
Nel cuore del Parco Nazionale delle montagne di Rila, in Bulgaria, foreste ed animali spariranno presto per lasciare il posto ad impianti sciistici e strutture turistiche, con il consenso del governo che ne ha autorizzato la costruzione, permettendo ad investitori e società off-shore di distruggere il Parco.
Il Parco Nazionale delle montagne di Rila si trova sul Monte Mussla e si estende per circa 81.000 ettari di foreste, ospitando 24 specie in via d’estinzione, 121 specie rare in Bulgaria e 158 specie presenti nella Convenzione di Berna. Proprio qui il governo bulgaro ha approvato la costruzione del complesso sciistico Super Panichishte, scatenando polemiche e proteste.
Il progetto prevede che 240 ettari del Parco vengano destinati alla costruzione di piste, di 21 skilift e di altre diverse strutture per circa due terzi dell’intera estensione del complesso sciistico, mentre la restante parte interesserà l’area dei laghi di Rila. Il progetto è guidato dalla Rila Sport, un gruppo controllato dalla Realstone Trade Business Corporation, un’impresa fantasma, controllata a sua volta da misteriosi investitori russi.
Un’indagine del 2007 promossa dal Ministero dell’Ambiente ha portato alla luce che nessuno dei lavori intrapresi era dotato dei permessi e per la prima volta gli ambientalisti bulgari sono scesi in campo: hanno raccolto 180.000 firme per chiedere di fermare il progetto e salvare il Parco Nazionale delle montagne di Rila, intraprendendo la più grossa iniziativa ambientalista nella storia bulgara. La Commissione Europea ha a sua volta avviato un’indagine sul progetto Super Panichishte, che violerebbe i termini delle regole di Natura 2000.
via | salvaleforeste
Foto | Flickr
gianca77
11 gen 2010 - 13:00 - #1non ho molti dati ma da una prima analisi mi tocca dare ragione all’idiota di sopra, e questa la dice lunga su come è scritto questo articolo.
Meno allarmismo, meno superficialità e più competenza/conoscenza di quello che si scrive nn foraggerebbero gli eco-troll come il suddetto idiota…considerazione personale ovviamente (su come fare gli articoli, non sull’idiozia del personaggio che è oggettivamente un dato di fatto)
marta7
11 gen 2010 - 15:28 - #2alessio9, in italia si costruisce troppo ovunque, ecco il perchè di queste proposte. le case per i terremotati sono un’esigenza, ma si possono (anzi si devono secondo me) fare esattamente là dove erano gia, senza consumare altri preziosi ettari di natura e di terreni coltivabili. (ovviamente costruendole con criteri antisismici.).
e non dirmi che se si cemetifica ovunque e perchè c’è bisogno di case, perchè si costruisce soprattutto per speculazione: seconde e terze case, villaggi turistici, centri commerciali ( a proposito dalle mie parti stanno chiudendo perchè ce ne sono troppi). solo i costruttori ci guadagnano, noi ci perdiamo in qualità della vita e dell’ambiente.
3350
11 gen 2010 - 16:37 - #3quoto l’ultimo messaggio: le costruzioni si fanno quando servono.
gianca77
11 gen 2010 - 16:49 - #4http://lh5.ggpht.com/carlos57775/SCobc6EL_hI/AAAAAAAABys/RG0y66Z3ZDY/s288/Don%27t%20feed%20the%20troll.jpg