Logo Blogo

La Bulgaria distrugge il Parco Nazionale di Rila per creare stazioni sciistiche

Pubblicato: lunedì 11 gennaio 2010 da missunderstanding

parco nazionale di rila

Nel cuore del Parco Nazionale delle montagne di Rila, in Bulgaria, foreste ed animali spariranno presto per lasciare il posto ad impianti sciistici e strutture turistiche, con il consenso del governo che ne ha autorizzato la costruzione, permettendo ad investitori e società off-shore di distruggere il Parco.

Il Parco Nazionale delle montagne di Rila si trova sul Monte Mussla e si estende per circa 81.000 ettari di foreste, ospitando 24 specie in via d’estinzione, 121 specie rare in Bulgaria e 158 specie presenti nella Convenzione di Berna. Proprio qui il governo bulgaro ha approvato la costruzione del complesso sciistico Super Panichishte, scatenando polemiche e proteste.

Il progetto prevede che 240 ettari del Parco vengano destinati alla costruzione di piste, di 21 skilift e di altre diverse strutture per circa due terzi dell’intera estensione del complesso sciistico, mentre la restante parte interesserà l’area dei laghi di Rila. Il progetto è guidato dalla Rila Sport, un gruppo controllato dalla Realstone Trade Business Corporation, un’impresa fantasma, controllata a sua volta da misteriosi investitori russi.

Un’indagine del 2007 promossa dal Ministero dell’Ambiente ha portato alla luce che nessuno dei lavori intrapresi era dotato dei permessi e per la prima volta gli ambientalisti bulgari sono scesi in campo: hanno raccolto 180.000 firme per chiedere di fermare il progetto e salvare il Parco Nazionale delle montagne di Rila, intraprendendo la più grossa iniziativa ambientalista nella storia bulgara. La Commissione Europea ha a sua volta avviato un’indagine sul progetto Super Panichishte, che violerebbe i termini delle regole di Natura 2000.

via | salvaleforeste

Foto | Flickr

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
4 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Profilo di gianca77

    gianca77

    11 gen 2010 - 13:00 - #1
    0 punti
    Up Down

    non ho molti dati ma da una prima analisi mi tocca dare ragione all’idiota di sopra, e questa la dice lunga su come è scritto questo articolo.
    Meno allarmismo, meno superficialità e più competenza/conoscenza di quello che si scrive nn foraggerebbero gli eco-troll come il suddetto idiota…considerazione personale ovviamente (su come fare gli articoli, non sull’idiozia del personaggio che è oggettivamente un dato di fatto)

  • marta7

    11 gen 2010 - 15:28 - #2
    0 punti
    Up Down

    alessio9, in italia si costruisce troppo ovunque, ecco il perchè di queste proposte. le case per i terremotati sono un’esigenza, ma si possono (anzi si devono secondo me) fare esattamente là dove erano gia, senza consumare altri preziosi ettari di natura e di terreni coltivabili. (ovviamente costruendole con criteri antisismici.).
    e non dirmi che se si cemetifica ovunque e perchè c’è bisogno di case, perchè si costruisce soprattutto per speculazione: seconde e terze case, villaggi turistici, centri commerciali ( a proposito dalle mie parti stanno chiudendo perchè ce ne sono troppi). solo i costruttori ci guadagnano, noi ci perdiamo in qualità della vita e dell’ambiente.

  • 3350

    11 gen 2010 - 16:37 - #3
    0 punti
    Up Down

    quoto l’ultimo messaggio: le costruzioni si fanno quando servono.

  • Profilo di gianca77

    gianca77

    11 gen 2010 - 16:49 - #4
    0 punti
    Up Down
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito su tutti i blog di Blogo e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento