Appena qualche giorno fa abbiamo parlato dell’iniziativa del governo francese di distribuire lungo le strade del Paese numerose piante mellifere per far fronte al problema della diminuzione delle api. In riferimento a quella notizia mi sembra interessante segnalare come nell’ultimo periodo siano stati pubblicati diversi studi in materia che ci indicano come il problema della riduzione del numero di questi insetti sia un fenomeno sempre più preoccupante.
Secondo un primo studio francese si sarebbe scoperto infatti che il problema dell’estinzione starebbe riguardano soprattutto alcune specie di api. Sarebbe infatti emerso che quelle che si nutrono di polline di diverse piante avrebbero un sistema immunitario più forte rispetto a quello che hanno le api che si nutrono invece di una sola pianta.
Tale studio ha concluso che proprio nelle specie di api incapaci di non variare la loro alimentazione si starebbero verificando le più marcate diminuzioni di specie. Vi sarebbe perciò un collegamento tra la varietà alimentare delle api ed il loro sistema immunitario. In sostanza si è scoperto che le api che venivano alimentate con cinque diversi tipi di polline avevano livelli più elevati di glucosio ossidasi (GOX), rispetto a quelle che si nutrivano di un solo tipo di polline di fiore.
Le api producono il glucosio ossidasi per produrre il miele e per proteggere gli alimenti da larve microbica e di conseguenza la colonia da possibili infezioni. Secondo lo studio sarebbe perciò proprio la diminuzione di alcune specie di piante mellifere la principale causa della diminuzione di specie.
Poco tempo fa è stato inoltre pubblicato uno studio dalla University of Reading che confermerebbe che la popolazione delle api in Gran Bretagna avanza ad una velocità doppia rispetto al resto d’Europa.
Negli Stati Uniti, ci indica inoltre la ricerca, il problema sarebbe ancora peggiore. Lì, intere colonie sono scomparse. Negli Stati Uniti per fermare il fenomeno hanno già cominciato ad investire ingenti risorse nella ricerca per capire meglio dove e come intervenire.
Foto | Flickr
Mauriziosat,9
24 gen 2010 - 23:25 - #1E CHE DIAMINE
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un fiume di parole per dire quello che già si sa da molti mesi …..o anni .
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MUOIONO LE API DEGLI ALLEVAMENTI …..
E MUOIONO PER PROBLEMI DI NORMALISSIMA MALATTIA.
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solo che
1) le grandi concentrazioni di arnie , tipiche degli allevamenti …..AGEVOLANO LE EPIDEMIE
2) sempre le grandi concentrazioni di arnie ….vengono usat eper impollinare le MONOCOLTURE INTENSIVE ……agevolando ulteriormente …affolalmento e mono alimentazione.
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NON CI SONO STRANI ALIENI CHE UCCIDONO LE API ….NE STRANI PESTICIDI ….NE STRANI INQUINAMENTI .
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ma solo …………….ovvie e normali epidemie.
gia risolte in California ……da molto tempo ….mentre qui’ si continua a CHIACCHIERARE.
Nello24
25 gen 2010 - 00:11 - #2Bravo Mauriziosat, leggo sempre i tuoi commenti per farmi una idea finale sugli argomenti di questo blog.
Li trovo lineari e coerenti alla realta’ che ci circonda.
Che poi tu vada sempre in controtendenza con quello che si legge qui nn e’ colpa tua.
Tu sei una persona che usa la testa per ragionare.
La colpa secondo me va attribuita alle persone che manipolano la realta’ per far quadrare il cerchio che si sono creati (in questo caso quello dell’ecologia).
Con affetto e stima da parte di un lettore.
Grazie per l’attenzione.
studente STA bicocca
25 gen 2010 - 09:32 - #3la tua ignoranza mi stupisce sempre di più.
l’affermazione ” MUOIONO LE API DEGLI ALLEVAMENTI …..
E MUOIONO PER PROBLEMI DI NORMALISSIMA MALATTIA.” ma dove??? ma se non si sa ancora esattamente il perchè? è una serie di concause che vanno dai pesticidi , fitosanitari,all’inquinamento atmosferico ad agenti patogeni e parassiti( addirittura c’è chi parla dei campi magnetici che disturberebbero le api)… se tu leggessi qualche rivista scientifica (vedi nature sull’argomento) o avessi nozioni minime di ecologia applicata-ecotossicologia ( CHE GUARDACASO IO STUDIO TU NO ) ….ma purtroppo sei solo un bot inutile.
Oltretutto mi risulta che proprio il ministro Zaia abbia lavorato e in modo efficace su questo problema proibendo l’uso di alcuni pesticidi ritenuti tra le cause della moria di api riscontrando un effetto positivo , quindi diminuzione drastica di moria in pianura padana.
Sicuramente poi tu saprai come funziona un’arnia, quale è la struttura sociale delle api e che non ci sono tutte regine su ogni alveare ma alcune vengono marchiate con ormoni per passare per finte regine. e che uno dei problemi maggiori è che una ovlta morta la regina le altre api perdono la bussola….
PS ma hai problemi di mente che ti fai post di autoleccata per sentirti meno solo nella tua solitudine della gallura?
Steid
25 gen 2010 - 09:33 - #4Ma pensa, pure esperto apicoltore sei adesso! Intanto è bastato che il ministro Zaia (che di api ne sa qualcosa) bloccasse la diffusione dei nicotinoidi per bloccare la moria di api. Ovvio che tutto centra, quindi anche l’alimentazione, ma dire che i pesticidi sono acqua fresca mi sembra una sparata.
studente STA bicocca
25 gen 2010 - 09:50 - #5pensavo avessi risposto a me XD
concordo , abbiam detto la stessa cosa
Mauriziosat,9
25 gen 2010 - 12:52 - #6AHAHAHAHAH
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POVERETTI ……QUARDATE CHE I NICOTINOIDI SI USANO ESATTAMENTE COME IERI E COME AVANTIERI ….
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il ministro ha dato un parere …..INCOMPETENTE ….negativo …..ma nulla ne proibisce l’uso .
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In CALIFORNIA HANNO studiato ….. e RISOLTO …….
voi continuate a farvi le SEGHE MENTALI ECOTONTE.
cwmwo
25 gen 2010 - 14:22 - #7mauriziosat, fattelo dire.. sei proprio mongolo
studente STA bicocca
25 gen 2010 - 14:26 - #8ma parli completamente a sproposito. è fastidioso leggerti
Mauriziosat,9
25 gen 2010 - 20:02 - #9ahahahaha
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ma quanto grulli sono gli ecotonti?
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ADDIRITTURA un certo Steid ci vorrebe informare che l’abbandono dei nicotinoidi ha salvato le api italiane.
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AHAHAHAAH
PECCATO CHE NON CI SIA NESSUN ABBANDONO DEI NICOTINOIDI…….
che non si sia bandito nulla , che nulla siastato fatto e che i nicotinoidi non sono vietati da nessuna parte.
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INSOMMA : gli ecotonti prima inventano un allarme , poi si inventano una cura …….
ED ALLA FIEN SI INVENTANO PURE UN RISULTATO .
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sta a vedere che per il mancato aumento della temperatura della terra , negli ultimi 10 anni ……..CI PROPINERANNO LA COSA COME RISULTATO POSITIVO DEL PROTOCOLLO DI KIOTO.
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PECCATO CHE NESSUNO LO ABBIA SEGUITO …..IL PROTOCOLLO ….E CH ENULLA SI SIA RIDOTTO in termini di emissioni di co2
studente STA bicocca
26 gen 2010 - 10:23 - #10inutile che svii l’argomento e tenti di screditare, rileggi ciò che ho scritto e taci.
ma i mod qui non esistono? che blog del piffero
Mauriziosat,9
26 gen 2010 - 13:05 - #11ahahah
la tua idea di MODERATORE , è alquanto bislacca .
assomiglia molto all’idea che ne aveva STALIN nei confronti del confronto democratico , nei paesi comunisti ……..
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chi non si uniforma ……finisce in un gulag in Siberia……..
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povero studentello ….ma che insegnanti hai ?
Pino Scotto
26 gen 2010 - 16:25 - #12Ma dai, ancora questo Mauriziosat?!?
……………
AH AH AH AH AH
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Non avrà mica commentato la notizia? Sapete, io ormai a vedere un suo commento ci passo solo sopra….No, perché se ha commentato la notizia è abbastanza grave….pensate che a proposito di energia diceva poco tempo fa che in Sardegna non c’è nessuna centrale carbone!!!! E sapete perché ne era così convinto? Diceva che il Sulcis non dava più carbone e quindi non potevano esserci centrali a carbone!!!!
AH AH AH AH AH AH AH AH AH …..me la rido come fa lui………
Poi viene a parlarci teorie dell’IPCC e di piani energetici spesso SENZA CAPIRCI UN PIFFERO DI NULLA
stre
30 gen 2010 - 11:52 - #13Caro Mauriziosat, ti rinfresco la memoria:
http://www.ecoblog.it/post/9665/francia-fiori-lungo-le-strade-per-salvare-le-api#show_comments
saluti.