Logo Blogo

Il Gse pubblica il nuovo rapporto sul fotovoltaico

Pubblicato: mercoledì 20 gennaio 2010 da Simone Muscas

Pannelli fotovoltaici in fase d'installazioneInsieme al rapporto sui Certificati Verdi, è stato pubblicato nei giorni dal GSE, anche quello sulla situazione del fotovoltaico in Italia. Ebbene, numeri alla mano, emerge che nel nostro Paese si dispone attualmente di una potenza fotovoltaica installata di 815 MW, costiutita da circa 60.000 impianti distribuiti nello stivale.

I seguenti dati ci indicano la situazione nel periodo compreso fra il settembre 2008 e l’agosto 2009. Ed ecco che emerge come le Regioni che più si distinguono in positivo per diffusione di questa tecnologia sono l’Emilia Romagna (in modo particolare per impianti sino a 20 kW), la Basilicata e la Puglia (queste ultime per impianti con una potenza compresa fra i 20 e i 50 kW, mentre la Puglia è leader in solitario anche per le potenze sino a 1 MW). Capitolo Conto Energia.

Il Gse comunica che al gennaio 2009 sono in esercizio 61.874 impianti che hanno avuto accesso al Conto Energia di 813 MW. La considerazione che più balza all’occhio è il fatto che sarebbero appena 2 i MW di potenza installata che non usufruiscono dell’incentivo. Probabilmente si tratta di impianti stand-alone (quindi non connessi alla rete) e di impianti che per diversi motivi (burocratici e/o di cattiva organizzazione dei proprietari degli impianti) hanno perso la possibilità di usufruire dell’incentivo.

Il Gse stima che la potenza fotovoltaica con il Conto energia supererà a breve i 900 MW e prevede che il limite di potenza fotovoltaica (che è di 1.200 MW) di questo passo dovrebbe raggiungersi nel luglio di quest’anno.

Da quel momento in poi sarà curioso sapere quali saranno le strategie della nostra politica considerando che, di pari passo all’avvento del Conto Energia, si è creato un indotto di imprese specializzate nel settore che rappresentano una realtà economica non trascurabile nel Paese.

Via | Gse.it
Foto | Flickr

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (2 Voti | Media: 3 su 5)
condividi condividi
5 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Mauriziosat,9

    20 gen 2010 - 19:50 - #1
    0 punti
    Up Down

    e allora?
    .
    anche la mafia crea attorno a se un certo numero di imprese e di posti di lavoro .
    QUESTO NON CI IMPEDISCE DI CHIUDERLE TUTTE e di mandare in galera tali posti di lavoro.
    .
    IL FOTOVOLTAICO resta un buco in cui buttare inutilmente i soldi dei cittadini.
    .
    prima si smette di buttare soldi …meglio è .

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    20 gen 2010 - 21:29 - #2
    0 punti
    Up Down

    Ci sono buchi ben più grossi.

  • Mauriziosat,9

    20 gen 2010 - 22:07 - #3
    0 punti
    Up Down

    il fatto che esistano gli omicidi non giustifica l’esistenza di uno stupro .
    .
    uno sperpero di soldi pubblici ….non autorizza uno sperpero diverso , neppure se eco-fico.
    .
    un buco è sempre un buco , uno spreco è sempre uno spreco .

  • Profilo di fabber25

    fabber25

    21 gen 2010 - 23:19 - #4
    0 punti
    Up Down

    Meglio investire nel nucleare …… infatti e’ una bomba.

    Saluti

  • Mauriziosat,9

    22 gen 2010 - 06:59 - #5
    0 punti
    Up Down

    @ FABER ,.
    .
    un reattore nucleare ….NON E’ UNA BOMBA
    un reattore nucleare ….NON PUO’ ESPLODERE …..IN NESSUN CASO ……
    .
    INFATTI CHERNOBYL …………..NON è ESPLOSO ……………..HA SOLO SUBITO UN INCENDIO e la distruzione , a causa dell’incendio del materiale di moderazione .
    ed è stato l’incendio a propagare nell’aria gli isotopi radioattivi .
    .
    l’ignoranza degli ecotonti è pari solo alla loro tenacia nel restare ignoranti.

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito su tutti i blog di Blogo e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento