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Massa Martana, Carlo Rubbia inaugura l'impianto a cocentrazione solare Angelantoni-Siemens

Pubblicato: 22 gen 2010 da Marina

Commenti dei lettori

La centrale andalusa del progetto Archimede ideata da Carlo Rubbia

Carlo Rubbia, poserà la prima pietra oggi a San Faustino di Massa Martana dello stabilimento Archimede solar energy del Gruppo Angelantoni Industrie in collaborazione con Siemens. La cerimonia sarà seguita anche da Confindustria Perugia e Umbria. Prosegue così il Progetto Archimede nato a Priolo e l’attuazione del Desertec.

L’investimento è di 70 milioni di euro e daranno vista a 600 metri lineari di specchi solari. Nel polo energetico sarà presente anche la centrale cogenerativa del consorzio Umbrias Faber (Amu e Acea) che produrrà sia energia sia cialde in legno e pellet. A pieno regime il nuovo impianto impiegherà 200 persone.

Ha detto Gianluigi Angelantoni, vicepresidente ANEST:

A fianco del nostro nuovo stabilimento sorgerà una centrale solare di 350 Kw prodotti: dimostreremo all’Italia che la tecnologia del solare termodinamico è ormai una realtà affermata.

Via | Il TamTam
Foto | Veriomassari

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16 commenti

Commenti dei lettori

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  • Fil Phil

    22 gen 2010 - 11:28 - #1
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    Ma Carlo Rubbia non era stato mandato via in Spagna? Cosa mi sono perso?

  • Profilo di proust

    proust

    22 gen 2010 - 11:48 - #2
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    a parte il fatto che la foto non centra niente con il progetto, se si parla di specchi lineari parabolici la torre con campo di specchi non c’azzecca molto.

    ma poi, 70 milioni di €, 600 metri di specchi per fare 350kW che sono circa il fabbisogno di 100 famiglie? con gli stessi soldi per quella potenza fai prima a pagare della gente per pedalare tutto il giorno…

    sono un convinto sostenitore del solare termodinamico ma qui c’è qualcosa che non quadra, magari son MW…

  • Profilo di proust

    proust

    22 gen 2010 - 11:50 - #3
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    p.s. “W” sta per Watt e si scrive maiuscolo, “k” sta per chilo e si scrive minuscolo. (kW)

  • _Giacomo_

    22 gen 2010 - 12:30 - #4
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    “….dimostreremo all’Italia che la tecnologia del solare termodinamico è ormai una realtà affermata….”

    La mentalita’ di fare del contrario una virtu’…..! (tipicamente nostrana…eh!)

    Non si riesce a farlo in nessuna altra parte del mondo ma in italia sara’ un successo.

    Ovunque nel mondo esistono centrali atomiche da sempre,invece da noi non e’ possibile farle….

    Poi ci si incavola perche’ gli stranieri ci prendono in giro….mah!

  • Filippo Riccio

    22 gen 2010 - 12:56 - #5
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    “sono un convinto sostenitore del solare termodinamico ma qui c’è qualcosa che non quadra, magari son MW…”

    No, i conti tornano, 1 metro quadro di radiazione solare dà circa 1kW, ovviamente di giorno, senza nuvole e con efficienza del 100%, quindi l’ordine di grandezza dell’energia elettrica media prodotta da qualsiasi cosa raccolga la radiazione solare ha un’ordine di grandezza di 100W/metro quadro.
    Non si parla di superficie ma di 600 m di specchi “lineari” che saranno alti al più qualche metro, per cui qualche migliaio di metri quadri al massimo, e quindi qualche centinaio di kW al massimo.

    Inoltre il costo di 70 milioni di euro, come pure i dipendenti, non mi sembra sia per la centrale elettrica ma per tutto il complesso…

  • inscape

    22 gen 2010 - 14:24 - #6
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    Sono abbastanza ignorante in materia ma a me questa tecnologia non convince per niente, a questo punto mi sembra piu funzionale il fotovoltaico…

  • giuseppe pinnavaia

    22 gen 2010 - 17:11 - #7
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    Ho letto bene? 0,35MW 70 milioni di euro? Se dovesse essre così, siete fuori di testa.
    Nel mio sito, fra 10 giorni comparirà la descrizione di una centrale termoelettrica solare abinata ad una altra a funzionamento combinato ( gas-vapore). Nel primo caso e per 182,5 giorni nell’anno, funzinerà con il sole che riscalderà acqua con lenti Fresner fino a 300°C e poi, vapore saturo secco alla temperatura di 350°C in grado di fare funzionare una turbina Curtis . La turbina azionerà un fan, un concentratore lineare LP, un concentratore lieare HP. L’aria compressa generata sarà inviata in una camera iperbarica
    con all’interno assemblati 2 ramjets che, per combustione di 0,037 mc di metano/sec, produrranno gas a 100Atm. Il gas cosi prodotto servirà per riempire un buffer di 92.000
    mc in 5 h di sole ed in altretanto tempo con il metano.Il gas prodotto azionerà delle catenarie ( principio Archimede ) che genereranno energia elettrica.
    In mancanza di sole, il vapore verrà prodotto dal metano
    La potenza nominale in entrambi i casi sarà di 6,6 MW,
    il costo non supererà i 22.000.000 di euro
    il buffer sarà in grado di contenere una energia pari a 33.000 kWh e quindi in grado di fornire per 24h del giorno, 2400 siti abitativi 6000 persone.-
    Meditate, penso che prima di iniziare sarebbe meglio contattarmi.
    I

  • _Giacomo_

    22 gen 2010 - 17:19 - #8
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    Con il metano? Beh siamo al punto di partenza allora…..

  • Profilo di tob

    tob

    22 gen 2010 - 20:19 - #9
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    @Giacomo
    Quando c’e’ solo va con il sole.
    Quando il sole non c’è o non basta usa il metano.
    -
    Fosse stata solo ad energia solare sarebbe necessaria una seconda centrale di backup.
    Stando ai numeri dichiarati per 6 mesi all’anno risparmia gas.
    (Non è certo la soluzione definitiva)

  • _Giacomo_

    22 gen 2010 - 21:02 - #10
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    Quindi in sostanza basta aggiungere il rinnovabile al parco convenzionale e non viceversa.Nei fatti non cambia nulla di quello che abbiamo gia’ oggi.
    Ovvero il rinnovabile non sostituisce bensi’ intergra in magra misura cio’ che abbiamo gia’.
    Se queste sono le premesse abbiamo gia’ chiuso prima di cominciare!

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    22 gen 2010 - 21:17 - #11
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    Il Nevada Solar One da 64 MW ha già dimostrato sufficiente bene che il solare termodinamico è difficilmente sostenibile persino nel desero del Nevada…. dove il terreno costa zero e c’è un irraggiamento elevatissimo.
    Figuriamoci se il solare termodinamico si può fare in Italia……mi correggo… per potersi fare si può fare anche in Norvegia ma il solare termodinamico in Italia non ripagherà MAI i suoi costi…. neppure con gli incentivi.
    Se la maggior parte dell’investimento va in attività di ricerca e si costruisce un impianto da 350 kW bene…. costruire invece grandi impianti CSP in Italia equivale a bruciare denaro pubblico.

  • Profilo di sandro-kensan

    sandro-kensan

    24 gen 2010 - 00:00 - #12
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    Si penso sia un laboratorio di ricerca in quanto il progetto Desertec a cui partecipa la Siemens non prevede impianti in Italia ma solo nel nord dell’Africa.

  • Filippo Riccio

    24 gen 2010 - 14:56 - #13
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    @giuseppe pinnavaia:

    Interessante, e la potenza “netta”? Ovvero la potenza media che ci si aspetta di produrre durante la vita operativa della centrale?

  • Bugeo

    25 gen 2010 - 20:44 - #14
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    _giacomo_ guardi che si sbaglia.
    Impianti a concentrazione sono già stati realizzati.

    Ne è stato realizzato uno in spagna, nei pressi di siviglia che genera circa 11MW di potenza. Si chiama PS10

    http://it.wikipedia.org/wiki/Planta_Solar_10

    Nel 2009 è stato inaugurato l’impianto gemello Planta Solar 20.

    Come vedi, impianti a concentrazione se ne costruiscono.

  • Mauriziosat,9

    26 gen 2010 - 14:14 - #15
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    ahahahahaha
    .
    bugeo bugeo …….11MW non sono un impianto …………..
    11 MW sono una cacchetta di piccione .
    poco piu’ di un esperimento
    11MW non giustificano neppure la spesa dell’acquisto dei terreni .
    .
    UN SOLO MOTORE D’AEREO …….SVILUPPA PIU’ POTENZA

  • giuseppe pinnavaia

    15 mag 2010 - 18:22 - #16
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    mi rivolgo al sign.Filippo Riccio.
    Se desidera sapere quanto riportato sul suo commento del 24 gennaio 2010, legga attentamente il contenuto riportato sul sito: www.powersave.it
    saluti, G.P.