L’AIDAA - Associazione Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente - ha dato vita, in queste ore, al primo Sindacato di tutela degli animali a livello europeo.
L’intento dovrebbe essere quello di dar voce a quanti, per propria natura, non possiedono il dono della favella - almeno per come lo intendiamo noi - incrementando visibilità, attività di cooperazione e ruolo di quanti - etologi, veterinari, avvocati… - possono efficacemente influire sulla tutela del mondo animale. Scopo precipuo dell’iniziativa che, almeno inizialmente, vedrà scendere in campo volontari su base regionale, è quello di incrementare il numero delle specie considerate “d’affezione” affinché vengano ampliati i loro diritti scongiurando in questo modo, in particolare per gli equidi e i conigli, il pericolo della macellazione.
Il riconoscimento dello status “d’affezione” anche per altre specie che non siano solo il gatto e il cane, infatti, si configura come funzionale alla tutela e alla protezione degli animali comunemente considerati solo “da lavoro” e “da reddito” promuovendo, attraverso la collaborazione delle organizzazioni di tutela sul territorio, nuovi diritti per arrivare ad un utilizzo sempre più razionale di questi animali.
E’ quanto afferma Lorenzo Croce, presidente nazionale dell’Aidaa.
Benché il riconoscimento delle specie viventi, in questo contesto, considerate solo in base alla loro maggiore o minore capacità di essere utili all’uomo nelle diverse modalità possibili (compagnia, reddito, lavoro..) sia assolutamente discutibile, il progetto può forse diventare il volano per il conseguimento di altri e più rilevanti diritti degli animali nel nostro Paese. Staremo a vedere…
Foto | Flickr
Mauriziosat,9
06 gen 2010 - 21:59 - #1ci sono i MAGISTRATI che tutelano gli animali , attraverso le leggi vigenti .
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QUESTI sono solo un altro gruppo di PARASSITI che vogliono vivere attaccati alla tettarella dello stato.
kasparov
07 gen 2010 - 03:05 - #2Esatto. Come le zecche, noto che proliferano sempre più in ogni dove.
Questa poi di un SINDACATO che non potrà contare neppure un iscritto tra coloro che intende rappresentare, be’, è una perla. Neanche la cgil arriva a tanto.
3350
07 gen 2010 - 13:31 - #3quoto!
Filippo Riccio
07 gen 2010 - 16:43 - #4E’ il sindacato perfetto, non ha iscritti che possano rompere le balle al manovratore!!