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Lampadine a basso consumo: si risparmiano 11 euro all'anno per punto luce. Test di Altroconsumo

Pubblicato: giovedì 07 gennaio 2010 da Marina

Lampadina a basso consumo: si risparmiano 11 euro all'anno per punto luce Secondo il test di Altroconsumo si risparmiano 11 euro all’anno, per ogni singolo punto luce, se si usano le lampadine a basso consumo. Considerato che mediamente in un appartamento ci sono almeno 6 lampadine il conto è presto fatto: circa 66 euro in meno sulla bolletta energetica annuale, il che inizia a diventare un risparmio consistente. Il test è stato effettuato su lampadine delle marche: Auchan, Coop, Megaman, Osram, Philips e Sylvania.

Dal 1° settembre 2009 sarebbe scattato il divieto di vendita delle lampadine incandescenti. In realtà con un veto del Governo italiano è stata prolungata la vita delle vecchie lampadine.

Molte polemiche poi sono sorte intorno al fatto che il mercurio presente nelle lampadine a risparmio è certamente una componente non solo inquinante ma che deve appunto essere correttamente gestito nello smaltimento, una volta esaurita la lampadina.

Qualche perplessità, inoltre, è anche dovuta al costo elevato di alcuni modelli di lampadine a risparmio anche se Altroconsumo spiega che:

Come dimostra il nostro test, però, queste lampadine sono un valido alleato nella lotta al carobolletta. Nel giro di qualche mese il costo di acquisto viene ammortizzato dal risparmio sull’energia. Alcuni modelli, in un anno, ci fanno risparmiare più di 11 euro sul singolo punto luce.

Infine, capitolo efficienza e sicurezza. Altroconsumo specifica:

Abbiamo testato 18 lampadine di intensità media, vale a dire tra 500 e 1.000 lumen, con potenza tra 11 e 15 Watt. Oltre a valutarne l’efficienza, la durata e il risparmio, abbiamo verificato anche la sicurezza elettrica, cioè se le parti di ogni singola lampadina sono ben isolate, in modo da non provocare rischi quando si avvitano. Siamo stati severi e un modello non ha superato la prova.

Foto | Joe Colburn

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38 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di tob

    tob

    07 gen 2010 - 11:30 - #1
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    ARTICOLO VAGO QUINDI INUTILE.
    Quante ore di utilizzo occorrono per avere quel risparmio?
    -
    Secondo questo articolo se sostituissi la lampadina del corridoio (sta accesa x 15 minuti al giorno) risparmierei 11 euro?

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    07 gen 2010 - 11:46 - #2
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    @tob

    Un risparmio di 11 € all’anno si ottiene se la lampadina a basso consumo viene tenuta accesa per 700-800 ore all’anno… Quindi un risparmio simile è sicuramente veritiero se sostituisco la lampadina della cucina o del salotto…. per la lampadina del bagno, di stanze secondarie o sgabuzzini vari il risparmio è sicuramente inferiore e quindi il tempo di payback più lungo.

  • Mauriziosat,9

    07 gen 2010 - 12:37 - #3
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    infatti quello che i burocrati europei hanno scordato quando hanno emanato la direttiva che ha messo al bando le lampadine tradizionali a semplice incandescenza è che :
    OGNI APPARATO HA UNA SPECIFICA APPLICAZIONE per cui è l’ideale …..e molte applicazioni per cui non è l’ideale.
    .
    PER L’ILLUMINAZIONE momentanea ma frequente , COME PER ESEMPIO uno sgabuzzino , le scale se con timer ……………..
    l’incandescenza era l’ideale.
    .
    LE FLUORESCENTI VANNO BENE SOLO SE stanno accese molto tempo .
    .
    speriamo che a quelche demente non venga in mente di sostituire le fluorescenti con i LED …………………..

  • Profilo di devid2g

    devid2g

    07 gen 2010 - 13:01 - #4
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    Non solo la vita delle fluorescente cala enormemente se usate male cicli di rapidi accendi spegni, nelle lampadine buone c’è scritto il tempo minimo di accensione e di pausa tra le riaccensioni per garantire la vita utile delle lampade, infatti quando hanno deciso di vietare le lampadine ad incandescenza in Francia avevo paura che la cosa si espandesse ed in effetti è successo.

    Le lampade a led hanno circa la stessa resa delle fluorescenti ma per avere lo stesso flusso luminoso servono un enorme quantità di led.

  • Profilo di stever

    stever

    07 gen 2010 - 14:40 - #5
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    il problema è anche capire quanto durano alla massima (o quasi luminosità).
    Io in salone (la stanza che sta accesa più a lungo la sera) ho acquistato due anni fa una lampada come quella della foto (a proposito mi ha annerito il soffitto come quelle ad incandescenza…dicono anche che se messe troppo vicine ad una persona possono causare tumori cutanei per via degli ultravioletti…sarà vero ?) e mi accorgo che non ce la fa più ad illuminare la stanza nonostante sembrerebbe accesa come sempre….è ovvio che p calata l’efficienza ma come fare a saperlo in tempo ? almeno le incandescenza si fulminavano e via !

  • Filippo Riccio

    07 gen 2010 - 15:50 - #6
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    Il divieto di vendita delle lampade ad incandescenza sarà uno dei più grossi boomerang del falso ambientalismo motivato solo da interessi economici e di lobby. Io mi sono fatto una scorta vitalizia di lampadine “vecchio stile” e ne sono fiero.

  • Attilone1

    07 gen 2010 - 15:54 - #7
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    Mah per me il risparmio sara’ alla fine nullo o ci sara’ addirittura un peggioramento, la gente semplicemente sara’ troppo fiduciosa della tecnologia e alla fine installera’ due punti luce quando prima ce n’era solo uno “tanto sono a basso consumo”.

    E’ una cosa che e’ succede spessissimo, a un aumento di efficenza c’e’ un corrispondente aumento dei consumi, chiamasi paradosso di Jevons, quanta gente si prende un’auto a metano “cosi’ cammino di piu’ ” vanificando il risparmio dovuto al minor consumo.

  • Profilo di mattspeen

    mattspeen

    07 gen 2010 - 19:03 - #8
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    Io ho sostituito tutte le luce già presenti con quelle a risparmio energetico e il risparmio è stato evidente sin da subito. Ovviamente non le tengo acceso di più solo perchè sono a risparmio e oltrettuto non capisco chi si lamenta che non vadano bene in situazioni dove si devono accendere e spegnere rapidamente, è vero ci mettono un po’ ad accendere (forse 1 secondo in più), magari si consumano (perchè non vi si è mai bruciata una lampadina ad incadescenza ad accenderla)…certo se uno passa le giornate su questo blog a cercare ogni aspetto negativo in quello che si post qualcosa da scrivere lo trova sempre…

  • Profilo di tanaka

    tanaka

    07 gen 2010 - 20:45 - #9
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    “speriamo che a quelche demente non venga in mente di sostituire le fluorescenti con i LED ”
    @Mauriziosat.9: perchè?
    Oddio, capisco, e sono totalmente d’accordo con gli altri punti che presenti nel medesimo commento, e contrario a certe, stupide, imposizioni dei politici.
    Però, nello specifico, non son più per nulla aggiornato, da tipo 18 mesi, sull’illuminazione a led.
    All’epoca gli articoli in cui mi imbattevo ne parlavano molto bene, in prospettiva rispetto proprio alla fluorescenti, presentandole come aventi molti punti di forza e pochissimi di debolezza.
    Riguardando oggi vedo che anche il prezzo è calato assai: se ricordo bene da decine di euro adesso vedo cose sui 8-10euro.
    .
    Quindi sarei grato se qualcuno mi illuminasse su quali siano ad oggi i “contro” di tali “lampadine” (in assoluto o rispetto alle “altre”).

  • Mauriziosat,9

    07 gen 2010 - 22:04 - #10
    0 punti
    Up Down

    TI RISPONDO SUBITO
    .
    basta andare a leggere i datasheet delle case produttrici …..
    .
    CI SONO LED ….E LED ….
    CI SONO I LED AD ALTA EFFICENZA …….E CI SONO I LED SPAZZATURA.
    .
    quando prendete una torcetta dai cinesi o una lampada E27 al negozio …E CI SONO 10 O 20 LED montati sopra .
    .
    BE …….STATE ACQUISTANDO DEI BELLISSIMI ……..LED DI M3RDA A BASSISSIMA EFFICIENZA.
    .
    i led ad alta efficienza sono prodotti da 4,5 case produttrici .
    OSRAM
    PHILIPS SSC
    CREE
    SEUL
    LUMIDES
    .
    questi produttori producono molte cose .
    MA I LED A + ALTA EFFICIENZA …………..COSTOSISSIMI……PRODUCONO 145 lumen per watt
    .
    MA QUELLI …………..NON LI TROVERETE MAI E POI MAI ……nell’illuminazione domestica
    UNO SOLO DI QUEI LED COSTA 20 DOLLARI
    non la lampadina …………….ma solo un led
    .
    IN PIU’ I LED AD ALTA EFFICENZA sono per ora a bassa potenza
    aumentando la potenza …………….scende il rendimento
    LED CON CAPACITà ATTORNO AI 1000 LUMEN hanno rendimenti di 70 lumen x watt
    1000 lumen è quello che da una lampada ad incandescenza da 100 W
    .
    se va bene …… ma molto bene …….troverete , led con efficienza attorno ai 60 lumen x watt.
    .
    MA LE FLUORESCENTI LINEARI ………….HANNO GIà QUEI RENDIMENTI ……ED ANCHE MAGGIORI.

  • Profilo di tanaka

    tanaka

    07 gen 2010 - 23:45 - #11
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    “denkiù”

  • Profilo di kasparov

    kasparov

    08 gen 2010 - 00:24 - #12
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    C’è un argomento, abbastanza tecnico, di cui non si è mai parlato (e che io stesso conosco poco): il carico reattivo delle lampade fluorescenti.
    Una lampada ad incandescenza è praticamente un carico puramente resistivo, cioè con cos(fi) prossimo ad 1. Che è la condizione ideale.
    Le lampade “a risparmio energetico”, per via di come sono fatte, hanno un valore di cos(fi) decisamente più basso. Addirittura 0.4-0.5 in alcuni casi.
    Ciò provoca inconvenienti a chi produce-distribuisce energia: in soldoni deve produrre energia per soddisfare anche i carichi reattivi, e non solo quelli attivi.
    Per le utenze domestiche il valore di cos(fi) e di potenza reattiva non viene fatto pagare, perchè ritenuto di poco conto, ma anche perchè finora non ha rappresentato un gran problema. Finora: i nuovi contatori permettono di misurare tali valori, e non mi stupirebbe se venisse fatta pagare anche la potenza reattiva in futuro (mi scuso se sono stato impreciso nella terminologia).
    Per le utenze industriali, al contrario, se ci si discosta troppo dal valore di 1 ci sono penali da pagare, o si è proprio costretti a mettere dei sistemi di rifasamento per tornare a valori vicino ad 1 nei confronti di chi eroga energia.
    Questo per dire cosa? Che la potenza in watt delle lampade a risparmio energetico non dice tutta la verità: le cose sono meno belle di come sembrano, e potrebbero comportare, in futuro, maggiore complicazione (e quindi costi ed energia per produrre) nelle lampade stesse o negli impianti elettrici.
    Oppure, detto in altri termini, il risparmio energetico effettivo è minore di quello che sembra dalla semplice indicazione dei watt.

  • Profilo di claudio_

    claudio_

    08 gen 2010 - 01:43 - #13
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    X i kasparov: da quando le plafoniere NON hanno il rifasamento integrato?

    X le volpi dei led:

    La Philips, un’azienda molto avanzata nel campo dell’illuminotecnica ha presentato una serie di nuovi driver e lampade con un salto qualitativo rispetto la generazione precedente, sempre a led, ed è stata acclamata come risultiva ovunque tranne QUI. http://allarovescia.blogspot.com/2008/04/lampde-tipologie.html e qui dimostriamo che i led consumano piu’ delle lampade preesistenti. http://allarovescia.blogspot.com/2009/12/led-led-led.html

    Se una lampada a led con alimentatore costa 120E ed una fluorescente che emette piu’ luce per watt costa 30E…

    Siamo ancora convinti che i led siano una risposta riguardo al consumo o alla qualità? Forse i led sono la risposta alle richieste del marketing!

  • Profilo di devid2g

    devid2g

    08 gen 2010 - 10:18 - #14
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    @mattspeen
    il problema non è che ci mettono di più ad accendersi, ma visto che durano di meno il risparmio non solo si riduce ma visto, che energeticamente ed economicamente costano di più alla fine si rischia che il risparmio non sia tale e si finisce per consumare e spendere di più rispetto alle tradizionali.

  • Profilo di zero1

    zero1

    08 gen 2010 - 14:19 - #15
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    le lampadine a incandescenza stanno sparendo dagli scaffali (finalmente dato che hanno l’efficienza di una torcia da caverna)
    che fare? o no, siamo perduti, ci hanno rubato la libertà di buttare soldi nel cesso, pardon nella bolletta enel.
    semplice: nei bagni e sgabuzzini ci metti le alogene con gli stessi attacchi e14 e e27, costano un po’ di più ma durano il doppio di ore di esercizio e consumano un terzo di meno (al posto della 150watt incandescenza che non trovi più metti la 105watt alogena)
    negli ambienti in cui soggiorni tanto metti le fluorescenti, basta spendere un po’ e comprare quelle equivalenti ma un po’ più forti(esempio: al posto della 100watt a incandescenza trovi al supermercato le 20watt equivalenti a 100watt sull’etichetta, prendi quelle di fianco da 22-23-25 watt e sei a posto)
    i led sono ancora poco diffusi e non sono una soluzione sensata per ora
    il resto è noia e spreco per di energia primaria in esaurimento

  • Mauriziosat,9

    08 gen 2010 - 15:59 - #16
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    @ zero1
    le alogene hanno rendimenti non troppo diversi dalle normali incandescenza
    .
    ma costano enormemente di piu’ .
    togliere le incandescenza dal mercato per reggio decreto dei burocrati europei è stata solo l’ennesima VACCATA EQUA E SOLIDALE.
    .
    NON TROPPO DIVERSO DAL DECRETO CHE STABILISCE LE DIMENSIONI E LA CURVATURA DELLE BANANE,

  • Profilo di mattspeen

    mattspeen

    08 gen 2010 - 17:10 - #17
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    Ma che discorsi, le LED costano troppo…che geni che siete…se tutti ragionassero come voi vivremmo ancora nelle caverne (dove si consumerebbe pochissimo)…

  • Profilo di kasparov

    kasparov

    08 gen 2010 - 17:51 - #18
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    @Claudio: perchè tu che fattore di potenza credi abbiano le lampadine “a risparmio energetico” utilizzate normalmente in casa?
    Leggi qui, poi ne riparliamo:
    http://www.plcforum.it/forums/index.php?showtopic=64500&pid=408803&st=0&#entry408803
    Poi, per carità, sono il primo a dire di non essere più di tanto “padrone” della materia, ma cerchiamo di essere obiettivi.

  • Darwin 963

    08 gen 2010 - 19:28 - #19
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    Mauriziosat,9, ma che dici?!
    Invece di 145 lumen per w, si adoperano più led con resa inferore. E poi, ricorda che il led dura 100.000 ore (CENTOMILA ore) invece del migliaio di ore, teoriche, delle lampadine ad incandescenza.
    Inoltre, il led non soffre gli sbalzi di tensione che accorciano la vita di incandescenti, alogene e fluorescenti.
    E’ vero che sono solo in pochi i produttori che non fabbricano paccottiglia, ma solo per ora. Anche di tutte le altre tecnologie e prodotti ci sono in commercio oggetti di qualità elevata ed altri scadenti, ma come diceva mio “nonno, non buttiamo via il bambino con l’acqua del bagnetto!!!”

  • Mauriziosat,9

    08 gen 2010 - 22:21 - #20
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    @ darwin ……………MA ALLORA NON HAI CAPITO PROPRIO NULLA .
    .
    abbi pazienza ma non conosci neppure le unità di misura.
    LUMEN / W è un indice di resa luminosa .
    .
    scusa se nel discorso ho scritto lume per watt , forse ti ha un po incasinato le idee.
    .
    SE AL POSTO DEI LED EFFICIENTI USI LED DEL PIFFERO ….il rendimento Lumen/W diminuisce ancora , rendendo l’operazione ,,,,,,,,sciocca.
    .
    diciamo che usi un led SST-90
    che da 1000 lumen con 100 lumen /W————-consumo 10W
    è il migliore led ad alta potenza, ma costa così tanto che non lo troverai mai in una casa
    ALLORA SECONDO TE, usare 33 led del piffero da 30 lumen/W ………
    ottenendo nuovamente 1000 lumen …..ma un consumo di 30W ha un senso ?
    .
    considera che una lampada fluorescente da 30 W ti da oltre 2500 lumen
    .
    quando studierete un pochino di fisica , forse imparerete a non dar retta a beppe grillo.

  • Profilo di mattspeen

    mattspeen

    08 gen 2010 - 23:40 - #21
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    Valà valà, i prezzi continuano a scendere, i rendimenti ad aumentare, tra pochi anni i Led li avremo praticamente ovunque e parlaremo di chissà quale altra tecnologia.

  • Mauriziosat,9

    09 gen 2010 - 00:13 - #22
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    puo’ essere .
    OGGI E’ OGGI ………..DOMANI E’ DOMANI
    .
    INFATTI le persone intelligenti OGGI non usano i LED per l’illuminotecnica domestica
    .
    GLI STOLTI E GLI IGNORANTI INVECE …………SI FANNO ABBINDOLARE DA BEPPE GRILLO.
    .
    non è che se compri una ciofeca oggi …..domani migliora ……non è mica del buon vino.
    quando I LED DI POTENZA avranno rendimenti superiori alle fluorescenti e prezzi paragonabili ……
    SOLO ALLORA SE NE RIPARLERA’

  • Profilo di kasparov

    kasparov

    09 gen 2010 - 07:08 - #23
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    @Darwin: “Inoltre, il led non soffre gli sbalzi di tensione che accorciano la vita di incandescenti, alogene e fluorescenti.”
    -
    No dai, sono proprio i led che soffrono in modo molto marcato gli sbalzi di tensione.

  • Profilo di claudio_

    claudio_

    09 gen 2010 - 09:50 - #24
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    X kasparov
    Innanzi a tutto la problematica del “contadino della basilicata” esiste solo per le fluorescenti compatte economiche, quelle che la gente compra perche’ costan poco e fanno meno luce. Infatti pretendono di illuminare circa il doppio di quello che fanno. Quando sulla scatola dicono di equivalere alla 100W… beh mettetene 2.
    Le lineari da sempre (da circa il 1985) hanno il rifasamento.
    Poi il forum dice che lo sfasamento e’ capacitivo: fantastico! Andra’ a compensare frigoriferi, lavatrici, frullatori e tutte le str_nzissime lampade ikea che sfasano anche da spente.

  • Profilo di devid2g

    devid2g

    09 gen 2010 - 12:51 - #25
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    @ Claudio moltissimi apparecchi elettronici danno sfasamenti assurdi, ma nella maggior parte dei casi non sfasano molto ma a assorbono una corrente molto distorta e che da apparire sfasamenti strani, inoltre lo sfasamento non deve mai essere capacitivo in nessun caso a meno che non si siano fatti calcoli appositi tenendo conto di tutto l’impianto, visto che già alimentatori di compunter,TV spesso sono capacitivi infatti il mio contatore mi avverte di problemi di cos(fi) se avessi un contratto aziendale avrei qualche problema con l’enel visto che lo sfasamento capacitivo è a evitare come la peste.

  • Profilo di kasparov

    kasparov

    09 gen 2010 - 19:04 - #26
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    Be’ Claudio, visto che queste lampade sono state praticamente imposte con la forza, mi pare lecito aspettarsi una notevole diffusione di lampade “economiche”, laddove non sarebbero state messe.
    In ambito domestico credo, onestamente, che la maggior parte ricadano in questo ambito.
    Comunque non è per dire che queste lampade fanno schifo, ma per dire che bisogna stare attenti, perchè se una lampada ha un cos(fi) di 0.5 l’energia che deve essere prodotta per farla funzionare è decisamente maggiore di quella che sembra.
    Ed andrà a finire che bisognerà pagare pure questa, se si ignora la questione.

  • Profilo di alecom

    alecom

    10 gen 2010 - 20:47 - #27
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    per la cronaca, avendo letto l’articolo originale di altroconusmo:
    si parla di 1000 ore/anno (quindi si’, moltiplicare il risparmio per 6 punti luce e’ una cavolata, nella maggior parte dei casi).
    inoltre quello e’ il risparmio ottenuto dalla “migliore” del test, per altre si scende a 4.5.

    per quanto riguarda i led:sono fiducioso. i prezzi di quelli ad alta efficienza sono destinati a scendere. certo, anche i LED hanno i loro “contro”, ma e’ una tecnologia che puo’ darci molto.

  • Mauriziosat,9

    11 gen 2010 - 02:32 - #28
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    certo che puo’ darci molto …………….
    .
    MA NON E’ CHE TE NE STAI AL BUIO IN ATTESA DEI LED EFFICIENTI ED ECONOMICI.
    .
    è questo il problema degli ECOTONTI …….
    sognano un futuro mondo migliore ………….dimenticando che ESSI VIVONO …OGGI .
    .
    OGGI …………I LED ………..NON VANNO BENE .

  • GiacomoBS

    21 gen 2010 - 17:22 - #29
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    Per stever:
    le lampade fluorescenti funzionano basandosi su raggi UV, ma questi non escono dalla lampada.
    I raggi UV restano confinati all’interno e, colpendo le polveri fluorescenti con le quali si ricopre la superficie interna, provocano l’emissione di radiazione nel solo range del visibile, quindi escludendo gli UV.

    Quindi non mi preoccuperei dei tumori dovuti alle lampade fluorescenti ;)

    Se proprio si vuole fare una critica, si può citare la pericolosità in caso di rottura, dato che contengono mercurio. Mi capite però che non capita spesso di giocare a calcio in cucina, dove si cena con la bella lampada a risparmio energetico :)
    Volendo si può associare anche il costo di smaltimento, ma credo che anche tenendo conto di questo non valga la pena di tenere in casa lampade in cui il 95% dell’energia va in calore e il 5% in luce (mi riferisco all’incandescenza).

    Per i LED, guardate che quando vi dicono 100 mila ore vi stanno un po’ prendendo in giro.
    Le durate delle lampade vengono valutate considerando le ore di funzionamento tra la prima accensione e il momento in cui la lampada emette il 75% del flusso luminoso iniziale.
    Il LED emette il 75% del flusso iniziale dopo circa 20 mila ore, non 100 mila.
    Ciò non toglie che il LED non possa rimanere acceso per 100 mila ore, non sto dicendo questo, ma allora bisogna rivalutare anche le durate delle fluorescenti se non si considera questa soglia del 75%.

    Altra cosa: il LED può funzionare sì un sacco di ore, ma quando si compra una lampada a led c’è tutta una parte di elettronica dietro, che non è detto che funzioni per tutte quelle ore.

  • claudio.nordera

    01 feb 2010 - 16:13 - #30
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    Una lampadina a basso consumo, che, usata tutti i giorni per un anno intero, permetterà di risparmiare all’ambiente 35 kg di CO2!
    In tutti i negozi di cartuccce della rete Eco Store in Italia, dal 25 gennaio al 13 febbraio (e Svizzera, dal 1° al 20 febbraio 2010), sarà sufficiente acquistare almeno un prodotto a marchio Eco Store per ricevere in omaggio una lampadina a basso consumo.

  • Danilo Conti

    21 feb 2010 - 17:19 - #31
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    Up Down

    In realtà nelle lampade cosiddette a basso consumo c’è qualcosa di poco chiaro. La prima cosa riguarda la loro durata. Ci viene sempre raccontato che durano più a lungo, addirittura 8 volte ma noi consumatori le stiamo usando ormai da anni e sappiamo benissimo che questo non è vero. Le lampadine più vecchie che in questo momento ho in casa funzionanti sono quelle a incandescenza. Altra cosa molto importante, quanto costa energeticamente produrre le lampade a basso consumo? e quanto costa poi smaltirle? sono rifiuti tossici, contengono mercurio resine e metalli pesanti. Una lampadina ad incandescenza è sufficiente frantumarla passarci sopra un magnete e separare così il metallo dal vetro. Sono di produzione semplicissima, sarebbe possibile fabbricarle a chilometro zero, le altre no le possono costruire solo le multinazionali dell’elettronica. Altra cosa che non si dice è quante materie prime servono e quali tragitti e lavorazioni subiscono per produrre una lampada a basso consumo? Ad esempio il silicio necessario per costruire i semiconduttori interni viene dal sud America (immaginatevi già il danno ambientale delle cave), poi viene trasportato in Francia dove con un elevato dispendio energetico diventa ultrapuro, a questo punto va in Asia dove viene costruito il semiconduttore utilizzando arsenico, cadmio ed altri metalli pesanti. Solo per fare il circuito stampato occorre utilizzare un mucchio di veleni, parlatene con chi lavora le resine. Le materie prime utilizzate sono tantissime e subiscono molte lavorazioni. Tutto questo per una lampadina che tra l’altro quando la gettiamo si è esaurito solo il tubo, il resto funziona ancora, cioè quello che ci è costato di più in termini di spesa ed in termini energetici per l’ambiente, è ancora funzionante. Questa è la cultura del usa e getta, dello spreco, queste lampadine sono tutto fuorché ecologiche.

  • GiacomoBS

    22 feb 2010 - 23:10 - #32
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    Up Down

    Qualche risposta a Danilo Conti.

    -per discutere della durata delle lampadine occorrono numeri, con le sensazioni e le apparenze non si va da nessuna parte.
    -le lampadine a incandescenza sono sì semplicissime, ma non a caso sono state inventate nel 1880 circa. Ma il punto non è questo, il punto è che la tecnologia richiesta per produrre fluorescenti compatte non è alla mano di qualsiasi produttore. Ti ricordo che contengono mercurio, fosfori per ricavare la radiazione “visibile” (silicati, osso-sulfuri, tungstati); inoltre il principio di funzionamento è una scarica e cioè un arco elettrico in un gas, non un filamento che si scalda.
    -I semiconduttori con le fluorescenti compatte non c’entrano niente.
    I semiconduttori possono contenere boro, gallio, indio, tallio, fosforo, arsenico, antimonio non per caso, non perchè qualcuno si diverte a cacciare dentro questi elementi, ma perchè per l’operazione di drogaggio dei semiconduttori sono indispensabili. Sono i cosiddetti atomi donatori o accettori.
    -Prima di giudicare spreco la fine che fa una fluorescente compatta valuterei quanto costa prendere un tubo e ricaricarlo di gas rispetto a smaltirlo e costruirne uno nuovo. Personalmente, non sapendo questi costi, non me la sento di esprimere un giudizio.

  • Danilo Conti

    23 feb 2010 - 21:03 - #33
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    Per GiacomoBS:
    Non centrano qui le apparenze ma le sostituzioni effettive delle lampadine dalla tua abitazione. Io vivo e sostituisco lampadine oltre a fare tutto il resto. Ma non è tanto questo il problema mi presento ho studiato elettronica industriale, all’interno di quelle lampadine c’è un circuito elettronico con tanto di semiconduttori, formato da un circuito stampato, di seguito i materiali per costruirlo:
 1) Laminati polimerici a base di resina termoindurente rinforzata con  fibre di vetro (generalmente epossidiche o fenoliche, talvolta  anche poliesteri, melamminiche, ecc.);
 2) Inchiostri e paste serigrafiche;
  3) Fotopolimeri (a base poliestere, acrilica, ecc.);
 4) Composti chimici inorganici ed organici per le fasi di apporto e  asportazione mediante processi elettrochimici e per la asportazione del fotopolimero e del rame;
 5) Vernici protettive;
  6) Fissanti e diluenti;
  7) Metalli preziosi e non preziosi.
    Condensatori
Ci sono diversi tipi di condensatori, caratterizzati da diversi materiali dielettrici. I condensatori di uso più comune sono:
  1) Condensatori di carta metallizzata composti da due strisce di  cellulosa, metallizzata su un lato con un sottile film di zinco o altro  metallo a basso punto di fusione, contengono anche carta, zinco, piombo, stagno, ferro e rame;
  2) Condensatori di plastica metallizzata, con la stessa composizione  dei precedenti, possono contenere policarbonato, polipropilene;
  3) Condensatori elettrolitici in alluminio, contengono acido borico, miscelato con glicole, sali e solvente organico, quest’ultimo può  essere butirrolattone, dimetilformammide o dimetilacetammide, come elettrolita. Altre sostanze utilizzabili in tal senso, sono il metilpirrolidone, l’etilenglicole, l’acido adipico, il nitrofenolo e composti organici amminici;
    Resistori
Si compongono di un supporto ceramico in allumina sul quale viene depositato uno strato di metallo conduttore o di miscela vetro-carbone. I terminali sono generalmente d’oro, di palladio-argento o materiali aventi le stesse proprietà elettriche.
    Induttori
Sono costituiti da un avvolgimento di filo di rame intorno ad un nucleo ceramico o ferromagnetico. L’induttore può poi essere rivestito di resina epossidica. Il nucleo ferromagnetico può essere in ferro sinterizzato con leganti organici, in lega Fe-Ni o Fe- Zn, e può contenere Sm, Pr, Co o Nd.
    Saldature e adesivi
Le saldature vengono realizzate generalmente con leghe costituite dal 63% di stagno e 37% di piombo. Gli adesivi più comunemente utilizzati sono in genere costituiti da composti di natura epossidica o acrilica.
    PENSA CHE TUTTO QUESTO CIRCUITO QUANDO LA LAMPADINA VIENE BUTTATA FUNZIONA ANCORA, LA PARTE CHE SI È ESAURITA RIPETO È SOLO IL TUBO FACILMENTE ASPORTABILE SE FOSSE INSERITO CON UN ATTACCO A BAIONETTA.

  • GiacomoBS

    24 feb 2010 - 21:25 - #34
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    Mi presento, sono un ingegnere elettrico.
    - per le sostituzioni sono d’accordo, ma se si vede qualche numero è meglio per tutti. Io, per esempio, ho sostituito le lampadine compatte fluorescenti del giardino dopo 6 anni: con una media di 4 ore di funzionamento per sera si hanno più di 8500 ore, mentre le alogene dicroiche di camera mia hanno fatto circa 2 anni, con una media di 5 ore al giorno: siamo a meno di 4000 ore ( le alogene sono date con tempi di vita doppi delle incandescenti). Questi sono numeri che rispecchiano ciò che si dice.
    - sei d’accordo con me che induttori, condensatori e resistori non sono semiconduttori; li contengono giustamente i circuiti elettronici.
    Esistono in commercio le cosiddette fluorescenti compatte non integrate che il reattore elettronico non ce l’hanno, cambi solo il tubo e il reattore lo riutilizzi.0
    Ecco quindi che i semiconduttori e tutto ciò che gli va dietro spariscono dal bidone della spazzatura.

  • krystian zeta

    26 lug 2010 - 16:03 - #35
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    salve,volevo aggiungere semplicemente una nota sui vari dettagli e gli argomenti trattati…le lampadine a risparmio energetico durano di piu’ e realmente come espresso sulle confezioni,solo quando il loro posizionamento si installa con attacco verso il basso; quando invece la si posiziona dall’alto verso il basso..come la maggior parte dei lampadari in distribuzione,il calore disperso secondo potenza con l’andare del tempo riscalda e brucia gradualmente i contatti interni per una semplice forza di gravita’e di fisica..quindi tenete in considerazione che la loro durata dipende dal loro posizionamento oltre che dai difetti di fabbricazione a cui sono frequentemente sottoposti..

  • Mario12092

    02 feb 2011 - 19:44 - #36
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    Salve,

    su www.nonsololed.com potrete comprare lampade a risparmio energetico sia fluorescenti che a LED ad un prezzo molto conveniente.

    Saluti
    http://www.nonsololed.com/index.php?main_page=product_info&cPath=2_18&products_id=2

  • cheaprevia

    11 set 2011 - 07:27 - #37
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    the cost of order revia canada from with visa

  • cheaprevia

    11 set 2011 - 15:37 - #38
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