L’unione di 117 associazioni nigeriane ha suggerito al governo una linea politica per proteggere le foreste del paese: lasciare il petrolio sottoterra, per salvaguardare l’ambiente e tutelare la popolazione. La Nigeria è, infatti, il primo produttore africano di petrolio e sull’estrazione del petrolio nel Delta del Niger si basa l’intera economia del Paese. A pagarne il prezzo sono le popolazioni indigene che perdono il proprio ambiente e vengono costantemente intossicate.
L’estrazione del petrolio in Nigeria non ha portato alcun beneficio per le popolazioni locali, né è servita da leva di sviluppo per altri settori: le conseguenze della ricchezza del sottosuolo nigeriano hanno portato soltanto alla distruzione di ettari di foresta, ad un elevato tasso di inquinamento e a morti per intossicazione, oltre ad aver portato alla morte dell’ecologista Saro-Wiva che si era opposto all’attività della Shell nel Sud del Paese.
Per questo le associazioni nigeriane si sono riunite insieme a Friend of the Earth Nigeria e al Ministero Federale dell’Ambiente degli Stati del Delta del Niger per chiedere al governo una consultazione politica che possa prevedere lo sviluppo di una Nigeria post-petrolifera.
Mentre si investono miliardi di dollari per cercare di compensare le emissioni dovute all’industria petrolifera, alle associazioni nigeriane è venuta in mente la soluzione più ovvia: lasciare il petrolio sottoterra e basare l’economia della regione su sistemi di sviluppo sostenibile, dato che l’estrazione dell’oro nero ha portato alle popolazioni soltanto distruzione, inquinamento e morte.
via | salvaleforeste
Foto | Flickr
doz
12 gen 2010 - 17:31 - #1Una bellissima idea: l’uovo di Colombo dell’ecologia!
Peccato che sono le regole di marcato & guadagno a guidare i ragionamenti :(
sandro-kensan
12 gen 2010 - 21:35 - #2Sottoscrivo Doz.
In Nigeria e nel delta del Niger mi pare l’unica soluzione valida, lasciare il petrolio sotto terra. La gente li muore per il petrolio e invece vivrebbe magari male ma vivrebbe senza petrolio. Siamo noi occidentali che vogliamo il petrolio non i nigeriani e siamo disposti a corrompere il governo e assoldare milizie private pur di averlo.
Anche dal punto di vista dei cambiamenti climatici ogni barile lasciato sotto terra è un barile che non inquina.
Segnalo un blog molto interessante che mi tiene informato sul MEND, il movimento per l’emancipazione del Delta del Niger:
http://www.portametronia.it/nigeria/