i vantaggi scaricando gli svantaggi su di mè? tra l’altro nel sud italia abbiamo problemi di scarsità idrica e non possiamo permetterci di sprecare preziosa acqua potabile per raffreddare le scorie.
    bettanini, non venire a raccontarmi che il tumore non me lo prendo perchè il nucleare è bello e fa bene, perchè io la penso in tutt’altro modo. stesso discorso per inceneritori e centrali a carbone.
    alter ego, le dimensioni della comunità si possono stabilire secondo vari criteri. quello regionale mi sembra abbastanza valido.
    exmotumbo, l’unità d’italia come vede ha portato più guai che benefici. soprattutto al sud, che è stato saccheggiato e impoverito per arricchire il nord, costringendo milioni di meridionali a emigrare.e regalandoci la mafia e la camorra. e ora questo sud viene usato come discarica: una buona parte della monnezza di napoli (e di altre regioni) è composta di rifiuti tossici provenienti dal nord, smaltiti illegalmente con la complicità della malavita locale e dei politici corrotti.

  • exmotumbo

    05 gen 2010 - 16:21 - #13
    0 punti
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    qui al nord si dice l’opposto e visto che a Milano la raccolta differenziata funziona mentre da voi manco a parlarne resto cordialmente della mia opinione. Poi si, in un raptus razzista direi che avere dei napoletani a gestire una centrale nucleare è preoccupante.
    (già passo agli ultravioletti le mozzarelle… non si sa mai)

  • Marcoxxs

    05 gen 2010 - 16:24 - #14
    1 punto
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    E invece, caro il mio inscape, si può dire NO!
    I cittadini italiani, le ricordo, lo hanno anche già detto con un referendum.
    Siamo matti?
    Ma secondo lei dobbiamo accettare passivamente e supinamente di farci mettere un deposito di scorie nucleari o una centrale nucleare dietro casa?
    E in nome di che cosa?
    E soprattutto, prima di usurpare il diritto alla salute, perchè di questo si tratta, nostra e delle generazioni future, si è vagliata con attenzione ogni altra possibilità?
    Perchè gli stati uniti non costruiscono più centrali nucleari dal 1974?
    Perchè in tutta europa la tendenza e le prospettive per il futuro sono quelle di usare sempre meno il nucleare e noi andiamo in controtendenza?

    Perchè non sono state bandite dal commercio le lampadine ad incandescenza già anni fa? E le alogene?
    Basterebbero questi piccoli accorgimenti a rendere completamente inutili le installazioni di centrali nucleari.

    “In futuro si consumerà sempre più energia elettrica!”
    Ma chi cavolo lo ha detto?!
    Perchè invece non se ne dovrebbe consumare di meno?
    Perchè non ci abituiamo a consumare meno?

    Non vi rendete conto che continuate a spolpare questo pianeta?
    L’unica strada percorribile è quella della decrescita.
    Non è pazia. Viceversa è una pazia pensare di poter continuare con una crescita infinita.

  • exmotumbo

    05 gen 2010 - 16:29 - #15
    0 punti
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    ma chi l’ha messa in giro questa balla che gli USA non costruiscono più centrali? tutti quelli che le hanno continuano a costruirle, semplicemente non mettono affissioni stradali per vantarsene!
    L’Ansaldo italiana ne sta costruendo due all’estero in questo momento.

  • iNSCAPE

    05 gen 2010 - 16:35 - #16
    -1 punto
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    Vede Marta proprio perchè gli impianti nucleari hanno bisogno di determinati requisiti, sul territorio italiano verranno individuati dei siti idonei strategicamente sensati dove poter costruire queste centrali. Tali decisioni non possono tenere conto dei suoi capricci, infatti mi permetta di dissentire con ciò che ha scritto perchè ripeto, tutto il suo stile di vita come il mio è garantito mediante dei disagi in chissa quali parti dell’italia o addirittura del mondo.
    Posso riportarle qualche esempio: tutte le infrastrutture, quali reti elettriche acquedotti, fabbriche hanno sicuramente richiesto l’aperura di cantieri in determinate zone, quindi cosa dovrebbero dire tutte quelle persone che vicono casa hanno una fabbrica di plastica, un’acciaieria, una cartiera, una industria farmaceutica addetta alla preparazione di medicianali mediante uso di materiale radioattivo, che loro se ne fregano che lei ha bisogno di acqua potabile in casa, di comprarsi del materiale domestico di procurarsi medicinali per la sua salute o la macchina che le serve per spostarsi? Lo stesso computer che lei sta utilizzando non crede possa esser prodotto in qualche capannone he reca disagio ed inquinamento alle popolazioni circostati?
    Se poi cara marta vogliamo entrare in argomenazioni totalmente tecniche sul nucleare, le sue affermazioni mi sembrano un tantino superficiali (scusi se mi permetto) ma non è che la gente vicino una centrale nuleare si ammala di chissa cosa, anzi l’energia atomica è estremamente pulità e l’industria nucleare è forse l’unica che si occupa dello smaltimento dei propri rifiuti.
    Io personalmente preferisco di gran lunga un impianti nuclere vicino casa mia piuttosto che un qualsiasi impianto convenzionale…

  • Mauriziosat,9

    05 gen 2010 - 16:44 - #17
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    cara marta, ti svelo un segreto .
    ESISTE UNA RETE ENERGETICA NAZIONALE ………….
    .
    L’ENERGIA SERVE IN TUTTA ITALIA.

  • iNSCAPE

    05 gen 2010 - 16:47 - #18
    0 punti
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    Mi scusi Marcoxxs

    Con tutto il dovuto rispetto a cosa sta dicendo? Apparte il fatto che l’ultimo reattore nucleare negli stati uniti è entrato in funzione nel 1996, ora pero le posto un link in cui puo rendersi conto di quanti impianti nucleari si stanno costruendo nel mondo e di quanti ne verrà iniziata la costuzione.

    http://www.world-nuclear.org/info/inf17.html

    Insomma pensavo che oramai fossero stati superati certi dogmi, l’Italia essendo un paese industrializzato ha necessità di grandi quantità di energia, energia che data la situazione odierna dobbiamo cercar di produrre in maniera più ecologica possibile e chi si sposi bene con il lato economico. L’energia nucleare è un’ottimo modo di produrre energia. Se poi levi vive in una capanna senza corrente, senza macchina senza frigo ed acqua corrente allora il suo discorso è più che condivisibile, ma gia che scrive su quest o forum mi da l’idea di essere un utente che usufruisce di energia elettrica…

  • Profilo di alter_ego

    alter_ego

    05 gen 2010 - 16:48 - #19
    0 punti
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    @marta7
    Benissimo, ogni regione si governi da se. E non si aspetti niente dalle altre, pero’.
    Tuttavia non hai risposto ad una delle mie domande. Chi ha il diritto di imporre la sua volonta’ circa la scala di queste “comunita’”, ossia la scala su cui la nazione andrebbe spaccata? Perche’ di questo si tratta, dato che una volta decisa l’autonomia sulle politiche energetiche seguono le politiche economiche, estere, etc etc…

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    05 gen 2010 - 16:56 - #20
    -1 punto
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    @ marta

    La Campania nel 2008 ha avuto un deficit di energia elettrica di 9860 GWh, praticamente riceve da fuori regione il 50% del suo fabbisogno. Ergo la Campania avrebbe proprio bisogno di una bella centrale nucleare.
    Gli amministratori della Puglia, regione che invece produce molta più energia di quella che consuma se volessero davvero il bene la salute dei propri cittadini dovrebbero pregare in ginocchio il governo per far sostituire l’impianto di Brindisi Sud con una centrale nucleare a due reattori.
    Il nucleare non fa bene, ma fa meno male della gran parte delle fonti energetiche che si utilizzano oggi. Se vogliamo continuare a vivere in una società che utilizza energia è molto meglio usare la fonte nucleare piuttosto che quella fossile, se vogliamo tornare a vivere nelle caverne con un’aspettativa di vita di 35 anni allora il nucleare effettivamente non serve. il fatto che tu la pensi diversamente è comprensibile ma il tuo pensiero deriva da un approccio emotivo e semplicistico al problema.

  • marta7

    05 gen 2010 - 19:43 - #21
    1 punto
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    bettanini, inscape e tutti gli altri: il mio diritto alla salute, all’ acqua potabile e a un ambiente sano è SACROSANTO. come lo è quello di ogni altro essere umano su questo pianeta. fatela finita con le chiacchiere, siete dei viziati disposti al genocidio pur di mantenere i vostri privilegi. se volete le centrali nucleari fatevele nel vostro giardino!!!
    ha ragione marcoxxs, non è possibile continuare con la crescita dei consumi all’infinito, i consumi vanno ridotti. altrimenti la via è quella (già imboccata) della guerra e dello sterminio di milioni, miliardi di persone.
    se un giorno dovrò rinunciare al computer per mancanza di energia, sono dispostissima a farlo. come rinuncio già all’automobile, alle ciliegie a gennaio e alla playstation.
    ma al cibo,all’ acqua potabile e all’aria pulita non sono disposta a rinunciare.

  • marta7

    05 gen 2010 - 19:47 - #22
    0 punti
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    alter ego, la “nazione” di fatto è già spaccata. e non da ora ma da sempre.

    la scala di queste comunità non ha bisogno di essere stabilita, perchè c’è già. abbiamo già venti regioni dotate del proprio territorio, della propria economia e cultura e dei propri enti locali.
    cosa altro vuole sapere da me?

  • Profilo di alter_ego

    alter_ego

    05 gen 2010 - 20:04 - #23
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    @marta7
    Certo devi avere l’acqua potabile. Che viene pompata, controllata, convogliata… per il grosso degli italiani non viene dal ruscello. Cosi’ come il diritto alla salute non e’ correre dietro le farfalle in un campo, ma comporta l’uso di risonanze magnetiche, trasporti d’emergenza, sviluppo di nuove tecniche operatorie, etc etc…
    In entrambi i casi, acqua o salute, si parla di processi complessi, tecnologia, ricerca, tecnica. Rifiutarle e’ molto peggio che cercare di approfondirle, perche’ non porta da nessuna parte.
    In ogni caso la nazione non e’ affatto spaccata. Purtroppo pero’ si e’ persa (se mai si e’ avuta) l’abitudine di pensare per principi e non si guarda oltre il proprio caso isolato, mai oltre il proprio giardino. Usare il cervello costa piu’ che usare la pancia.
    E poi scusa, perche’ le provincie no? Hanno molto piu’ il polso di quel che sente e vuole la gente del territorio, hanno gia’ le loro strutture etc etc… piu’ e’ piccolo l’ente di “governo” e meglio e’. Almeno, questo e’ quello che ho capito.

  • Saus

    05 gen 2010 - 22:42 - #24
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    E LE SCORIE?????????????????????????

    qua si fan tante chiacchere, ma nessuno dice dove andrebbero le scorie.

    scorie per tutti, per i pronipoti dei pro-nuke peri figli di questi pronipoti, e la gestione di queste balle nucleari (fusti di scorie in realtà) gestiti come l’immondizia, forse arriveremo a cercae di dargli fuoco per strada.

    e poi altra cosa che i pro nucleare si “scordano” sempre di menzionare quando parlanodi quanto faccia bene o quanto sia necessaria l’energia di queste centrali:

    IN QUANTO TEMPO SI SAREBBE IN GRADO DI AVERE LA CENTRALE COSTRUITA E FUNZIONANTE?

    QUANTO COSTEREBBE REALIZZARE TALI IMPIANTI, QUANTI MILIONI DI EURO?

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    05 gen 2010 - 23:10 - #25
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    @Saus

    Le scorie vanno sotto terra, a circa 500 metri, per avere ragguagli su come si fa un deposito definitivo, quanto costa, i tempi per la costruzione e per la chiusura guarda cosa sta facendo la finlandia con il deposito Onkalo.

    @Marta

    Se potremo avere in futuro aria pulita, acqua pulita e cibo, sarà proprio grazie al nucleare.

  • inscape

    05 gen 2010 - 23:14 - #26
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    Cara Marta intuisco che lei è una di quelle persone che è convinta che il tastino accanto alla sua porta che le fa accendere la lampadina della stanza funzioni per pura magia, o magari che gli hamburger crescono sugli alberi e che l’acqua le giunge al rubinetto con la forza della solidarità… Scherzi a parte ho cercato di fare un po di umorismo, ma mi sembra di aver capito che una discussione costruttiva con lei non si può avere dati i suoi toni. Le ricordo cmq che parte dell’energia che lei consuma è di fonte nucleare prodotta a pochi km dal confine italiano.
    Le ripeto che le centrali nucleari verranno fatte in siti strategicamente sensati ed appetibili, e se uno di questi sarà il mio giardino ben vengano, dato che sono un ing. nucleare ci metteri pochissimo tempo ad andare a lavoro.
    Ecco lei è appunto uno di quei casi che portano come esempio la bonta dell’idea di non chiedere consenso alla popolazione per questioni di natura specificatamente tecnica.

    Detto questo le auguro una buona e cordiali saluti…

    Saus si è forse mai domandato dove vanno a finire tutti gli scarichi degli impianti tradizionali? i loro effetti non se li prendono i nipoti e pronipoti? Almeno l’industria nucleare si occupa anche di smaltire e controllare i propri rfiuti tenendoli isolati dalla popolazione. Non mi sembra che le centrali a petrolio o a carbone evitano di scaricare nell’atmosfera sostanza che vanno a finire nell’aria di tutti…

  • Profilo di kasparov

    kasparov

    06 gen 2010 - 03:11 - #27
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    Bassolino dovrebbe solo stare in silenzio, visti i casini che ha combinato.
    La non-costituzionalità della legge è una buffonata, dato che in caso di legislazione concorrente la costituzione stabilisce che i principi fondamentali siano stabiliti dallo stato e che la regione ha autonomia solo all’interno di essi. E’ quindi semplicemente impossibile da un punto di vista logico che la regione campania possa pretendere di fare diversamente dal principio generale (= si fanno ste caspita di centrali) stabilito dallo stato stesso, piccoli cavilli su questioni secondarie a parte.
    -
    Per il resto, scusate la franchezza, ma i campani devono decidere: O fanno parte dello stato, accettandone onori (troppi) ed oneri (pochi), e quindi accettano anche le centrali nucleari che servono a tutti, loro per primi. o fanno “da soli”.
    O la Campania fa parte dell’Italia solo quando ci sono soldi da spillare?
    Quindi basta soldi dagli altri posti, e soprattutto basta pensare di poter dire di no a tutto e nello stesso tempo di avere tutto, così per magia.
    Pensavo che la questione dei rifiuti fosse servita a far capire il concetto che ciò non è possibile, ma evidentemente non è così.
    Quindi, o centrali nucleari, oppure che si arrangino COI LORO SOLDI (non “pannelli fv pagati da altri”, o amenità del genere) per quanto riguarda l’energia.
    E poi vediamo che succede, con Napoli senza energia elettrica oltre che sommersa di rifiuti, grazie all’ambientalismo miope e sconsiderato.

  • Marcoxxs

    06 gen 2010 - 10:47 - #28
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    Mi scusi iNSCAPE

    ma lei da dove trae le informazioni?
    GLI STATI UNITI NON COSTRUISCONO PIU’ NESSUNA CENTRALE NUCLEARE DAL 1974.
    .
    Questo è un dato di fatto.
    Vada a consultare direttamente il sito della Agenzia Internazionale AIEA
    .
    http://www.iaea.or.at/programmes/a2/
    .
    In questo sito, impostando il filtro su “Stati uniti” potrà vedere quali sono le centrali nucleari attive e in contruzione negli stati uniti.
    Nell’elenco compare la data di allacciamento alla rete.
    Talvolta ci sono date anche recenti es: 1996 o addirittura 2012.
    Ma ATTENZIONE: clicchi sulla centrale che verrà allacciata nel 2012 e… sorpresa!!
    E’ stata iniziata la costruzione nel 1972!!!
    Incredibile vero?

  • Bugeo

    06 gen 2010 - 11:19 - #29
    0 punti
    Up Down

    L’unca strada per uscire dalla dipendenza energetica è la decrescita.
    Quanti esempi avete davanti agli occhi di dove si sia potuto arrivare in nome del fantomatico “progresso”.
    .
    Ad esempio, prendiamo l’alimentazione e nella fattispece la carne.
    Oggi chiunque, in italia, si può nutrire a base di carne: colazione, pranzo e cena.
    Tutti vogliono mangiare carne.
    Ma a quale prezzo?
    .
    Guardatevi questo video:
    http://video.google.com/videoplay?docid=7014142368277769502#
    .
    Un’altro esempio: l’auto.
    Tutti oggi vogliono spostarsi in auto.
    C’è chi ha ne possiede anche più di una.
    Risultato: oggi molte città italiane sono letteralmente invase dalle auto e l’aria è altamente inquinata dai gas di scarico.
    .
    Datemi retta.
    Senza decrescita non se ne esce.

  • Saus

    06 gen 2010 - 11:33 - #30
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    Up Down

    signor Bettaini io capisco che le soluzioni tecniche siano anche pensabili e trovabili.

    ci sono però un paio di considerazioni da fare:

    - lei ritiene che dal punto di vista dell’affidabilità nella gestione dello smaltimento scorie il popolo finlandese e quello italiano siano paragonabili?
    Vogliamo guardare alla gestione dei rifiuti ordinari urbani per farci un’idea su questo confronto?

    - cosa mi dice del servizio andato in onda su raitre in cui si mostrano un paio di capannoni in cui si trvano scorie nucleari stoccate non proprio secondo la procedura prevista, nè tantomeno sottoterra neanche un mezzo metro, non 500!!

    - e una terza: sempre in quel servizio veniva mostrato come un professore avesse stivato in cantina materiale radioattivo.

    - e una quarta: come mai i materiali contaminati da radiazioni (rifiuti radioattivi ITALIANI, non combustibile per centrali nucleari) vengono a tutt’oggi spediti negli Stati Uniti per portare a termine lo smaltimento? vuole forse negarlo? vuole dirmi dov’è la centrale di smistamento e smaltimento rifiuti radioattivi in Italia?
    Qual ditta se ne occupa?

    questi sono problemi concreti, avete una soluzione o sapete soltanto dire: ci penseremo?

  • Profilo di alter_ego

    alter_ego

    06 gen 2010 - 11:34 - #31
    -1 punto
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    @ bugeo
    L’aspettativa di vita sale, i fattori di mortalita’ calano, l’accesso ai servizi sanitari l’alfabetizzazione e l’istruzione salgono (salivano, oggi non ci scommetterei).
    La comunicazione e’ meno costosa (cellulari, internet), viaggiare e’ alla portata di molti (low cost) e certo in alcuni paesi del terzo mondo si vive con 1 dollaro al giorno. 50 anni fa pero’ avevano 25 centesimi.
    Inoltre, tutto questo non viene affatto imposto, quindi se qualcuno vuole vivere fuori dalla citta’, senza auto, come una volta, puo’ farlo benissimo. Certo non puo’ imporlo a tutti.
    In media pero’ 50 anni fa si viveva peggio di oggi, quello che tu credi sia il “prezzo” e’ spesso l’eccezione (come ad esempio i maltrattamenti agli animali, comunque non certo trattati bene 50 anni fa, amici contadini mi raccontano come venivano ammazzatti maiali e conigli, e come veniva “spronato” l’asino quando doveva trasportare tonnellate di raccolto). Se invece parliamo di prezzo climatico, si tratta di cattiva informazione.
    http://wattsupwiththat.com/2009/12/23/the-climategate-timeline-30-years-visualized/

  • Profilo di bettogreen

    bettogreen

    06 gen 2010 - 11:53 - #32
    1 punto
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    Che negli Stati Uniti nessun privato costruisce centrali da oltre 30 anni è un dato di fatto, chi dice il contrario mente. Avevano tentato, grazie agli assurdi (dopo 50 anni di “sviluppo” della tecnologia) incentivi dell’amministrazione Bush, di provarne a costruirne di nuove. Gli incentivi statali si erano resi necessari in quanto le aste andavano puntualmente deserte.

    @Alter Ego fossi in te posterei dei link piu significativi di quello di un blogger metereologo molto folkloristico ma molto poco scientifico. Spero davvero che non state ancora dietro la storiella del “trick”, perché è un discorso che puo valere solo all’interno dei blog, certo non nel mondo della scienza che conosce bene il significato di quel termine nei vari ambiti scientifici….

  • inscape

    06 gen 2010 - 12:00 - #33
    0 punti
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    Gentile Marcoxxs

    Erroneamente, mi scusi la incomprensione, mi riferivo alla data in cui l’ultimo impianto nucleare era stato allacciato alla rete lei invece si riferisce al giorno in cui è iniziata la costruzione, in entrambi i casi stiamo parlando della centrale WATTS BAR.
    Non si dimentici Marcoxx che gli stati uniti in tutto questo tempo hanno effettuato pesanti lavori di upgrade su tutto il loro parco di reattori, infatti negli anni la potenza nucleare installata negli Stati uniti è cresciuta di parecchio nonstante come dice lei non sono stati costruti altre centrali.
    Il link che le mandai le fa cmq capire che le attività nucleari stanno tutt’altro che scomparendo, infatti se si legge tutto l’articolo che le ho postato si rendera conto di quanti reattori sono in costruzione in tutto il mondo e quanti se ne ha intenzione di costruire.
    Non si dimenti che l’industria nucleare ha visto un calo della sua attività intorno alla fine degli anni 70 proprio per l’estrema economicità dei combustibili fossili, oggi che l’aria sta cambiando, le richieste di energie aumentano il settore nucleare sta tornando appetibile e basta rendersene conto guardando la situazione mondiale.
    Quindi affermare che l’energia nucleare sta scomparendo mi sembra una falsità…

  • inscape

    06 gen 2010 - 12:07 - #34
    0 punti
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    Gentile Bettogreen

    Tenga conto però:

    A significant achievement of the US nuclear power industry over the last 20 years has been the increase in operating efficiency with improved maintenance. This has resulted in greatly increased capacity factor (output proportion of their nominal full-power capacity), which has gone from 56.3% in 1980 and 66% in 1990 to 91.1% in 2008. A major component of this is the length of refuelling outage, which in 1990 averaged 107 days but dropped to 40 days by 2000. The record is now 15 days. In addition, average thermal efficiency rose from 32.49% in 1980 to 33.40% in 1990 and 33.85% in 1999.

    All this is reflected in increased output even since 1990, from 577 billion kilowatt hours to 809 billion kWh, a 40% improvement despite little increase in installed capacity, and equivalent to 29 new 1,000 MWe reactors.

    Non è che sia roba da poco eh?

    Cordiali saluti

  • Bugeo

    06 gen 2010 - 12:23 - #35
    0 punti
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    X alterego

    a me pare invece che sia possibile imporre determinate soluzioni a tutti.
    Vedi le centrali nucleari: ci hanno chiesto qualche cosa? NO.
    Hanno persino ignorato un referendum.
    Quindi vedi che è ben possible imporre qualche cosa.
    .
    La decrescita però, essendo in linea di principio contro il consumismo, non ha grandi sposnsor.
    Se avessimo dei governanti a cui sta veramente a quore la salute dei cittadini ci sarebbe una qualche speranza di vederla applicata un giorno o l’altro.
    Qui in Italia, almeno per il momento, siamo ben lontani dall’avere questo tipo di classe politica.
    .
    Alterego, sei ancora troppo mentalmente legato al pensiero del “progresso = PIL”.
    .
    Dobbiamo imparare a vivere in armonia con la natura, ma ne siamo cosi distanti che il solo pensiero oggi pare a te ridicolo.
    Continuiamo a percorrere la strade suggerita da te, continuiamo fino al tracollo.
    Oggi 10 centrali nucleari,
    .
    Tra 10 anni ne vorrai altre 15,
    .
    Tra 20 anni ne pretenderai almeno altre 50
    .
    E cosi via. Senza fine.
    Ma caro Alterego ti do una notizia: il mondo non è senza fine. Le risorse non sono senza fine. E’ stupido non prenderne atto.
    Impariamo a vivere con meno, a ricilare, a produrre meno rifiuti, a consumare meno.
    Questo è possibile ma è per menti illuminate.

  • Profilo di bettogreen

    bettogreen

    06 gen 2010 - 12:30 - #36
    1 punto
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    assolutamente….infatti credo che misure di efficienza sensibili in vari ambiti possono portare ad un recupero energetico significativo. Ma qui si parla di efficienza…è un altro discorso, tant’è vero che si interviene cercando di allungare la vita delle centrali, migliorando l’efficienza o costruendo magari su siti dove la centrale gia c’è.
    Il problema è la costruzione di nuove centrali ( e la cosa ci riguarda da vicino)…del resto basta andarsi a vedere studi e grafici di proiezioni future ( parlo di grafici ufficiali o cmq non di ambientalisti) per vedere che per il nucleare non si prevede alcuna crescita significativa.

  • inscape

    06 gen 2010 - 12:55 - #37
    0 punti
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    @Bettogreen

    Quello che lei dice non è falso però deve anche prendere in considerazione la base installata. Ad oggi il nucleare rappresenta una notevole fetta dell’energia elettrica prodotta, soprattutto in europa, giappone e stati uniti.
    Se qui in Europa abbiamo una percentuale che si aggira intorno al 30 % di elettricità prodotta da nucleare è naturale che l’incremento annuale sarà assai poco significativo rispetto ad una fonte ne produce lo 0,06%. Ma questo vale per qualsiasi bene di consumo.
    Se poi prende in considerazione la Francia il cui valore di si attesta intorno al 78 % cosa pretende l’anno prossimo un incremento della potenza nucleare installata del 40%? sarebbe da folli.

    Cordiali saluti

  • Bugeo

    06 gen 2010 - 12:56 - #38
    0 punti
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    La Germania ha pianificato l’uscita dal nucleare entro il 2020 circa.
    Vi dice qualche cosa questo? USCITA. Ovvero che spegneranno via via le centrali.

    La favoletta dei depositi SICURI?
    Andate a vedere cosa è successo al deposito di Asse in germania.
    Era sicuro, fino a quando… ops una infiltrazione di acqua…

    PS.
    Non mi stupirei, visti gli investimenti in ballo, che alcuni commentatori di questo blog siano stipendiati dalle società che hanno interessi economici nel nucleare italiano.

    ************************************
    Da euronews 25-06-2008

    A rischio un deposito tedesco di rifiuti radioattivi. La scoperta di infiltrazioni d’acqua, in parte già contaminata, all’interno della vecchia miniera di sale di Asse, nella Bassa Sassonia, obbliga la Germania a trovare in fretta una soluzione per salvaguardare la struttura e la sicurezza dei cittadini.

    “Mi sono appena consultato con il Ministro della Ricerca: avvieremo un’indagine” spiega il ministro federale per l’Ambiente Sigma Gabriel. “Costituiremo una task force e invieremo altri esperti nella miniera per studiare il caso. Pensiamo di ricevere un rapporto dopo l’estate”.

    Il sito è stato convertito in un laboratorio di ricerca sui rifiuti radioattivi negli anni Sessanta. Ha raccolto scorie fino al 1978, senza apparenti problemi. Poi, la scoperta delle infiltrazioni d’acqua.

    “Lo sappiamo che c‘è del materiale radioattivo – spiega un responsabile del laboratorio – si tratta di un vecchio deposito, ma non vogliamo discutere sulle responsabilità. Dobbiamo chiudere questo sito”. Un sito che obbliga la Germania a cambiare rotta e a sviluppare nuove strategie per la gestione a lungo termine delle scorie.

  • inscape

    06 gen 2010 - 13:08 - #39
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    Gentile Bugeo

    Nella questione tedesca bisogna considerare anche la questione politica, non dimentichiamoci che se i tedesci sostituiranno il loro parco reattori con centrali a carbone, di cui sono strapieni, non è certo un passo avanti. Non dimentichiamoci che hanno preventivato di chiudere le centrali ma nulla vieta un cambio di rotta, il caso della fillandia insegna.
    Inoltre le suggerisco di dare un occhiata alla panoramica nucleare mondiale per rendersi conto di come volenti o nolenti il nucleare ci sarà e crescerà sempre di più.

    Cordiali saluti..

  • Profilo di bettogreen

    bettogreen

    06 gen 2010 - 13:31 - #40
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    @inscape
    infatti io faccio riferimento a scenari a livello mondiale, non parlo di sola Europa, dove tra l’altro quel 30 % è appunto determinato dal nucleare francese…la percentuale degli altri paesi europei che lo utilizzano è molto minore
    Tenendo presente che il nucleare serve solo per l’elettricità.
    Se parliamo di energia primaria il nucleare rappresenta solo un misero 6% (sovrastimato perche il calore non si recupera nelle centrali).

  • Profilo di bettogreen

    bettogreen

    06 gen 2010 - 13:33 - #41
    0 punti
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    @inscape
    lei dice che il nucleare crescerà sempre di piu, ma nessuno scenario ufficiale prevede questo (lo prevedono solo scenari dove si considerano forti investimenti e “spinte” sul nucleare , ma sempre in maniera limitata.)

  • Filippo Riccio

    06 gen 2010 - 14:26 - #42
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    @Marco

    “GLI STATI UNITI NON COSTRUISCONO PIU’ NESSUNA CENTRALE NUCLEARE DAL 1974.”

    Grazie per avermi dato il link per verificare: ci sono 15 centrali nucleari la cui costruzione è iniziata tra il 1975 e il 1978.

  • Filippo Riccio

    06 gen 2010 - 14:32 - #43
    0 punti
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    La lista degli impianti mi viene purtroppo filtrata come spam. Comunque, sono tutti operative dopo più di 30 anni (con buona pace del fatto che una vita operativa di 40 anni sia una “fantasia di qualche ingegnere” come sostiene Greenpeace: http://www.ecoblog.it/post/9151/bolletta-nucleare-costi-stellari-azione-di-greenpeace-su-flickr/2#1103860).

    Inoltre i dati del link confermano che è possibile iniziare la costruzione di 5 centrali all’anno, e che è possibile costruire le centrali in ben meno di 10 anni. Vedere per credere. Consiglio di visitare quel sito a tutti i dubbiosi… il registro di efficienza delle centrali nucleari è strabiliante, si parla di produrre regolarmente più del 90% della potenza lorda installata, contro se va bene il 20% del solare. Sono ancora più convinto che il futuro della produzione di energia non potrà essere che nucleare (sempre che vogliamo produrla questa energia, visto che ci sono correnti filosofiche per cui usare le risorse naturali è male e dobbiamo aspettare che il Sole ci cuocia tra 500 milioni di anni lasciando intatte le riserve di uranio, torio eccetera).

  • inscape

    06 gen 2010 - 15:45 - #44
    0 punti
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    Mi scusi se mi permetto bettogreen ma è naturale che io faccio riferimento alla energia elettrica prodotta, mi sembra alquanto improbabile fornire treni automobile ed aerei di piccli reattorini nucleari, anzi se c’è una cosa stupida che si può fare proprio oggi è quella di bruciare del prezioso petrolio per la produzione di energia elettrica.
    Come le ho gia detto i lavori in corso in giro per il mondo sono una chiara testimonianza che l’energia nucleare sta tutt’altro che per essere abbandonata, forse risulta semplicistico ma con buona approssimazione si può vedere che più il prezzo dei combustibili fossili tende a crescere più ci si spinge verso l’energia nucleare, se poi consideriamo anche questioni di natura climatica, ad oggi non si può negare che l’opzione nucleare sia più che appetibile.
    Io adesso posso intuire la sua avversità contro l’energia atomica ma non vorrei entrare in mertito alla questione, asserire però che l’energia nucleare sta scomparendo io lo trovo azzardato.
    La questione degli Stati Uniti poi viene spesso utilizzata come cavallo di battaglia degli antinuclearisti, se me lo concede con tutto il mio rispetto mi creda, a me viene un tantino da ridere. Gli americani saranno certamente dei consumisti sfegatati però non sono di certo stupidi, perchè dire gli americani sono 30 anni che non fanno centrali nucleari ma da 30 anni a questa parte l’upgrade dei loro reattori ha portato ad un aumento della potenza installata pari a 20 reattori da 1000 MWe l’uno, per me questo non significa abbandono dell’energia nucleare.
    Inoltre negli stati uniti mi sembra ci sia in programma di costruirne dei nuovi nell’immediato futuro, vogliamo poi prendere in considerazione, vari paesi, come Inghilterra, Fillandia, Russia, Giappone, Francia, Cina, India, Canada e la lista è lunga.
    Quindi cerchiamo di essere un minimo obiettivi; l’energia nucleare è e rappresentera una buona fetta dei nostri consumi presenti e futuri. E in un panorama con un barile di petrolio a 200 / 300 dollari caduno non vorrei essere un vegente ma credo che si potrebbe assistere alla nascita di reattori come funghi.
    Se vogliamo spingerci avanti di qualche decina di anni potremmo ipotizzare un trasporto di tipo elettrico o magari medianto l’uso di idrogeno, sono gia allo studio parecchi reattori relativi alla filiera della Gen IV come I VHTR e gli HTGR i quali sono stati concepiti proprio per la produzione di idrogeno nelle ore in cui si hanno pochi consumi (come le ore notturne).
    Quindi vediamo le cose come stanno, certo il futuro sicuramente è incerto però penso che l’energia atomica ha buone probabilità di sostenere gran parte dei nosri consumi sia nel futuro prossimo che remoto…

    Detto questo le invio i miei più cordiali saluti.

  • Profilo di bettogreen

    bettogreen

    06 gen 2010 - 17:31 - #45
    1 punto
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    @inscape
    Dunque, prima cosa io non ho mai parlato di nucleare che sta per scomparire, ma come ho chiaramente scritto, mi riferivo a scenari futuri in cui si prevede una crescita minima se non nulla (alcuni addirittura prevedono una crescita negativa, ma ovviamente dipende dal tipo di scenario previsto) di questa tecnologia. Questo giusto per fare una prima distinzione, perche mettere varie opinioni in un unico calderone non credo sia giusto.
    Il riferimento all’energia primaria, cosi come all’energia elettrica è un riferimento importante perche ci fa capire realmente l’importanza del nucleare nel mondo dopo 50 anni. Ovvero produce meno dell’idroelettrico (fonte IEA) in termini di elettricità (circa il 13%) e un misero 6 % ( sovrastimato) se parliamo di energia primaria.
    La questione degli Stati Uniti è importante per due motivi, è un’economia liberalizzata che ci permette di capire la reale economicità del nucleare e perché è un paese in cui cmq molte centrali saranno smantellate a breve. Il fatto che alcune siano state potenziate o ne è stata “allungata la vita” non ha cmq compensato la richiesta di energia tant’è che c’era la volonta di costruirne delle altre. Il problema è che attualmente i privati non vogliono investire senza aiuti sostanziosi da parte dello stato e Bush ne sa qualcosa dato che, come ho gia detto, le aste andavano deserte e si sono resi necessari forti incentivi (annullati poi da Obama) per cercare di migliorare le cose.
    In Canada a metà anno di questo le offerte per la costruzione delle centrali sono state cosi alte che hanno dovuto annullare la gara. In Finlandia sono in ritardo enorme e i costi sono raddoppiati senza dimenticare gli innumerevoli problemi he si sono riscontrati. In Francia le cose non vanno molto meglio.
    Detto questo la sua affermazione per cui “l’energia atomica ha buone possibilità di sostenere gran parte dei consumi” non ha alcun riscontro; se andiamo a vedere gli scenari dell’ IEA per esempio, il nucleare, anche in quelli ad esso piu favorevoli, non ha mai una crescita cosi evidente, come lei sostiene.
    Scusi per la lunghezza del post
    Saluti e auguri passati :)

  • inscape

    06 gen 2010 - 18:12 - #46
    0 punti
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    Lei però bettogreen sta seguendo un panorama attuale che si rifà essenzialmente a 50 anni in cui il maggior sviluppo ed economicità dei combustibili fossili hanno dato garanzie di economicità e guadagno che il nucleare non èra in grado di sostenere, il motivo è dato dato da un incremento sostanziale dei sistemi di sicurezza in questi impianti.
    Ora come lei può ben immaginare sa che di petrolio non ne avremo per sempre ed il carbone è considerato una risorsa estremamente inquinante. Non a caso ho sempre sostenuto la tesi che l’energia nucleare rappresenta un mix appedibile tra energia economica e pulità.
    Certo io concordo pefettamente con lei che se i combustibili fossili fossero meno inquinanti e soprattutto disponobili a lungo termine il nucleare non avrebbe motivo di esistere se non per scopi militari.
    Le ho citato infatti il panorama in cui un costo del barile di petrolio di circa 300 dollari possa comportare una enorme sterzata nei confronti dell’atomo.
    E mi scusi basta guardare cosa succede in Cina ove sono in costruzione 22 reattori.
    Ripeto secondo me (perchè posso assolutamente sbagliarmi) lei fa riferimento ad un periodo dove il nucleare ha avuto pochi sviluppi ma è il futuro che dobbiamo prendere in considerazione.
    Ha citato per altro il caso della Fillandia, non si dimentichi che quello è il primo Epr in costruzione e che problematiche dovute alla natura di prototipo avvengono spessissimo in campo industriale, i successivi Epr che verranno realizzati faranno tesoro degli errori commessi ed ecco l’impianto smetterà si subire ritardi e lievitazione dei costi.
    Inoltre cerchiamo anche di essere obiettivi, è naturale che io privato se faccio un investimento ho desiderio di un rientro dei capitali e guadagno nel più breve tempo possibile, l’energia nucleare è un investimento per il lungo periodo ed è per questo che trovo naturale che sia lo stato stesso ad occuparsi della costruzioni di impianti nucleari.
    Il privato preferisce investire nel carbone che al momento è il più economico, chi glielo fa fare ad investire su un impianto che ha la durata di circa 3/4 della vita di un uomo?
    Lei ha citato l’idroelettrico, ora i non so di preciso quanto l’idroelettrico produca, so pero che in italia è gia ampiamente sfruttato quasi alla saturazione, come lo è in Francia, quindi ritorniamo nel punto da capo, quando finirà l’epoca del petrolio con che pensa che verrà sostituito? I mezzi di trasporto che siano ad idrogeno o ad elettricità come pensa che verranno alimentati? Per me la risposta è l’energia nucleare non vedo altre fonti di energia (per il momento).
    Le ripeto io quello che vedo è un mix energetico con uno zoccolo duro di energia nucleare.

  • inscape

    06 gen 2010 - 18:14 - #47
    0 punti
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    Cmq bettogreen dia un’occhiata a questo link perche almeno puo osservare le attività nucleare in giro per il mondo:

    http://www.world-nuclear.org/info/inf17.html

  • Profilo di bettogreen

    bettogreen

    06 gen 2010 - 18:56 - #48
    1 punto
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    Ripeto, non sono io a dirlo, ma agenzie e studi che si occupano di questo. Il nucleare non potrà soddisfare (anche nel migliore dei casi) la gran parte dei consumi, diverso è dire che farà parte di un mix energetico. Qualunque scenario vede in crescita gas, carbone e rinnovabili.
    Il discorso è se alla luce del problema inquinamento e di quello dei cambiamenti climatici vogliamo davvero aumentare il carbone. Ovviamente la risposta piu sensata è no.
    Lei vede come soluzione il nucleare, anche se forse non sa che la stima di riduzione di emissioni dell’IPCC in caso di raddoppio del nucleare è molto piccola soprattutto se confrontata con rinnovabili ed efficienza. Io penso che aumentando gli investimenti (anche e soprattuto in ricerca e sviluppo) per efficienza e rinnovabili potremmo davvero ridurre il carbone.
    Tra l’altro non credo sia giusto che una tecnologia di 50 annicome il nucleare ha investimenti in ricerca e sviluppo (nei Paesi OCSE) del 50% contro le rinnovaili che ne hanno solo il 10% circa.

  • inscape

    06 gen 2010 - 19:39 - #49
    0 punti
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    Spero che lei sappia che che tutti gli studi che danno le cosiddette previsioni basano la previsione stessa mediante l’osservazione degli andamenti passati, mentre lei basa le sue previsioni sulla semplice analisi dei trend io baso la mia sulla fattibilità tecnologica ed efficenza che l’energia nucleare può offrire. Non mi mettero di certo a mostrarle l’esercizietto con il numero di avogadro ma è assai semplice arrivare alla conclusione che fissionare 1 kg di materiale fissile (quale U235, Pu239 o U233) equivale alla conbustione di circa 2600 tonnelate di carbone, e mi scusi se non è poco.
    Adesso non so che tipo di aspettative ha lei per le rinnovabili però capisce bene che i limiti teorici e non raggiungibili di tali tecnologie sono gia conosciuti, vedi l’irraggiamento di 1 m^2 di terreno da parte del sole, forza del vento e soprattutto non continuità di tali fonti.
    Riguardo i famosi trend le posso fare un esempio semplice:
    Se io oggi mangio 1 mela e lei ne mangia 100, domani io ne mangio 2 e lei ne mangia 110, cosa dirà l’andamento delle nostre mangiate? Che io rispetto a ieri ho incrementato del 100 % il numero di mele mangiate, lei solamente del 10% questo per lei è indice di cosa? Che il suo approvigionamento di mele è in crisi in confronto al mio?
    E’ naturale le rinnovabili hanno trend di crescita elevati, considerando il kWh prodotto non mi stupirei mi creda (toldo l’idroelettrico il quale oramai è saturo)…
    Poi lei non trova giusto l’attuale distribuzione della ricerca? bha guardi le suggerisco anche di seguire un po l’intuito, se il nucleare riceve grossi finanziamenti è forse perchè di potenzialità ne ha davvero tanta sia per la fissione che per la fusione, quindi ammesso e non concesso che stiamo andando in una direzione totalmente errata, ma chi me lo fa fare di investire in fonti di energia (pulite certo) di cui conosco limiti e mancanti della possibilità di produrre in modo continuativo? Tenendo conto delle continue richieste di energia ed in qalità di società industrializzata,ho necessità di produrre energia elettrica in modo centralizzato.
    Abbia pazienza, del futuro non v’è certezza ma puntare tutto sulle rinnovabili in un ipotetico scenario con il petrolio sold out potrebbe rappresentare un suicidio economico. Questione di probabilità.

  • inscape

    06 gen 2010 - 19:46 - #50
    0 punti
    Up Down

    @ Bettgreen
    Pag 7 di questo documento è errata?

    http://www.fe.infn.it/fissione/slide28ott.pdf

    Potrei sbagliarmi ma sapevo che in qualità di emissioni il nucleare rappresenta una validissima alternativa…

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