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Ma com'è facile acquistare alimenti biologici

Pubblicato: 21 gen 2010 da Marina

Commenti dei lettori

E' diventato pi�¹ facile acquistare prodotti biologici nei supermercati

Spesso vi ho parlato dei prodotti biologici. Io li preferisco per la differenza di sapore che noto rispetto ai prodotti derivanti dall’agricoltura tradizionale. Anche la GDO ha ripreso a credere in questo segmento e sugli scaffali ci sono molte linee di prodotto dedicate da Carreforu a Auchan a Coop. Personalmente ho testato i prodotti scelgobio distribuiti da Carrefour e la scelta è piuttosto ampia: cacao, cioccolato, pasta, passate di pomodoro, fette biscottate, pelati, té, succhi di frutta in bottiglia e brick, latte a lunga conservazione anche parzialmente scremato, merendine, miele, marmellate, biscotti, zucchero e nel fresco, frutta, ortaggi e pollo. I prezzi sono allineati con i prodotti, diciamo così tradizionali. La passata di pomodoro l’ho pagata 75 centesimi, mentre il barattolo di pelati 50 centesimi. Prezzi in linea anche per i succhi di frutta, latte, uova e pollo. Un tantino più cari il pane e gli ortaggi.

Anche Auchan ha la sua linea chiamata proprio Bio; Coop presenta 304 prodotti biologici con marchio Vivi Bio rappresentati per la maggior parte dal segmento freschissimo, per lo più ortaggi, frutta e carni; bioCrai ha 29 prodotti certificati biologico; Esselunga bio conta, invece, 250 prodotti tra cui pane fresco, crakers, surgelati, e una ampia scelta di ortaggi e frutta di stagione; Conad Il biologico offre invece prodotti conservati tra cui olio extravergine d’oliva, per il fresco c’è lo yogurt; Despar con Bio Logico offre moltissimi prodotti tra cui legumi, ortaggi e frutta di stagione, burro e insalate pronte.

Magari se si riducessero gli imballaggi, sarebbero perfetti.

Aggiornamento.
Ne approfitto per rispondere a Marta7 che mi fa notare che sia preferibile acquistare prodotti bio locali. Ebbene per saperlo basta leggere le etichette. Dunque, ti rispondo per la passata che ho acquistato e che porta il codice CCPB: IT CPB 9803 T08000 prodotto per ScelgoBio da la Doria Spa, Via Nazionale, 320 Andri (Sa). L’organismo di controllo e certificazione è perciò il CCPB e sempre in etichetta viene certificato che i pomodori usati per la passata provengono da coltivazioni biologiche del centro-sud Italia. Dunque abitando in Campania per me sono prodotti locali. Per quanto riguarda la tollerabilità dello 0,9% agli OGM ancora per poco sarà un pericolo presente solo in teoria poiché attualmente in Italia non ci sono coltivazioni OGM.

Foto | Flickr

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • marta7

    21 gen 2010 - 12:29 - #1
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    io sono un po´scettica sul bio nella grande distribuzione. oltre agli imballaggi che hai gia citato, ho altre obiezioni : 1)come fanno prodotti bio a essere venduti a prezzi cosi´bassi? 2) da dove vengono questi prodotti? il bio made in china preferisco che lo mangino i cinesi, io voglio la filiera corta e il prodotto locale. se un pomodoro bio fa il giro del mondo per arrivare nel mio piatto, consumando litri di petrolio ed emettendo tonnellate di CO2, fa piu´danni di un pomodoro convenzionale dell´azienda vicino casa. o no ? 3) esistono delle enormi differenze tra il bollino bio della UE e quello di alcune associazioni di produttori: la UE consente la presenza di 0,9% contaminazioni transgeniche nei prodotti bio, e consente ai produttori bio di produrre contemporaneamente anche alimenti convenzionali; il che vuol dire che comprando questi prodotti si continua a far arricchire gente che guadagna anche col convenzionale, con l´ogm e con gli allevamenti intensivi. le associazioni di produttori bio hanno dei criteri piu´seri del bio UE, e guarda caso, i loro prodotti sono piu´cari. il bio ue, quello che si trova nella grande distribuzione, fa concorrenza sleale ai produttori piu´seri.
    E allora, bio si´, ma anche prodotto locale, o comunque entro un certo raggio di km, e prezzi equi sia per il produttore che per il consumatore, ben vengano quindi i gruppi di acquisto.

  • Barbalbero

    21 gen 2010 - 16:41 - #2
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    Appunto. Hai la vista corta, Marina. Un pomodoro convenzionale a chilometri zero e a 1,5 euro al chilo è meglio di un pomodoro bio venuto da chissà dove che costa 80 centesimi al chilo. Ti sei mai chiesta come fanno a star dentro a quei prezzi?

    Ps Sono fan del bio, ma Quando ce vo’, ce vo’

  • Barbalbero

    21 gen 2010 - 16:44 - #3
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    Ho visto solo ora l’aggiornamento. togli pure “venuto da chissà dove”, ma il resto non cambia: come fanno a rispettare i diritti dei lavoratori e a praticare quei prezzi?

  • Profilo di filoverde

    filoverde

    21 gen 2010 - 17:51 - #4
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    @Barbalbero
    Di grazia e in base a quali geniali calcoli stabilisci che l’agricoltura convenzionale è più conveniente dell’agricoltura biologica? Il Km zero non è sempre conveniente specie in agricoltura convenzionale se pensi che pesticidi e fitofarmaci devono essere trasportati da chissà dove! Il biologico è sottoposto a severi controlli anche dal punto di vista dei lavoratori e il fatto che paghi 75 centesimi una passata di pomodori biologici da 750 gr. vuol dire solo una cosa: che sono stati ridotti i costi di trasporto e produzione grazie ad accordi con aziende terze che provvedono alla trasformazione secondo i criteri del biologico e che è falso che il biologico per essere tale debba costare una cifra, quella è solo speculazione!

    A proposito di rispetto dei lavoratori delle aziende biologiche: http://www.ecoblog.it/post/9600/aiab-e-il-marchio-di-garanzia-qualita-lavoro-la-nostra-etichetta-etica-nel-biologico/

  • Vittorio Rapisarda

    03 mar 2010 - 11:48 - #5
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    Importante la scelta di cibi biologici, non dimentichiamoci però che spesso biologico e sinonimo di freschezza. Se allaraghiamo la visuale, biologico non è solo ciò che è prodotto attraverso sistemi ecosostenibili e naturali ma soprattutto ciò che si presenta fersco e salutare. Pertanto io darei preferenza ai cibi di stagione rispetto agli scatolati. Un San Marzano fresco spesso è comunque meglio di un pomodoro inscatolato.