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Eolico siciliano, i segreti di Ali Sgarbi e il no del sindaco di Santa Croce Camerina (Rg) al parco fotovoltaico

Pubblicato: 13 gen 2010 da Marina

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Eolico siciliano, i segreti di Ali Sgarbi e il no del sindaco di Santa Croce Camerina (Rg) al parco fotovoltaico

Cosa unisce Vittorio Sgarbi sindaco di Salemi, Lucio Schembari sindaco di Santa Croce Camerina comune dell’altopiano ragusano, i parchi eolici e il parco fotovoltaico di Santa Croce? Il puzzle è complesso e merita pazienza e tempo per essere raccontato. Partiamo da Vittorio Sgarbi noto alle cronache per essere uno dei personaggi più rissosi della nostra Tv. Ma è anche un uomo colto e impegnato politicamente, tanto che è stato deputato, assessore al Comune di Milano nella Giunta Moratti e recentemente è stato eletto a furor di popolo sindaco del Comune di Salemi nel trapanese. Sgarbi come prima mossa per il suo comune ha iniziato a chiedere lo smantellamento delle turbine eoliche installate perché ha dichiarato:

Violentano il paesaggio.

Di sindaci che si sono schierati contro l’eolico e più spesso off shore ve ne sono tanti, inclusi Rosario Crocetta primo cittadino di Gela e Vincenzo Greco di Termoli, che hanno manifestato con i loro concittadini contro, appunto, le pale eoliche. La motivazione addotta è relativa al fatto che il paesaggio, specie se a vocazione turistica ne risentirebbe. In più si sono aggiunte le recenti azioni dei Carabinieri che dopo l’operazione Eolo,condotta nella zona tra Mazara del Vallo e Trapani, hanno smascherato gli intrecci tra imprenditori, politici e criminalità organizzata nell’affare dell’energia eolica.

Eppure nel caso di Vittorio Sgarbi e di Salemi sembra che l’avversione del primo cittadino verso l’energia eolica sia sostenuta, nella realtà, da motivazioni poco ambientaliste e molto, ma molto, economiche. Dopo il salto le rivelazioni di Giuseppe Croce giornalista siciliano.

Se si presta fede alla ricostruzione dei fatti ordita da Giuseppe Croce, giornalista freelance siciliano e agli articoli da lui scritti sul suo blog Cip6 si legge che:

Ma allora come mai Sgarbi ce l’ha tanto con le pale? Partiamo da due dati. Il primo è che, nella sua stessa giunta, ha un assessore che la pensa in maniera opposta. Si tratta di Graziano Cecchini, quello arrestato per aver riempito Piazza di Spagna di palline. Bene, questo signore è assessore al Nulla del comune di Salemi, quello dove Sgarbi è sindaco. Più volte Cecchini si è detto contrario alla battaglia antieolica del suo sindaco e ne ha proposta una delle sue: abbattiamo la Tour Eiffel e dipingiamo le pale eoliche come se fossero delle grandi margherite. Immaginatevi chi dovrebbe essere affidato l’incarico di pitturare le pale…Ad un artista, e chi se no? Meglio ancora se è quello che ha avuto l’idea! Quindi, a Salemi, c’è qualcuno i cui interessi economici sono (o almeno vorrebbero essere) collegati alle pale eoliche. E non parlo solo di Cecchini. Secondo dato, molto importante: Sgarbi è anche una linea aerea. Esatto, una linea aerea. Per la precisione piccoli aerei da turismo per ricchi. Con 1.500 euro vi fa fare un bel giro: si parte, casualmente, da Salemi e si arriva a Ragusa. Nel prezzo è incluso anche il pernottamento nel residence dei suoi soci ragusani, dove c’è l’aviosuperficie di atterraggio. Si parte, si dorme e si torna. Per millecinquecento euro. I posti sono molto belli, ve li consiglio io che nel ragusano ci vivo. Ancora una volta casualmente Vittorio Sgarbi ha di recente intrapreso una nuova battaglia antirinnovabili. Questa volta contro il parco fotovoltaico ad inseguimento solare di Ragusa, contrada Mendolilli. Si tratta di un parco realizzato da una azienda ragusana per conto di investitori tedeschi. Quattro megawatt totali, due a terra e due sugli inseguitori. Sgarbi ha definito quel parco “il cimitero fotovoltaico di Mendolilli”. Vi chiederete: perché Sgarbi se la prende pure con il fotovoltaico? Risposta: perché quel parco fotovoltaico sta nella collina di fronte l’aviosuperficie del suo socio ragusano. Ora vi voglio fare una domanda: se vi chiedessero 1.500 euro per salire su un aereoplanino a Salemi, schivare le pale eoliche (per non avere problemi), schivare il petrolchimico di Gela (perchè è area interdetta al volo) e poi atterrare a due passi da un parco fotovoltaico che sbrilluccica maledettamente sotto l’impietoso sole siciliano, voi lo fareste?

Arriviamo, infine alle dichiarazioni di Lucio Schembari, sindaco di Santa Croce Camerina, comune a 11 km da Contrada Mendolilli che si innestano nel ragionamento su descritto. Schembari si rifiuta di ospitare sul territorio di sua competenza un parco fotovoltaico perché distruggerebbe i carrubeti e ha detto al Corriere di Ragusa:

Attenti alla speculazione del fotovoltaico, l’altopiano ragusano rischia di subire un danno incalcolabile con la distruzione di muri a secco e carrubeti, patrimonio morale della civiltà contadina.

Foto | Cip6 Nella foto il percorso da Mazara del Vallo a Santa Croce Camerina, medesimo itinerario proposto da Ali Sgarbi per il giro turistico archeologico.

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9 commenti

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  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    13 gen 2010 - 11:19 - #1
    -3 punti
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    Bah, questa motivazione per cui Sgarbi avrebbe interesse ad impedire l’installazione di eolico e fotovoltaico per un impatto visivo negativo dannoso per i suoi suoi ‘clienti’ mi pare piuttosto stiracchiata.
    Ben venga un’iniziativa della Ali-Sgarbi per far promuovere il turismo in una forma nuova, e per ricordare che la grande risorsa da incentivare in Sicilia è proprio il turismo… non certo la produzione di energia elettrica.
    Questi impianti non vanno fatti perchè sono un immane spreco di denaro pubblico che andrebbe investito più proficuamente in ricerca per raggiungere più rapidamente la competitività economica…. invece di essere ragalato ad investitori per giunta tedeschi.

  • Ciston

    13 gen 2010 - 11:49 - #2
    0 punti
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    Sgarbi funziona a plutonio

  • exmotumbo

    13 gen 2010 - 12:19 - #3
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    Giuseppe Croce si droga, male.

  • guagnelz

    13 gen 2010 - 12:26 - #4
    2 punti
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    Però in Sicilia le torri eoliche o i parchi fotovoltaici sono l’ultimo dei problemi: il peasaggio è completamente martoriato dall’edilizia selvaggia e in molti casi avrei preferito torri eoliche piuttosto che scempi di cemento (p.e. valle dei templi).
    Poi ci si lamenta se con l’alluvione crolla tutto…

  • _Giacomo_

    13 gen 2010 - 17:08 - #5
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    @Ciston

    Quello era l’uomo da 6 milioni di dollari….

  • Profilo di tob

    tob

    13 gen 2010 - 22:23 - #6
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    @Gbettanini
    L’articolo parla di “investitori tedeschi.”
    Per me vale lo stesso discorso del nuclerare: se 1 privato vuole investire basta che lo faccia a casa sua e con i suoi soldi.

    P.S. Contrario ai pannelli solari installati a terra.
    Coprite piuttosto tetti, strade e parcheggi.

  • Vittorio Marletto

    14 gen 2010 - 10:19 - #7
    -1 punto
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    In un paese normale il disonesto e diffamatore Vittorio Sgarbi starebbe in galera e non a fare il sindaco (per una rassegna delle sue condanne penali cercarne il poco riverito nome su Wikipedia). Le sue opinioni sono del tutto irrilevanti, persino in campo storico-artistico, dove è qualcuno solo in tv, figuriamoci sulle questioni energetiche e ambientali. Che abbia anche interessi personali sulla questione eolica e fotovoltaica in Sicilia non mi sorprende affatto. E grazie a Marina per l’interessantissimo articolo.

  • unoconlemaniintasca

    14 gen 2010 - 22:27 - #8
    -1 punto
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    non mi sembra di aver letto che Sgarbi abbia interessi privati ed economici sulle terre descritte nell’articolo, ma che, anzi, abbia approfittato nel piu’ proficuo e miglior modo del paesaggio del ragusano (e posso dire che e’ davvero bello), ed in modo del tutto leggittimo e senza, tra’ l’altro, sfruttarlo in malo modo (2 turisti su un aereo per 1500 euro quando in altri luoghi, per quella cifra, si devono stipare 4 famiglie o creare un esodo).
    ma ben vengano certe iniziative! i tedeschi ci dovrebbero interessare solo come turisti, non come investitori!
    non toglie nulla al territorio (non lo trasforma e non lo martorizza) e sfrutta una risorsa naturale che chiunque puo’ a sua volta sfruttare nello stesso modo, senza danneggiare il territorio, ma anzi valorizzandolo e portando lavoro senza carichi secondari (residui industriali ecc).
    diversamente i parchi eolici e fotovoltaici il territorio lo trasformano, e come… in peggio, molto peggio, e permanentemente (quando una torre eolica verra’ dismessa che ci facciamo, il palo per gl’impiccati?).
    ora, non per dire, ma di luoghi dove sfruttare sole e vento ce ne sono, e anche in maniera piu’ idonea; la domanda percio’ sorge spontanea: come mai si vogliono mettere li’, a deturpare il territorio, certe proficue (per pochi) attivita’?

    Vittorio Marletto, io in Sicilia ci vengo da 12 anni, sono sposato con una siciliana, e la trovo la terra piu’ bella del mondo, e se non fosse per il fatto che non esiste un lavoro decente, ci andrei a vivere fino alla fine dei giorni, ma i siciliani ancora non li capisco…
    invece di vivere la propria terra sanno solo svendera, e per 4 soldi…
    in Sicilia il problema non e’ la mafia, ma chi non tira calci nei denti a chi si comporta in quel modo.

  • Profilo di tob

    tob

    15 gen 2010 - 22:56 - #9
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    @unoconlemaniintasca
    Abito vicino ad un aviosuperfice….
    Non immagini quanto deturpi il paesaggio il frequente passaggio di quegli apparecchi!
    -
    P.S.
    Ho letto su Wikipedia il “curriculum” di Sgarbi… Molto ricco!!