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Legambiente, dossier Mal'Aria 2010: Napoli, Torino e Ancona le città più inquinate da PM10

Pubblicato: 18 gen 2010 da Marina

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Legambiente denuncia: le città italiane inquinate da PM10 L’aria che respiriamo è inquinata, sopratutto nelle metropoli: l’ennesima classifica, questa volta di Legambiente, dà la maglia nera a Napoli. Ma neanche sono promosse altre città come Milano (108), Roma (67) e Venezia (60) e tra parentesi gli sforamenti del limite medio giornaliero di 50 microgrammi/metrocubo di PM10. A nulla è valsa l’avvio di procedura d’infrazione e messa in mora da parte dell’Europa.

Spiega Legambiente nel suo dossier Mal’Aria 2010 che:

Napoli (156 superamenti), Torino (151), Ancona (129) e Ravenna (126). La Pianura Padana si conferma come area critica anche in questo caso con 8 città tra le prime dieci per superamenti del valore di legge. Al primo posto troviamo Novara con 83 superamenti, seguita da Alessandria (73), Lecco (70) e Mantova (68). Le principali fonti di inquinamento atmosferico a livello nazionale sono rappresentate dal settore industriale e della produzione di energia (responsabili del 26% delle emissioni di Pm10, del 23% di NO2, 79% di SOx e 34% di idrocarburi policiclici aromatici rispetto al totale nazionale) e dai trasporti, dove il contributo maggiore è attribuibile a quello su strada che contribuisce per il 22% alle emissioni totali di Pm10, 50% di NO2 e il 45% di CO e il 55% del benzene rispetto al totale nazionale.

Come per i servizi di Report, all’indomani dello snocciolamento di fatti e cifre scandalose non succede mai nulla. Questa volta, al di la dei proclami vari, non sarebbe ora che ognuno di noi prendesse coscienza del fatto che inquina l’aria ogni santa mattina che si mette al volante? Milano ha l’Ecopass, riconfermato anche quest’anno, l’aria inquinata e 73 ricoveri al giorno causa smog. Vogliamo iniziare a chiedere una mobilità pubblica più efficiente? Vogliamo pretendere che chi può usi la bicicletta per gli spostamenti brevi? Vogliamo pretendere piste ciclabili? Vogliamo pretendere di non inquinare l’aria che respiriamo?

Foto | Legambiente

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di francesco77

    francesco77

    18 gen 2010 - 13:37 - #1
    -1 punto
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    Tu che scrivi e lanci provocazioni, lo vuoi capire si o no che gli autoveicoli hanno un’influenza mininima nell’inquinamento?

  • Profilo di francescog1

    francescog1

    18 gen 2010 - 14:33 - #2
    1 punto
    Up Down

    prima di dare giudizi leggi il pdf almeno(hai fonti che scrivono il contrario????altrimenti non scrivere a sproposito….) :Le principali fonti di inquinamento atmosferico a livello nazionale sono rappresentate dal settore industriale e della produzione di energia (responsabili del 26% delle emissioni di Pm10, del 23% di NO2, 79% di SOx e 34% di idrocarburi policiclici aromatici rispetto al totale nazionale) e dai trasporti, dove il contributo maggiore è attribuibile a quello su strada che contribuisce per il 22% alle emissioni totali di Pm10, 50% di NO2 e il 45% di CO e il 55% del benzene rispetto al totale nazionale.
    Diversa è la situazione se analizziamo le fonti di emissione all’interno delle aree urbane dove a farla da padrone è sempre e comunque il traffico veicolare, ad eccezione di alcune città che convivono con grandi complessi industriali. È questo il caso di Taranto dove, stando all’ultimo rapporto sulla qualità dell’ambiente urbano pubblicato dall’Ispra, l’industria è responsabile del 92% delle polveri sottili e di oltre l’80% degli ossidi di azoto emessi su scala comunale. Nelle altre grandi città la principale fonte di inquinamento rimane invece il trasporto stradale: a Roma e Milano emette circa il 60% delle polveri sottili e degli ossidi di azoto; a Napoli contribuisce per il 50% del PM10 e a Torino per oltre il 50% circa di NOx.