Curioso ciò che è successo qualche giorno fa in Venezuela, Paese nel quale governa il vulcanico Hugo Chavez. Il presidente ha infatti deciso di sospendere temporaneamente i blackout elettrici (programmati dal Ministero dell’Energia per favorire il risparmio energetico), licenziando di colpo il ministro responsabile di tale iniziativa.
Io, spiega Chavez, avevo ordinato che l’elettricità venisse sospesa solo a Caracas, cosa quest’ultima totalmente disattesa. Considerando che il governo debba riconoscere i propri errori, ho chiesto al ministro responsabile Angel Rodriguez di lasciare il suo posto. Rodriguez, conclude Chavez, mi ha prontamente obbedito come un buon soldato.
Questo è quanto riferisce il presidente, anche se, a quanto sembra, la causa dell’allontanamento non sembra essere stata proprio questa. Innanzitutto è bene sapere che il piano del governo di razionalizzazione energetica era stato attivato per impedire un crollo globale delle forniture di elettricità in vista della possibile siccità dei prossimi mesi, che in teoria potrebbe abbassare ad un livello critico le acque della diga di Guri, bacino che fornisce energia a gran parte del Paese.
Il programma di razionalizzazione constava nel dividere la capitale Caracas in sei zone, ognuna delle quali sarebbe stata tagliata fuori per quattro ore al giorno dalla fornitura di elettricità. Sembrerebbe che questa decisione abbia provocato non pochi problemi e gettato nel caos più totale la popolazione che non ha tardato a far esplodere la propria rabbia nei confronti del presidente, il quale si è trovato in dovere di prendere le giuste contromisure.
E mentre i più maligni si apprestano a sottolineare come il licenziamento di Rodriguez sia stato semplicemente un modo per esentare Chavez dalle proprie responsabilità in modo da non abbassare il consenso popolare nei suoi confronti, in Venezuela continua forte la preoccupazione sul problema della distribuzione dell’elettricità sul quale, per quanto temporaneamente sospeso, non è ancora stata trovata una soluzione.
Intanto, sempre per bocca dello stesso Chavez, arrivano polemiche nei confronti dei governi che lo hanno preceduto, incapaci, a suo dire, di pianificare un programma energetico razionale ed una rete elettrica efficiente. In futuro, conclude il presidente, dovremo lavorare per mettere fine agli errori del passato e risolvere questa situazione scomoda per i nostri cittadini.
Via | Guardian.co.uk ; Miamiherald.com
Foto | Flickr
Filippo Riccio
22 gen 2010 - 16:20 - #1E’ sempre colpa dei governi che hanno preceduto… comunque il disastro economico colpirà molto presto il Venezuela di Chavez, è solo questione di tempo.
boh1
22 gen 2010 - 20:47 - #2@1 ..osservando la situazione globale il disastro colpirà molto presto tutti..il venezuela crollerà , l italia semplicemente avrà un ecatombe peggio che l argentina. Con la differenza che in venezuela per come vivono da 30 anni a questa parte, la maggiorparte della popolazione è già abituata ..qui in italia invece.. se già la gente prova malessere per i ritardi dei treni e si deprime per non avere le ultime nike, puoi solo immaginare. Il venezuela ha pure un altro vantaggio , hanno il sottosuolo ricco di risorse naturali e terre 3 volte l italia e una popolazione metà della nostra, ovvero: in condizioni estreme possono sopravvivere da soli , noi invece ?
Mauriziosat,9
22 gen 2010 - 21:31 - #3boh1 ….hai visto troppi film di Emerich e ne sei rimasto contaminato ……spiacente per te.
boh1
23 gen 2010 - 03:22 - #4mi sono espresso male..volevo solo sottolineare la nostra condizione peggiore.
sandro-kensan
23 gen 2010 - 23:54 - #5Sicuramente noi italiani siamo messi peggio, una crisi come quella che va avanti da anni non sappiamo reggerla a lungo.
alter_ego
24 gen 2010 - 12:52 - #6Forse proprio per il fatto che noi non siamo (ancora) in quella situazione, noi italiani non siamo messi poi cosi’ male. E nel complesso negli ultimi anni ci sono state piu’ privatizzazioni che statalizzazioni.
Ma anche secondo me rischiamo di fare quella fine, o almeno come l’Argentina. Da noi pero’ il problema non e’ il governo (per quanto si possa disprezzarlo) ma lo stato parassita.
alter_ego
24 gen 2010 - 12:53 - #7Ah, non ho criticato le amicizie antisemite di Hugo…