I comitati No Tav, lo raccontavamo qualche giorno fa, hanno ripreso loro protesta. Questa volta cercano di impedire i carotaggi. L’azione prosegue sia con i presidi in Val di Susa spesso, come nel caso di ieri sera, fatti smobilitare dalle forze dell’ordine, sia con la pressione sulle ditte che sono impegnate nell’analisi del suolo. I comitati chiedono perciò che a tutela del territorio tutti partecipino attivamente nell’informare le aziende coinvolte del fatto che la popolazione locale non essendo in accordo con il Governo sulla nascita della TAV procederà a effettuare tutti i controlli necessari per evidenziare eventuali irregolarità da denunciare alla Eu.
Spiegano, i cittadini della Val di Susa che:
Lo scopo è sensibilizzare e responsabilizzare queste aziende al rispetto delle leggi e delle normative; non sempre, nell’esperienza di tanti cantieri TAV, ciò è avvenuto. L’invio a tutte le ditte interessate ai lavori potrebbe essere utile ai fini di una maggior comprensione della nostra posizione e di una più completa conoscenza di tutti gli aspetti dell’iter procedurale. Un modo per partecipare efficacemente a questo nostro impegno è aiutarci a trasmettere i concetti alle ditte in vari modi: telefonando ai loro recapiti (in orario di ufficio), e leggendo il testo; eventualmente aggiungendo vostri commenti; inviando e-mail ai loro indirizzi con allegato il testo in pdf scaricato e commenti nella stessa e-mail; inviando fax (specie se si dispone di quei programmi su PC che automaticamente tentano l’invio finché ci riescono) del testo ed eventuali commenti. Meglio farlo ripetutamente, per essere certi che i concetti arrivino.
A portare in Europa la voce della Val di Susa provvederà l’europarlamentare Gianni Vattimo, che come hanno precisato i comitati:
Nel suo intervento ha ricordato che i contributi dell’Unione Europea al finanziamento della parte italiana dell’impresa erano condizionati, negli accordi finora vigenti, alla condivisione del progetto da parte delle popolazioni locali. Ha anche affermato che, poiché l’accordo delle comunità locali era una delle condizioni del finanziamento europeo, sembra evidente che questa decisione del Governo italiano configuri una vera e propria truffa nei confronti dell’Unione Europea oltre che una grave violazione delle regole democratiche e del sempre evocato principio della sussidiarietà.
La lettera è qui e qui la lista delle ditte.
Foto | No Tav Torino
_Giacomo_
20 gen 2010 - 11:18 - #1Una mano a fare che cosa? A ricattare lo Stato??
Basta concertazioni,e’ ora di manganellare forte…..Stato fatti sentire!!
exmotumbo
20 gen 2010 - 11:43 - #2esatto! manganellare, quando si manganellava i treni italiani erano i migliori del mondo.
anonimX
20 gen 2010 - 12:16 - #3voi avete sbagliato blog, dovete cercare “dritte reich überall” o simili.
il concetto di democrazia e stato di diritto vi e´sconosciuto, siete dei nazifascisti disposti a passare su montagne di cadaveri pur di vivere nel lusso e nello spreco, vergognatevi!!!!
e´a causa di gente come voi se il mondo e´devastato da guerre,prepotenze, massacri, desertificazione, fame, sete, schiavismo. almeno abbiate la decenza di non scrivere su in blog chiamato “ecoblog” che parla di ecologia e rispetto per l´ambiente!!!! mi fate vomitare, fate pena e schifo. ma verrete travolti anche voi dagli eventi che si stanno abbattendo sul genere umano, non fatevi ilusioni. come tutta la materia vivente diventerete anche voi mangime per vermi.
_Giacomo_
20 gen 2010 - 12:38 - #4@anonix
Vergognati te e tutti coloro che ritengono di poter,attraverso la scusa di un non ben chiaro diritto alla democrazia,imporre come assoluta minoranza,il proprio volere a TUTTI I COSTI.
E’ inutile che ti scaldi tanto…..la tua incoerenza e’ chiara e cristallina:non hai nemmeno la forza e la dignita’ di uscire dal Sistema che tanto detesti per tener fede ai tuoi deliri…..
Quindi,che persona sei?
geppe67
20 gen 2010 - 12:46 - #5@ anonimX
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non sai nemmeno di cosa parli
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quei quattro gatti che sono lì a manifestare, supportati da centri sociali, no-global e nullafacenti vari provenienti da tutta Italia, parlano di impatto ambientale QUANDO GLI STUDI SULL’IMPATTO AMBIENTALE SONO APPENA INIZIATI, PROPRIO CON I CAROTAGGI
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casomai si contestano i risultati degli studi
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qui invece si contestano gli studi
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quindi trattasi di una protesta fatta tanto per protestare, come sempre avviene avviene in Italia
iarlocco
20 gen 2010 - 13:01 - #6Qui si sta sbagliando di grosso. Ogni grande opera ha un certo impatto ambientale, inevitabile. E allo stesso modo una linea ferroviaria ne ha. Però qui si sta sfiorando il ridicolo. Diciamo no alla TAV e sì allo spostamento veloce di massa? E quale sarebbe questo spostamento veloce di massa? un autobus che va a 200 all’ora? Pensate che sia meglio una linea ferroviaria o un’autostrada dove circolano auto, bus e camion? Il treno è il mezzo con impatto ambiantale minore. Perchè nessuno si mobilita quando vengo fatte nuove autostrade? Prendeta la Milano Roma o la Roma Napoli. Quanta gente non prenderà è più ne aereo ne macchina dal momento che ci vogliono meno di 3 ore per la prima e meno di una per la seconda tratta? Non possiamo pretendere che uno vada Torino a Lione in bicicletta, e il mezzo a minore impatto ambientale resta il treno. Invece di andare alle manifestazioni contro la TAV ad aggredire la gente che li fa solo il suo lavoro, perchè non andate a Reggio Calabria ad abbattere i pilastri del ponte sullo stretto. Quella si che è una grandissima cazzata, ma davvero grande.
sangue_
20 gen 2010 - 15:06 - #7Innanzitutto il ponte sullo stretto non si fa, per ora, il cipe non lo ha confermato per i prossimi 2 anni, quindi non diciamo baggianate.
Detto questo la mia domanda è: ma cosa contestano i contestatori? no perchè se in tv non lo fanno capire, sul sito notav.org non è che siano più chiari.
In definitiva si vuole mantenere lo status quò oppure progredire verso un trasporto migliore e meno inquinante?
Therry
20 gen 2010 - 15:23 - #8Per chi è favorevole alla TAV si sta organizzando una manifestazione qui a Torino per il 24 gennaio, vi allego il sito per le info.
http://www.sitavtorino.net/
X anonimx
Il fascista sei tu e tutti i tuoi compagni fasciocommie t-red, siete il vecchiume della politica, siete portatori di una ideologia fallita e fallimentare.
Tu hai un concetto di progresso sbagliato, il tuo si chiama regresso o decrescita.
Sei uno di quei personaggi che manifesta per i tagli alla ricerca con le bandiere di sinistra e libertà,ma che odia il progresso o comunque qualsiasi questione si allontani anche minimamente dalla tua bicicletta o nuova droga sintetica, sai che la ricerca si occupa anche di motori elettrici, futuro del nucleare, sviluppo di fonti energetiche tramite nuove reazioni chimiche dovute a combinazioni di materie di sintesi, vibrazioni,nano ecc ecc quindi ambito ingegneristico oltre che la ricerca su staminali o comunque in ambito medico? L’elettrnica? un mondo fantastico e ringrazia gli inquinator che hanno vissuto una vita per lo sviluppo del codice binario e poi di tutto un mondo che gira intorno ad esso se Tu puoi con le tue manine sparare pensieri del kaiser col tuo pc.
Non ti piace questo mondo? Accetta la diversità di pensiero di vita e comunque accetta chi non è ecocomunista oppure vai a Cuba e troverai tuoi simili, se la verità fosse la vostra sicuramente neanche sarei nato oppure avrei fatto la fine del brigante che combatteva contro i Savoia, ovviamente combattendo contro voi.
Therry
20 gen 2010 - 15:24 - #9Aggiungo che alla manifestazione ci sarò per spirito di iniziativa.
alter_ego
20 gen 2010 - 21:51 - #10Ma nei comitati NOTAV, quanti aderenti hanno la residenza in Val di Susa e quanti addirittura in altre regioni?
FedericoV
21 gen 2010 - 13:54 - #11Questo dibattito fatto senza portare dati e riferimenti specifici fa presuppore che si tratti perlopiù di sparate a partito preso senza documentazione.
Non è la TAV in generale da deprecare (neppure per i notav), ma questo progetto di tunnel assurdo e fallimentare da tutti i punti vista.
1) Il nuovo tunnel affiancherebbe la linea attuale già presente e sfruttata oggi al 30%, non va a colmare nessun vuoto strategico.
2) Il vantaggio di collegare le AV italiana e francese con tunnel piuttosto che con la linea attuale si traduce in un risparmio nell’ordine di circa 20minuti di viaggio (70km circa, ipotizzando ottimisticamente che la velocità media passi da 100km/h a 200km/h!). Il tunnel non consente v.medie maggiori.
3) Per le merci non serve a nulla perché NON C’E’ INTEROPERABILITA SULLA LINEA TGV FRANCESE. Ergo, invece che staccarsi dall’AV oltre confine, lo si può fare anche sul versante italiano.
4) Il traffico passegeri è in declinio da anni e come già detto fortemente sottoutulizzata già la linea esistente.
5) Impatto ambientale incalcolabile, lavori per 20 anni previsti e costi stimati in 20miliardi (tendono almeno a raddoppiare in questo tipo di opere).
6) Il modello di crescita che ha giustificato questa opera si è rivelato ERRATO, sbagliando tutte le previsioni di traffico fino ad oggi.
Questa non è la sede, ma la documentazione ufficiale non si fatica a trovare sulla rete. Almeno si porti la discussione nel merito delle cose che si sostengono, non ideologicamente.
exmotumbo
21 gen 2010 - 15:56 - #121) Il nuovo tunnel affiancherebbe una linea vecchia di 100 anni dove i treni sono limitati a 90 km/h
2) il tracciato da sostituire è di 160 km a 90 km/h quello in nuovo di 45 a 300 km/h, non è c’è nessun problema a reggere quella velocità in galleria, si sono già sperimentati i 360 km/h in Italia, il risparmio di tempo è di oltre un’ora e si eviterebbero tutti i ritardi imputabili al transito di treni più lenti.
3) Le merci continuerebbero a viaggiare sulla linea storica senza intasamenti
4) Il traffico passegeri è in declino a causa del collo di bottiglia rappresentato dalla linea storica che rende il percorso Milano-Parigi non concorrenziale con l’aereo.
L’esperienza del TAV sulla Milano-Roma dovrebbe insegnarti qualcosa
FedericoV
22 gen 2010 - 14:13 - #13Rispondo in modo discorsivo e non punto-punto al tuo post, citando un documento coi dati ufficiali sui volumi di traffico.
“Le previsioni di traffico dei progettisti finora si sono rivelate errate. Si basano sul concetto della crescita infinita che prevede per ogni punto di PIL in più una crescita dei traffici di 1,4 punti…”. E ancora: “Secondo LTF la linea futura troverebbe una stabilità di bilancio con 40 milioni di tonnellate di merci all’anno trasportate. La linea attuale ne può trasportare almeno 20 milioni. Ne vengono oggi trasferite 4,8 milioni. Anche trasferendo tutto il traffico merci autostradale sulla ferrovia attuale si arriverebbe ad un utilizzo della ferrovia attuale di circa il 50% della sua capacità. ”
Ergo, non esistono all’orizzonte dati che facciamo pressupporre un aumento di traffico anzi siamo in leggera flessione. Aggiungo che la saturazione della linee è stata già prevista nel 1997 (siamo nel 2010, non ci siamo neppure vicini).
Il traffico merci come dici tu può stare dove sta (e non si potrebbe altrimenti per i vincoli tecnici già citati). Il volume passeggieri è assolutamente irrisorio, tanto che persino la LTF ha girato la frittata puntando su quello merci. Da diversi anni infatti si parla di TAC e non più di TAV, malgrado la consuetudine.
Che si tratti di 20 minuti o di oltre un’ora come dici tu - cosa che escluderei con serenità, visto che nell’appennino tosco-emiliano si raggiungono sì i 250 e non i 300 ma solo di punta in brevi tratti - bisogna calarla nel contesto dei costi benefici.
L’altra sera in trasmissione dedicata al TAV su Radio 24, il conduttore (non ricordo chi) a presentato una stima non contestata da Sacconi e altri esperti. Costi annuali di mantenimento in esercizio circa 450milioni, ricavi di poco superiore ai 400milioni (con proiezioni di traffico in crescita). Quindi nella migliore dell’ipotesi non si ammortizzano i 20 (40? 60?) miliardi di spesa, ma si andrà in perdita. Dico migliore, perché da anni questa crescita di volumi non c’è!
Comunque i risultati di quest’opera si vedranno tra almeno 20 anni, nei quali anche la linea attuale sarà sottoposta a disagi e chiusure.
Tralascio gli aspetti sanitari e idrogeologici, che meritano troppo spazio per trattarli qui.
exmotumbo
22 gen 2010 - 15:30 - #14del traffico merci non ce ne frega una *ega, è un affare legato alle industrie. Per quanto riguarda il traffico passeggeri, gli studi fatti e pagati dai valsusini sono carta per pulirsi: ripeto il TAV sulla Milano-Roma ha visto un incremento del traffico fenomenale, con tutti i vantaggi ecologici conseguenti ( meno auto, meno aerei) Se offri un servizio all’avanguardia ai passeggeri questi lo useranno, mettili su una linea vecchia di un secolo sbatacchiati e rintronati da curve e sobbalzi e sceglieranno l’aereo. Tu non hai mai preso un treno AV su una linea AV per non capire che la Gente sceglie il treno AV perché ora viaggia comoda, prima no. Attualmente i treni AV sono su rotaie ancora in collaudo, le velocità max verranno raggiunte dopo qualche anno di esercizio (i treni più recenti sono in grado di fare i 360 km/h continuativi) TAV e TAC sono le stessa cosa vista da due prospettive diverse.
Aspetto impaziente di sapere perché la linea storica dovrebbe subire “disagi e chiusure”, non lasciarmi senza una risposta, ti prego.
_Giacomo_
22 gen 2010 - 16:45 - #15@exmotumbo
Vedi qual’e’ l’intelligenza di questa gente?? Anziche’ approfittarne dell’occasione e risistemare razionalizzando le vie di comunicazione gia’ presenti per migliorare l’insieme fanno i blocchi per non fare nulla.Nemmeno il loro interesse….
L’ho detto io,manganellare forte!!!
FedericoV
22 gen 2010 - 17:35 - #16Le velocità che dici non verranno mai raggiunte nel tunnel, perché non sono legati all’evoluzione dei treni ma a limiti dovuti allo spostamento d’aria in una galleria con un diametro di quella portata. A quella profondità i tunnel di servizio sono comunque molto lunghi e non puoi pretendere la stessa velocità che all’aperto.
A parte considerazioni di strategia dei trasporti, per cui è da dimostrare che la direttrice est-ovest avrà incrementi a scapito della nord-sud, visto che l’attuale tendenza è opposta: punti di vista e strategie stanno dietro a due diverse visioni di sviluppo. Portare la gente a usare il treno piuttosto che l’aereo o l’auto è un obiettivo lodevole, che condivido in generale (comunque numerosi esperti ritengono che non succederà in questo caso e lo penso anch’io): però non a qualsiasi costo e qui i costi sono molto alti, più del guadagno economico ma specialmente ambientale, se questo è uno dei motivi.
Fare un buco simile non è una cosa da poco: per il Mugello ci sono imputazioni di disastro ambientale e falde acquifere perse per sempre. Le falde ci sono pure qui, e con l’attuale congiuntura economica è difficile credere che ci saranno maggiori attenzioni e controlli che in passato.
Per rispondere, i disagi sono dovuti ai lavori nella parte scoperta, dal momento che la valle è stretta (c’è anche l’autostrada sopraelevata) e si dovranno creare gli svincoli e i sotto-sovrappassi.
Io sono abituato a rispondere cortesemente e coi mezzi e modi che permette il blog. Anche tu disponessi della verità, questo aspetto non ne prescinde.
Visto il tono sarcastico è un po’ maleducato che sta prendendo la discussione, mi pare inutile procedere oltre.
exmotumbo
22 gen 2010 - 21:24 - #17il tono era e continuerà ad essere sarcastico finché avrò l’impressione di parlare con un imbeci**e. puoi sempre dimostrarmi il contrario, l’apprezzerei.
I treni possono viaggiare a 360 km/h in galleria è già stato fatto da un treno normale in una galleria normale, è storia scritta, non fantascienza. Semplicemente si costruiscono condotti di raccordo col tunnel vero e proprio come si fanno le “volate” nelle canne dei fucili di precisione, cioè in modo da regolare la pressione e stabilizzare il “proiettile”. Poi, una volta che il treno è dentro il tunnel (il momento clou è proprio l’ingresso, dove si crea la botta di pressione) considerando una lunghezza di 45 km, il treno ha tutto il tempo di ri-accelerare fino a velocità supersoniche.
Fare tunnel da 45 km, non è un’eccezionalità, ne esistono millanta esempi senza disastri ecologici in eredità. Per esempio sotto il mio deretano ci sono i tunnel della metropolitana milanese che sommati sono ben più di 45 km, ce li hanno fatti sotto il naso, nel bel mezzo di una falda acquifera e siamo tutti sopravvissuti (1.6 milioni in alta densità). Pazzesco No?
Pure una strada che percorro spessissimo, cioè la Lecco-Colico, una superstrada di 4 corsie da 40km di cui 35 in galleria attraverso la roccia delle Alpi è stata fatta senza nessun disagio per la comunità Lariana (stanno benone, li conosco tutti per nome)
Cosa c’entrano svincoli e sovrappassi con la linea ferroviaria storica e i cantieri del TAV… devo chiamare il mago Silvan per risolvere questo enigma?
Anteres
24 gen 2010 - 14:36 - #18L’opposizione all’alta velocità mi appare del tutto strumentale, ma al di là della mia opinione, del tutto discutibile, il proposito dei NO-TAV di bloccare l’opera con la violenza (perchè impedire fisicamente agli operai di lavorare è violenza) è deprecabile. Non spetta a loro decidere se l’opera si deve fare o meno, ma ai rappresentanti nazionali e regionali che loro stessi hanno eletto. Naturalmente sono liberi di manifestare la loro contrarietà ma DEMOCRATICAMENTE e LEGALMENTE. Vorrei ricordare inoltre che il blocco dei cantieri comporta il pagamento da parte dello stato di penali salatissime, che vengono pagate con i soldi delle nostre tasse. Infine, credo che sia superfluo rammentare le vagonate di denaro pubblico che queste bellicose popolazioni valligiane e comunità montane ricevono ogni anno, facendosi il sedere d’oro a nostre spese. E poi vanno a bloccare la fiaccola olimpica…
Credo di avere espresso la mia opinone in maniera educata e civile, in accordo con le regole del blog.
Giuseppe Lanzavecchia
26 gen 2010 - 16:09 - #19Ho 83 anni, abito a Roma, ma sono valdostano e in valle torno ogni anno col caldo per due mesi. Ho imparato a sciare quando avevo 10 anni a Bardonecchia. Sono un fautore dei treni veloci da oltre trenta anni e so che la vostra valle, senza la linea veloce è inesorabilmente destinata al declino. Del resto ognuno ha il diritto di scegliere la propria rovina. Auguri
Giuseppe Lanzavecchia