L’agricoltura è un affare economico gestito dalla Mafie. Almeno al Sud. I fatti di Rosarno sono a confermarlo. A proposito di possibili soluzioni Luca Zaia Ministro per l’Agricoltura avanza un ipotesi, per combattere il fenomeno dello sfruttamento, fino alla schiavitù in taluni casi dei lavoratori immigrati: dotare i prodotti agricoli di una etichetta etica, che indichi al consumatore che quel prodotto è stato ottenuto osservando le leggi sul lavoro in agricoltura.
Scrive il Ministro sul suo blog:
Io non vorrei dimenticassimo che la certificazione e’ alla radice di tutti i sistemi economici avanzati, e anche della nostra legislazione: se voglio un appalto, devo anche provare di aver pagato i miei dipendenti.
Commenta Sergio Marini presidente Coldiretti, associazione di categoria vicina al leghista Zaia, ai microfoni di Radio CnrMedia:
Penso che una etichettatura chiara in cui sia anche riportato tutto il percorso che è avvenuto dal campo alla tavola, anche rispetto all’utilizzo di manodopera, possa essere bene accetta da parte del consumatore. Oltretutto, certificando tutti i passaggi della filiera, potrebbe evitare tutte quelle situazioni di moltiplicazione del prezzo. L’interesse dei produttori italiani e quello che ci sia maggiore trasparenza possibile.
Aspro il commento di Antonio De Poli candidato dell’Udc alla presidenza della Regione Veneto che dice:
Zaia fa finta di fare il bravo ministro lungo il Po, visto che altrove siamo all’agricoltura del Ku Klux Klan. E’ vero che Luca Zaia più di etichettare non credo abbia fatto a sostegno della nostra agricoltura ma cavarsela nascondendosi dietro le etichette è per davvero sconvolgente.
Foto | Regione Veneto
Paolo Marani
11 gen 2010 - 14:14 - #1Quella dell’etichettatura potrebbe essere una buona idea, non fosse altro che etichettare il sommerso è impossibile, ci si limiterebbe ad etichettare per pro-forma la sola parte economica “sana” continuando però nelle stesse dinamiche di sfruttamento precedenti.
Mi sa tanto che le vere etichette il governo le metterà in testa agli extracomunitari, espulsi perchè inadatti alle condizioni da bestia a cui il nostro sedicente “buonismo” li ha costretti. Etichettati come bestie, appunto.
Altro che etichetta, occorrono controlli rigorosi dell’ispettorato del lavoro, e le aziende che utilizzano lavoratori trattati come schiavi moderni dovrebbero assolutamente CHIUDERE.
gbettanini
11 gen 2010 - 14:27 - #2A mio parere l’etica in questa storia c’entra poco…. è una questione di legalità e di controlli che, per vari motivi, non sono stati fatti.
Se un agricoltore produce tot tonnellate di pomodori che vanno raccolti a mano avrà bisogno di tot operai che forniscano tot ore lavoro…che vanno contabilizzate. Non mi pare così impossibile verificare se, in base alla superficie coltivata, si dichiara una produzione realistica o si produce e vende ‘in nero’.
ale68
11 gen 2010 - 14:56 - #3sarebbe sufficiente dare a queste persone un documento e la possibilità di lavorare in pace godendo dei più elementari diritti della persona
simone1
11 gen 2010 - 15:05 - #4Condivido gbettanini.
Aggiungo che qualcuno nello scorso governo aveva proposto di dare il permesso di soggiorno ai clandestini che denunciavano i datori di lavoro (nero). Non mi sembra un’idea sbagliata.
ale68
11 gen 2010 - 15:32 - #5Così il datore di lavoro chiude e il lavoratore clandestino o ex-clandestino si ritrova senza lavoro, mi pare un gioco al massacro.
Il problema è che a causa di alcuni movimenti politici che cavalcano l’umana paura per il diverso, ci ritroviamo in un paese terrorizzato.
alter_ego
11 gen 2010 - 16:00 - #6No, l’etichetta e’ una non-soluzione.
Imponendo un’etichetta si impone di dimostrare la propria “innocenza”, quando in realta’ sarebbe lo stato (non il governo) a dover indagare trovando i colpevoli di comportamenti illeciti.
Facendo il contrario, lo stato ammette la propria impotenza.
E con uno stato impotente e’ pura utopia supporre che in criminale non si attrezzi per falsificare le etichette. Ci andrebbero di mezzo quelli che l’etichetta cercano di averla seriamente, vittime probabili di ulteriori burocrazie e corruzioni.
La soluzione e’ far lavorare gli agenti/carabinieri/giudici che vogliono lavorare e cacciare tutti gli altri.
marta7
11 gen 2010 - 16:20 - #7l’unica soluzione è la lotta alla criminalità organizzata. soluzione puntualmente sbandierata da ogni governo, ma mai messa in pratica sul serio.
per l’agricoltura i problemi sono anche tanti altri: quelli dei prezzi per esempio. alcuni agricoltori si ritovano quasi costretti ad impiegare schiavi sottopagati, perchè altrimenti non riescono neanche a rifarsi delle spese. questo lo dobbiamo anche alle politiche agricole della UE, la situazione è simile negli altri paesi europei. che fare?
Mauriziosat,9
11 gen 2010 - 16:30 - #8L’UNICA SOLUZIONE è l’espulsione dei clandestini .
.
NIENTE CLANDESTINI ……………NIENTE PROBLEMA.
.
gli immigrati possono benissimo entrare legalmente nel nostro paese.
lo fanno in centinaia di migliaia ogni anno .
non si capisce perchè si debba tollerare l’immigrazione clandestina
CHE IN NESSUN PAESE DEL MONDO E’ TOLLERATA.
ale68
11 gen 2010 - 20:18 - #9+o- d’accordo con tutti
… a parte il solito personaggio che spero (se esiste il samsara) rinasca in qualche paese povero distrutto da qualche guerra,
che veda sua madre stuprata massacrata col machete,
che soffra la fame
che fugga per la disperazione
che riesca a trovare miracolosamente un posto in qualche gommone
e che alla fine… trovi al confine qualche bestia ignorante e sadica come è lui oggi
spero anche che nel frattempo abbia ricordo della sua gretta vita precedente
Mauriziosat,9
11 gen 2010 - 23:01 - #10econe un’altro che si beve la storia dei poveri clandestini perchè in fuga da guerre e carestie.
.
LA MAMMA DEGLI INGENUI E’ SEMPRE GRAVIDA.
MaurizioSat 9
12 gen 2010 - 00:05 - #11La mamma di maurizio è sempre gravida
ale68
12 gen 2010 - 08:55 - #12spero di no, uno basta e avanza,
prova a mettere il naso fuori di casa ogni tanto,
prima che arrivi ai tuoi occhi ingenui la realtà è abilmente manipolata dai tuoi padroni.
ale68
12 gen 2010 - 09:51 - #13se M fosse meno ignorante e/o in malafede saprebbe che le espulsioni (di cui i suoi padroni si vantano) non esistono, sono virtuali, consistono nella consegna di un foglio di via all’indesiderato, nessuno li riporta fisicamente nel paese di origine anche perchè è quasi sempre ignoto. I suoi padroni si vantano di fare, non solo di qualcosa di squallido, ma di qualcosa che anche avendo i soldi necessari non potrebbero fare.
Ma forse M per espulsione intende quella che si applicava in argentina fine anni ‘70…
Forse M non sta solo per mauriziosat…
ale68
12 gen 2010 - 09:52 - #14se M fosse meno ignorante e/o in malafede saprebbe che le espulsioni (di cui i suoi padroni si vantano) non esistono, sono virtuali, consistono nella consegna di un foglio di via all’indesiderato, nessuno li riporta fisicamente nel paese di origine anche perchè è quasi sempre ignoto. I suoi padroni si vantano di fare, non solo qualcosa di squallido, ma qualcosa che anche avendo i soldi necessari non potrebbero fare.
Ma forse M per espulsione intende quella che si applicava in argentina fine anni ‘70…
Forse M non sta solo per mauriziosat…
marta7
12 gen 2010 - 16:01 - #15e secondo il personaggio di cui sopra, cacciando via i “clandestini” sparisce anche la criminalità organizzata!
beato lui che crede alle favole.
Mauriziosat,9
12 gen 2010 - 17:48 - #16marta sei fissata .
.
UNA COSA è la criminalità locale ed organizzata …..
UN’ALTRA COSA è la clandestinità diffusa e l’illegalita che ne deriva.
.
I SINISTRATI sono riusciti nell’ardua impresa di METTERLI ASSIEME ……
al governo l’arduo compito di eliminarle entrambe.
.
da dove inizi non ha importanza VANNO ELIMINATE ENTRAMBE.
.
invece i sinistrati come te , per paura di apparire razzisti ….NON FANNO NULLA ….SE NON LAGNARSI .
ale68
12 gen 2010 - 18:21 - #17maurizio come al solito non risponde perchè privo di argomenti.
Mi dici come li mandi a quel paese(titolo di un giornale del tuo padrone) se non sai quale sia?
O pensi di buttarli a mare come dicono molti del partito dell’amore.
Su una cosa hai ragione, bisogna eliminare la clandestinità, e per farlo l’unico sistema è concedere la cittadinanza, per come la vedo io eliminerei anche la parola ‘clandestinità’ dal dizionario.
Mauriziosat,9
12 gen 2010 - 19:55 - #18FACILE
.
in Italia vi è l’obbligo della identificazione personale ……..
SE NON SI FANNO IDENTIFICARE …………….IN GALERA………A MEDITARE .
.
solo un delinquente ha paura di farsi identificare .
E SICCOME LA CLANDESTINITà è UN REATO ……………………….
.
per il resto , QUESTO GOVERNO ha già risolto il problema in parte con accordi bilaterali di rimpatrio .
.
INFORMATI PRIMA DI LAGNARTI.
ale68
13 gen 2010 - 09:55 - #19anche una persona chiaramente in malafede come te capisce che la norma è inapplicabile considerando il numero enorme di procedimenti giudiziari che si aprirebbero,
problemi di costituzionalità…
problemi sui minori…
problemi con le direttive europee…
i giudici avranno evidenti problemi ad applicare l’ignobile legge sul reato di clandestinità,
il tuo padrone non è (ancora) riuscito a comprarsi il potere giudiziario (3 su 4 sono suoi: esecutivo, legislativo e mediatico) e non riesce ancora a governare da vero monarca…
mi spiace per voi aspiranti sudditi
Mauriziosat,9
13 gen 2010 - 13:42 - #20vallo a spiegare a ZAPATERO che è inapplicabile ……
.
ZAPATERO ….IL TIZIO DEMOCRATICO CHE SPARA SUI CLANDESTINI ……..
.
o valo a spiegare ad OBAMA che non deve deportare in Messico gli immigrati clandestini.
.
TU VIVI NELLA BAMBAGIA ?…………….O COSA?
ale68
13 gen 2010 - 15:18 - #21quando parli di zapatero parli di quello che accade al confine ispano/africano, non mi risulta che qualcuno spari su un marocchino trovato senza documenti nel centro di madrid e non mi risulta che esista un reato di clandestinità, parli di usa ed ache li confondi (secondo me gli volutamente) gli argomenti, mi ricordi, anche nell’alzare la voce(maiuscolo), i difensori di turno del mio presidente(tuo padrone)
mi pare quindi inutile e stucchevole continuare la conversazione con te
ciao
ale68
13 gen 2010 - 15:31 - #22p.s. quando dico “tuo padrone” non intendo offenderti, per padrone intendo chi si è impadronito della tua capacità critica, lo si nota chiaramente dal fatto che vedi comunisti ovunque.
So di cosa parlo ho visto persone a me vicine essere completamente assorbite dal pensiero di regime.